Secondo l’analisi EY-Parthenon presentata a Padova, la provincia di Verona registra 6 milioni di arrivi turistici nel 2025, il 17% in più sul 2019, e un Pil di 38,5 miliardi nel 2023. Il quadro veneto evidenzia il peso dell’export e il rallentamento della domanda europea.
Verona è la seconda economia provinciale del Veneto per il Pil 2023 riportato nell’analisi EY-Parthenon presentata il 20 ottobre a Padova: 38,5 miliardi di euro, dietro ai 39,2 miliardi di Padova. Seguono Vicenza, con 36,4 miliardi, Treviso con 35,8 e Venezia con 32,4. I dati sono quelli diffusi dalla società in occasione dell’ultima tappa dell’EY Private Roadshow 2026.
Il dossier, curato da Mario Rocco, responsabile italiano Valuation, Modelling & Economics di EY-Parthenon, legge il territorio veronese nel contesto di una regione con una forte specializzazione manifatturiera e una marcata apertura ai mercati esteri.
Verona nell’analisi EY: turismo e scenario economico
Per il turismo, EY indica 6 milioni di arrivi nella provincia veronese nel 2025, con una crescita del 17% rispetto al 2019. Il confronto regionale riportato nella nota colloca Venezia a 10,8 milioni di arrivi e Padova a 2 milioni. Belluno segna l’aumento più elevato rispetto al periodo precedente la pandemia, pari al 27%. Si tratta di arrivi nelle strutture ricettive, da distinguere dalle presenze, che contano i pernottamenti, e dal numero di visitatori giornalieri.
L’analisi stima per il Veneto una crescita reale del Pil del 6,3% fra il 2019 e il 2027, inferiore alle proiezioni indicate per il Nord, pari all’8,5%, e per l’Italia, all’8,1%. L’orizzonte comprende dunque anche anni futuri: la percentuale non descrive una crescita già interamente realizzata.
La società quantifica in circa 80 miliardi di euro le esportazioni venete di beni nel 2025. Il 58% è diretto verso l’Unione Europea: per EY il rallentamento della domanda europea resta uno dei principali elementi di attenzione. L’industria genera il 28% del valore aggiunto regionale, a fronte del 20% nazionale. Per i consumi delle famiglie il dossier prevede aumenti dell’1,2% nel 2026 e dell’1% nel 2027.
Nel corso dell’incontro di Padova sono stati premiati Barbara Beltrame di AFV Beltrame Group, Luigi Gorza di ARD Raccanello, Giannandrea Dubbini di Diemme Caffè e Matteo Fabbrini di FABA. I riconoscimenti hanno accompagnato la presentazione economica regionale.
