sabato, Ottobre 24, 2026
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Verona, quindici perquisizioni dopo i disordini: sequestrati machete, softair e benzina

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Quindici perquisizioni a Verona e provincia nella mattinata del 22 ottobre, dopo i recenti disordini. La Polizia ha sequestrato un machete, uno storditore, una pistola softair senza tappo rosso e contenitori di benzina. Gli accertamenti riguardano giovani maggiorenni e minorenni secondo il quadro investigativo reso noto il 22 ottobre.

L’operazione della Polizia di Stato si inserisce nelle indagini sugli episodi avvenuti davanti all’istituto Giorgi e nel centro cittadino. Secondo la ricostruzione delle perquisizioni pubblicata da Daily Verona, gli interventi hanno anche una finalità preventiva, in vista delle mobilitazioni annunciate per il fine settimana.

Perquisizioni a Verona: tredici d’iniziativa e due disposte dai magistrati

Digos e Squadra Mobile, con il supporto di altro personale della Questura, hanno effettuato tredici controlli d’iniziativa nei confronti di altrettanti giovani residenti nel Veronese. Gli investigatori disponevano di elementi sulla possibile presenza di armi, munizioni o materiale esplodente.

Le altre due perquisizioni sono state disposte dall’autorità giudiziaria e hanno riguardato due maggiorenni. Gli accertamenti verificano un loro possibile coinvolgimento nell’incendio dei cassonetti all’esterno del Giorgi e nei disordini di piazza San Nicolò del 17 ottobre. L’analisi di filmati diffusi sui social ha contribuito a orientare il lavoro investigativo.

Oltre al machete, allo storditore e alla pistola softair, sono stati sequestrati una tanica e una bottiglia di plastica con benzina. Gli agenti hanno acquisito anche indumenti ritenuti utili alle verifiche e due telefoni cellulari, nei quali sono state trovate conversazioni di interesse per le indagini. Una persona è stata inoltre segnalata al Prefetto per una piccola quantità di stupefacente.

Il quadro investigativo e le manifestazioni del 23 e 24 ottobre

Il 22 ottobre la Polizia ha riferito che l’attività proseguiva su chat e canali social per ricostruire eventuali responsabilità individuali e approfondire possibili collegamenti con le iniziative successive. Il calendario delle mobilitazioni a Verona comprendeva due manifestazioni autorizzate il 23 e 24 ottobre: quella studentesca venerdì e quella contro il caro carburante sabato.

Le verifiche sulle condotte dei singoli restano distinte dalla partecipazione ai cortei. Perquisizioni e sequestri non costituiscono un accertamento di colpevolezza: le responsabilità penali potranno essere stabilite soltanto all’esito del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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