giovedì, Ottobre 22, 2026
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Verona, dopo i disordini incontro il 26 ottobre in Prefettura: focus su minori e prevenzione

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Dopo i disordini del 16 e 17 ottobre, lunedì 26 è previsto un incontro in Prefettura con il sindaco Tommasi e il questore. In Consiglio il confronto riguarda prevenzione, minori e ruolo della Polizia locale. Zivelonghi riferisce di 32 operatori in servizio il 17 ottobre e nessun agente locale ferito.

I disordini di Verona saranno al centro di un incontro in Prefettura lunedì 26 ottobre. Il sindaco Damiano Tommasi lo ha annunciato il 22 ottobre in Consiglio comunale, rispondendo alle interrogazioni sui fatti del 16 e 17 ottobre. Al confronto con prefetto e questore saranno coinvolti gli assessorati alla Sicurezza, alle Politiche educative, alle Politiche giovanili e ai Servizi sociali.

Il tema posto dal sindaco è quello di una risposta che comprenda prevenzione e attenzione ai minorenni, oltre alla gestione dell’ordine pubblico. Tommasi ha riferito di contatti già avuti con prefetto e questore e del confronto tra la Questura, una scuola interessata e le famiglie dei ragazzi.

Il consigliere della Lega Nicolò Zavarise ha richiamato i danneggiamenti del 17 ottobre e contestato i tempi della presa di posizione del primo cittadino. Nel suo intervento ha citato oltre 60 identificati, sette persone accompagnate in Questura e sei denunciate, cinque delle quali minorenni.

Anna Bertaia di Lista Tosi ha chiesto un piano immediato di prevenzione e presidio, con tempi e risorse definiti. Ha inoltre sollecitato informazioni istituzionali verificate per ragazzi, famiglie, residenti e commercianti, anche a fronte dei messaggi allarmistici circolati nelle chat.

Disordini a Verona, il ruolo della Polizia locale

Rispondendo a Paolo Rossi di Verona Domani, l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha riferito che il 17 ottobre la Polizia locale aveva 32 operatori impegnati nel presidio della città.

Secondo la sua ricostruzione, intorno alle 17.30, dopo il raduno di un gruppo di minorenni sotto la Gran Guardia e i successivi spostamenti tra Pradaval e la stazione, la Questura ha chiesto tutto il personale disponibile nelle aree interessate. Il servizio è proseguito fino alle 21.

Zivelonghi ha spiegato che gli agenti locali hanno operato con funzioni ausiliarie alle dipendenze del funzionario di pubblica sicurezza, effettuando controlli e identificazioni in zona stazione, piazza Pradaval e piazza Bra. Ha riferito inoltre del fermo di un minorenne in corso Porta Nuova e dell’assenza di feriti tra gli appartenenti alla Polizia locale.

L’assessora ha richiamato i limiti di formazione e dotazioni del personale locale rispetto alla gestione di scontri e tafferugli. Il Comune ha messo a disposizione della Questura l’apparato di videosorveglianza, utilizzato sia durante gli eventi sia per le indagini successive.

Per Tommasi resta necessario chiarire ruoli e strumenti delle diverse istituzioni, tutelando i ragazzi anche dai rischi di emulazione. L’incontro del 26 ottobre è il prossimo passaggio annunciato per affrontare questi aspetti.

La Sala Gozzi di Palazzo Barbieri, foto d’archivio del Comune di Verona, CC BY 4.0.

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