giovedì, Ottobre 22, 2026
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Verona, affettività e disabilità: AISM riunisce le associazioni il 24 ottobre alla Benato

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Affettività, genitorialità e disabilità saranno al centro dell’incontro AISM di sabato 24 ottobre, dalle 9.30 alle 13, nella sala Alberto Benato di Verona. Associazioni e relatori affronteranno esperienze personali, stereotipi, “Dopo di noi” e sofferenza mentale, chiudendo un percorso in quattro tappe.

Affettività e disabilità saranno al centro dell’incontro promosso da AISM a Verona sabato 24 ottobre. L’appuntamento si svolgerà dalle 9.30 alle 13 nella sala Alberto Benato, in via Mincio 12, con la collaborazione delle associazioni della Consulta comunale della Disabilità.

È la quarta tappa di un percorso che ha già affrontato accessibilità, attività motoria e partecipazione. Questa volta il confronto entra nella dimensione delle relazioni personali, dei sentimenti e della sessualità, attraverso i racconti delle persone e il contributo delle realtà associative.

Il punto di partenza indicato dagli organizzatori è la necessità di superare i pregiudizi che ancora accompagnano la disabilità, anche quando si parla del desiderio di amare, essere amati e costruire rapporti intimi. Le esperienze proposte metteranno a confronto situazioni e bisogni differenti.

Affettività e disabilità, il programma dell’incontro

La prima parte sarà dedicata alle narrazioni di appartenenti ad AGBD, Associazione Genitori Bambini Down, Amici senza Barriere, UICI, Unione italiana ciechi e ipovedenti, Espiralonlus Associazione Comunque Abili, Alzheimer Verona e AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Nella seconda parte Federica Gilioli di UILDM, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, proporrà “A tutti costi”, un contributo sul tema dell’essere genitore con disabilità. La genitorialità sarà così affrontata come esperienza concreta, dentro una giornata costruita attorno alle diverse forme delle relazioni.

Maria Teresa Tomasi di COFHAGRA, associazione di famiglie dedicata ai disturbi dello spettro autistico, e Maria Teresa Bosco dell’associazione La Strada interverranno sul “Dopo di noi”, il tema della continuità dei sostegni e della vita delle persone con disabilità quando vengono meno i riferimenti familiari.

Katia Mazzola parlerà di “Educazione al buon contatto”. Seguirà Ernesto Guerriero di SELF-HELP con “Affettività e sofferenza mentale. Quando l’amore è un sogno lacerato”.

La chiusura sarà affidata a Luciano Deotto, che ripercorrerà i quattro incontri e le prospettive future del progetto. Il confronto riunisce quindi associazioni impegnate in ambiti diversi, mettendo accanto testimonianze personali e riflessioni sulle relazioni e sui sostegni.

Sala Alberto Benato, foto d’archivio del Comune di Verona, CC BY 4.0.

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