Un giovane acero campestre è stato piantato il 27 ottobre nell’area verde dell’ospedale Fracastoro. ULSS 9, Carabinieri della Biodiversità e FADOI partecipano al progetto nazionale “Un albero per la salute”. Un QR code consentirà di seguire le informazioni sulla crescita e sull’assorbimento della CO2.
Un acero campestre nell’area verde dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio: è il risultato dell’adesione dell’ULSS 9 Scaligera a “Un albero per la salute”. La piantumazione si è svolta nella mattinata di martedì 27 ottobre, nell’ambito dell’iniziativa promossa dai Carabinieri della Biodiversità di Verona e da FADOI, la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti.
Secondo la nota dell’azienda sanitaria, nella stessa giornata il progetto ha coinvolto altri 34 ospedali italiani. Il giovane albero entra così in una rete nazionale che collega strutture sanitarie e tutela dell’ambiente, con un segno concreto negli spazi esterni del presidio sambonifacese.
Accanto all’acero è previsto un QR code. Il collegamento permetterà di geolocalizzare la pianta e consultare le informazioni sulla sua crescita e sul contributo all’assorbimento dell’anidride carbonica. Si tratta del percorso di monitoraggio associato al progetto, che accompagna la presenza dell’albero anche dopo la cerimonia.
Il progetto nazionale e il legame tra ambiente e salute
“Un albero per la salute” è giunto alla quarta edizione e rientra nel programma più ampio “Un albero per il futuro”, dei Carabinieri della Biodiversità con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Il riferimento indicato dai promotori è l’approccio One Health, che mette in relazione la salute umana, quella animale e gli ecosistemi.
La direttrice sanitaria dell’ULSS 9, Viviana Coffele, ha presentato l’iniziativa come un gesto dal valore simbolico e culturale, capace di richiamare l’alleanza tra tutela ambientale e attività sanitaria. Daniela Marcer, direttrice della Direzione medica ospedaliera di San Bonifacio, ha sottolineato la partecipazione del Fracastoro alla rete delle strutture coinvolte.
Per FADOI Veneto è intervenuta Sara Lombardi, direttrice della Medicina generale, richiamando il tema del rapporto tra ambiente e salute. Alla piantumazione hanno preso parte anche il sindaco Leonardo Frigo, il consigliere regionale Alberto Bozza, personale dell’ospedale e rappresentanti delle associazioni.
L’iniziativa lascia al Fracastoro una nuova pianta e un punto di osservazione sul suo sviluppo. La partecipazione dell’ospedale porta il progetto nazionale nel territorio di San Bonifacio, attraverso la collaborazione tra azienda sanitaria, Carabinieri della Biodiversità e medici internisti.
