martedì, Ottobre 27, 2026
Pubblicità

Verona, differenziata al 63,5% secondo AMIA: dato parziale, ancora in corso di validazione

Pubblicità

Al convegno di Confservizi e AMIA è stato presentato un valore parziale 2026 di raccolta differenziata intorno al 63,5%, ancora da validare. Il confronto ha riguardato anche la tariffa di smaltimento e il coinvolgimento dei cittadini. Da chiarire il periodo esatto cui si riferisce la nuova percentuale.

La raccolta differenziata a Verona si attesta intorno al 63,5% secondo il dato parziale 2026 diffuso da AMIA, ancora in corso di validazione. La percentuale è stata presentata martedì 27 ottobre durante il convegno “Il governo dei rifiuti urbani: guidare il cambiamento”, organizzato da Confservizi Veneto Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’azienda veronese.

La nota congiunta affianca questo valore al 60,9% del 2025, attribuito ad ARPAV e al metodo di calcolo ISPRA. Il nuovo numero richiede però una precisazione sul periodo: l’intestazione del comunicato richiama il primo semestre, mentre il testo parla dei primi nove mesi. Il 63,5% va quindi letto come indicazione provvisoria per una parte del 2026, senza assimilarlo a un risultato annuale consolidato o a un confronto tra periodi omogenei.

Nella sala “Sandro Ruffo” del Museo di Storia naturale il confronto ha coinvolto gestori, istituzioni e rappresentanti di Utilitalia, Conai e mondo universitario. Al centro, insieme all’esperienza veronese, i cambiamenti nell’organizzazione della raccolta e nei meccanismi economici dello smaltimento.

Tariffe di smaltimento e partecipazione dei cittadini

Una parte dei lavori ha riguardato la tariffa unica di smaltimento introdotta dalla Regione, descritta dai relatori come un meccanismo applicato a monte della filiera: riguarda quanto bacini e gestori pagano per conferire residui e scarti agli impianti. Il resoconto del convegno non annuncia una nuova tariffa domestica per gli utenti di Verona.

Stefania Tesser, dirigente ARPAV, ha illustrato l’obiettivo di dare maggiore uniformità ai costi di smaltimento a parità di risultati nella raccolta. Nel suo intervento ha richiamato la complessità del bacino cittadino di Verona e ha indicato nell’aumento della differenziata e nella riduzione del residuo segnali di un cambiamento, da accompagnare con il coinvolgimento costante dei cittadini.

Il presidente di AMIA Roberto Bechis ha indicato il 65% come traguardo vicino. È la valutazione espressa dall’azienda sulla base dei dati presentati, che restano provvisori. Roberto Gasparetto, presidente di Confservizi Veneto Friuli Venezia Giulia, ha invece posto l’accento sulla necessità di governare insieme qualità del servizio, sostenibilità economica, innovazione e fiducia delle comunità.

Tra gli intervenuti figurano Domenico Ruggiero di Utilitalia, Fabio Costarella del Conai e il docente Stefano Pozzoli, che ha moderato il confronto sulla tariffa. La giornata ha riportato al centro il rapporto tra risultati ambientali e organizzazione del servizio, mentre per il nuovo indicatore cittadino restano da completare validazione e chiarimento del periodo di riferimento.

SEGUICI

9,253FansMi piace
3,533FollowerSegui
2,652IscrittiIscriviti
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità