Il Consiglio provinciale torna a riunirsi sabato 31 ottobre alle 10, dopo la seduta deserta del 26. Undici punti in agenda: bilancio consolidato 2025, gestione del sito Unesco e nomine nella ZAI. Prevista anche una mozione per chiedere il ricorso contro il PAUR della discarica De Morta di Sorgà.
Nuova convocazione per il Consiglio provinciale di Verona: sabato 31 ottobre 2026, alle 10, l’assemblea è chiamata a riunirsi in seduta ordinaria di seconda convocazione nella sala consiliare Giovanni Paolo II, alla Loggia di Frà Giocondo di Palazzo Scaligero, in via Santa Maria Antica 1.
Il ritorno in aula segue la seduta del 26 ottobre dichiarata deserta per mancanza del numero legale. Restano da affrontare atti finanziari, regolamenti e nomine. Nel nuovo ordine del giorno della Provincia i punti sono undici e compare anche la questione della discarica De Morta, nel territorio di Sorgà.
Consiglio provinciale: bilancio, Unesco e mozione su Sorgà
L’ultimo punto riguarda una mozione che chiede di indirizzare il presidente a ricorrere contro il Provvedimento autorizzatorio unico regionale, il PAUR, relativo alla discarica per rifiuti speciali non pericolosi De Morta. Si tratta di una proposta sottoposta all’assemblea: la convocazione non annuncia né l’approvazione della mozione né la presentazione di un ricorso.
Fra gli altri atti torna il bilancio consolidato dell’esercizio 2025. Sono inoltre previsti lo schema di protocollo d’intesa per la gestione del sito del Patrimonio mondiale “Città di Verona” e la presa d’atto del Piano di gestione 2026–2031. Sul fronte delle nomine, l’agenda comprende la Commissione provinciale per le pari opportunità e tre rappresentanti della Provincia nel Consorzio per la Zona agricolo-industriale di Verona.
In apertura figurano la convalida di un’eletta in seguito alla sentenza del Tar Veneto n. 1875/2026 e il riconoscimento del debito fuori bilancio per le spese di lite collegate alla stessa pronuncia. Seguono il regolamento sulle spese per pubbliche relazioni, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza, e l’aggiornamento del regolamento dell’autorità competente per la Valutazione d’impatto ambientale e del relativo comitato tecnico.
Completano il programma un ordine del giorno sui criteri uniformi per classificare palestre e palazzetti provinciali e una mozione che sollecita la Regione a intervenire sulle distanze dai corsi d’acqua del demanio idrico. Tutti questi argomenti attendono l’esame del Consiglio: il loro inserimento nell’agenda indica il lavoro previsto per sabato, non un esito deliberativo già raggiunto.
