Gli studenti senza cittadinanza italiana sono il 17,5% degli iscritti nelle scuole della provincia di Verona nell’anno 2024/2025. La quota supera la media nazionale dell’11,8%. In cinque anni il loro numero è cresciuto di 1.609 unità, mentre gli alunni italiani sono diminuiti di 8.289.
La provincia scaligera occupa il ventunesimo posto nella graduatoria nazionale per incidenza degli alunni con cittadinanza straniera. Il quadro emerge dall’elaborazione del Sole 24 Ore sui dati del ministero dell’Istruzione e del Merito, riportata il 2 novembre da VeronaOggi. Il riferimento territoriale è dunque provinciale, non limitato alle scuole del capoluogo.
Il divario rispetto alla media italiana è di 5,7 punti percentuali. La classificazione utilizzata riguarda la cittadinanza: il dato non indica quanti alunni siano nati all’estero né quanti siano arrivati recentemente in Italia.
Studenti, due andamenti opposti in cinque anni
Il confronto fra gli anni scolastici 2019/2020 e 2024/2025 mostra una crescita del 7,9% degli iscritti stranieri nelle scuole veronesi. Nello stesso intervallo gli alunni italiani registrano invece una flessione del 7,4%. Sono variazioni riferite ai rispettivi gruppi, da distinguere dalla quota del 17,5% sul totale degli iscritti.
Le due tendenze si ritrovano anche nel quadro nazionale: in cinque anni gli studenti italiani sono diminuiti di circa 612mila, mentre quelli stranieri sono aumentati di oltre 83mila, secondo i dati riportati dalla stessa ricostruzione.
Il rapporto tra famiglie, scuola e comunità è stato affrontato anche a Verona Sud nel ciclo Vicini di casa, con il Cestim e la rete migranti: il programma di settembre e ottobre comprendeva un incontro sul progetto che affianca scuole e famiglie e sostiene i servizi sociali.
