martedì, Novembre 3, 2026
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Verona Abita Giovane chiude in anticipo: 67 beneficiari e fondo affitti salito a 130mila euro

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Verona Abita Giovane chiude il 3 novembre, prima della scadenza del 15: esauriti i fondi del progetto pilota. Il Comune porta il budget da 80mila a 130mila euro. Sono 67 i beneficiari del sostegno all’affitto, fino a 200 euro mensili per un anno; per il 2027 si valuta una nuova edizione con modifiche.

Chiude in anticipo Verona Abita Giovane, il bando comunale di sostegno agli affitti a canone concordato per i giovani. Il Comune annuncia il 3 novembre l’esaurimento delle risorse del progetto pilota e la conclusione della raccolta delle domande, inizialmente prevista per il 15 novembre.

L’amministrazione ha aggiunto 50mila euro agli 80mila stanziati in partenza, portando la dotazione complessiva a 130mila euro. Secondo il consuntivo diffuso dal Comune, i beneficiari finali sono 67: riceveranno un contributo variabile in base all’ISEE, fino a un massimo di 200 euro al mese per dodici mesi.

Verona Abita Giovane, 67 beneficiari e fondi esauriti

La misura riguarda giovani che hanno stipulato contratti di locazione a canone concordato nel 2026. Il progetto è stato pensato per ridurre il peso dell’affitto anche per la cosiddetta fascia grigia: persone che faticano a sostenere i canoni del mercato privato, pur senza poter accedere all’edilizia residenziale pubblica.

Le domande arrivate dall’estate sono state esaminate con il supporto dell’Agenzia Sociale per l’Abitare. Circa un quarto, riferisce la nota, è risultato ammissibile per completezza dei documenti e rispetto degli altri criteri. Il comunicato non indica il numero totale delle richieste: il dato dei 67 riguarda quindi i beneficiari, non l’intera platea dei richiedenti.

Fra chi riceverà il contributo, il 74,6% ha un ISEE inferiore a 20mila euro e il restante 25,4% si colloca tra 20mila e 33mila euro. L’86,6% lavora con un contratto subordinato e l’80,6% è composto da nuclei di una sola persona. Le donne rappresentano il 44,8% dei beneficiari.

La distribuzione per età comunicata dagli uffici vede il 10,4% sotto i 26 anni, il 56,7% tra i 26 e i 30 e il 32,8% tra i 31 e i 35. Queste percentuali descrivono chi ha ottenuto il sostegno, senza rappresentare un’indagine sull’intero mercato delle locazioni cittadino.

L’assessora alle Politiche abitative Luisa Ceni collega la risposta al bando alla necessità di intervenire anche sui meccanismi del mercato privato. Il sostegno ai giovani si affianca alle misure per recuperare gli alloggi sfitti e ampliare l’offerta, già illustrate dall’amministrazione.

Per il 2027 Ceni prospetta una valutazione sulla riproposizione del bando, con possibili modifiche per renderlo più efficace e coinvolgere anche il lato dell’offerta. Una nuova edizione non è dunque ancora annunciata come approvata: gli uffici dei Servizi sociali e l’Agenzia stanno lavorando alle ipotesi.

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