(Adnkronos) – Cinque giornate di confronto e approfondimento dedicate alle politiche e alle pratiche della rigenerazione urbana a base culturale, tra interventi e tavoli tematici che riuniscono istituzioni, università, professionisti, operatori culturali e realtà attive nei territori di tutta Italia. Si svolgerà a Roma dal 23 al 27 novembre, nell’ex Mattatoio di Testaccio, il I Forum nazionale sulla rigenerazione urbana a base culturale. ‘Ri-generare con creatività’. Nelle giornate congressuali in programma 90 interventi, 12 tavoli tematici accanto ad un documento finale sulla ‘via italiana alla rigenerazione urbana’. La giornata è promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (Dgcc) del Ministero della Cultura, nell’ambito del Dipartimento per le Attività Culturali. Il Forum è stato organizzato nella sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, che collabora al progetto. L’iniziativa, realizzata con il supporto di Ales – Arte Lavoro e Servizi S.p.A., si articola in cinque giornate di confronto nazionale dedicate alla rigenerazione urbana a base culturale. Tre giornate di convegno e due giornate di tavoli tematici. Dal 23 al 25 novembre, gli interventi si articoleranno in cinque sessioni dedicate ai principali temi della rigenerazione urbana a base culturale, con circa 90 contributi di rappresentanti delle istituzioni, studiosi, architetti, artisti, curatori e operatori culturali. I lavori saranno accompagnati da un Comitato scientifico presieduto da Massimo Osanna, Capo Dipartimento Attività Culturali del MiC.
Il 26 e 27 novembre il confronto proseguirà con 12 tavoli tematici, organizzati in sessioni parallele e dedicati ad alcuni nodi centrali della rigenerazione urbana a base culturale, dalle pratiche partecipative alle politiche pubbliche, fino alla sostenibilità e alla formazione. I tavoli coinvolgeranno esperti, professionisti e studiosi provenienti da diversi contesti territoriali. Primo obiettivo di questa iniziativa è quello di mettere a disposizione delle istituzioni e degli operatori un metodo volto alla definizione delle pratiche utili alla definizione di Rigenerazione Urbana a base culturale, attraverso le numerose esperienze realizzate e in corso in Italia. Si tratterà di ‘istruzioni per l’uso’ che metteranno in luce come esiste una via italiana alla Rigenerazione Urbana, costituita da un’attenzione al recupero del patrimonio culturale, alla qualità architettonica, al coinvolgimento delle comunità locali e ad uno specifico impegno nell’ambito della creatività contemporanea, in chiave di ricerca e di proposta. Il documento ha l’ambizione di porre le basi per un lavoro strategico e coordinato a livello nazionale, nel quale il Ministero della Cultura è coinvolto con tutti i suoi dipartimenti e le sue competenze.
Le giornate rappresentano il momento di restituzione e approfondimento del progetto Ri-generare con creatività, avviato nel 2025 dalla Dgcc nell’ambito della propria attività pluriennale sulla rigenerazione urbana a base culturale. Attraverso una ricognizione nazionale che ha coinvolto istituzioni, università, enti territoriali, luoghi della cultura, organizzazioni del terzo settore, professionisti e operatori culturali, il progetto intende conoscere, documentare, mettere in relazione e valorizzare esperienze, pratiche e modelli di intervento sviluppati in tutto il Paese, promuovendo una riflessione sul ruolo della cultura nei processi di trasformazione dei territori. In questa prospettiva, la rigenerazione urbana a base culturale è intesa come un insieme di pratiche partecipative e multidisciplinari che utilizzano cultura, arte e innovazione sociale per trasformare e riqualificare aree urbane e spazi pubblici, con attenzione ai contesti caratterizzati da fragilità sociali, economiche e ambientali. Tra le ultime iniziative sviluppate sul tema dalla Dgcc, vi sono la pubblicazione Rigenerazione urbana a base culturale: programmi, valutazioni di impatto e progetti (Il Poligrafo, Padova 2026), che documenta il lavoro di ricerca con particolare attenzione al tema della valutazione di impatto, e Il Museo Rigenera, programma di sostegno dedicato al ruolo dei musei e dei luoghi della cultura statali nella promozione di interventi di rigenerazione urbana e di arte negli spazi pubblici.
Il percorso progettuale del biennio 2025-2026 confluirà nel Libro bianco sulla rigenerazione urbana a base culturale, che raccoglierà e sistematizzerà gli esiti della ricognizione nazionale, i contributi delle giornate congressuali e i risultati dei tavoli tematici. Il volume intende restituire un quadro organico delle esperienze, delle riflessioni e delle proposte emerse, mettendo a disposizione di istituzioni, amministrazioni, studiosi e operatori uno strumento di conoscenza per le future politiche sul tema. Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura e Presidente del Comitato scientifico di Ri-generare con creatività, dichiara: “Ogni intervento di rigenerazione urbana si misura con la storia e la consistenza materiale dei luoghi, con gli usi, le economie e le condizioni di vita di chi li abita. La conoscenza di queste realtà è già parte del progetto. Ne orienta le scelte e permette di valutarne la sostenibilità nel tempo – aggiunge – Il ruolo della cultura va pensato entro questo rapporto concreto con i territori, attraverso attività e istituzioni capaci di accompagnare le trasformazioni e dare continuità alle destinazioni, nuove o già consolidate, degli spazi. Queste giornate consentiranno di esaminare criticamente gli esiti di quanto è stato sperimentato negli ultimi anni. Il contributo che il Comitato scientifico intende offrire è far convergere competenze differenti intorno a problemi reali, così che da questo esame possano derivare criteri condivisi su cui fondare le politiche pubbliche”.
Costantino D’Orazio, direttore generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, afferma: “Con Ri-generare con creatività abbiamo voluto mettere a sistema un patrimonio di esperienze che negli ultimi anni ha trasformato territori, spazi e comunità in tutta Italia. La rigenerazione urbana a base culturale non può essere ricondotta a una formula unica. Nasce dall’incontro tra politiche pubbliche, creatività, ricerca, partecipazione e capacità dei territori di costruire risposte alle proprie esigenze. Dopo un lungo percorso di ascolto e ricognizione – prosegue- Queste cinque giornate rappresentano per noi non un punto di arrivo, ma un’occasione per confrontare esperienze diverse e individuare strumenti e prospettive per il futuro. Il Documento finale e il Libro bianco raccoglieranno questo lavoro e cercheranno di restituire una lettura del modello italiano della rigenerazione a base culturale, mettendo a disposizione conoscenze ed esperienze che possano orientare le politiche dei prossimi anni”.
Così il Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, Giovanni Formica: “Per il Dipartimento di Architettura di Roma Tre, ospitare il convegno nella storica sede dell’ex Mattatoio assume un particolare valore simbolico – spiega- La nostra comunità accademica abita e anima quotidianamente un vero e proprio laboratorio di rigenerazione urbana che, da spazio della produzione, si è trasformato in luogo di cultura. Uno straordinario patrimonio di archeologia industriale restituito alla collettività e affidato anche a noi come bene comune da custodire e curare. Oggi l’ex Mattatoio è parte di una Città delle Arti nella quale università, istituzioni culturali, pratiche artistiche e cittadinanza convivono e dialogano. Qui si è consolidata un’idea di architettura come strumento capace di mettere in relazione saperi e discipline, ma anche luoghi, comunità e nuove forme dell’abitare. È all’interno di questa cultura del progetto di architettura che formiamo le nostre studentesse e i nostri studenti, la cui presenza attiva rinnova ogni giorno il senso e la vitalità di questi spazi. Il medesimo orizzonte – continua Giovanni Formica – orienta le ricerche condotte da docenti, ricercatrici e ricercatori, anche attraverso una ricca rete di collaborazioni nazionali e internazionali. Formazione e ricerca convergono così in una stessa visione. La rigenerazione non soltanto come trasformazione spaziale, ma come processo sociale e culturale capace di costruire relazioni, generare conoscenza e immaginare nuove possibilità d’uso. Le giornate di lavoro e confronto promosse insieme alla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura rappresentano un’occasione preziosa per condividere il patrimonio di esperienze maturate in oltre venticinque anni di didattica e ricerca e per alimentare una riflessione concreta sul ruolo del progetto e della cultura architettonica nell’interpretare e dare forma alle trasformazioni ambientali e sociali delle città contemporanee”, conclude.
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