Gli alberi gratuiti a Verona hanno raccolto le richieste di 1.235 cittadini, per un totale di 8.817 piante. Chiuse le prenotazioni il 30 settembre, la distribuzione partirà da fine ottobre nelle serre AMIA di via della Diga. Il Comune invita ad attendere il calendario prima di presentarsi al ritiro.
Verona guida i Comuni aderenti ad «Alberi per la Pianura Veneta» per numero di piante richieste. Il bilancio arriva alla chiusura delle adesioni: l’iniziativa della Regione del Veneto, gestita da Veneto Agricoltura, mette gratuitamente a disposizione giovani alberi e arbusti autoctoni. I dati diffusi il 30 settembre fotografano quindi le prenotazioni, mentre la consegna degli esemplari deve ancora cominciare.
Alberi gratuiti a Verona: come sarà organizzato il ritiro
La distribuzione è prevista a partire dalla fine di ottobre nelle serre di AMIA, in via della Diga. L’elevato numero di piante richiede un’organizzazione su più giornate: le consegne saranno suddivise in base alla circoscrizione di residenza dei richiedenti. Per chi ha aderito, il passaggio successivo sarà dunque conoscere il turno e le modalità stabilite dal Comune.
Il calendario dettagliato non è ancora indicato nella pagina del Comune di Verona dedicata ai risultati dell’iniziativa. L’amministrazione annuncia che lo renderà noto nei prossimi giorni, insieme alle istruzioni operative. L’invito ai cittadini è esplicito: attendere queste informazioni prima di recarsi alle serre, evitando di anticipare il ritiro.
Le richieste e il confronto con gli altri Comuni
Le 8.817 piante prenotate a Verona superano le 3.283 di Padova, le 2.725 di Vicenza e le 958 di Venezia. Il dato veronese risulta più che doppio rispetto a Padova e oltre tre volte quello vicentino. L’assessore al Verde Federico Benini ha espresso soddisfazione per la partecipazione, collegandola alla sensibilità dei residenti e al lavoro di sensibilizzazione svolto nei quartieri.
Si conclude così la fase delle prenotazioni degli alberi gratuiti per le famiglie veronesi, aperta fino al 30 settembre. Ora l’attenzione si sposta sulle consegne: la finestra annunciata resta la fine di ottobre, con date precise ancora da comunicare.
