L’Arena di Verona avvia un percorso con Magis e Amia per ridurre l’impatto ambientale dell’Opera Festival. Il primo incontro operativo è fissato al 20 ottobre: sul tavolo consumi, acquisti, fornitori e raccolta differenziata, partendo dalle pratiche già adottate dalla Fondazione.
Il progetto prevede riunioni periodiche fra i tecnici delle tre realtà. Come riporta Verona News il 7 ottobre, il lavoro inizierà con una ricognizione delle attività esistenti, per individuare criticità e costruire procedure verificabili nel tempo. L’obiettivo dichiarato è una progressiva riduzione dell’impronta ambientale negli anni.
Arena di Verona: consumi, acquisti e gestione dei rifiuti
Tra i temi individuati figurano il monitoraggio dei consumi e l’introduzione di requisiti di sostenibilità nei bandi e nelle procedure di acquisto. Il confronto riguarderà anche i rapporti con i fornitori e il coinvolgimento dei lavoratori, oltre alla raccolta differenziata e alla filiera dei rifiuti.
Il punto di partenza comprende misure già presenti nel backstage, come i distributori d’acqua, e l’impiego di bottiglie in vetro riciclato durante rinfreschi e cene. Il tavolo dovrà valutarle insieme alle altre attività, senza confondere le iniziative in corso con i risultati ancora da raggiungere.
Alla presentazione hanno partecipato Stefano Trespidi, vicedirettore artistico della Fondazione, Federico Testa, presidente di Magis, e Roberto Bechis, presidente di Amia. Quest’ultimo ha richiamato il peso dei rifiuti prodotti in un luogo che può accogliere mediamente quasi diecimila persone a sera: una dimensione che rende rilevanti anche i comportamenti del pubblico.
La sostenibilità comprende anche l’accessibilità
La ricognizione includerà la dimensione sociale: l’accesso agli spettacoli per le persone con disabilità e i concerti gratuiti negli ospedali cittadini sono tra le esperienze richiamate. In questo ambito si colloca anche Arena per Tutti, con il bilancio dell’edizione 2026 e l’annuncio del 2027.
Nel percorso sarà coinvolta Francesca Simeoni dell’Università di Verona, attraverso la collaborazione già avviata da Amia con l’Ateneo nelle aree giuridiche, del management e della comunicazione. Il primo incontro servirà ad avviare il lavoro tecnico: la definizione delle nuove procedure proseguirà nei successivi appuntamenti.
Foto di repertorio: Cookfan / Wikimedia Commons, pubblico dominio.
