Le asfaltature a San Massimo interessano via Casarini, via Brigata Sassari, via Brigata Piemonte e il Percorso Maestro Pennazzi. Previsti divieti di sosta su entrambi i lati e restringimenti della carreggiata, con interventi in fasi successive. Attenzione alla segnaletica temporanea nelle strade coinvolte.
Sono iniziati nel quartiere veronese i lavori di rifacimento dell’asfalto in quattro tratti stradali. L’aggiornamento pubblicato il 12 ottobre da Daily Verona Network descrive modifiche alla viabilità che seguiranno l’avanzamento del cantiere: le limitazioni saranno applicate secondo le necessità operative, alternando le diverse fasi delle lavorazioni.
Asfaltature a San Massimo: le strade interessate
In via Casarini il tratto coinvolto è quello compreso tra via San Marco e via Brigata Sassari. In via Brigata Sassari i lavori riguardano invece la porzione tra via Casarini e via Brigata Piemonte.
L’intervento prosegue in via Brigata Piemonte, fra via Brigata Sassari e il Percorso Maestro Pennazzi, in piazza Risorgimento. Il quarto tratto è proprio il Percorso Maestro Pennazzi, nel collegamento fra via Brigata Piemonte e piazza Risorgimento.
Nei punti interessati dalle lavorazioni sono previsti il divieto di parcheggiare su entrambi i lati e la riduzione dello spazio disponibile per il transito. Per residenti e automobilisti il riferimento resta la segnaletica temporanea: i provvedimenti possono cambiare da un tratto all’altro man mano che le squadre procedono. Prima di lasciare l’auto occorre quindi controllare i cartelli collocati nell’area di sosta.
Un intervento distinto dai cantieri della rete elettrica
Le nuove asfaltature si aggiungono ai lavori alla rete elettrica in via Lazio e via Calabria, avviati l’8 ottobre nello stesso quartiere. Quel cantiere riguarda via Lazio, dalla cabina elettrica a via Calabria, e via Calabria fino a via Lombardia, con una durata inizialmente stimata in dieci giorni.
Si tratta dunque di opere diverse, con tratti e limitazioni propri. Per le asfaltature non è indicata una data di conclusione: l’organizzazione per fasi richiede di seguire le disposizioni presenti sul posto, senza considerare tutte le strade contemporaneamente soggette alle stesse restrizioni.
