(Adnkronos) – Come sui carburanti, Eni anticipa tutti e si muove anche sulle bollette. Il gruppo, guidato da Claudio Descalzi, ha annunciato un taglio del 30% sui prezzi delle offerte luce e gas, dopo il tetto ai prezzi di gasolio e benzina presso le stazioni di servizio. Poche ore dopo, è arrivata la mossa di Enel: ha diffuso una nota in cui ricorda che una sua offerta, presente sul suo sito da aprile 2026 è “la più bassa offerta sul mercato nazionale tra gli operatori primari”. Un’offerta che prevede 200 euro l’anno di sconto per una famiglia media. La stessa cifra della stima di Eni, che però riguarda sia Luce che Gas. In Italia Enel ha circa 11 milioni di clienti retail. Eni circa 9 milioni.
L’offerta ‘Digital luce’, dice Enel, è più bassa del 50% rispetto al prezzo di mercato all’ingrosso “anche considerando le offerte lanciate oggi dai concorrenti”. La stima dell’impatto della scontistica di Eni è calcolata in base a “una spesa di un anno di elettricità imposte escluse” con la nuova offerta “per un’abitazione di residenza con queste caratteristiche (3kW, 2.000 kWh/anno) e una spesa per un anno di gas riferita ad un cliente Plenitude tipo (600 Smc/anno)”. Quella di Enel considera una famiglia media italiana che consuma 2 MWh l’anno, e “l’energia venduta è certificata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) come proveniente da fonti rinnovabili”, sottolinea il gruppo.
Eni aveva comunicato il suo sconto come parte dell’iniziativa “Eni per l’Italia”. Il gruppo offrirà lo sconto a partire dal primo ottobre e per quei clienti che sottoscriveranno l’offerta entro il 24 ottobre tramite Plenitude, con prezzo bloccato per due anni, “mantenendo altresì invariati i prezzi della materia prima e facendosi così carico dei recenti aumenti dei costi di approvvigionamento”. Plenitude “valuterà inoltre eventuali successive misure a supporto dei consumatori in funzione dell’evoluzione degli scenari di mercato”.
Da quanto si apprende, anche i vecchi clienti potranno aderire all’offerta di Eni Plenitude effettuando un cambio prodotto. Sull’iniziativa è intervenuto ieri pomeriggio anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che dopo aver apprezzato la scelta di Eni sui carburanti ha espresso l’auspicio che altri operatori seguissero la stessa strada anche sul fronte delle bollette. Un obiettivo che, di fatto, si è concretizzato poche ore dopo con la mossa di Enel. “Lo auspichiamo, così come accadde quando l’Eni avviò la prima iniziativa sui carburanti”, ha dichiarato il ministro.
“Sull’energia mi corre l’obbligo di segnalare che tutto quello che il governo italiano fa, è un appello agli attori economici principali in Italia per dare una mano alle famiglie e alle imprese in questa fase particolarmente complessa nella quale le crisi internazionali, che anche noi non abbiamo prodotto, incidono in maniera assolutamente significativa sui bilanci familiari. Quello che posso dire è che sono stata molto contenta dell’adesione all’iniziativa sul carburante prima di Eni, poi di IP e Kuwait. E di questo devo ringraziare le autorità tanto di Azerbaijan, quanto del Kuwait per questa attenzione che hanno avuto nei confronti dell’Italia”, le parole della premier Giorgia Meloni, a Praga per la visita ufficiale nella Repubblica Ceca.
“Vedo che si allarga il tema anche alle bollette” e “spero che gli attori sceglieranno di dare una mano rispondendo a un appello a fare del loro meglio, compatibilmente con quello che si può fare, in un momento di difficoltà. E quindi sono soddisfatta e penso che sia particolarmente importante. Ringrazio tutti quelli che stanno cercando di fare uno sforzo”.
Il prossimo inverno in Europa “senza dubbio” sarà “complicato”, se non “molto duro” dice a Dublino, a margine del Consiglio Energia informale, il commissario europeo all’Energia Dan Jorgensen. Anche se non si prevedono problemi di approvvigionamento di carburante, “prevediamo prezzi molto alti”, il che comporterà degli ovvi problemi, visto che, anche in tempi normali, nell’Ue “quasi 50 milioni di persone” non sono in grado di riscaldare “adeguatamente” le proprie abitazioni. Servono “più rinnovabili, il più velocemente possibile”, per liberare l’Europa dalle sue “dipendenze” e “misure di efficienza energetica il più presto possibile”, aggiunge il commissario europeo.
La Commissione europea sta inoltre esaminando la possibilità di rinviare l’entrata in vigore delle misure relative alle emissioni delle importazioni di energia previste dal regolamento Ue sul metano, in vigore dal 2024. A confermarlo è stato proprio Jorgensen: “Stiamo incontrando difficoltà nell’attuazione, soprattutto per quanto riguarda le importazioni: per questo, dopo aver ascoltato la maggioranza degli Stati membri dell’Unione, ho incaricato i miei servizi di esaminare la possibilità di rinviare l’entrata in vigore delle norme relative alle importazioni”.
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