mercoledì, Ottobre 28, 2026
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Verona, collaudo concluso a Tombetta: riqualificati 92 alloggi nelle case popolari storiche

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A Tombetta il collaudo chiude la riqualificazione di quattro edifici storici e 92 alloggi. L’intervento da 4,08 milioni ha rifatto tetti, facciate e serramenti e collegato le case al teleriscaldamento. Comune e AGEC indicano nel risparmio energetico un obiettivo per le famiglie assegnatarie.

Il collaudo tecnico-amministrativo conclude la riqualificazione delle case popolari di Tombetta, nel quartiere veronese di Borgo Roma. L’intervento ha interessato quattro edifici storici per complessivi 92 alloggi, con una spesa di 4.077.033 euro. La novità annunciata da Comune e AGEC riguarda il completamento formale delle opere: la fase operativa dei cantieri era già arrivata a conclusione alla fine della primavera.

Il certificato di collaudo attesta la conformità delle opere ai requisiti del progetto. AGEC ha svolto il ruolo di soggetto attuatore, mentre il Comune di Verona è l’ente beneficiario del finanziamento. Il complesso rientra, insieme alle Case Azzolini, nel programma “Rigeneriamo”, dedicato al recupero delle Case Rosse e alla rigenerazione urbana di Borgo Roma nell’ambito del PINQuA, finanziato dal PNRR.

Tetti, facciate e nuovi impianti per le case popolari di Tombetta

I lavori hanno compreso il rifacimento delle coperture, dalle strutture alle gronde e ai pluviali, e il restauro delle facciate, degli intonaci e delle inferriate. Sono stati sostituiti i serramenti esterni e isolati i solai del sottotetto; nelle parti comuni sono stati adeguati gli impianti elettrici e sono state rinnovate le linee del gas in facciata.

Le vecchie caldaie autonome hanno lasciato spazio al collegamento con la rete urbana di teleriscaldamento. Per ogni palazzina è stata realizzata una sottocentrale, con nuove colonne montanti e sistemi di contabilizzazione del calore per ciascun alloggio. L’assessore all’edilizia popolare Federico Benini collega la maggiore efficienza all’obiettivo di ridurre nel tempo le spese sostenute dalle famiglie: la nota non quantifica un risparmio già misurato.

La copertura economica comprende 2.950.000 euro del PNRR attraverso il PINQuA, 590.000 euro del Fondo per l’avvio delle opere indifferibili e 537.033 euro del bilancio AGEC, destinati agli allacciamenti e alle lavorazioni complementari non finanziabili con la misura europea.

Costruiti a partire dal 1913 nell’area fra via Volturno, via Villa Glori e via Scuderlando, gli edifici sono sottoposti a tutela monumentale e ambientale. Il recupero ha quindi richiesto il coordinamento con la Soprintendenza. La responsabile del progetto Lorenza Santolin sottolinea la necessità di unire conservazione dell’architettura e miglioramento degli impianti; la presidente AGEC Anita Viviani annuncia che saranno illustrati anche gli esiti delle Case Azzolini.

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