Cassonetti incendiati a Verona davanti al Giorgi: diciannove studenti denunciati dopo i fatti di venerdì 16 ottobre. Altri due coinvolti in un episodio al Berti, a Chievo. La Digos esamina filmati e immagini della zona; il dirigente scolastico richiama alla sicurezza e al dialogo con ragazzi e famiglie.
Il bilancio complessivo è di 21 denunciati, venti dei quali minorenni. Secondo le precisazioni del questore Mauro La Matina riportate dall’ANSA, diciannove frequentano il Giorgi, mentre due sono iscritti all’alberghiero Berti. Le posizioni riguardano dunque due episodi distinti.
Cassonetti incendiati a Verona: gli accertamenti della Digos
Davanti al Giorgi, prima delle lezioni, hanno preso fuoco cinque contenitori dei rifiuti e un monopattino; è stata danneggiata anche un’auto. Sono intervenuti vigili del fuoco e polizia. Le indagini utilizzano le registrazioni delle telecamere e i video diffusi sui social, anche per identificare ulteriori persone coinvolte.
L’ANSA riferisce contestazioni di danneggiamento e blocco stradale per il gruppo del Giorgi. Ai due minorenni del Berti viene contestato il getto di oggetti pericolosi. Le denunce aprono gli accertamenti sulle singole responsabilità e non equivalgono a condanne.
Il richiamo della scuola alla sicurezza
Il Corriere del Veneto colloca l’intervento intorno alle 7.45, tra via Rismondi e via Toti. La prima ricostruzione collega la protesta a decisioni interne all’istituto. La Matina ha precisato che non erano previste manifestazioni scolastiche in città e che la situazione è rientrata rapidamente.
Il dirigente Michele Bragantini ha richiamato l’importanza di affrontare l’accaduto senza alimentare allarmismi. Ha ribadito l’attenzione agli spazi, alle procedure di sicurezza e alla collaborazione con le autorità, offrendo ascolto a studenti, famiglie e personale.
La giornata coincide con la mobilitazione studentesca in Veneto per scuola e trasporti. Questa coincidenza non dimostra un collegamento organizzativo con i fatti veronesi: le motivazioni e le responsabilità degli episodi restano oggetto dell’indagine.
