La Cgil di Verona cambia guida: l’assemblea generale ha eletto Raffaello Fasoli al posto di Francesca Tornieri, destinata a un incarico nazionale. Nel primo intervento il nuovo segretario ha indicato solidarietà, contrasto alle diseguaglianze e difesa dei diritti sociali tra le priorità del sindacato.
L’elezione si è svolta durante la riunione della Camera del lavoro territoriale all’hotel San Marco. Secondo quanto riferisce VeronaOggi sull’avvicendamento alla segreteria, Fasoli ha ringraziato Tornieri per l’impegno e la competenza con cui ha diretto l’organizzazione.
Al centro del suo discorso c’è una concezione collettiva dell’attività sindacale: i risultati individuali, ha sottolineato, dipendono anche dal sostegno dell’intera organizzazione. Un’impostazione che accompagna il passaggio di consegne alla guida della Cgil di Verona.
Cgil di Verona, diritti sociali e partecipazione
Per Fasoli, l’obiettivo non si esaurisce nella contrattazione in fabbrica o nell’aumento degli iscritti. Il nuovo segretario ha proposto un’azione comune con lavoratori, pensionati e cittadini per ridurre le disparità e incidere sul modello sociale.
Ha inoltre distinto il ruolo del sindacato da quello dei partiti, rivendicando al tempo stesso l’impegno a tutela della Costituzione antifascista. In questo quadro ha richiamato La Via Maestra, il percorso che coinvolge le associazioni sui temi della partecipazione democratica, della pace e dei diritti sociali.
Nel suo intervento è tornato anche il richiamo allo sciopero generale del 20 novembre, collegando le rivendicazioni del lavoro a quelle degli studenti.
La presenza territoriale del sindacato comprende anche i servizi rivolti ai pensionati: il 14 ottobre è stata inaugurata la sede Spi Cgil in via Mameli, punto di riferimento per Borgo Trento e Ponte Crencano con orientamento sociale, assistenza fiscale e previdenziale.
