Il Consiglio provinciale di Verona approva il bilancio consolidato 2025 e convalida l’elezione di Veronica Atitsogbe. Poi il centrodestra lascia l’aula per questioni interne: manca il numero legale e la seduta si interrompe. Restano da discutere Unesco e nomine per pari opportunità e Consorzio Zai.
Il Consiglio provinciale di Verona approva due atti, ma si ferma prima di affrontare il protocollo per il sito Unesco e le nomine. La seduta di sabato 31 ottobre 2026, alla Loggia di Fra’ Giocondo di Palazzo Scaligero, si è conclusa per mancanza del numero legale dopo l’uscita dei consiglieri di centrodestra, annunciata dal vicepresidente Stefano Negrini.
Secondo il resoconto diffuso dalla Provincia, Negrini ha comunicato «con un certo imbarazzo» che il centrodestra avrebbe lasciato il Consiglio «per alcune questioni interne non ancora risolte». Dopo una sospensione di quindici minuti, il presidente Flavio Pasini ha dichiarato deserta l’adunanza. Erano rimasti in Loggia, con lui, Luca Trentini, Veronica Atitsogbe, Erica Vianini e Matteo Melotti.
L’assemblea era stata riconvocata dopo la seduta del 26 ottobre, già dichiarata deserta per l’assenza di buona parte dei consiglieri. Anche questa volta il programma dei lavori è rimasto incompleto.
Consiglio provinciale: approvati bilancio e regolamento
Prima dell’interruzione, i presenti hanno approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2025 e il regolamento che disciplina le spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza. Non sono invece state discusse le nomine della Commissione provinciale per le pari opportunità e dei tre rappresentanti dell’ente nel Consorzio Zai.
Lo stop è arrivato prima della presentazione del quinto punto, dedicato al protocollo d’intesa per la gestione del sito del patrimonio mondiale Unesco “Città di Verona”. Trentini ha criticato il nuovo venir meno del numero legale: «Mi pare ci sia uno svilimento del ruolo del Consiglio, perché per la seconda volta consecutiva manca il numero legale su punti importanti. Qui su alcuni temi siamo in ritardo».
In apertura, il Consiglio aveva convalidato l’elezione di Veronica Atitsogbe, dopo l’accoglimento del ricorso al Tar del Veneto sui voti validi ottenuti alle elezioni provinciali della primavera. Atitsogbe subentra a Francesco Casella, ultimo degli eletti nella lista Rete! proclamati il 18 maggio. La nuova consigliera ha ringraziato presidente e uffici per la gestione della situazione e Casella per l’impegno dimostrato.
Pasini ha annunciato che le assegnerà la delega ai gemellaggi, richiamando gli impegni con il circondario tedesco di Mainz-Bingen. Ha inoltre comunicato la costituzione, da parte di Alberto Mazzurana, del gruppo Azione Verona – Riformisti Liberali / Gruppo Misto. I lavori della seduta del 31 ottobre si erano aperti con un minuto di silenzio per le vittime dell’incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano in Bosnia.
