martedì, Ottobre 6, 2026
Pubblicità

CUP e casse nel Veronese, ULSS 9 replica ai sindacati: «Nessun taglio a orari e stipendi»

Pubblicità

La riorganizzazione di CUP e casse alimenta il confronto nella sanità veronese. ULSS 9 esclude riduzioni di orario e stipendio per il personale in servizio e distingue gli interventi attuali dalla nuova gara. I sindacati avevano denunciato meno ore e possibili ricadute su lavoratori e utenti.

Secondo la replica dell’ULSS 9 riportata da VeronaNews il 4 ottobre, la rimodulazione degli sportelli deriva dall’analisi degli accessi nelle diverse sedi. L’azienda sostiene che la capacità di risposta resti garantita, anche attraverso le casse automatiche, e ricorda la sperimentazione del modello negli ospedali nel 2025. Sul personale della Cooperativa Morelli, riferisce di un intervento basato soprattutto sulla mancata sostituzione di chi ha cessato il servizio.

CUP e casse, la distinzione tra i due appalti

Per l’ULSS la gara appena aggiudicata non è ancora in esecuzione: comprende un software per il CUP Unico integrato con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. L’attuale riorganizzazione riguarda invece il precedente appalto, prorogato fino al 31 dicembre 2026. L’azienda esclude inoltre un legame con l’introduzione futura di strumenti di intelligenza artificiale e conferma la disponibilità al confronto.

Le preoccupazioni di Filcams e Fisascat

Il quadro contestato dai sindacati emerge nell’articolo di VeronaNews del 30 settembre. Filcams CGIL Verona e Fisascat CISL Verona indicavano 491 ore settimanali in meno, collegandole al nuovo capitolato: una ricostruzione temporale ora contestata dall’azienda sanitaria.

Le organizzazioni elencavano l’azzeramento del back-office nei quattro distretti, una riduzione del 10% per CUP e casse e la conclusione a mezzogiorno delle attività domiciliari ADI affidate agli operatori Morelli. Esprimevano timori per le retribuzioni, le attese degli utenti e il carico sugli addetti, chiedendo un tavolo urgente con azienda e cooperativa, oltre a garanzie sul reddito e sull’occupazione. I sindacati chiedevano inoltre di accompagnare l’automazione delle pratiche amministrative con misure specifiche per proteggere i posti di lavoro. Sono le posizioni delle parti nel confronto sui servizi sanitari del Veronese.

Immagine simbolica: stetoscopio, foto HujiStat / Wikimedia Commons, rilasciata dall’autore nel pubblico dominio.

SEGUICI

9,253FansMi piace
3,533FollowerSegui
2,652IscrittiIscriviti
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità