Due concerti nel prossimo fine settimana per il Festival Concertistico Internazionale di Vicenza, che sabato 12 e domenica 13 settembre farà tappa prima nel capoluogo berico e poi a Cologna Veneta. Protagonisti saranno l’organo e, nel secondo appuntamento, il dialogo tra organo e violino. Entrambi i concerti sono a ingresso libero.
Il primo appuntamento è in programma sabato 12 settembre alle 17 nella Cattedrale di Vicenza, dove all’organo Mascioni del 1956 siederà Giovanni Petrone. Il concerto, dal titolo L’800 Italiano e la Riforma Ceciliana, proporrà un programma dedicato a Marco Enrico Bossi e Vincenzo Antonio Petrali.
Di Bossi saranno eseguiti Entrée Pontificale op. 104 n. 1, Ave Maria op. 104 n. 2, Chant du soir op. 92 n. 1 e Tema e Variazioni op. 115, mentre di Petrali il pubblico potrà ascoltare i 6 Versetti per il Gloria in Re maggiore.
Il concerto sarà preceduto, alle 16, da una visita alla Cattedrale a cura del Museo Diocesano.
Giovanni Petrone ha alle spalle una formazione che comprende gli studi in Organo, Composizione organistica, Direzione corale, Composizione e Clavicembalo, oltre alla specializzazione nel canto gregoriano. Si è esibito come organista in Italia e in Europa e ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi internazionali, tra i quali il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Organo Agati-Tronci di Pistoia e al Concorso Internazionale d’Organo “V. Vitti” di Alberobello.
Ha inciso due cd per Da Vinci Classic e Baryton ed è esperto abilitato Cei per l’inventariazione degli organi a canne storici in Italia. Insegna inoltre Organo ai corsi propedeutici del Conservatorio Statale di Musica di Cosenza e alla Scuola Civica di Musica di Lanciano.
Festival Concertistico Internazionale a Cologna Veneta
Il Festival proseguirà domenica 13 settembre alle 17.30 nella chiesa parrocchiale, Duomo di Cologna Veneta, appartenente alla Diocesi di Vicenza. Qui l’organo Callido-Pugina del 1896 sarà affidato a Francesco Carletti, affiancato dalla violinista Mirka Šćepanović.
Il programma spazierà tra alcuni dei più celebri autori del repertorio europeo. Si partirà da Edvard Grieg con la prima suite da Peer Gynt op. 46, nella trascrizione per organo di H. B. Gaul, comprendente Il mattino, La morte di Åse, Danza di Anitra e Nell’antro del re della montagna.
Spazio poi ad Antonio Vivaldi con il Concerto in sol minore per violino L’estate, op. 8 n. 2 RV 315, una delle pagine più note delle Quattro stagioni. Seguiranno l’ouverture dal Nabucco di Giuseppe Verdi, nell’adattamento all’organo dello stesso Carletti, e l’Introduzione e Rondò capriccioso in la minore per violino op. 28 di Camille Saint-Saëns.
Francesco Carletti e Mirka Šćepanović
Nato a Fiuggi nel 1988, Francesco Carletti si è diplomato in pianoforte con lode al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, perfezionandosi successivamente all’Accademia di Musica di Basilea. Vincitore di premi nazionali e internazionali, si è esibito in sedi come il Teatro La Fenice, il Teatro Olimpico, la Salle Cortot e lo Stadtcasino di Basilea. Accanto all’attività pianistica porta avanti quella organistica ed è organista del Duomo di Cologna Veneta.
Mirka Šćepanović, nata a Belgrado nel 1981, ha studiato all’Accademia di Musica della capitale serba, alla Escuela Superior de Música Reina Sofía e all’Accademia di Musica di Basilea. Vincitrice di concorsi internazionali in Italia, Spagna e Svizzera, svolge un’intensa attività cameristica e ha collaborato con musicisti ed ensemble internazionali. Dal 2011 è membro stabile di Sinfonietta Basel e Camerata Variabile ed è stata, dal 2019 al 2021, direttrice artistica del Centro Musicale del Montenegro.
Il fine settimana del Festival offrirà così due occasioni a ingresso libero per ascoltare repertori e formazioni differenti, valorizzando allo stesso tempo due importanti organi storici e due luoghi di culto del territorio vicentino.
