La filovia di Verona ha completato il primo test sul circuito cittadino, viaggiando senza linea aerea dal parcheggio della Genovesa alla Fiera. La prova ha verificato l’autonomia delle batterie e rappresenta un passaggio concreto verso l’entrata in servizio del nuovo sistema di trasporto pubblico.
Filovia di Verona, come si è svolto il primo test
La filovia di Verona è uscita per la prima volta sul percorso urbano nella giornata di venerdì 18 settembre. Il mezzo è partito dal parcheggio scambiatore della Genovesa e ha attraversato viale delle Nazioni, largo Perlar, viale del Commercio e viale dell’Industria, raggiungendo il capolinea di viale dell’Agricoltura, nell’area della Fiera.
La prova è stata effettuata interamente senza collegamento alla linea aerea. L’obiettivo era controllare il comportamento delle batterie durante la marcia autonoma, una funzione essenziale nelle parti della città dove non saranno presenti i fili. Secondo le informazioni diffuse al termine del test, il sistema ha risposto in modo positivo lungo tutto il tragitto previsto.
Il progetto utilizza la ricarica in movimento: nei tratti dotati di linea aerea il mezzo riceve energia e contemporaneamente ricarica le batterie. Nel centro storico e nelle altre zone senza cavi può invece proseguire in autonomia, evitando soste dedicate alla ricarica e aumentando la disponibilità dei veicoli per il servizio.
Il passaggio si inserisce in una fase importante dei lavori per la nuova mobilità cittadina. Nei giorni scorsi sono proseguite le sistemazioni stradali a Veronetta, mentre dal 21 settembre è previsto il ritorno alla normale viabilità privata in via San Paolo. Restano attivi altri cantieri e verifiche tecniche prima dell’avvio del servizio.
Per chi si sposta ogni giorno, il nuovo test si collega alle novità già introdotte con l’orario invernale dei bus ATV a Verona, che comprende anche il collegamento gratuito tra Park Genovesa, stazione e centro.
I prossimi collaudi dovranno verificare regolarità, sicurezza e prestazioni dei mezzi nelle diverse condizioni di traffico. Il primo viaggio cittadino conferma però che la parte tecnologica legata all’autonomia è entrata nella fase operativa. Ulteriori prove accompagneranno il completamento delle infrastrutture e la preparazione del personale.
Fonte: VeronaOggi.
