venerdì, Ottobre 9, 2026
Pubblicità

Ia, presentata in Senato la prima ‘mappa’ delle imprese in Italia

Pubblicità

(Adnkronos) – L’ecosistema delle imprese italiane che fanno dell’Intelligenza Artificiale il cuore della propria offerta è in rapida espansione. Alla fine del 2025 si contano 14.840 imprese AI-focused, una galassia giovanissima (il 72% è nata tra il 2021 e il 2025) e costituita per il 93,1% da microimprese. È quanto emerge dalla ricerca “L’economia dell’Intelligenza Artificiale. La mappa delle Imprese AI-focused in Italia”, che è stata presentata oggi in Senato, a Palazzo Madama, su iniziativa del Senatore Questore Antonio De Poli e che è stata sviluppata per il festival Digitalmeet 2026 da Università di Padova e InfoCamere, nell’ambito di una giornata dedicata al tema dell’Intelligenza artificiale e dell’alfabetizzazione digitale. 

“La fotografia è molto chiara: l’ecosistema italiano delle imprese che si occupano di intelligenza artificiale è in forte crescita”, afferma il Senatore Questore De Poli. “È un’energia imprenditoriale giovane e innovativa che dobbiamo accompagnare nella crescita. Il primo tema è il capitale umano: queste imprese hanno bisogno di competenze altamente qualificate e dobbiamo creare le condizioni per trattenere in Italia i talenti che formiamo. Il secondo tema è la trasformazione delle nostre piccole medie imprese: il 76% non ha investito né prevede di investire in IA e solo il 7% ha avviato una formazione strutturata. Dobbiamo quindi creare un ponte tra chi sviluppa l’intelligenza artificiale e chi deve utilizzarla, favorendo una vera trasformazione digitale dei processi produttivi. La sfida è costruire un ecosistema in cui imprese, università e istituzioni lavorino insieme. Perché non basta comprare l’intelligenza artificiale: bisogna imparare a organizzarsi con l’intelligenza artificiale”. 

Per Gianni Potti (founder Digitalmeet e presidente Fondazione Comunica), “in questa quattordicesima edizione analizziamo la forza dirompente del digitale. Digitalmeet è un movimento che cresce ma non basta. In Italia circa 1 persona su 2 possiede competenze digitali adeguate: il divario rispetto alla media europea è ancora del 6 percento (54% vs 60% circa). E’ chiaro che è indispensabile continuare ad investire in questo ambito. E il lavoro che facciamo è questo: diffondere l’alfabetizzazione digitale al tempo dell’AI con oltre 100 eventi in tutta Italia. e lo facciamo anche analizzando cosa succede sui mercati: questa ricerca, molto preziosa, ne è un esempio”. 

 

Ad estrinsecare il cuore della ricerca Paolo Gubitta, professore ordinario di organizzazione aziendale Università di Padova e coordinatore scientifico della ricerca Università di Padova – Infocamere per Digitalmeet: “La nostra ricerca individua un’offerta di intelligenza artificiale che può contribuire alla trasformazione del sistema produttivo italiano. Nel 2024, le imprese AI-focused osservate nel confronto dei bilanci presentano una produttività mediana del lavoro superiore del 9,8% a quella delle imprese comparabili e un valore aggiunto mediano più alto del 50%. Sono differenze rilevanti, delle quali occorre approfondire le determinanti organizzative. La prospettiva di sviluppo è collegare questa offerta ai problemi concreti delle PMI, attraverso progetti congiunti con università e associazioni imprenditoriali. Le politiche di sostegno dovrebbero accompagnare il passaggio dalla sperimentazione all’impiego continuativo e misurare i risultati nelle imprese clienti: il valore strategico dell’AI si vedrà nella capacità di far crescere la produttività delle filiere”. 

Per Paolo Ghezzi, Direttore Generale di InfoCamere e membro del comitato scientifico del Digitalmeet, “i dati del Registro delle Imprese ci offrono una mappa rigorosa e in tempo reale di un fenomeno che non è più solo una tendenza tecnologica, ma un pilastro di sviluppo economico per il Paese. Identificare quasi 15mila imprese che mettono l’Intelligenza Artificiale al centro del proprio business significa mettere a disposizione di istituzioni, territori e filiere industriali una base informativa certa su cui costruire politiche di crescita mirate. Come infrastruttura digitale del sistema camerale, il nostro impegno è far sì che la trasparenza e l’utilizzo dei dati pubblici diventino esse stesse un abilitatore di innovazione, aiutando il tessuto produttivo italiano – a partire dalle micro e piccole imprese – a cogliere le opportunità dell’AI in modo consapevole e strutturato”. 

Lo studio identifica e analizza l’ecosistema delle imprese che fanno dell’Intelligenza Artificiale il fulcro del proprio modello di business (sviluppatori, consulenti, progettisti). Si tratta di aziende che inseriscono formalmente l’IA nel proprio oggetto sociale perché è parte fondante della loro proposta di valore e della loro offerta sul mercato (sebbene, per farlo, siano esse stesse le prime utilizzatrici di queste tecnologie). Lo studio non considera le imprese “clienti”, cioè tutte quelle che usano l’IA come strumento operativo. 

—

economia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

SEGUICI

9,253FansMi piace
3,533FollowerSegui
2,652IscrittiIscriviti
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicità