L’imposta di soggiorno a Tregnago è prevista dal 1° dicembre 2026, con importi differenziati secondo la struttura ricettiva. La Giunta ha approvato tre fasce, da uno a due euro per persona e notte. L’avvio resta subordinato alla pubblicazione prevista dalla normativa; a Illasi il tributo è già riscosso.
Le tariffe sono contenute nella deliberazione 151 del 15 ottobre della Giunta guidata da Simone Santellani, secondo la ricostruzione di VeronaNews sulle decisioni di Tregnago.
Imposta di soggiorno: le tre fasce approvate
Negli alberghi a una e due stelle l’importo sarà di un euro; salirà a 1,50 euro nei tre stelle e nelle strutture extralberghiere e all’aperto, comprese locazioni brevi, agriturismi e turismo rurale. Per gli alberghi a quattro e cinque stelle sono previsti due euro.
Restano applicabili esenzioni, agevolazioni e limiti ai pernottamenti imponibili stabiliti dal regolamento comunale. Il gettito dell’imposta di soggiorno è destinato a turismo, beni culturali e ambientali e servizi connessi all’accoglienza.
La fruizione del territorio comprende anche esperienze accessibili: Lessinia Inclusiva ha coinvolto circa duecento partecipanti in escursioni e visite ai musei, con il contributo anche del CAI di Tregnago. Un esempio delle attività locali che intrecciano paesaggio, accoglienza e partecipazione.
