Dal 9 al 13 novembre l’Ulss 9 richiama l’attenzione sulla malnutrizione correlata alla malattia e sul riconoscimento precoce del rischio. I servizi di dietetica collegano reparti e territorio. Due corsi per sanitari sono in programma il 12 novembre a San Bonifacio e il 24 a Legnago.
La malnutrizione correlata alla malattia è al centro delle iniziative che l’Ulss 9 Scaligera annuncia per la settimana di sensibilizzazione dal 9 al 13 novembre 2026. L’azienda sanitaria punta sulla prevenzione e sull’individuazione precoce del rischio, affiancando al lavoro dei servizi di dietetica due appuntamenti di formazione per i professionisti della salute.
Nel comunicato del 7 novembre, l’Ulss sottolinea che uno squilibrio tra i nutrienti necessari all’organismo e quelli effettivamente assunti può compromettere lo stato di salute e la qualità di vita dei pazienti. Il richiamo riguarda in particolare le persone con malattie acute o croniche, per le quali la valutazione nutrizionale entra nel percorso di cura.
L’azienda promuove protocolli di screening al momento del ricovero o della diagnosi. Lo scopo è attivare tempestivamente le valutazioni dietistiche e mediche e, quando indicato dai sanitari, il ricorso a supplementi o nutrizione artificiale. I servizi di Dietetica ospedaliera, coordinati da Nicola Leardini e afferenti alle Direzioni mediche ospedaliere, operano attraverso consulenze nei reparti, attività ambulatoriale e sviluppo di linee guida aziendali.
Malnutrizione, due corsi tra ospedale e territorio
Il corso “Malnutrizione: una connessione ospedale-territorio” si svolgerà in due edizioni. La prima è prevista il 12 novembre nell’aula 1 dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio. La seconda si terrà il 24 novembre nell’aula Riello dell’ospedale Mater Salutis di Legnago.
Le lezioni sono in programma dalle 14.45 alle 18.45. La locandina indica poi, fino alle 19, il test finale, la valutazione ECM e il questionario di gradimento. Sono previsti 25 posti. Il percorso è rivolto a dietisti, farmacisti ospedalieri e territoriali, infermieri, infermieri pediatrici e medici.
Il programma parte dal modello organizzativo del team nutrizionale e prosegue con un approfondimento pratico e clinico sulla nutrizione artificiale. Seguono l’approccio farmaceutico e nutraceutico, la gestione infermieristica del paziente cronico e il raccordo fra assistenza ospedaliera e territorio. Il confronto fra le diverse professioni mira a migliorare la continuità dei percorsi assistenziali dedicati alla malnutrizione.
