Il Consiglio comunale di Verona approva all’unanimità la mozione per avviare la cittadinanza onoraria a Dacia Maraini, legata alla città dal romanzo “Isolina”. Via libera anche al bilancio consolidato 2025, con 20 sì e 10 no; respinta con 20 contrari e 11 favorevoli la mozione sul divieto di ponte Aleardi.
Dacia Maraini verso la cittadinanza onoraria di Verona. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione che impegna sindaco e giunta ad avviare le procedure per conferire il riconoscimento alla scrittrice. Il voto del 29 ottobre apre dunque il percorso amministrativo: la mozione approvata non coincide con un conferimento già concluso.
Al centro della motivazione c’è il legame con la storia di Isolina Canuti. Secondo la ricostruzione contenuta nella nota del Comune, Maraini arrivò a Verona nel 1983 alla ricerca di vicende reali e lavorò sui documenti della Biblioteca comunale, dell’Archivio del Tribunale e del Cimitero monumentale, oltre che sulla stampa dell’epoca e sulle testimonianze dei discendenti.
Da quella ricerca nacque “Isolina”, pubblicato nel 1985: il romanzo riportò all’attenzione la vicenda della giovane veronese uccisa nel gennaio 1900, intrecciando memoria cittadina, condizione femminile e ingiustizia. A quella storia si richiamano anche l’associazione “Isolina e…” e successive esperienze teatrali e musicali. Maraini sarà a Verona il 21 novembre per la prima del melodramma “Isolina” al Ristori, nel programma contro la violenza sulle donne.
Bilancio approvato, respinta la mozione su ponte Aleardi
Nella stessa seduta il Consiglio ha approvato il bilancio consolidato 2025 con la delibera 100/2026: venti voti favorevoli e dieci contrari. Il documento aggrega i conti dell’amministrazione e degli organismi compresi nel gruppo comunale, per rappresentarne insieme la situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
L’assessore al Bilancio Michele Bertucco ha indicato un utile complessivo di circa 75 milioni di euro, un patrimonio in aumento e una liquidità rafforzata. Si tratta dei dati illustrati dall’assessore per il sistema delle partecipate e del Comune, non di una somma destinata da questo voto a uno specifico nuovo intervento.
È stata invece respinta la mozione 630 di Nicolò Zavarise, della Lega, e Massimo Mariotti, di Fratelli d’Italia, sulla revisione del divieto di transito per i veicoli privati su ponte Aleardi: venti contrari e undici favorevoli. La proposta chiedeva di eliminare la limitazione nella fascia 7–18 e di predisporre una diversa organizzazione della carreggiata.
L’opposizione ha contestato gli effetti del divieto sui collegamenti con il centro e sulle altre direttrici. Per la maggioranza, Michele Bresaola del Pd ha difeso la coerenza della scelta con il piano della mobilità sostenibile e con l’efficienza del trasporto pubblico. Il rigetto della mozione non introduce modifiche alla disciplina del ponte.
