Al Museo dei fossili di Bolca arrivano altri 70 mila euro dalla Regione Veneto. Le risorse serviranno a rinnovare gli spazi espositivi, introdurre strumenti digitali e restaurare alcuni reperti. L’intervento accompagna la candidatura UNESCO della Val d’Alpone, il cui esito è atteso nell’estate 2027.
Il nuovo contributo riguarda il museo della frazione di Vestenanova e punta a rendere più fruibile il patrimonio paleontologico custodito nella struttura. Daily Verona riferisce che la Regione ha deliberato lo stanziamento di 70 mila euro per il polo museale, considerato uno degli elementi a sostegno del percorso verso il riconoscimento internazionale.
Museo dei fossili di Bolca: gli interventi previsti
Le risorse finanzieranno l’acquisto e la collocazione di nuovi espositori, insieme a strumenti per la digitalizzazione del percorso di visita. Una parte degli interventi riguarda direttamente la conservazione: è previsto il restauro di reperti paleontologici, tra i quali un raro fossile di razza da preparare per l’esposizione al pubblico.
I 70 mila euro si aggiungono ai 50 mila assegnati alcune settimane fa. Le due somme hanno destinazioni diverse: il contributo precedente sosteneva gli ultimi dossier di ricerca necessari alla candidatura, mentre il nuovo finanziamento è rivolto agli allestimenti e ai reperti del museo.
Il consigliere regionale veronese Matteo Pressi, della Lista Stefani, collega lo stanziamento alla necessità di aggiornare la struttura. Secondo Pressi, migliorare gli spazi e arricchire l’esperienza dei visitatori significa anche rafforzare il percorso UNESCO, valorizzando un luogo di rilievo scientifico e culturale.
La candidatura resta in valutazione
Il finanziamento segue la fase di valutazione sul territorio avviata a settembre per Bolca e la Val d’Alpone. Il dossier riguarda gli ecosistemi marini dell’Eocene conservati nei giacimenti di Bolca, San Giovanni Ilarione e Roncà, con un percorso che coinvolge siti fossiliferi, musei e comunità locali.
La decisione è attesa nell’estate 2027, durante la sessione annuale UNESCO prevista a Istanbul. Il riconoscimento non è quindi ancora acquisito: nel frattempo, il museo può contare su risorse aggiuntive per intervenire sul proprio patrimonio e sulle modalità con cui viene presentato ai visitatori.
