Il ministro Nello Musumeci ha visitato con il sindaco Damiano Tommasi la sede logistica e operativa della Protezione civile. Al centro dell’incontro la prevenzione e il piano comunale approvato nel 2025. La Consulta veronese riunisce 500 volontari di 18 associazioni, guidate da Vittorio Piubello.
La prevenzione prima dell’emergenza e l’organizzazione dei soccorsi sono state al centro della visita del ministro Nello Musumeci alla Protezione civile di Verona. Il sindaco Damiano Tommasi lo ha accompagnato nella sede logistica e operativa dei volontari, presentando una rete che, secondo i dati del Comune, conta 500 persone riunite in 18 associazioni.
La Consulta della Protezione civile comunale è presieduta da Vittorio Piubello. All’incontro erano presenti anche l’europarlamentare Daniele Polato, i deputati Ciro Maschio e Marco Padovani e il senatore Matteo Gelmetti.
«In Italia manca la cultura della prevenzione», ha dichiarato Musumeci. Il ministro ha richiamato la scarsa partecipazione alle esercitazioni e la necessità di affrontare i rischi prima che si trasformino in tragedie. Nel suo intervento ha rivolto un’osservazione anche all’informazione, invitata a dedicare spazio alla prevenzione durante i periodi senza emergenze.
Un piano che definisce compiti e risorse
Durante la visita alla sede veronese è stato illustrato il Piano comunale di Protezione civile approvato dall’amministrazione nel 2025. Il documento sostituisce quello del 2008, aggiornato una sola volta nel 2010, e prende in esame 15 rischi per il territorio comunale.
Il comandante Luigi Altamura, dirigente della Protezione civile, ne ha spiegato la funzione: definire in anticipo le procedure, organizzare persone, mezzi e risorse e stabilire chi debba intervenire, quando e con quali compiti. Per rischi quali trombe d’aria, terremoti, alluvioni e blackout sono state predisposte specifiche matrici con le azioni da svolgere.
Il piano comprende una parte pubblica, una cartografica e una riservata con i riferimenti delle persone da attivare a seconda della situazione. L’assessora Stefania Zivelonghi, nelle dichiarazioni rese al momento dell’approvazione e richiamate dal Comune, aveva sottolineato il lavoro tecnico degli uffici per aggiornare l’organizzazione delle risposte alle emergenze.
Tommasi ha ringraziato i volontari e l’assessora, ricordando anche le iniziative di formazione nelle scuole e il coinvolgimento delle associazioni nel servizio civile. «Il volontariato è un valore aggiunto per la comunità», ha affermato il sindaco, collegando l’attività della rete locale al ruolo di Verona Capitale del volontariato nel 2027.
Foto di repertorio del 2017: Civa61 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, immagine originale senza modifiche.
