mercoledì, Settembre 23, 2026
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NoPanicSim a Verona: 240 studenti imparano a gestire le maxi emergenze al Centro Practice Aoui

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NoPanicSim a Verona coinvolge 240 studenti delle scuole superiori in simulazioni immersive dedicate alle maxi emergenze. Al Centro Practice dell’Aoui i ragazzi imparano a riconoscere i rischi, individuare le vie di fuga, chiamare il 118 e collaborare senza farsi sopraffare dal panico.

NoPanicSim a Verona: prove pratiche per affrontare le emergenze

Da lunedì a giovedì 240 studenti delle classi terze, quarte e quinte di otto istituti superiori partecipano a NoPanicSim a Verona, la prima settimana di maxi simulazioni organizzata al Centro Practice dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata.

Il percorso coinvolge anche 70 insegnanti e propone situazioni che richiedono decisioni rapide e comportamenti sicuri. Tra gli scenari affrontati ci sono un incendio in un locale, la presenza di fumo, la ricerca delle vie di fuga e un arresto cardiaco in uno spazio aperto.

Prima delle esercitazioni, i partecipanti ricevono indicazioni per riconoscere i pericoli, muoversi con scarsa visibilità, effettuare una chiamata efficace al 118 e prestare assistenza senza mettere a rischio se stessi. La formazione comprende inoltre le manovre di Basic Life Support.

La parte centrale dell’esperienza dura circa un’ora. Gli studenti, divisi in due squadre, affrontano a turno due simulazioni immersive. L’obiettivo è allenare la capacità di decidere, comunicare, lavorare in gruppo e gestire il panico durante una maxi emergenza.

Il progetto è realizzato dal Centro Practice Aoui con Sicurscuola Verona-Rete SiRVeSS, il contributo della Fondazione Santa Toscana e dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera. L’iniziativa porta fuori dall’ospedale competenze normalmente usate nella formazione dei professionisti sanitari e rafforza la prevenzione tra i giovani.

Il Centro Practice, attivo dal 2012, ha esteso dal 2021 le proprie attività alle scuole e ha già coinvolto oltre 20 mila ragazzi. Il lavoro sulla prevenzione si collega anche al più ampio impegno regionale per i servizi e il benessere, raccontato nell’approfondimento sul piano per la salute mentale in Veneto.

I dettagli dell’iniziativa e delle prove proposte agli studenti sono riportati nell’articolo di Verona Oggi dedicato a NoPanicSim.

Foto: University of the Fraser Valley/Wikimedia Commons, licenza CC BY 2.0.

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