mercoledì, Ottobre 28, 2026
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Nuovo Bentegodi, primo confronto sul progetto: capienza e risorse legate anche a Euro 2032

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Prima conferenza preliminare sul nuovo Bentegodi: gli enti hanno sessanta giorni per i pareri. Il progetto dell’Hellas prevede la ricostruzione sullo stesso sedime e uno stadio temporaneo in via Sogare. Capienza e investimento pubblico dipenderanno anche dalla candidatura a Euro 2032.

Il progetto del nuovo Bentegodi ha affrontato il 28 ottobre la prima seduta della conferenza di servizi preliminare. Comune, enti e uffici coinvolti hanno esaminato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali presentato dall’Hellas Verona: dalla riunione decorrono sessanta giorni per esprimere i pareri. La seduta apre la valutazione tecnica e non costituisce un’approvazione definitiva dell’opera.

La proposta prevede di demolire e ricostruire lo stadio sul medesimo sedime di piazzale Olimpia, potenziando anche gli impianti sportivi vicini. Durante il cantiere il club propone uno stadio temporaneo in via Sogare. Non è stata indicata una data di avvio dei lavori: il sindaco Damiano Tommasi ha spiegato che il trasferimento nell’impianto provvisorio dovrà precedere la demolizione e che sarà il progetto a determinare i tempi.

Il dossier era stato depositato il 30 settembre e integrato il 7 ottobre. La convocazione della conferenza preliminare aveva fissato il primo confronto per oggi. A margine della seduta, Tommasi e il presidente esecutivo dell’Hellas Italo Zanzi hanno illustrato l’impostazione della proposta.

Nuovo Bentegodi, due scenari per capienza e risorse

Il piano economico-finanziario distingue l’ipotesi legata alla candidatura agli Europei del 2032 da quella senza il torneo. Per la candidatura è prevista una capienza superiore a 30mila posti, che potrebbe scendere a 25mila qualora Verona non rientrasse fra le sedi di gara. La città non viene quindi presentata come sede già selezionata.

Secondo Tommasi, quasi metà dell’investimento pubblico richiesto dipende dalla capienza necessaria per gli Europei: riducendola, diminuirebbe anche l’impegno economico. Il sindaco ha parlato di buone premesse finanziarie, precisando che restano variabili da approfondire. La nota comunale non indica in questa occasione l’importo complessivo aggiornato.

Alla conferenza ha partecipato anche la struttura commissariale che affianca i progetti delle città ancora candidate. Per il quartiere, la proposta comprende l’antistadio, via Sogare e i campi dell’Olimpia, con l’obiettivo dichiarato di migliorare le strutture sportive già utilizzate.

Zanzi sostiene la sostenibilità dell’operazione sulla base degli studi del club e propone un impianto polifunzionale, utilizzabile anche per concerti ed eventi. Fra le soluzioni illustrate figura la possibilità di retrarre parte delle gradinate e trasformarle in palco. Le entrate aggiuntive sono parte dell’impostazione economica presentata, mentre fattibilità, ricadute sul quartiere e condizioni attuative restano oggetto dell’istruttoria.

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