lunedì, Ottobre 5, 2026
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Sei stelle Michelin all’attivo, uno degli chef più celebri d’Italia: Carlo Cracco compie 60 anni

ROMA (ITALPRESS) – Il grande pubblico lo ha conosciuto grazie alla televisione dove è stato, tra l’altro, giudice di “MasterChef Italia” (dal 2011 al 2017), conduttore di “Hells’ Kitchen” (dal 2014 al 2018) d “Dinner Club” (dal 2021 al 2024) ma “l’avventura culinaria” di Carlo Cracco inizia molto prima. E ora che compie 60 anni (è nato a Creazzo, in provincia di Vicenza, l’8 ottobre 1965) vale la pena ripercorrerla, partendo da un punto fermo: Cracco è, non solo uno degli chef più celebri d’Italia ma anche uno dei protagonisti della ristorazione nazionale e internazionale con sei stelle Michelin all’attivo.

Tutto inizia nel “suo” Veneto dove si diploma all’istituto alberghiero Pellegrino Artusi di Recoaro Terme e lavora in un ristorante di Vicenza. L’incontro decisivo per la sua vita e la sua carriera è quello con colui che sarà il suo maestro, Gualtiero Marchesi, che nel 1986 lo chiama a collaborare con lui a Milano. Qui crea piatti che gli fruttano prestigiosi premi: l’uovo marinato, l’insalata russa caramellata, il riso con le lenticchie e le melanzane ai fiori di sambuco con gamberi. Tornato in Italia, diventa primo chef all’Enoteca Pinchiorri di Firenze e, grazie a lui, il locale ottiene per la prima volta tre stelle sulla Guida Michelin.

Cracco è bravo, non ci sono dubbi, e per questo Marchesi lo vuole di nuovo con sé in occasione dell’apertura del suo ristorante a Erbusco (in provincia di Brescia). Qui lo chef rimane tre anni, prima di aprire a Piobesi d’Alba (in provincia di Cuneo) il ristorante “Le Clivie”. Dopo solo un anno conquista una stella Michelin. Nel 2001 un altro invito. Stavolta lo riceve dalla famiglia Stoppani: nel capoluogo lombardo Cracco apre “Cracco Peck” dove rimane come executive chef fino al 2007 (guadagnando altre due stelle Michelin) prima di diventarne patron chef, cambiando il nome in “Cracco – Ristorante in Milano”.

Negli anni a seguire apre altri locali: tra gli altri, il bistrot “Carlo e Camilla in Segheria” a Milano, “OVO by Carlo Cracco” a Mosca (all’interno dell’Hotel Lotte) e un ristorante a Portofino, il primo completamente senza carne, alimento che dichiara di avere ridotto anche negli altri suoi ristoranti.

A questo proposito va ricordata la recente polemica scaturita dalla sua cotoletta senza carne (fatta prevalentemente con pane raffermo) che ha fatto storcere il naso ai puristi della “milanese”. La curiosità è quella di scoprire chi preparerà la cena del suo compleanno che, probabilmente, festeggerà in famiglia.

Cracco è sposato (in seconde nozze) con Rosa Fanti (che lavora insieme a lui) dalla quale ha avuto i figli Pietro e Cesare. Dal primo matrimonio sono nate, invece, le figlie Irene e Sveva.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

World Food Day, “Potatoes Forever!” celebra la sostenibilità

ROMA (ITALPRESS) – In occasione del World Food Day, che si terrà il prossimo 16 ottobre, Potatoes Forever!, la campagna dell’Unione Europea promossa in Italia da UNAPA che mira ad informare il consumatore sulle pratiche sostenibili adottate all’interno della filiera, celebra il tubero più versatile e popolare della cucina europea: alleato del benessere, esempio di sostenibilità agricola e protagonista delle ricette più virali sui social. Le patate che oggi arricchiscono le nostre tavole hanno una storia che parte da molto lontano: secondo una recente ricerca, la loro origine risale a circa 9 milioni di anni fa nelle Ande sudamericane, quando un incrocio naturale tra una specie selvatica priva di tubero e un antenato del pomodoro diede vita alle patate che oggi conosciamo. Questa straordinaria combinazione genetica ha permesso alla patata di adattarsi ai climi difficili e, grazie alla capacità di moltiplicarsi facilmente, di diffondersi nelle Americhe e poi nel resto del mondo. Oggi le patate sono le protagoniste di Potatoes Forever!, la campagna dell’Unione Europea promossa in Italia da UNAPA che mira ad informare il consumatore sulle pratiche sostenibili adottate all’interno della filiera. L’Italia può contare su una filiera della patata ampia e differenziata, capace di offrire prodotti di qualità adatti alle diverse esigenze di mercato: secondo i dati Istat 2025, nel nostro Paese sono 47.529 gli ettari di superficie dedicati alla coltivazione delle patate, in crescita (+5%) rispetto agli anni precedenti. Tra i principali punti di forza della produzione italiana figurano la diversificazione del calendario produttivo, la segmentazione dell’offerta e standard elevati sia sotto il profilo qualitativo, con sei denominazioni DOP e IGP, sia sotto quello agronomico, grazie alla diffusa adesione ai protocolli di produzione integrata. A ciò si aggiunge un forte impegno per la sicurezza alimentare, sostenuto da sistemi di tracciabilità sempre più avanzati. La filiera pataticola rappresenta un settore chiave dell’agricoltura poichè fortemente integrata e vocata al mercato. Grazie all’alto livello di professionalità e ai costanti investimenti effettuati dai produttori, la resa media nell’Unione Europea – pari a 34 tonnellate per ettaro – risulta nettamente superiore alla media mondiale (22 t/ha). Nel 2023, la produzione totale europea ha raggiunto 48,3 milioni di tonnellate su circa 1,3 milioni di ettari, per un valore economico generato di 19,4 miliardi di euro.
La patata si contraddistingue inoltre come alimento a bassa impronta idrica, rappresentando un modello virtuoso di coltivazione sostenibile: secondo la Water Footprint Network, per produrre un chilogrammo di patate servono in media circa 287 litri d’acqua, molto meno rispetto ad altre fonti alimentari vegetali (322-962 l/kg) e infinitamente meno rispetto alle proteine animali – basti pensare alla carne bovina con oltre 15.400 litri per kg.
Le patate non sono soltanto un contorno: sono un alimento completo e naturalmente ricco di nutrienti. Secondo la Food and Agriculture Organization (FAO) e il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), una porzione media di patate cotte (circa 150-200 g) apporta circa 100-110 kcal, è praticamente priva di grassi e costituisce una fonte significativa di carboidrati complessi, il principale “carburante” per il nostro organismo. Tra i vari altri benefici nutrizionali, nelle patate troviamo un buon apporto di potassio, minerale essenziale per il normale funzionamento muscolare e la regolazione della pressione sanguigna, nonchè vitamina C e B6, entrambe importanti per il sistema immunitario e il metabolismo energetico. Inoltre, grazie alla presenza di fibre e all’assenza di glutine, si prestano bene a diete equilibrate, vegetariane e senza glutine.
Le patate riscuotono successo anche nel mondo del web, figurando tra gli ingredienti protagonisti di numerose ricette virali. Tra esse troviamo le Crispy Garlic Potatoes, mini patate croccanti fuori e filanti dentro, le Parmesan-Crusted Roasted Potatoes, una variante arrosto con golosa crosticina al parmigiano, e le iconiche patate a spirale, scenografiche e ottime per un feed estetico.
Anche Potatoes Forever! ha realizzato una breve survey sui propri canali social per comprendere come i follower percepiscano oggi le patate. I risultati mostrano che la maggioranza del campione (55,9%) le considera “troppo buone per essere solo un contorno”, mentre per il 26,5% rappresentano un superfood sottovalutato.
Anche sul fronte delle proprietà nutrizionali, le opinioni appaiono piuttosto definite: il 65,7% degli intervistati ritiene che le patate non facciano ingrassare, mentre solo l’8,6% è di parere opposto. Il restante 25,7% ammette di “non saperlo, ma di mangiarle comunque”. Infine, alla domanda sul proprio piatto a base di patate preferito, il 42,9% del campione ha scelto le patate al forno, seguite da una torta salata con verdure di stagione (40%) e, al terzo posto, dagli gnocchi fatti in casa (17,1%). “Dietro un prodotto semplice come la patata c’è una filiera che investe in sostenibilità, sicurezza e gusto. Il nostro obiettivo è dimostrare come questo tubero, il preferito di intere generazioni, possa oggi guidare la transizione verso un’agricoltura più responsabile e vicina ai consumatori”, dichiara Augusto Di Silvio, Presidente di UNAPA.

-foto ufficio stampa Italia Campagna EU “Potatoes Forever!”-
(ITALPRESS).

World Food Day, “Potatoes Forever!” celebra la sostenibilità

ROMA (ITALPRESS) – In occasione del World Food Day, che si terrà il prossimo 16 ottobre, Potatoes Forever!, la campagna dell’Unione Europea promossa in Italia da UNAPA che mira ad informare il consumatore sulle pratiche sostenibili adottate all’interno della filiera, celebra il tubero più versatile e popolare della cucina europea: alleato del benessere, esempio di sostenibilità agricola e protagonista delle ricette più virali sui social. Le patate che oggi arricchiscono le nostre tavole hanno una storia che parte da molto lontano: secondo una recente ricerca, la loro origine risale a circa 9 milioni di anni fa nelle Ande sudamericane, quando un incrocio naturale tra una specie selvatica priva di tubero e un antenato del pomodoro diede vita alle patate che oggi conosciamo. Questa straordinaria combinazione genetica ha permesso alla patata di adattarsi ai climi difficili e, grazie alla capacità di moltiplicarsi facilmente, di diffondersi nelle Americhe e poi nel resto del mondo. Oggi le patate sono le protagoniste di Potatoes Forever!, la campagna dell’Unione Europea promossa in Italia da UNAPA che mira ad informare il consumatore sulle pratiche sostenibili adottate all’interno della filiera. L’Italia può contare su una filiera della patata ampia e differenziata, capace di offrire prodotti di qualità adatti alle diverse esigenze di mercato: secondo i dati Istat 2025, nel nostro Paese sono 47.529 gli ettari di superficie dedicati alla coltivazione delle patate, in crescita (+5%) rispetto agli anni precedenti. Tra i principali punti di forza della produzione italiana figurano la diversificazione del calendario produttivo, la segmentazione dell’offerta e standard elevati sia sotto il profilo qualitativo, con sei denominazioni DOP e IGP, sia sotto quello agronomico, grazie alla diffusa adesione ai protocolli di produzione integrata. A ciò si aggiunge un forte impegno per la sicurezza alimentare, sostenuto da sistemi di tracciabilità sempre più avanzati. La filiera pataticola rappresenta un settore chiave dell’agricoltura poichè fortemente integrata e vocata al mercato. Grazie all’alto livello di professionalità e ai costanti investimenti effettuati dai produttori, la resa media nell’Unione Europea – pari a 34 tonnellate per ettaro – risulta nettamente superiore alla media mondiale (22 t/ha). Nel 2023, la produzione totale europea ha raggiunto 48,3 milioni di tonnellate su circa 1,3 milioni di ettari, per un valore economico generato di 19,4 miliardi di euro.
La patata si contraddistingue inoltre come alimento a bassa impronta idrica, rappresentando un modello virtuoso di coltivazione sostenibile: secondo la Water Footprint Network, per produrre un chilogrammo di patate servono in media circa 287 litri d’acqua, molto meno rispetto ad altre fonti alimentari vegetali (322-962 l/kg) e infinitamente meno rispetto alle proteine animali – basti pensare alla carne bovina con oltre 15.400 litri per kg.
Le patate non sono soltanto un contorno: sono un alimento completo e naturalmente ricco di nutrienti. Secondo la Food and Agriculture Organization (FAO) e il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), una porzione media di patate cotte (circa 150-200 g) apporta circa 100-110 kcal, è praticamente priva di grassi e costituisce una fonte significativa di carboidrati complessi, il principale “carburante” per il nostro organismo. Tra i vari altri benefici nutrizionali, nelle patate troviamo un buon apporto di potassio, minerale essenziale per il normale funzionamento muscolare e la regolazione della pressione sanguigna, nonchè vitamina C e B6, entrambe importanti per il sistema immunitario e il metabolismo energetico. Inoltre, grazie alla presenza di fibre e all’assenza di glutine, si prestano bene a diete equilibrate, vegetariane e senza glutine.
Le patate riscuotono successo anche nel mondo del web, figurando tra gli ingredienti protagonisti di numerose ricette virali. Tra esse troviamo le Crispy Garlic Potatoes, mini patate croccanti fuori e filanti dentro, le Parmesan-Crusted Roasted Potatoes, una variante arrosto con golosa crosticina al parmigiano, e le iconiche patate a spirale, scenografiche e ottime per un feed estetico.
Anche Potatoes Forever! ha realizzato una breve survey sui propri canali social per comprendere come i follower percepiscano oggi le patate. I risultati mostrano che la maggioranza del campione (55,9%) le considera “troppo buone per essere solo un contorno”, mentre per il 26,5% rappresentano un superfood sottovalutato.
Anche sul fronte delle proprietà nutrizionali, le opinioni appaiono piuttosto definite: il 65,7% degli intervistati ritiene che le patate non facciano ingrassare, mentre solo l’8,6% è di parere opposto. Il restante 25,7% ammette di “non saperlo, ma di mangiarle comunque”. Infine, alla domanda sul proprio piatto a base di patate preferito, il 42,9% del campione ha scelto le patate al forno, seguite da una torta salata con verdure di stagione (40%) e, al terzo posto, dagli gnocchi fatti in casa (17,1%). “Dietro un prodotto semplice come la patata c’è una filiera che investe in sostenibilità, sicurezza e gusto. Il nostro obiettivo è dimostrare come questo tubero, il preferito di intere generazioni, possa oggi guidare la transizione verso un’agricoltura più responsabile e vicina ai consumatori”, dichiara Augusto Di Silvio, Presidente di UNAPA.

-foto ufficio stampa Italia Campagna EU “Potatoes Forever!”-
(ITALPRESS).

De Pascale “Anticipo delle risorse per la mitigazione del rischio idraulico del fiume Santerno”

BOLOGNA (ITALPRESS) – Argini rafforzati, nuove aree di espansione a monte di Imola e la realizzazione della cassa di laminazione prevista dal Piano di bacino a valle della città. Sono gli elementi principali della strategia regionale per la mitigazione del rischio idraulico lungo il fiume Santerno, presentata ieri in una nuova assemblea pubblica, a Sant’Agata sul Santerno, il comune del ravennate tra i più colpiti durante le alluvioni del 2023.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini. Presenti il sindaco di Sant’Agata, Riccardo Sabadini, la presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Elena Zannoni, i tecnici dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

“Dopo l’incontro dedicato al Senio– ha commentato de Pascale- abbiamo illustrato una proposta di interventi fondamentali per la messa in sicurezza di questo territorio, così da proteggere le persone, le imprese, l’ambiente circostante. Interventi– ha aggiunto il presidente- per cui la Regione è pronta ad anticipare le risorse”. “Queste assemblee- ha aggiunto Rontini- sono una preziosa occasione per un confronto con le comunità colpite, per ascoltare le preoccupazioni dei cittadini, riportare il lavoro fatto insieme ai tecnici e illustrarlo a chi vive e lavora qui”.

Finalizzato a mitigare il rischio idraulico a protezione del territorio e di chi lo abita, riguarda una parte importante della Bassa Romagna. Il bacino idrografico del Santerno, dal Passo della Futa, scende, infatti, verso valle per attraversare i territori di Imola, Bagnara di Romagna e Sant’Agata sul Santerno, costeggiando diverse frazioni di Lugo e interessando anche aree dei comuni di Conselice e Alfonsine, prima di confluire nel Reno. La strategia complessiva per la difesa idraulica lungo l’asta del Santerno, delineata anche nel Piano speciale preliminare, prevede diverse tipologie di intervento: l’attuazione delle opere strutturali di laminazione e ulteriori risezionamenti, il miglioramento della stabilità/resistenza del sistema arginale esistente nel tratto di pianura, lo svaso e la riprofilatura delle aree golenali nel tratto arginato tra Imola e il ponte di Villa Pianta (Alfonsine).

Più precisamente, è confermata la cassa di laminazione prevista dal Piano di bacino a valle di Imola; proseguiranno, inoltre, gli interventi di rafforzamento del sistema arginale, sempre a valle, mentre verranno avviati lavori per mantenere e recuperare aree di espansione del Santerno a monte di Imola. Infine, è prevista l’identificazione di aree idonee alla tracimazione controllata, da utilizzare in caso di estrema necessità, caratterizzate da un uso del suolo prevalentemente agricolo.

Lungo l’asta del Santerno sono già stati ultimati cantieri per 6,1 milioni di euro, in gran parte dedicati al rinforzo degli argini e alla ricostruzione delle golene tra Mordano, Bagnara, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata. Circa 1 milione di euro, inoltre, è stato dedicato alla manutenzione ordinaria e straordinaria del bacino e delle sue sponde. Attualmente, sono in corso numerosi cantieri di messa in sicurezza: due per un totale di 1,8 milioni di euro per opere dal confine con la Toscana fino a Imola, un altro da 500mila euro per il ripristino delle golene e degli argini franati in seguito al pompaggio delle acque dal canale di Reno tra Lugo e Alfonsine, uno da 1,3 milioni per il ripristino dell’alveo del fiume tra Santa Maria di Fabriago e San Bernardino e altri lavori da 1,2 milioni di manutenzione straordinaria lungo tutto il bacino. Opere a cui si aggiungono i cantieri di messa in sicurezza dei rii minori (700mila euro) e della briglia di Codrignano (1 milione).

Infine, in progettazione sono previsti ulteriori tre interventi: lo svaso e il consolidamento delle aree golenali tra Imola e il Ponte di Villa Pianta ad Alfonsine, tramite la realizzazione di palificate e scogliere (2,5 milioni); il rinforzo dei rilevati arginali con diaframmi, palancolate e palificate lungo tutto il torrente (3 milioni) e il primo stralcio per il ripristino delle frane golenali (300mila euro).

-Foto Regione Emilia Romagna-
(ITALPRESS).

Medicina nucleare al San Raffaele Milano, diagnosi e terapie innovative

MILANO (ITALPRESS) – “La medicina nucleare utilizza molecole che sono radiofarmaci marcati con isotopi radioattivi a scopo diagnostico e terapeutico. L’utilizzo principale di queste metodiche di imaging è nel campo oncologico ma possiamo studiare anche altre patologie come quelle neurologiche, malattie infiammatorie e patologie endocrinologiche”. A spiegarlo è Lidija Antunovic, medico nucleare e aiuto primario presso l’Unità Operativa di Medicina Nucleare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. “Nel campo dell’oncologia, la medicina nucleare è coinvolta in tutti gli stadi di valutazione del paziente, dalla prima valutazione, quindi stadiazione di malattia, alla pianificazione del trattamento, dalla valutazione della risposta alla terapia e anche durante il follow up del paziente. In ambito terapeutico, possiamo utilizzare i radiofarmaci marcati con isotopi ad alta energia che sono molto specifici per determinati tipi di tumore e si legano alla superficie della cellula o entrano all’interno della cellula e la colpiscono direttamente, uccidendola”. L’Unità Operativa di Medicina Nucleare del San Raffaele, ospedale di eccellenza in campo oncologico, è dotata di diverse apparecchiature PET-TAC e di un’apparecchiatura PET-Risonanza. Con questi macchinari, “riusciamo a studiare diversi tipi di tumori, partendo dal tumore del polmone, tumore della mammella, tumori del sistema nervoso centrale, passando poi per quelli gastroenterici, urologici, come per esempio il tumore della prostata”, precisa Antunovic. “La nuova PET-TAC digitale installata recentemente all’Ospedale San Raffaele di Milano è una metodica innovativa che utilizza dei rilevatori molto più sensibili e quindi riusciamo a ottenere una qualità delle immagini superiori. Questo permette di ridurre la dose somministrata al paziente, riducendo così anche l’esposizione alle radiazioni e i tempi di acquisizione”. All’interno della struttura, viene adottato un approccio teranostico. “La teranostica si basa sul principio secondo il quale la stessa molecola che viene utilizzata per la diagnostica poi viene traslata e utilizzata anche a livello terapeutico”, spiega
la dottoressa. Questo approccio permette di utilizzare “un isotopo a breve emivita per la stadiazione di tutto il corpo e poi la stessa molecola viene marcata con un isotopo ad alta energia e somministrata al paziente colpendo le stesse zone che abbiamo visualizzato dall’immagine PET”. Inoltre, evidenzia l’aiuto primario, “la nostra Unità operativa è autorizzata a effettuare studi di fase 1 grazie anche alla radio farmacia in loco”. Questo permette all’Unità di studiare “nuovi radiofarmaci che sono in via di sviluppo e sono sicura che nel prossimo futuro riusciremo ad avere anche un’applicazione terapeutica di queste molecole”, conclude Antunovic.
-foto IRCCS Ospedale San Raffaele –
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Cristiano Ronaldo diventa il primo calciatore miliardario e rilancia: “Non è ancora tempo di smettere”

ROMA (ITALPRESS) – Cristiano Ronaldo mette a segno un altro record ma stavolta fuori dal campo: secondo “Bloomberg” il 40enne attaccante portoghese ex Manchester United, Real Madrid e Juventus è diventato il primo calciatore miliardario di sempre.

Un patrimonio, quello di CR7, che è destinato a crescere ancora visto che di smettere non ne ha voglia. Nel mirino ci sono i prossimi Mondiali (“Per me è un orgoglio giocare in Nazionale. Sento sempre i portoghesi al nostro fianco, sono certo che le prossime gare andranno bene e che ci qualificheremo”) perchè nonostante l’età, la fame è ancora tanta: “Mi piace vincere, aiutare le nuove generazioni, e anche loro aiutano me a mantenere il mio livello e a continuare a competere. È questo che dà stimolo: competere con i più giovani. Ho ancora passione per tutto questo. Le persone, soprattutto la mia famiglia, mi dicono: “È ora di smettere. Hai già fatto tutto. Perché vuoi arrivare a mille gol?” Ma io non la penso così. Credo di dare ancora un buon contributo, sto aiutando il mio club e la nazionale, quindi perché fermarmi? Sono sicuro che quando smetterò, lascerò a testa alta, perché avrò dato tutto me stesso. So che non mi restano molti anni, ma il poco tempo che ho, cerco di godermelo al massimo”, ha assicurato a margine del “Portugal Football Globes”. 

-Foto IPA Agency-
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Domenica 12 ottobre torna la Giornata delle Fattorie Didattiche Aperte, Caner: “Avvicinano alla natura”

VENEZIA (ITALPRESS) – Domenica 12 ottobre torna la Giornata delle Fattorie Didattiche Aperte del Veneto, un evento diffuso su tutto il territorio regionale dedicato a famiglie, scuole e cittadini. Un’occasione unica per bambini e ragazzi, che potranno cimentarsi in laboratori manuali, scoprire il ciclo delle coltivazioni, conoscere da vicino cavalli, bovini, ovini, alpaca, api e tanti altri animali delle nostre campagne.

“Le Fattorie Didattiche del Veneto sono un patrimonio educativo e culturale – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner -. In un’epoca in cui i bambini rischiano di crescere sempre più lontani dalla natura, questi luoghi offrono la possibilità di vivere esperienze autentiche: toccare la terra, osservare gli animali, capire come nascono i prodotti che arrivano sulle nostre tavole. Sono occasioni preziose per imparare con la mente ma soprattutto con le mani e con il cuore”.

In questa 22^ edizione sono ben 174 le Fattorie didattiche venete (sono 485 le realtà iscritte nell’Elenco regionale) che apriranno le loro porte alle famiglie. L’appuntamento è organizzato dalla Regione in collaborazione con le Organizzazioni agricole.

Durante la giornata saranno disponibili visite guidate gratuite e laboratori, rivolti sia ai bambini che agli adulti. La prenotazione è obbligatoria sia per le visite guidate che per i laboratori, contattando direttamente le Fattorie didattiche partecipanti. Per scoprire le strutture aderenti (e iscriversi), gli orari di apertura e la proposta didattica: https://www.regione.veneto.it/web/turismo/giornata-aperta.

“Non si tratta di una semplice visita – conclude Caner – ma di un’esperienza educativa completa, che stimola curiosità, creatività e senso di responsabilità. Le Fattorie Didattiche sono un’aula a cielo aperto, dove l’apprendimento è un’avventura e il divertimento si intreccia alla scoperta”.

-Foto Regione Veneto-
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La Marina militare di Israele intercetta la nuova Flotilla: “Tutti i passeggeri saranno espulsi”

TEL AVIV (ITALPRESS) – La Marina militare di Israele ha fermato le nove imbarcazioni della nuova Flotilla che tentava di forzare il blocco navale a Gaza per raggiungere la Striscia. Le imbarcazioni e i passeggeri sono stati intercettati e portati in un porto israeliano. “Un altro vano tentativo di violare il blocco navale legale e di entrare in una zona di combattimento si è concluso nel nulla. Le imbarcazioni e i passeggeri sono stati trasferiti in un porto israeliano. Tutti i passeggeri sono sani e salvi e si prevede che saranno espulsi a breve”, scrive su X il ministero degli Esteri israeliano.

La flottiglia di nove imbarcazioni, organizzata dalla Freedom Flotilla Coalition, conta circa 100 attivisti a bordo di una nave chiamata Conscience, salpata dall’Italia circa due settimane fa. La Conscience è stata fermata circa alle 6 di stamane e successivamente sono state intercettate le altre otto barche a vela.

“L’esercito israeliano non ha giurisdizione legale sulle acque internazionali. La nostra flottiglia non rappresenta alcun pericolo. Trasportiamo aiuti vitali per un valore di oltre 110.000 dollari in medicinali, dispositivi respiratori e forniture alimentari, destinati agli ospedali di Gaza, ormai alla fame”, si legge sui social dedicati all’iniziativa.

La scorsa settimana, la Marina israeliana ha intercettato le 42 barche della Global Sumud Flotilla con 479 attivisti a bordo, prima trattenuti in carcere e poi espulsi. 

-Foto IPA Agency-
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Webuild, all’Ara Pacis la mostra “Evolutio”. Salini”Guardare al futuro”

ROMA (ITALPRESS) – Cosa sarebbe l’Italia senza le sue infrastrutture? Senza le dighe che hanno portato acqua ed energia nelle case e nelle industrie, le metropolitane che hanno trasformato le città, le ferrovie che hanno avvicinato territori, persone e storie? Da questa riflessione nasce Evolutio, il progetto culturale e divulgativo firmato Webuild, pensato per raccontare a tutti, in modo immersivo e accessibile, il valore strategico e identitario delle infrastrutture realizzate dal Gruppo. La mostra, ideata e organizzata da Webuild e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è stata inaugurata oggi alla presenza, tra gli altri, del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani; del ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso; del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin; del ministro per gli Affari europei e il PNRR, Tommaso Foti; e del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Aperta al pubblico dall’8 ottobre al 9 novembre presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma, Evolutio è una mostra multimediale immersiva ideata da Webuild che attraversa oltre un secolo di trasformazioni economiche e sociali dell’Italia, mostrando come il Paese sia passato da nazione agricola a potenza industriale grazie anche alle sue infrastrutture. Un racconto che si estende oltre i confini nazionali, toccando opere simbolo come il Canale di Panama, i ponti sospesi in Turchia, le grandi dighe in Africa, le metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Parigi, Doha e Riyadh. “Questa mostra ci racconta il passato, quello che è stato, gli ultimi 120 anni di storia. Grazie alle infrastrutture è cambiato il volto dell’Italia, ma è una mostra anche che guarda molto al futuro e che si pone una domanda: come facciamo a mantenere la ricchezza che abbiamo generato in questo paese, che hanno costruito i nostri padri, i nostri nonni? Per farlo bisogna pensare al futuro ed essere competitivi”, afferma l’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini. Grande apprezzamento per il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che sottolinea la soddisfazione di “ospitare in un bellissimo luogo di Roma Capitale come l’Ara Pacis questa mostra che testimonia davvero come le infrastrutture abbiano contribuito a fare l’Italia e come oggi svolgano un ruolo decisivo per proiettarci nel futuro. Adesso le infrastrutture devono conoscere un rilancio. Roma Capitale è impegnata da questo punto di vista per realizzare opere importantissime”, conclude. Il vicepremier Tajani ricorda come l’Italia sia stata “realizzata nella sua crescita verso il futuro, quella che oggi è la seconda potenza industriale dell’Europa, da uomini visionari e con coraggio. Politici, imprenditori, architetti e ingegneri, uno di loro è stato Silvio Berlusconi perchè il modello del Ponte era un’idea che ha cercato di trasformare in realtà e che oggi si sta realizzando. Questa è l’immagine dell’Italia, noi abbiamo sempre bisogno di politici e imprenditori visionari che sappiano anche rischiare perchè poi, quando si è visionari, spesso trovi piccoli uomini che cercano di intralciare il lavoro”, aggiunge. In occasione dell’inaugurazione della mostra, Webuild presenta anche il primo Museo Digitale dedicato alle infrastrutture, EVOLUTIO.MUSEUM, una piattaforma nativa digitale che raccoglie e valorizza più di 400 progetti del Gruppo organizzati in hub artistici con foto selezionate dall’archivio storico multimediale Webuild, patrimonio culturale che raccoglie oltre 1,5 milioni tra foto e video. Ogni infrastruttura realizzata da Webuild viene raccontata all’interno del contesto storico e economico in cui è stata realizzata, con l’impatto positivo generato su stili di vita e benessere, offrendo così un’esperienza divulgativa e coinvolgente destinata ad un pubblico ampio oltre che ad addetti ai lavori. Il progetto Evolutio è parte dell’Agenda Cultura di Webuild, un percorso di più ampio respiro che cristallizza l’impegno culturale che il Gruppo da anni promuove per supportare la conoscenza del settore infrastrutturale e il suo impatto sul territorio.
-foto ufficio stampa Webuild –
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Pietro Ivan Maravigna è stato eletto componente della Corte dei conti

PALERMO (ITALPRESS) – Pietro Ivan Maravigna è stato scelto dai deputati dell’Ars per la sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Regione Siciliana. L’avvocato catanese Maravigna è stato eletto a scrutinio segreto. Ha ottenuto 37 voti su 65 espressi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).