lunedì, Ottobre 5, 2026
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Un sistema di trasporto sempre più accessibile ed inclusivo, RFI attua un piano per riqualificare oltre 600 stazioni

ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo FS conferma il proprio impegno per garantire un sistema di trasporto sempre più accessibile e inclusivo, in stazione e a bordo treno con un piano per riqualificare oltre 600 stazioni ferroviarie. Anche quest’anno Rete Ferroviaria Italiana rinnova il proprio sostegno al FIABADAY, la giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche promossa da FIABA ETS.

Obiettivo di RFI è migliorare l’esperienza di viaggio delle persone con disabilità e a ridotta mobilità, incentivando l’utilizzo del treno attraverso il servizio di assistenza offerto in 380 stazioni, gestito dalle 16 Sale Blu presenti su tutto il territorio nazionale.

Un circuito in costante espansione attraverso la continua crescita dei servizi di assistenza, in linea con il trend positivo registrato negli ultimi anni. Un segnale che conferma l’impegno continuo di RFI nel garantire accessibilità e inclusione. Prosegue anche il potenziamento delle dotazioni tecniche per facilitare le operazioni di salita e discesa dai treni: è in corso la fornitura avviata nel 2023, di circa 600 nuovi carrelli elevatori entro il 2026. RFI ha inoltre avviato un piano per riqualificare le oltre 600 stazioni del Paese.

Gli interventi interesseranno gli edifici di stazione e il miglioramento dell’accessibilità, con l’installazione di ascensori, realizzazione di rampe per garantire un percorso privo di gradini, l’innalzamento dei marciapiedi a 55 centimetri per agevolare l’accesso ai treni, la realizzazione dei sistemi di orientamento costituiti dai percorsi tattili.

Entro la fine del 2025 è previsto il completamento dei lavori per il miglioramento dell’accessibilità su 14 ulteriori stazioni, che si sommano alle 340 attualmente accessibili, per un investimento complessivo nel 2025 di 203 milioni di euro. Nel 2026 saranno ultimati i lavori su altre 42 stazioni, con un intervento pari a 260 milioni di euro. Numeri e azioni che confermano l’attenzione a garantire il superamento di tutte quelle barriere che possano impedire a chi sceglie il treno come mezzo di trasporto di godere di un’esperienza di viaggio accessibile e confortevole.

-Foto ufficio stampa Rfi-
(ITALPRESS).

Expo Osaka 2025, inaugurato lo “Spazio Lombardia” nel ricordo di Giorgio Armani

MILANO (ITALPRESS) – Ha preso il via oggi la missione istituzionale della Regione Lombardia in Giappone. Due gli ambiti in cui si articola il viaggio: da un lato gli incontri del presidente Attilio Fontana che a Tokyo – insieme al sottosegretario alle Relazioni Internazionali Raffaele Cattaneo – incontrerà rappresentanti del mondo politico ed economico giapponese; dall’altro, il ricco calendario di appuntamenti ed eventi all’Expo di Osaka cui parteciperà, oltre al governatore lombardo, una rappresentanza di assessori della Regione.

Per una settimana, infatti il “Padiglione Italia” avrà un’area interamente dedicata alla Lombardia. E proprio oggi l’assessore regionale al Turismo e Moda, Barbara Mazzali, ha inaugurato lo “Spazio Lombardia”, con il taglio del nastro di una vetrina che, come lei stessa ha sottolineato “punta a valorizzare il nostro territorio, rappresentandolo con una panoramica che ne promuove le eccellenze”.

L’inaugurazione di “Spazio Lombardia” è stato scandito dal ricordo di Giorgio Armani, attraverso la proiezione di un video “dedicato a un genio che – ha aggiunto Mazzali – ha esaltato la grandezza del Made in Italy e proprio nella Lombardia ha sempre avuto il suo punto di riferimento”. Durante la cerimonia è stato anche diffuso il primo numero di “Lombardia Style”, il magazine di Regione Lombardia, la cui copertina, oltre un anno fa, era stata dedicata proprio a Giorgio Armani.

Il presidente Attilio Fontana giungerà a Osaka venerdì 10 ottobre per visitare l’area espositiva della Regione e partecipare a una serie di bilaterali con rappresentanti istituzionali locali. “Obiettivo degli appuntamenti in agenda a Tokyo e Osaka – spiega il governatore – è promuovere l’eccellenza del ‘modello Lombardia’, anche alla luce dell’importante appuntamento rappresentato dai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, e favorire sinergie virtuose, creando concrete opportunità di business per le imprese del nostro territorio”.

-Foto Regione Lombardia-
(ITALPRESS).

Sono in fase di completamento gli interventi urgenti per il ripristino delle frane lungo il fiume Reno

BOLOGNA (ITALPRESS) – Taglio della vegetazione, scavi per il risezionamento della sponda interna, ricostruzione dell’argine e realizzazione delle opere di difesa. Sono ormai in fase di completamento gli interventi urgenti per il ripristino delle frane lungo il fiume Reno, nei territori di Argenta e San Biagio, in provincia di Ferrara. Si tratta di lavori, in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, realizzati in somma urgenza per sistemare alcuni cedimenti che si erano verificati in seguito alle ondate di maltempo dello scorso autunno.

Gli smottamenti, sulla sponda sinistra del Reno a monte dei ponti della Strada Provinciale Cardinala (Argenta) e della Strada Statale 16 (San Biagio), avevano interessato rispettivamente 250 metri e 300 metri di terreno. In entrambi i casi, il distacco del piano golenale dal corpo arginale ha richiesto un intervento tempestivo per evitare il peggioramento della stabilità idraulica.

“Questi interventi– spiega la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini– fanno parte delle azioni per la difesa del suolo e della costa previste dalla normativa regionale in caso di pubbliche calamità, e testimoniano l’impegno costante per la sicurezza idraulica e ambientale del nostro territorio, a protezione di chi ci vive”.

Le operazioni hanno previsto il taglio della vegetazione nelle aree interessate, dopo le necessarie comunicazioni al Parco Delta del Po; gli scavi per il risezionamento della sponda interna e l’abbassamento del piano golenale; la ricostruzione dell’argine e la realizzazione di opere di difesa in pietrame, tra cui consolidamenti in alveo e rivestimenti in sponda; la protezione della scarpata della sottobanca e l’idrosemina del paramento interno dell’argine, in modo da favorire il rinverdimento.

L’intervento ad Argenta è stato completato, resta da fare unicamente l’idrosemina, mentre quello di San Biagio è in fase di ultimazione: la previsione è di terminarlo entro ottobre. Per quanto riguarda i finanziamenti, l’intervento ad Argenta, per 850mila euro, è stato integrato nel progetto “Abbassamento dei piani golenali” (ordinanza commissariale 33/24), che vede un finanziamento complessivo di 7 milioni 200mila euro. Per San Biagio è stato richiesto e autorizzato un finanziamento specifico per somma urgenza, pari a 650mila euro, con copertura sul bilancio 2025 tramite risorse dell’Agenzia regionale.

-Foto Regione Emilia Romagna-
(ITALPRESS).

Occupazione in crescita e prezzi in rallentamento, ma la spesa delle famiglie non prende slancio

ROMA (ITALPRESS) – Occupazione in crescita e prezzi in rallentamento, ma la spesa delle famiglie non prende slancio, e nel 2025 si fermerà a +5,6 miliardi di euro (+0,5%) in termini reali. È questo il quadro che emerge dall’analisi e dalle proiezioni Confesercenti-CER sulla congiuntura economica italiana nel terzo trimestre 2025.

Il mercato del lavoro mostra un segnale incoraggiante, con gli occupati nel trimestre in aumento dello 0,9% su base annua, il dato migliore dall’inizio dell’anno, anche se il dato di agosto registra una perdita di quasi 60mila posti. Sul fronte dei prezzi, l’inflazione scende all’1,6%, un decimo in meno rispetto al trimestre precedente e al di sotto dell’obiettivo BCE. Il Pil recupera la flessione primaverile ed è atteso in crescita dello 0,1% sul trimestre precedente e dello 0,5% su base annua, anche se è al di sotto dei ritmi registrati nei primi tre mesi del 2025 (+0,3% congiunturale e +0,7% tendenziale).

Tuttavia, le famiglie non sembrano beneficiare pienamente di queste condizioni: le proiezioni dei consumi indicano una crescita nel terzo trimestre di +0,2% sui tre mesi precedenti e +0,6% sull’anno. Dopo un 2024 più vivace, la domanda per consumi sembra essersi fermata: nei primi nove mesi del 2025 l’aumento acquisito della spesa è dello 0,3%, contro l’1,3% dello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo le stime di Confesercenti-CER, a fine 2025 la crescita complessiva si fermerà a +0,5%, pari a circa 5,6 miliardi di euro in più a prezzi costanti.

Il rallentamento dei consumi si riflette sul commercio al dettaglio, che continua a mostrare segnali di sofferenza: nel terzo trimestre il volume delle vendite si riduce dello 0,4%, dopo i cali già registrati nei mesi precedenti. Sul fronte del clima di fiducia, ci sono timidi segnali di risalita: tra le famiglie l’indice passa da 95,9 a 96,5 punti, mentre per le imprese del commercio sale da 103,1 a 103,7, restando comunque sotto i livelli del primo trimestre.

“L’economia italiana resta in crescita, ma rallenta. Ci sono segnali positivi di stabilità sul fronte del lavoro e dei prezzi, ma consumi e vendite continuano a perdere slancio”, commenta Nico Gronchi, Presidente di Confesercenti. “Il 2026 porterà sfide cruciali su molti fronti: con il dispiegarsi degli effetti dei dazi e la conclusione del PNRR, che finora ha sostenuto gli investimenti, la spesa delle famiglie sarà determinante per la domanda interna e per la crescita. Lo stesso Governo nel DPFP confida per il prossimo anno in un incremento dei consumi del +1,2%, un obiettivo difficile da raggiungere senza un impulso più deciso. Il previsto intervento sul fisco potrebbe non avere la scala necessaria per svolgere questo ruolo, tanto che, secondo i prospetti riportati nel DPFP, il Governo non associa ad esso alcun effetto espansivo sui consumi. Occorre fare di più per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e riattivare la crescita”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Campi Flegrei, scossa di terremoto di magnitudo 3.3

ROMA (ITALPRESS) – Un scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata rilevata nella zona dei Campi Flegrei, questa notte ad una profondità di 2 km. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Operativa INGV-OV di Napoli.

-Foto Regione Campania-
(ITALPRESS).

Ucraina, Zelensky “Nuovo attacco dei russi con 50 missili e 500 droni”

ROMA (ITALPRESS) – “Ieri sera, l’Ucraina è stata nuovamente sottoposta a un attacco congiunto russo: oltre 50 missili e circa 500 droni d’attacco. I russi hanno colpito con missili da crociera, “shahed” e Kinzhal, tra gli altri. Le regioni di Leopoli, Ivano-Frankivsk, Zaporizhzhia, Cernihiv, Sumy, Kharkiv, Kherson, Odessa e Kirovohrad sono state tutte prese di mira. Al momento, si sa che circa dieci persone sono rimaste ferite nell’attacco. Purtroppo, cinque sono state uccise. Le mie più sincere condoglianze a tutti coloro che hanno perso i propri cari a causa di questo terrore”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

“Le operazioni di soccorso e recupero sono in corso laddove necessario. Ricevo costantemente rapporti dal Ministro degli Interni Ihor Klymenko e dal Ministro per lo Sviluppo delle Comunità e dei Territori Oleksii Kuleba, dai responsabili delle amministrazioni militari regionali e dall’amministratore delegato di Naftogaz Sergii Koretskyi. Mi aspetto che i funzionari governativi agiscano rapidamente ed efficacemente per porre fine alle conseguenze di questo attacco nelle regioni colpite”.

“Oggi, i russi hanno nuovamente preso di mira le nostre infrastrutture, tutto ciò che garantisce una vita normale al nostro popolo. Abbiamo bisogno di maggiore protezione e di una più rapida attuazione di tutti gli accordi di difesa, soprattutto in materia di difesa aerea, per privare questo terrore aereo di qualsiasi significato. Un cessate il fuoco unilaterale nei cieli è possibile, ed è proprio questo che potrebbe aprire la strada a una vera diplomazia. America ed Europa devono agire per fermare Putin” conclude Zelensky.

foto: IPA Agency

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Vigili del fuoco salvano a Comiso due coniugi bloccati in casa da fiamme

COMISO (RAGUSA) (ITALPRESS) – Due squadre dei vigili del Fuoco, inviate dal distaccamento di Vittoria e da quello aeroportuale di Comiso, (la notte l’aeroporto rimane chiuso, ndr) con a seguito un’autobotte inviata dalla sede centrale di Ragusa, sono intervenute a Pedalino, frazione del comune di Comiso. In via Luigi Capuana, un incendio coinvolgeva due autovetture con impianto a gas, una Fiat Punto a metano, e una Omoda 5 alimentata a Gpl.

L’incendio si sviluppava in adiacenza al prospetto di una abitazione nella quale vive una coppia, che a causa delle fiamme era impossibilitata ad uscire di casa dove si propagava il fumo dell’incendio. Utilizzando una scala i vigili del fuoco hanno raggiunto la coppia dall’esterno entrando in casa dal balcone, per poi farli spostare in terrazzo, zona più sicura al riparo da fumi tossici. L’incendio, ha gravemente danneggiato le auto, il prospetto della casa adiacente, la linea elettrica dell’Enel. Sono intervenute due ambulanze del 118 per prestare assistenza sanitaria ai due coniugi che presentavano sintomi da intossicazione da fumo, per gli stessi non è stato necessario il ricovero il ricovero ospedaliero. Sul posto intervenute pattuglie dei Carabinieri e della Polizia di Stato, per gli accertamenti ed adempimenti di competenza. Le cause dell’incendio sono tuttora in via di accertamento.

foto: ufficio stampa Vigili del Fuoco

(ITALPRESS).

Tajani “Pace più vicina, pronti a costruire vero stato palestinese”

ROMA (ITALPRESS) – “Non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo, ma la pace a Gaza è più vicina. Confido nel lavoro di Turchia, Qatar ed Egitto per convincere definitivamente Hamas, e negli Usa per influire su Israele. Mancano poche ore all’anniversario di quel tragico 7 ottobre, questa guerra deve finire”. Lo dice il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista al Corriere della Sera. Sul ruolo a cui punta il governo italiano nel board che governerà Gaza.

L’inquilino della Farnesina, ricorda: “Già il 9 ottobre a Parigi avrò una riunione con i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito e con i Paesi Arabi e dopo, in Egitto, ci sarà la Conferenza per la ricostruzione. Noi siamo pronti a partecipare a un processo politico post-guerra per la ricostruzione e riunificazione della Palestina, con la possibilità di schierare eventualmente nostri militari. I Carabinieri sono già in Cisgiordania, gli italiani sono ben visti e questo potrebbe essere utile”.

Tajani poi aggiunge che sul riconoscimento della Palestina: “Lavoriamo giorno dopo giorno, il primo passo è la fine della guerra. Siamo soddisfatti di come è andato il voto in Parlamento con la nostra proposta di mozione, non c’è stato un voto contrario. Quello di Trump è l’unico piano possibile e bisogna sostenerlo. Poter lavorare forti di questo voto parlamentare è positivo. Ci dedicheremo all’obiettivo di costruire un vero Stato di Palestina e riconoscerlo”.

foto: IPA Agency

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Tajani “Sono contro l’extraprofitto, ma questo è il momento di parlare con il mondo bancario”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Non esiste base giuridica per l’extraprofitto” ma “credo che nessuna banca non voglia parlare con la politica nel momento in cui c’è bisogno di rinforzare la manovra economica. L’abbiamo fatto l’anno scorso, l’impegno era per due anni, se c’è bisogno, però, io che sono un combattente anti-extraprofitto sono anche pronto a cercare di fare una mediazione”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine del Festival nazionale dell’Economia civile a Firenze.

“Bisogna stare molto attenti quando si parla di tassazione delle banche – ha aggiunto Tajani -. Ho anche detto ai miei colleghi di governo che, in vista della manovra, questo è il momento di parlare con il mondo bancario. Se c’è bisogno di aiuto si può parlare: ma mai fare operazioni ex abrupto, perché questo spaventa il mercato, oltre a far danni se si generalizza”. “Abbiamo sventato due anni fa l’extraprofitto – ha sottolineato Tajani – perché poi si finiva per colpire le Bcc e le banche popolari, mentre c’erano danni minori per le banche più grandi: quindi bisogna stare sempre molto attenti quando si parla di banche, però credo che sia giusto parlare”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).