sabato, Ottobre 3, 2026
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Salvini “Lo sciopero è illegittimo, sanzioni proporzionate ai danni”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo sciopero di oggi è illegittimo, non perchè non lo vuole Salvini ma perchè la commissione tecnica di garanzia lo ha dichiarato illegittimo, perchè uno sciopero generale lo devi preavvisare con 10 giorni di anticipo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a “Mattino 5” su Canale 5. “Chi oggi sciopera rischia sanzioni, sia come singoli che come associazioni sindacali”, sottolinea. “Come Lega proponiamo una revisione della legge che riguarda lo sciopero per aggiornare i tempi e i modi”, per “garantire il diritto di sciopero che è sacrosanto, ma chiedere pesanti sanzioni a chi sciopera illegalmente, perchè solo oggi rimarranno a piedi un milione di italiani” che “devono poter essere risarciti”, prosegue. “Conto che la proposta che sto portando avanti di far pagare una cauzione a chi organizza queste manifestazioni in caso di danni venga approvata da tutto il parlamento, perchè non possono essere gli italiani a pagare per i danni fatti da qualche delinquente”, aggiunge. Le sanzioni “devono essere proporzionate al danno fatto. Oggi chi sciopera illegalmente crea un danno di miliardi di euro al sistema Italia, alle imprese e ai lavoratori. Lo organizza Landini? Lo paghi Landini”. Perchè non ho precettato? “Per dare una chance, per provare ad abbassare i toni, per dare un segnale di attenzione e di dialogo in un momento delicato. Io confido in voi, nel vostro rispetto: vediamo oggi se la fiducia verrà raccolta oppure se se ne fregano. Da qui fino alla fine dell’anno sono proclamati altri 44 scioperi. Se la fiducia che io come ministro e il governo abbiamo dato oggi a lavoratori e sindacati non verrà raccolta, dalla prossima occasione sapremo come intervenire”. Per Salvini “quelli che lanciano fumogeni e sassi o bottiglie in testa a dei lavoratori – perchè i poliziotti sono lavoratori – non sono studenti”, ma “sono dei teppisti. Avrebbero bisogno di fare un anno di servizio militare, di imparare l’educazione, il rispetto per chi indossa una divisa. Questo è uno scontro politico, a questa gente di Gaza non interessa un fico secco. Non c’entra Gaza, cosa ci guadagnano i bambini di Gaza se questi deficienti mandano dei poliziotti all’ospedale? Ce l’hanno con Salvini, con la Meloni e col mondo. Vogliono solo fare casino”. E sugli equipaggi della Flotilla, conclude: “Li abbiamo tutelati fino in fondo, ma se uno mette a rischio la sua vita e va in una zona di guerra, dovrebbe anche essere responsabile di quello che fa e di quello che costa alla collettività italiana”.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Uccisa una bimba in un attacco nel sud della Striscia. Media, Hamas “Ci serve tempo per studiare piano Trump”

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Una bambina palestinese è stata uccisa e diversi altri cittadini sono rimasti feriti all’alba di oggi in seguito a un attacco israeliano con un drone che ha colpito la zona di Al-Mawasi, a ovest di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale. Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa, citando fonti sanitarie locali. Altre fonti affermano che elicotteri e droni israeliani hanno aperto il fuoco sulle abitazioni nel quartiere di Al-Nasr, a ovest di Gaza City. I dati del ministero della Salute di Gaza, controllato dal gruppo terroristico Hamas, indicano che dall’ottobre 2023 sono state documentate almeno 62.622 vittime. La tv del Qatar Al-Jazeera sostiene che l’esercito israeliano sta utilizzando veicoli telecomandati e robot esplosivi nelle aree urbane densamente popolate di Gaza City.

MEDIA, HAMAS “CI SERVE PIÙ TEMPO PER STUDIARE PIANO USA PER GAZA”

Il gruppo armato palestinese Hamas avrebbe dichiarato di aver bisogno di più tempo per esaminare il piano di pace del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza. Lo riferisce la tv saudita Al-Arabiya. Ieri Muhammad Nazal, membro dell’Ufficio Politico di Hamas ha dichiarato che il gruppo ha delle osservazioni al piano di Trump e annuncerà la sua posizione molto presto.

L’EGITTO CERCA DI CONVINCERE HAMAS AD ACCETTARE IL PIANO DI TRUMP

Il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdel Aati, ha dichiarato che il Cairo sta collaborando con Qatar e Turchia per persuadere il movimento Hamas ad accettare il piano del presidente statunitense Donald Trump per porre fine alla guerra in corso da quasi due anni nella Striscia di Gaza, avvertendo che un rifiuto potrebbe portare a un’escalation del conflitto. Parlando all’Istituto Francese per le Relazioni Internazionali di Parigi, Abdel Aati ha sottolineato che “è evidente che Hamas deve deporre le armi” e che “non si dovrebbe dare a Israele alcuna scusa per continuare il suo attacco” su Gaza.

Ha aggiunto: “Non diamo a nessuna delle parti una giustificazione per usare Hamas come pretesto per questi massacri quotidiani e folli contro i civili. Quello che sta accadendo va ben oltre il 7 ottobre. Non si tratta più di vendetta, ma di una continua pulizia etnica e genocidio. Basta così”.

All’inizio della settimana, la Casa Bianca ha svelato un piano in venti punti che prevede un cessate il fuoco immediato, uno scambio di prigionieri tra Hamas e Israele, un ritiro graduale delle forze israeliane da Gaza, il disarmo di Hamas e la formazione di un governo di transizione guidato da un’entità internazionale. Martedì, Trump ha concesso a Hamas un ultimatum di tre o quattro giorni per accettare il piano. Mentre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dato il suo assenso, Hamas non ha ancora risposto ufficialmente. L’Egitto svolge un ruolo di mediazione chiave negli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza. Abdel Aati ha confermato che il Cairo sta coordinandosi con Qatar e Turchia per convincere Hamas a rispondere positivamente al piano, mantenendo però un approccio estremamente cauto. “Siamo molto prudenti e stiamo parlando con Hamas per capire la loro reazione a questo piano per Gaza. Stiamo cercando di convincerli ad accettare la proposta di Trump”, ha dichiarato il ministro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ritrovati nel Siracusano i resti di un elefante nano vissuto nel Pleistocene

CATANIA (ITALPRESS) – I resti di un elefante nano vissuto in Sicilia nel Pleistocene tra 200mila e 150mila anni fa, sono stati ritrovati nei giorni scorsi nella zona di Fontane Bianche nel Siracusano. A segnalare il ritrovamento di un affioramento di diversi resti di macrofauna vertebrata della specie estinta (Adams, 1874) è stato Fabio Branca, geologo dell’Università di Catania, afferente all’Area della Terza Missione. Le osservazioni in affioramento – da parte dell’archeologa Gabriella Ancona e del geologo Luigi Agnone della Soprintendenza Beni culturali ed ambientali di Siracusa, del professor Rosolino Cirrincione, direttore del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche ed ambientali dell’Università di Catania e della prof.ssa Rosanna Sanfilippo, docente di Paleontologia e Paleoecologia dello stesso dipartimento – hanno permesso di attribuire i resti alla specie estinta Paleoloxodon mnaidriensis.

Il territorio Ibleo non è nuovo a rinvenimenti analoghi, basti pensare che a pochi chilometri di distanza spiccano i ritrovamenti di alcuni esemplari di Palaeoloxodon, provenienti nella Grotta di Spinagallo, tra cui il più importante è il Palaeoloxodon Falconeri, oggi ospitato dal Museo di Paleontologia del Dsbga dell’Università etnea e nel Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” di Siracusa. L’interesse paleontologico dell’area nord-iblea è solo una delle peculiarità di un’area fortemente interessata anche da altri fenomeni che la rendono interessante sotto il profilo geologico-ambientale: processi carsici diffusi hanno, ad esempio, portato alla luce grotte di pregio naturalistico, su tutte la Grotta Monello, Riserva Naturale Integrale dal 1998.

“Questo ritrovamento si trova inserito, pertanto, in un contesto dove ricadono riserve naturali, zone speciali di conservazione e geositi – spiegano gli esperti -. Si tratta di uno scrigno di geodiversità che merita di essere studiato e tutelato al fine di consegnarlo alle generazioni future garantendo una fruizione ecosostenibile”. Approfonditi studi saranno avviati nei prossimi mesi, anche grazie a specifici accordi di collaborazione tra la Soprintendenza di Siracusa e l’Università di Catania, tramite il dipartimento Dsbga e l’Area della Terza Missione.

– Foto Rosanna Sanfilippo/Università di Catania –

(ITALPRESS).

Falteri “Rafforzare il sistema logistico europeo”

MILANO (ITALPRESS) – “Dobbiamo rafforzare il sistema logistico europeo e dobbiamo essere in grado, grazie anche a strumenti come l’intelligenza artificiale, di riprogrammare velocemente le rotte per offrire al mondo dell’impresa la possibilità di programmare velocemente la catena del valore legata al trasporto”. Lo afferma Davide Falteri, presidente di Federlogistica, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Per farlo bisogna essere digitali e interconnessi, e questo disegno strategico va attuato il prima possibile”, spiega il presidente di Federlogistica, per il quale “forse è anacronistico parlare di competitività tra i Paesi europei, bisognerebbe guardare di più al sistema Europa per essere in grado di essere competitivi a livello globale, e non subire i cambiamenti repentini geopolitici e di mercato”.

sat/gsl

Trump, Putin, Netanyahu leader più citati su radio e tv nell’ultimo mese

ROMA (ITALPRESS) – E’ Donald Trump il leader politico internazionale più citato sulle radio e tv italiane nell’ultimo mese: in base al monitoraggio svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 40 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato, il presidente USA ha ottenuto infatti 10.608 menzioni, circa 4 ogni minuto. Mediamonitor.it ha raccolto le citazioni relative ai leader politici più nominati dalle principali emittenti televisive e radiofoniche nel periodo compreso fra martedì 26 agosto e giovedì 25 settembre.
Trump ottiene un numero di citazioni superiore di circa una volta e mezzo rispetto a quelle di Vladimir Putin (6.732), che ha accusato l’Europa di ostacolare la pace in Ucraina e ha minacciato di colpire un’eventuale forza occidentale schierata in Ucraina dopo la fine della guerra, e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (5.977), che ha intensificato l’offensiva su Gaza e ordinato un attacco aereo su presunti leader di Hamas in Qatar.
Appena giù dal podio troviamo il presidente francese Emmanuel Macron (3.736), che proprio in questi giorni ha annunciato all’assemblea dell’Onu il riconoscimento dello stato di Palestina da parte della Francia; segue Ursula Von der Leyen (3.190), la quale nel suo discorso annuale sullo stato dell’Unione davanti al Parlamento europeo ha annunciato che l’UE sospenderà il sostegno bilaterale a Israele e ha proposto un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia.
In sesta posizione l’analisi di Mediamonitor.it colloca Volodimir Zelensky (2.238), che all’assemblea generale dell’Onu ha accusato la Russia di non volere il cessate il fuoco e ha invitato i leader presenti in aula a non restare in silenzio e a sostenere il popolo ucraino. Zelensky precede il primo ministro britannico Keyr Starmer (1.630), che insieme al partito laburista sta registrando un forte calo di consensi, e il leader cinese Xi Jinping (1.155), che il 3 settembre a Pechino ha aperto con Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-un la parata militare che celebrava gli 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale.
Chiudono la top ten il presidente turco Erdogan (663) e il cancelliere tedesco Friedrich Merz (642).

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Salvini “Proponiamo una revisione della legge sugli scioperi, sanzioni in base ai danni”

ROMA (ITALPRESS) – “Come Lega proponiamo una revisione della legge che riguarda lo sciopero per aggiornare i tempi e i modi”, per “garantire il diritto di sciopero che è sacrosanto, ma chiedere pesanti sanzioni a chi sciopera illegalmente, perché solo oggi rimarranno a piedi un milione di italiani” che “devono poter essere risarciti”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a “Mattino 5” su Canale 5. “Conto che la proposta che sto portando avanti di far pagare una cauzione a chi organizza queste manifestazioni in caso di danni venga approvata da tutto il parlamento, perché non possono essere gli italiani a pagare per i danni fatti da qualche delinquente”, sottolinea. Le sanzioni “devono essere proporzionate al danno fatto. Oggi chi sciopera illegalmente crea un danno di miliardi di euro al sistema Italia, alle imprese e ai lavoratori. Lo organizza Landini? Lo paghi Landini”, conclude.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Napoli, sgominata una banda specializzata nei furti di auto di lusso

Napoli, sgominata una banda specializzata nei furti di auto di lusso

NAPOLI (ITALPRESS) – Sgominata una banda specializzata nei furti di auto di lusso. I carabinieri della Compagnia Vomero hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari domiciliari – emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura – nei confronti di 4 persone: sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata ai furti di autovetture e motocicli, avvenuti a Napoli e in diversi comuni della Campania – su pubblica via o in abitazione – nonché di rapina nei confronti di uno dei proprietari avvedutosi del furto in corso.
fsc/mca3
(Fonte Video: Carabinieri)

Flotilla, liberati i quattro parlamentari italiani

ROMA (ITALPRESS) – Liberati dalle autorità israeliane i quattro parlamentari italiani fermati in seguito all’abbordaggio della Flotilla mentre si avvicinavano alla costa di Gaza. Sono il senatore Marco Croatti, l’eurodeputata Annalisa Corrado, il deputato Arturo Scotto e l’eurodeputata Benedetta Scuderi. Secondo quanto rende noto la Farnesina, in mattinata dovrebbero partire verso l’Italia, assistiti dall’ambasciata italiana.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Italpress €conomy – Puntata del 3 ottobre 2025

MILANO (ITALPRESS) – L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centoquarantacinquesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Davide Falteri, presidente di Federlogistica, e con Giuliano Zoppis affronta i principali temi economici del momento.

mrv/sat/gsl