sabato, Ottobre 3, 2026
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Formazione, Albanese “Finalmente diventa un mezzo concreto in Sicilia”

ROMA (ITALPRESS) – “Finalmente la formazione diventa un mezzo reale e concreto per coloro che vogliono davvero entrare nel mercato del lavoro, mentre i fatti, negli anni, dimostrano che è stata soltanto finalizzata ad offrire uno stipendio ai migliaia di formatori per i quali legittimamente vanno trovate altre soluzioni”. Lo dice Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna, a proposito della legge approvata dall’Ars che apre ai privati e quindi anche alle imprese la possibilità di formare.

“Si tratta di una riforma, promossa dal governo Schifani, che ci riporta sulla retta via – aggiunge Albanese – ritengo assolutamente normale che le attività formative vengano fatte dalle aziende, certamente grazie anche al supporto di formatori ed esperti del settore. Non c’è alcun pregiudizio sugli enti di formazione, che rilasceranno gli attestati, però, tutti abbiamo sotto gli occhi a cosa hanno portato migliaia e migliaia di corsi il più delle volte inutili e che hanno prodotto soltanto disoccupazione, mentre sono convinto – sottolinea Albanese – che soltanto all’interno delle aziende, spesso in difficoltà a reperire personale specializzato, è possibile la corretta formazione. Che potenzialmente può portare all’opportunità di nuove assunzioni. Questa riforma riallinea le competenze al livello europeo sarà funzionale al mercato del lavoro”, conclude Albanese.

– foto d’archivio ufficio stampa Camera Commercio Palermo Enna –

(ITALPRESS).

Tajani “Pronti a valutare sanzioni commerciali a Israele. La pace a Gaza si raggiunge col dialogo”

ROMA (ITALPRESS) – “Forse per la prima volta si intravede oggi un concreto spiraglio di pace, ma non dobbiamo nutrire illusioni premature”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso delle Comunicazioni alla Camera. “Il percorso per la pace non sarà facile, ma se tutti i protagonisti avranno la forza di percorrerlo fino in fondo potrebbe essere la svolta che cambia la storia del Medio Oriente”, aggiunge.

“Gaza non è Hamas, i palestinesi non sono Hamas ma sono le prime vittime di Hamas, gli abitanti di Gaza sono usati come scudi e hanno subito in modo drammatico gli effetti delle operazioni di Israele andate ben al di là il diritto alla difesa”, ha sottolineato. “La crisi umanitaria a Gaza è inaccettabile, questa carneficina deve finire. Come saremo sempre amici del popolo palestinese lo saremo con il popolo israeliano. Noi condanniamo con forza le parole sconsiderate di alcuni ministri israeliani e i coloni in Cisgiordania, abbiamo ribadito che siamo favorevoli a sanzioni nei loro confronti”.

“Il governo è pronto a valutare insieme ad altri Paesi, a cominciare dalla Germania, le proposte di sanzioni commerciali avanzate dalla Commissione. Con la consapevolezza che non debbano esserci ricadute negative sulla popolazione israeliana che ha carattere multietnico”, ha spiegato.

“La nostra risposta sono i bambini – rivendica il ministro – ormai quasi 200 che possono curarsi negli ospedali italiani, sono 15 le operazioni umanitarie svolte. Ho nel cuore gli sguardi dei bambini, spaventati ma grati. Voglio ringraziare i parlamentari, anche di opposizione, che hanno sostenuto queste operazioni umanitarie. La nostra risposta è anche l’accoglienza di studenti e ricercatori palestinesi”.

“Noi scommettiamo sulla pace e la pace si raggiunge con il dialogo. Un dialogo paziente per riannodare i fili troppe volte strappati, un dialogo che non fa notizia e che non emoziona ma a cui vogliamo dare il nostro contributo”, ha spiegato.

“Il 7 novembre siamo pronti ad accogliere qui a Roma il presidente dell’Anp, Abbas, per proseguire nel dialogo e lavorare insieme per rafforzare l’Autorità Palestinese”, ha rivelato Tajani.

“Il governo continuerà a lavorare con pazienza per la pace e per la costruzione dello Stato palestinese, crediamo da sempre nei due popoli e due Stati. L’Italia sostiene fermamente il sogno di questo popolo di avere uno Stato, la deportazione sulla Striscia di Gaza ci ha visti sempre contrari. Il governo è pronto al riconoscimento dello Stato di Palestina con alcune condizioni irrinunciabili: rilascio degli ostaggi, disarmo di Hamas e la sua esclusione da ruolo politici. In nessun modo Hamas potrà avere un ruolo in quei territori, il terrorismo deve essere bandito per sempre”. “Israele e l’Anp hanno accolto il piano di pace americano. Tutto ora dipende da Hamas, dalla risposta che darà, la salvezza o la tragedia della popolazione di Gaza dipende dalle loro scelte. Ma i primi segnali che arrivano ci lasciano ben sperare”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Enel e Masdar, closing dell’accordo firmato a marzo 2025

ROMA (ITALPRESS) – Enel S.p.A. rende noto che EGPE, società del Gruppo controllata tramite Endesa, ha perfezionato la vendita a Masdar, il leader nell’energia pulita degli Emirati Arabi Uniti, di una partecipazione di minoranza, pari al 49,99% del capitale sociale, in EGPE Solar 2, veicolo che detiene quattro asset fotovoltaici di Endesa operativi in Spagna per una capacità installata complessiva di 446 MW. In linea con l’accordo firmato il 24 marzo 2025, Masdar ha pagato un corrispettivo di 184 milioni di euro per l’acquisizione del 49,99% del capitale sociale di EGPE Solar 2, corrispettivo soggetto ai meccanismi di aggiustamento tipici di operazioni di questo genere. L’Enterprise Value riferito al 100% di EGPE Solar 2 riconosciuto nell’accordo è pari a 368 milioni di euro. Questa operazione, che fa seguito alla partnership già perfezionata con Masdar nel dicembre 2024 relativa a un portafoglio di 2 GW di altri asset solari operativi in Spagna, è in linea con il modello di “Partnership” delineato da Enel nel suo Piano Strategico 2025-2027 con la finalità di mantenere il controllo degli asset strategici e massimizzare la produttività e i ritorni sul capitale investito.

L’operazione si inserisce nell’ambito di una collaborazione a lungo termine con Masdar, che comprende anche contratti di acquisto di energia (Power Purchase Agreements, PPA) della durata di 15 anni attraverso i quali si prevede che Endesa, per il tramite di una società controllata, acquisirà l’energia generata dagli impianti fotovoltaici oggetto dell’operazione. Si prevede che l’operazione genererà una riduzione dell’indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo Enel pari a 184 milioni di euro nel 2025 mentre non sono previsti impatti sui risultati economici del Gruppo in quanto Enel continua a mantenere il controllo di EGPE Solar 2 e a consolidare integralmente la società. L’accordo di partnership è stato perfezionato a seguito del verificarsi di alcune condizioni sospensive, tra le quali il rilascio dell’autorizzazione del Governo spagnolo sugli investimenti esteri.

– foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Flotilla, Tajani “22 italiani fermati e sono in buone condizioni”

ROMA (ITALPRESS) – “L’operazione si concluderà nella giornata di oggi, l’arrivo ad Ashdod richiederà ancora diverse ore, una volta nel porto i membri saranno identificati per poi essere trasferiti in Europa. Al momento sarebbero 22 gli italiani fermati ma continueremo a monitorare la situazione. I nostri connazionali sono in buone condizioni”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso delle Comunicazioni alla Camera.
“Forse per la prima volta si intravede oggi un concreto spiraglio di pace, ma non dobbiamo nutrire illusioni premature – ha detto Tajani – Il percorso per la pace non sarà facile, ma se tutti i protagonisti avranno la forza di percorrerlo fino in fondo potrebbe essere la svolta che cambia la storia del Medio Oriente”, aggiunge. “Gaza non è Hamas, i palestinesi non sono Hamas ma sono le prime vittime di Hamas, gli abitanti di Gaza sono usati come scudi e hanno subito in modo drammatico gli effetti delle operazioni di Israele andate ben al di là il diritto alla difesa. La crisi umanitaria a Gaza è inaccettabile, questa carneficina deve finire. Come saremo sempre amici del popolo palestinese lo saremo con il popolo israeliano” ha concluso.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Flotilla, proteste in tutta Italia. Venerdì lo sciopero generale, il Garante: “Illegittimo”. La Cgil conferma la protesta

ROMA (ITALPRESS) – Circa diecimila persone hanno partecipato alla manifestazione dei pro-palestinesi organizzata dopo l’abbordaggio della Flotilla. La mobilitazione è partita da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, ed è stata poi raggiunta dal corteo proveniente dal quartiere San Lorenzo, che ha fatto crescere ulteriormente i numeri. Fin dall’inizio la stazione è stata chiusa in via precauzionale e cinturata da un massiccio schieramento delle forze dell’ordine. Piazza dei Cinquecento è stata occupata da migliaia di manifestanti, con ripercussioni pesanti sulla viabilità: traffico bloccato da Termini fino al centro storico, autobus deviati su percorsi alternativi e auto fatte defluire dalla polizia lungo i marciapiedi per tentare di alleggerire la paralisi. Il corteo ha poi cercato di avanzare verso Palazzo Chigi, obiettivo dichiarato della manifestazione improvvisata. All’altezza di via del Tritone, chiusa dalle forze dell’ordine, si sono registrati momenti di tensione tra manifestanti e polizia in tenuta antisommossa. Dopo una lunga trattativa con gli organizzatori, la folla è stata fatta avanzare fino a piazza San Silvestro, dove la protesta ha raggiunto il suo apice.

Da lì, vista l’impossibilità di proseguire verso il centro politico della capitale, i manifestanti hanno ripiegato tornando indietro. Il percorso di rientro è passato attraverso la Galleria Umberto, via Nazionale e infine di nuovo verso piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, che per tutta la giornata è rimasta il cuore della mobilitazione. Non sono mancati momenti di tensione: una frangia del corteo, staccatasi dal gruppo principale, ha lanciato bottiglie e fumogeni contro le forze dell’ordine. La gran parte dei manifestanti, invece, ha proseguito pacificamente intonando cori e slogan. In piazza si sono sentite ripetutamente le voci di “Free, Free, Palestine” e “Israele stato terrorista”. Durante la giornata sono arrivate anche dure critiche al governo guidato da Giorgia Meloni, accusato dagli organizzatori e da numerosi partecipanti di non aver tutelato adeguatamente la Flotilla e i tanti italiani presenti a bordo. I mezzi pubblici sono potuti tornare a circolare regolarmente al termine della manifestazione, che si è conclusa verso le 3 di mattina.

MOMENTI DI TENSIONE A PALERMO

Centinaia di persone, richiamate dal passaparola sui social, hanno partecipato a Palermo ad una manifestazione pro-palestinesi organizzata dopo l’abbordaggio della Flotilla. La mobilitazione è partita da piazza Sant’Anna, intorno alle 23. I manifestanti hanno sfilato lungo il centro storico fino al teatro Massimo, proseguendo poi verso piazza Politeama. Ad attendere i manifestanti, all’ingresso della piazza dove è in allestimento il villaggio dell’Esercito, c’era un cordone di agenti in tenuta antisommossa. I poliziotti hanno respinto alcuni dei presenti che hanno provato a superare il blocco. Una ragazza sarebbe rimasta ferita. La calma è tornata solo a tarda notte.

IN DUEMILA IN PIAZZA A FIRENZE

Cinquecento persone circa si sono ritrovate nella tarda serata di ieri in piazza Santissima Annunziata a Firenze come gesto di solidarietà e vicinanza alle imbarcazioni della Global Flotilla, fermate dalle autorità navali israeliana a pochi chilometri dal porto di Gaza. Ad organizzare il raduno sigle pro Pal, sindaco Usb, iscritti alla Cgil, e membri del Collettivo ex Gkn. Dopo un breve presidio svolto proprio in piazza Santissima Annunziata, i manifestanti, molti dei quali avendo con sé bandiere palestinesi, hanno deciso di improvvisare un corteo per i viali del centro di Firenze, scandendo slogan a sostegno della Palestina e contro Israele. Alla fine la partecipazione complessiva è stata di duemila persone. Da registrare alcuni disagi sul traffico, anche se non particolarmente intensi vista la tarda ora, e nessun momento di tensione o di scontro, anzi con alcuni automobilisti che hanno applaudito i manifestanti.

Nel corso della iniziativa sono stati accesi anche alcuni fumogeni. A Firenze sono in programma oggi un presidio alle ore 18 in piazza Indipendenza, e domani una manifestazione, sempre a sostegno delle imbarcazioni che avevano aiuti umanitari in favore della popolazione palestinese, abbordate dalle autorità israeliane. Per la manifestazione di domani venerdì 3 ottobre, il raduno dei partecipanti è fissato alla Fortezza da Basso alle ore 9:15, e il corteo successivo si snoderà per alcune vie del centro città. La manifestazione è stata indetta dai sindacati di base, a cui hanno aderito alcune sigle di studenti, con la Cgil che ha confermato uno sciopero generale.

L’atrio del plesso universitario di via Laura a Firenze è stato occupato questa mattina da alcuni studenti come gesto di solidarietà alla Global Flotilla, fermata nella serata di ieri a pochi chilometri da Gaza dalle autorità militari israeliane. Urlati da parte degli studenti, che hanno fermato anche la didattica, slogan a sostegno del popolo palestinese, e contro i legami fra Italia ed Israele, come “Basta accordi e complicità, noi blocchiamo l’università”. Nel frattempo studenti dei licei Michelangelo e Castelnuovo di Firenze si sono ritrovati in zona via della Colonna, creando problemi e disagi alla viabilità. Al liceo artistico Porta Romana, è stato esposto uno striscione con la scritta: “Stop genocidio”. Assemblea straordinaria in corso invece al liceo Pascoli, con un gruppo di studenti che ha deciso di ritrovarsi all’esterno dell’istituto urlando slogan Pro Pal.

CORTEO A TORINO

Dopo il corteo spontaneo di ieri sera, a Torino sono partite nuove manifestazioni dei Pro Pal a sostegno degli equipaggi della Flotilla. La sede delle facoltà umanistiche di Palazzo Nuovo è stata occupato dal collettivo degli universitari, così come una manciata di scuole cittadine, dove gli studenti stanno organizzando assemblee e laboratori nei cortili degli istituti. Poco fa è partito un corteo per le vie della città che sta raccogliendo centinaia di persone: al momento il gruppo di manifestanti sta percorrendo il quartiere semicentrale di San Salvario e ha occupato il sottopasso di corso Massimo D’Azeglio, esponendo uno striscione che recita “Blocchiamo tutto”. In questa parte della città si stanno registrando diversi disagi al traffico, con file di auto in coda.

Alcune decine di manifestanti Pro Pal partiti in bicicletta da Palazzo Nuovo a Torino, hanno raggiunto la tangenziale Nord, tagliato le reti dell’aeroporto di Caselle, e sono entrate nel perimetro dello scalo aeroportuale.

A NAPOLI CORTEO BLOCCATO

Forti tensioni anche al corteo di protesta per il blocco della Flottilla di Napoli, dove i manifestanti hanno tentato di forzare il blocco all’ingresso del porto. I manifestanti hanno poi lasciato l’ingresso del porto commerciale per rientrare su via Marina, dove hanno proseguito in direzione di piazza del Carmine, punto di partenza della manifestazione.

A BOLOGNA MANIFESTANTI INVADONO I BINARI

I manifestanti Pro Pal in piazza dal tardo pomeriggio a Bologna, nonostante l’opposizione e il lancio di lacrimogeni da parte della Polizia sono riusciti ad invadere i binari della Stazione del capoluogo emiliano-romagnolo. Continui il lancio di oggetti, petardi e bottiglie di vetro da parte dei manifestati nei confronti delle forze dell’ordine. Intanto Ferrovie dello Stato ha comunicato che a causa della presenza di manifestanti sulla linea, la circolazione dei treni a Bologna Centrale è sospesa. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono subire ritardi.

VENERDI’ 3 SCIOPERO GENERALE, MELONI “WEEKEND LUNGO”

“In difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e a sostegno della popolazione di Gaza”, la Cgil ha proclamato per l’intera giornata di venerdì 3 ottobre, “lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati”. Durante lo sciopero generale, si legge in una nota, “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”. Oltre 100 i cortei in programma in tutta Italia. A quello di Roma, con concentramento previsto alle ore 8:30 in piazza Vittorio e arrivo in piazza dei Cinquecento, parteciperà il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Il leader della Cgil terrà un punto stampa in testa al corteo intorno alle ore 9:15, poco prima della partenza. La mobilitazione è indetta perché, secondo la Cgil, quanto accaduto alla Global Sumud Flotilla, “navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema”.

Un attacco, sottolinea la Confederazione, “all’ordine costituzionale che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. É grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”.

“Il popolo italiano nei prossimi giorni affronterà nei prossimi giorni, temo, diversi disagi, per una questione che mi pare centri poco con la vicenda palestinese. Ce lo spiegano i sindacati, mi sarei aspettata che almeno su unq au2atione che reputavano così importante non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì. Il week-end lungo e la rivoluzione non stanno insieme”. Così il premier Giorgia Meloni, a margine del vertice Ue in corso a Copenaghen, parla dello sciopero generale indetto per domani da Cgil e Usb per Gaza e la Flotilla.

 

GARANTE SCIOPERI “ILLEGITTIMO QUELLO GENERALE SENZA PREAVVISO”

La Commissione di garanzia sugli scioperi, riunitasi oggi, ha valutato “illegittimo” lo sciopero generale proclamato per domani, “in violazione dell’obbligo legale di preavviso, previsto dalla Legge 146/90”. Nel provvedimento adottato, il Garante ha ritenuto “inconferente il richiamo dei sindacati proclamanti all’art. 2, comma 7, che prevede la possibilità di effettuare scioperi senza preavviso solo ‘nei casi di astensione dal lavoro in difesa dell’ordine costituzionale, o di protesta per gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori’”. L’Autorità di garanzia ha quindi inviato un’indicazione immediata alle organizzazioni sindacali, ricordando che “il mancato adeguamento comporta, tra l’altro, l’apertura di un procedimento di valutazione del comportamento”. 

LA CGIL “LEGITTIMA L’ASTENSIONE AL LAVORO”

“Domani è sciopero generale. Rivendichiamo la piena legittimità dell’iniziativa, respingiamo, pertanto, le motivazioni espresse dalla Commissione di Garanzia, e annunciamo che le contrasteremo in tutte le sedi competenti a tutela dell’Organizzazione e delle lavoratrici e lavoratori”. Ad affermarlo, in una nota, la Cgil nazionale. “Ribadiamo con fermezza – prosegue la Confederazione – che lo sciopero è stato indetto nel rispetto della legge n. 146, che prevede la possibilità di proclamare uno sciopero tempestivo, senza preavviso, qualora siano messi in discussione la tutela dei cittadini italiani, in patria o all’estero, nonché la salvaguardia dei principi fondamentali su cui si fonda la Repubblica: la pace, i diritti umani e il rispetto degli obblighi internazionali. È esattamente questo il caso dell’aggressione ai cittadini, ai lavoratori e ai volontari imbarcati sulla Global Sumud Flotilla impegnati in un’azione umanitaria”. “Domani, 3 ottobre, sarà una giornata di sciopero, con centinaia di iniziative in diverse città italiane a sostegno della Global Sumud Flotilla, della pace e per riaffermare il diritto internazionale”, conclude la Cgil.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Pro-Pal a sostegno della Flotilla: a Roma 10 mila manifestanti in corteo nella notte, in duemila in piazza a Firenze

ROMA (ITALPRESS) – Circa diecimila persone hanno partecipato alla manifestazione dei pro-palestinesi organizzata dopo l’abbordaggio della Flotilla. La mobilitazione è partita da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, ed è stata poi raggiunta dal corteo proveniente dal quartiere San Lorenzo, che ha fatto crescere ulteriormente i numeri. Fin dall’inizio la stazione è stata chiusa in via precauzionale e cinturata da un massiccio schieramento delle forze dell’ordine. Piazza dei Cinquecento è stata occupata da migliaia di manifestanti, con ripercussioni pesanti sulla viabilità: traffico bloccato da Termini fino al centro storico, autobus deviati su percorsi alternativi e auto fatte defluire dalla polizia lungo i marciapiedi per tentare di alleggerire la paralisi. Il corteo ha poi cercato di avanzare verso Palazzo Chigi, obiettivo dichiarato della manifestazione improvvisata. All’altezza di via del Tritone, chiusa dalle forze dell’ordine, si sono registrati momenti di tensione tra manifestanti e polizia in tenuta antisommossa. Dopo una lunga trattativa con gli organizzatori, la folla è stata fatta avanzare fino a piazza San Silvestro, dove la protesta ha raggiunto il suo apice.

Da lì, vista l’impossibilità di proseguire verso il centro politico della capitale, i manifestanti hanno ripiegato tornando indietro. Il percorso di rientro è passato attraverso la Galleria Umberto, via Nazionale e infine di nuovo verso piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, che per tutta la giornata è rimasta il cuore della mobilitazione. Non sono mancati momenti di tensione: una frangia del corteo, staccatasi dal gruppo principale, ha lanciato bottiglie e fumogeni contro le forze dell’ordine. La gran parte dei manifestanti, invece, ha proseguito pacificamente intonando cori e slogan. In piazza si sono sentite ripetutamente le voci di “Free, Free, Palestine” e “Israele stato terrorista”. Durante la giornata sono arrivate anche dure critiche al governo guidato da Giorgia Meloni, accusato dagli organizzatori e da numerosi partecipanti di non aver tutelato adeguatamente la Flotilla e i tanti italiani presenti a bordo. I mezzi pubblici sono potuti tornare a circolare regolarmente al termine della manifestazione, che si è conclusa verso le 3 di mattina.

IN DUEMILA IN PIAZZA A FIRENZE

Cinquecento persone circa si sono ritrovate nella tarda serata di ieri in piazza Santissima Annunziata a Firenze come gesto di solidarietà e vicinanza alle imbarcazioni della Global Flotilla, fermate dalle autorità navali israeliana a pochi chilometri dal porto di Gaza. Ad organizzare il raduno sigle pro Pal, sindaco Usb, iscritti alla Cgil, e membri del Collettivo ex Gkn. Dopo un breve presidio svolto proprio in piazza Santissima Annunziata, i manifestanti, molti dei quali avendo con sé bandiere palestinesi, hanno deciso di improvvisare un corteo per i viali del centro di Firenze, scandendo slogan a sostegno della Palestina e contro Israele. Alla fine la partecipazione complessiva è stata di duemila persone. Da registrare alcuni disagi sul traffico, anche se non particolarmente intensi vista la tarda ora, e nessun momento di tensione o di scontro, anzi con alcuni automobilisti che hanno applaudito i manifestanti.

Nel corso della iniziativa sono stati accesi anche alcuni fumogeni. A Firenze sono in programma oggi un presidio alle ore 18 in piazza Indipendenza, e domani una manifestazione, sempre a sostegno delle imbarcazioni che avevano aiuti umanitari in favore della popolazione palestinese, abbordate dalle autorità israeliane. Per la manifestazione di domani venerdì 3 ottobre, il raduno dei partecipanti è fissato alla Fortezza da Basso alle ore 9:15, e il corteo successivo si snoderà per alcune vie del centro città. La manifestazione è stata indetta dai sindacati di base, a cui hanno aderito alcune sigle di studenti, con la Cgil che ha confermato uno sciopero generale.

– foto xc7/Italpress –

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Nas Napoli sequestrano nei supermercati 21 tonnellate di alimenti

NAPOLI (ITALPRESS) – I Carabinieri del N.A.S. di Napoli hanno
eseguito a settembre ispezioni presso trenta supermercati della provincia che hanno portato al sequestro di oltre 21 tonnellate di alimenti vari ed alla chiusura di otto attività.

Le irregolarità riscontrate hanno riguardato la mancata rintracciabilità degli alimenti nella filiera alimentare, la non corretta applicazione delle procedure di autocontrollo aziendale e carenze igienico-sanitarie e strutturali, aggravate – in molti casi – dalla presenza diffusa di infestanti nelle aree dedicate alla preparazione, stoccaggio e/o somministrazione degli
alimenti. Nella circostanza, al fine di prevenire i rischi per la salute correlati al consumo di alimenti contaminati, sofisticati, contraffatti o alterati, sono stati effettuati diversi campionamenti su olio, uova e conserve vegetali, anche in relazione ai recenti casi di botulismo. In relazione alle violazioni rilevate, sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di circa 81.000 euro. Il valore delle attività sottoposte a vincolo ammonta a circa 1.500.000 euro, mentre quello della merce in sequestro a circa 350.000 euro.

– Foto: Carabinieri Nas Napoli –

(ITALPRESS).

La tecnologia aiuta l’inclusione ma resta il nodo dell’accessibilità

MILANO (ITALPRESS) – “Si dice che la digitalizzazione sia la più democratica delle forme di partecipazione. Questo è solo apparentemente vero, perchè va considerata la capacità di utilizzo di questo strumenti”. A dirlo Roberto Cellini, Direttore Dipartimento di Economia e Impresa, Università di Catania e Responsabile Spoke 8 GRINS, ospite di Focus ESG, format tv dell’Agenzia Italpress.
fsc/gsl

Medio Oriente, Calenda “Quello Usa è l’unico piano che c’è”

ROMA (ITALPRESS) – “La mozione l’abbiamo scritta e cofirmata. Avevo proposto a tutti i segretari politici: invece di fare le solite scene che succedono, prendiamo atto del piano presentato dagli Usa, che ha ancora molte ombre e difficoltà ma che è l’unico che c’è, e diamo un messaggio, ovvero che il Parlamento supporta quel piano. Ho cercato la Schlein che ha detto che mi faceva sapere ma ad oggi non so nulla, AVS e M5S hanno detto no. Se la linea della sinistra diventa che la Jihad palestinese e l’ultradestra israeliana… Quanto sono l’Anp e l’Onu a dire sì, come fanno AVS e M5S a dire no? Come fa il Pd a non dire ‘ma cosa state dicendò?“. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, a Radio24.

“Meloni ha fatto un errore ad attaccare Flotilla e forzare i toni, ma dall’altro lato c’è un campo largo che non è un campo di governo perchè Schlein si è consegnata. I toni sono sempre più estremi, le persone si spaventano e quella cosa lì non li convince; quindi, non credo che quella sia una sinistra di governo”, aggiunge.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).