sabato, Ottobre 3, 2026
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Flotilla verso la Striscia di Gaza “Rompere il blocco è un dovere morale”. La Marina militare israeliana pronta a intervenire

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia la chiama protezione. Noi lo chiamiamo sabotaggio. La flottiglia prosegue. Rompere il blocco è un dovere morale e legale che il mondo non può abbandonare”. Lo scrive in un post su ‘X’ la Global Sumud Flotilla.

LA RISPOSTA DELLA PREMIER MELONI

La Presidente del Consiglio ha definito la Global Sumud Flotilla un pericolo per il “piano di pace” americano. Avete letto bene: civili disarmati, attivisti nonviolenti e navi cariche di farina e medicinali sarebbero una minaccia alla stabilità. Il paradosso è evidente: si chiama pace un progetto che condanna Gaza a restare prigione a cielo aperto, e si bollano come “nemici” coloro che tentano di spezzare un assedio illegale”. Lo scrive in una nota la delegazione italiana del Global Movement to Gaza.

“Stanotte non è a rischio solo l’equipaggio della Flotilla, ma il diritto internazionale stesso, calpestato da un Governo che preferisce accodarsi ai diktat di una strategia neocoloniale. Diversi Paesi hanno scelto di rispettare la legge; l’Italia, invece, certifica la propria noncuranza. Colpisce che la Presidente Meloni non abbia mai pronunciato la parola “legalità” e non abbia citato l’artefice del genocidio: lo Stato di Israele. Non una calamità naturale, non una “guerra”, ma la responsabilità precisa di un potere che assedia, affama e bombarda una popolazione civile.A fine agosto l’OMS aveva lanciato l’allarme: entro la fine di settembre oltre 640 mila persone a Gaza sarebbero entrate in carestia — l’equivalente dell’intera città di Palermo”, conclude la nota.

MARINA ISRAELIANA PRONTA A INTERVENIRE

In vista dell’arrivo nella acque antistanti la Striscia di Gaza delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla nelle prossime 24 ore, l’emittente pubblica israeliana Kan ha svelato il piano della Marina militare israeliana per fermare la missione. “Israele non intende consentire alle navi di rompere il blocco navale imposto alla Striscia di Gaza dopo la presa del controllo dell’enclave da parte di Hamas nel 2007, per non creare un precedente. A causa dell’elevato numero di navi, il piano israeliano è di prenderne il controllo utilizzando l’unità speciale di incursori Shayetet 13 e della Marina”, riferisce Kan. La Flotilla è composta da una cinquantina di imbarcazioni con a bordo più di 500 attivisti filo-palestinesi provenienti da 40 Paesi. Le navi capofila sono arrivate nelle ultime 24 ore a nord di Alessandria d’Egitto e si trovano a circa 170 miglia nautiche da Gaza, riferiscono i media israeliani.

Secondo il piano, prosegue Kan, “centinaia di attivisti saranno trasferiti su grandi navi militari e condotti da Israele nel porto di Ashdod per essere interrogati e deportati”. Inoltre, considerando che il contingente della Flotilla è composto da “circa cinquanta imbarcazioni, non sarà possibile trainarle in porto, quindi alcune saranno affondate in mare”. L’emittente aggiunge che “Israele non ha mai affrontato un evento del genere in passato, e la gestione della flottiglia, che sta cercando di rompere il blocco navale di Gaza, probabilmente continuerà anche durante lo Yom Kippur”, una festa ebraica prevista da domani al 2 ottobre.

SA’AR “ASCOLTATE MELONI, NON È TROPPO TARDI”

“Ascoltate il primo ministro italiano Giorgia Meloni. Non è troppo tardi: ribadiamo l’appello del governo israeliano, del governo italiano e del Vaticano a trasferire pacificamente qualsiasi aiuto attraverso il porto di Cipro, il porto turistico di Ashkelon o qualsiasi altro porto della regione verso Gaza”. Così su X il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, che rilancia il post pubblicato da Meloni. “Gli Stati Uniti, Israele e i leader del Medio Oriente e di tutto il mondo stanno cercando di porre fine alla guerra. L’attenzione dovrebbe essere rivolta alla de-escalation, non ad orchestrare provocazioni, come la flottiglia Hamas-Sumud”, conclude il capo della diplomazia israeliana.

IDF “SCOPERTI DOCUMENTI A GAZA, FINANZIAMENTO DI HAMAS”

Documenti ufficiali di Hamas rinvenuti nella Striscia di Gaza dimostrerebbero il coinvolgimento diretto del gruppo terroristico palestinese Hamas nel finanziamento della Global Sumud Flotilla, che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare sulle coste della Striscia di Gaza. Lo riferisce il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf).

I documenti mostrerebbero un legame diretto tra i leader della flottiglia e l’organizzazione terroristica di Hamas. Una lettera del 2021 firmata dall’allora capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, sostiene pubblicamente l’organizzazione Pcpa, designata da Israele come organizzazione terroristica nel 2021 in quanto ala di Hamas. Il secondo documento ufficiale di Hamas rinvenuto è un elenco di membri del Pcpa ((Conferenza palestinese per i palestinesi all’estero), alcuni dei quali sono noti agenti di Hamas di alto rango. Tra i nomi dell’elenco ci sono Zaher Birawi, capo del settore Hamas del Pcpa nel Regno Unito e noto per aver guidato le flottiglie dimostrative nella Striscia di Gaza negli ultimi 15 anni, e Saif Abu Kashk, un agente dell’organizzazione in Spagna.

SCOTTO “SE ARRESTATI CI METTEREMO IN UNA POSIZIONE PACIFICA”

“In questo momento siamo circa a 190 miglia da Gaza, realisticamente giovedì mattina saremo lì. L’ingresso nelle 150 miglia, che Israele ritiene esser zona di intercettazione marittima, avverrà stanotte, quando realisticamente dovrebbe esserci l’intercetto delle autorità israeliane, abbiamo informazioni molto concrete in merito”. Lo dice a Rai Radio1, collegato con Un Giorno da Pecora da una barca della Global Sumud Flotilla, è il deputato Pd Arturo Scotto, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Il ministro Crosetto ha detto che firmerebbe per un vostro arresto perché è il minore dei mali. “Non sono in grado di valutare questa dichiarazione, penso però che si tratterebbe di un arresto illegale perché compiuto in acque internazionali”. E’ probabile che sarete arrestati: come si immagina questo possa avvenire? “In modo formale: probabilmente ci sarà un abbordaggio delle singole imbarcazioni – ha detto Scotto a Rai Radio1 – noi ci metteremo in una posizione pacifica”. E’ molto preoccupato? “E’ naturale, ma non tornerei indietro: sono convinto di aver fatto la cosa giusta”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Flotilla verso la Striscia di Gaza, la Marina militare israeliana pronta a intervenire

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ROMA (ITALPRESS) – In vista dell’arrivo nella acque antistanti la Striscia di Gaza delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla nelle prossime 24 ore, l’emittente pubblica israeliana Kan ha svelato il piano della Marina militare israeliana per fermare la missione. “Israele non intende consentire alle navi di rompere il blocco navale imposto alla Striscia di Gaza dopo la presa del controllo dell’enclave da parte di Hamas nel 2007, per non creare un precedente. A causa dell’elevato numero di navi, il piano israeliano è di prenderne il controllo utilizzando l’unità speciale di incursori Shayetet 13 e della Marina”, riferisce Kan. La Flotilla è composta da una cinquantina di imbarcazioni con a bordo più di 500 attivisti filo-palestinesi provenienti da 40 Paesi. Le navi capofila sono arrivate nelle ultime 24 ore a nord di Alessandria d’Egitto e si trovano a circa 170 miglia nautiche da Gaza, riferiscono i media israeliani.

Secondo il piano, prosegue Kan, “centinaia di attivisti saranno trasferiti su grandi navi militari e condotti da Israele nel porto di Ashdod per essere interrogati e deportati”. Inoltre, considerando che il contingente della Flotilla è composto da “circa cinquanta imbarcazioni, non sarà possibile trainarle in porto, quindi alcune saranno affondate in mare”. L’emittente aggiunge che “Israele non ha mai affrontato un evento del genere in passato, e la gestione della flottiglia, che sta cercando di rompere il blocco navale di Gaza, probabilmente continuerà anche durante lo Yom Kippur”, una festa ebraica prevista da domani al 2 ottobre.

SA’AR “ASCOLTATE MELONI, NON È TROPPO TARDI”

“Ascoltate il primo ministro italiano Giorgia Meloni. Non è troppo tardi: ribadiamo l’appello del governo israeliano, del governo italiano e del Vaticano a trasferire pacificamente qualsiasi aiuto attraverso il porto di Cipro, il porto turistico di Ashkelon o qualsiasi altro porto della regione verso Gaza”. Così su X il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, che rilancia il post pubblicato da Meloni. “Gli Stati Uniti, Israele e i leader del Medio Oriente e di tutto il mondo stanno cercando di porre fine alla guerra. L’attenzione dovrebbe essere rivolta alla de-escalation, non ad orchestrare provocazioni, come la flottiglia Hamas-Sumud”, conclude il capo della diplomazia israeliana.

IDF “SCOPERTI DOCUMENTI A GAZA, FINANZIAMENTO DI HAMAS”

Documenti ufficiali di Hamas rinvenuti nella Striscia di Gaza dimostrerebbero il coinvolgimento diretto del gruppo terroristico palestinese Hamas nel finanziamento della Global Sumud Flotilla, che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare sulle coste della Striscia di Gaza. Lo riferisce il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf).

I documenti mostrerebbero un legame diretto tra i leader della flottiglia e l’organizzazione terroristica di Hamas. Una lettera del 2021 firmata dall’allora capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, sostiene pubblicamente l’organizzazione Pcpa, designata da Israele come organizzazione terroristica nel 2021 in quanto ala di Hamas. Il secondo documento ufficiale di Hamas rinvenuto è un elenco di membri del Pcpa ((Conferenza palestinese per i palestinesi all’estero), alcuni dei quali sono noti agenti di Hamas di alto rango. Tra i nomi dell’elenco ci sono Zaher Birawi, capo del settore Hamas del Pcpa nel Regno Unito e noto per aver guidato le flottiglie dimostrative nella Striscia di Gaza negli ultimi 15 anni, e Saif Abu Kashk, un agente dell’organizzazione in Spagna.

SCOTTO “SE ARRESTATI CI METTEREMO IN UNA POSIZIONE PACIFICA”

“In questo momento siamo circa a 190 miglia da Gaza, realisticamente giovedì mattina saremo lì. L’ingresso nelle 150 miglia, che Israele ritiene esser zona di intercettazione marittima, avverrà stanotte, quando realisticamente dovrebbe esserci l’intercetto delle autorità israeliane, abbiamo informazioni molto concrete in merito”. Lo dice a Rai Radio1, collegato con Un Giorno da Pecora da una barca della Global Sumud Flotilla, è il deputato Pd Arturo Scotto, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Il ministro Crosetto ha detto che firmerebbe per un vostro arresto perché è il minore dei mali. “Non sono in grado di valutare questa dichiarazione, penso però che si tratterebbe di un arresto illegale perché compiuto in acque internazionali”. E’ probabile che sarete arrestati: come si immagina questo possa avvenire? “In modo formale: probabilmente ci sarà un abbordaggio delle singole imbarcazioni – ha detto Scotto a Rai Radio1 – noi ci metteremo in una posizione pacifica”. E’ molto preoccupato? “E’ naturale, ma non tornerei indietro: sono convinto di aver fatto la cosa giusta”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Flotilla, ultimo appello di Crosetto “Accettate un’alternativa”. Idf “Documenti ufficiali provano il legame con Hamas”

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TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – “Mi sento in dovere di fare” alla Flotilla “un ultimo appello affinché prendano atto di ciò che sta accadendo e affinché utilizzino una delle soluzioni alternative prospettate da più parti, in primis il Patriarcato della Chiesa cattolica, negli ultimi giorni, per far arrivare gli aiuti. Se, infatti, l’accordo Internazionale in itinere fornisse una risposta ai tanti problemi da loro sollevati verrebbe meno anche la necessità di “entrare in contatto” (termine che preferisco al termine “forzare” che è stato impropriamente utilizzato) il blocco navale israeliano, correndo rischi non più giustificati dal fine. Se, invece, il fine reale ed ultimo fosse quello di ottenere una reazione israeliana, continueremo a lavorare perché gli avvenimenti successivi e conseguenti siano gestiti senza violenza e con i minori rischi possibili per tutti”. Lo dice in una nota il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

“All’Ong di Genova incaricata di raccogliere le tonnellate di aiuti, compresi i pacchi con all’interno anche biscotti, miele e marmellata, è arrivata tramite la Farnesina l’indicazione del Cogat, che si occupa della distribuzione dei beni a Gaza per l’esercito israeliano, l’intimazione di eliminarli, perché eccessivamente calorici. Ecco, non saprei come altro definire questo atto se non come disumano”, ha poi aggiunto.

IDF “LEGAMI TRA FLOTILLA E HAMAS”

Documenti ufficiali di Hamas rinvenuti nella Striscia di Gaza dimostrerebbero il coinvolgimento diretto del gruppo terroristico palestinese Hamas nel finanziamento della Global Sumud Flotilla, che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare sulle coste della Striscia di Gaza. Lo riferisce il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf).

I documenti mostrerebbero un legame diretto tra i leader della flottiglia e l’organizzazione terroristica di Hamas. Una lettera del 2021 firmata dall’allora capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, sostiene pubblicamente l’organizzazione Pcpa, designata da Israele come organizzazione terroristica nel 2021 in quanto ala di Hamas. Il secondo documento ufficiale di Hamas rinvenuto è un elenco di membri del Pcpa ((Conferenza palestinese per i palestinesi all’estero), alcuni dei quali sono noti agenti di Hamas di alto rango. Tra i nomi dell’elenco ci sono Zaher Birawi, capo del settore Hamas del Pcpa nel Regno Unito e noto per aver guidato le flottiglie dimostrative nella Striscia di Gaza negli ultimi 15 anni, e Saif Abu Kashk, un agente dell’organizzazione in Spagna.

SCOTTO “SE ARRESTATI CI METTEREMO IN UNA POSIZIONE PACIFICA”

“In questo momento siamo circa a 190 miglia da Gaza, realisticamente giovedì mattina saremo lì. L’ingresso nelle 150 miglia, che Israele ritiene esser zona di intercettazione marittima, avverrà stanotte, quando realisticamente dovrebbe esserci l’intercetto delle autorità israeliane, abbiamo informazioni molto concrete in merito”. Lo dice a Rai Radio1, collegato con Un Giorno da Pecora da una barca della Global Sumud Flotilla, è il deputato Pd Arturo Scotto, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Il ministro Crosetto ha detto che firmerebbe per un vostro arresto perché è il minore dei mali. “Non sono in grado di valutare questa dichiarazione, penso però che si tratterebbe di un arresto illegale perché compiuto in acque internazionali”. E’ probabile che sarete arrestati: come si immagina questo possa avvenire? “In modo formale: probabilmente ci sarà un abbordaggio delle singole imbarcazioni – ha detto Scotto a Rai Radio1 – noi ci metteremo in una posizione pacifica”. E’ molto preoccupato? “E’ naturale, ma non tornerei indietro: sono convinto di aver fatto la cosa giusta”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Flotilla, Idf “Documenti ufficiali provano il legame con Hamas”. Scotto “Se arrestati ci metteremo in una posizione pacifica”

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TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – “In questo momento siamo circa a 190 miglia da Gaza, realisticamente giovedì mattina saremo lì. L’ingresso nelle 150 miglia, che Israele ritiene esser zona di intercettazione marittima, avverrà stanotte, quando realisticamente dovrebbe esserci l’intercetto delle autorità israeliane, abbiamo informazioni molto concrete in merito”. Lo dice a Rai Radio1, collegato con Un Giorno da Pecora da una barca della Global Sumud Flotilla, è il deputato Pd Arturo Scotto, intervistato da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Il ministro Crosetto ha detto che firmerebbe per un vostro arresto perché è il minore dei mali. “Non sono in grado di valutare questa dichiarazione, penso però che si tratterebbe di un arresto illegale perché compiuto in acque internazionali”. E’ probabile che sarete arrestati: come si immagina questo possa avvenire? “In modo formale: probabilmente ci sarà un abbordaggio delle singole imbarcazioni – ha detto Scotto a Rai Radio1 – noi ci metteremo in una posizione pacifica”. E’ molto preoccupato? “E’ naturale, ma non tornerei indietro: sono convinto di aver fatto la cosa giusta”.

“All’Ong di Genova incaricata di raccogliere le tonnellate di aiuti, compresi i pacchi con all’interno anche biscotti, miele e marmellata, è arrivata tramite la Farnesina l’indicazione del Cogat, che si occupa della distribuzione dei beni a Gaza per l’esercito israeliano, l’intimazione di eliminarli, perché eccessivamente calorici. Ecco, non saprei come altro definire questo atto se non come disumano”, ha poi aggiunto.

IDF “LEGAMI TRA FLOTILLA E HAMAS”

Documenti ufficiali di Hamas rinvenuti nella Striscia di Gaza dimostrerebbero il coinvolgimento diretto del gruppo terroristico palestinese Hamas nel finanziamento della Global Sumud Flotilla, che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare sulle coste della Striscia di Gaza. Lo riferisce il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf).

I documenti mostrerebbero un legame diretto tra i leader della flottiglia e l’organizzazione terroristica di Hamas. Una lettera del 2021 firmata dall’allora capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, sostiene pubblicamente l’organizzazione Pcpa, designata da Israele come organizzazione terroristica nel 2021 in quanto ala di Hamas. Il secondo documento ufficiale di Hamas rinvenuto è un elenco di membri del Pcpa ((Conferenza palestinese per i palestinesi all’estero), alcuni dei quali sono noti agenti di Hamas di alto rango. Tra i nomi dell’elenco ci sono Zaher Birawi, capo del settore Hamas del Pcpa nel Regno Unito e noto per aver guidato le flottiglie dimostrative nella Striscia di Gaza negli ultimi 15 anni, e Saif Abu Kashk, un agente dell’organizzazione in Spagna.

“Questo documento è stato trovato in un avamposto di Hamas nella Striscia di Gaza e dimostra ancora una volta il legame diretto tra i leader della flottiglia e Hamas”, affermano le Idf. “Oltre a essere un membro del Pcpa affiliato ad Hamas, Abu Kashk è l’amministratore delegato di Cyber Neptune, una società di facciata in Spagna proprietaria di decine di navi che partecipano alla Global Sumud Flotilla, pertanto, queste navi sono segretamente di proprietà di Hamas”, conclude l’esercito

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Flotilla, Idf “Documenti ufficiali provano il legame con Hamas”

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TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Documenti ufficiali di Hamas rinvenuti nella Striscia di Gaza dimostrerebbero il coinvolgimento diretto del gruppo terroristico palestinese Hamas nel finanziamento della Global Sumud Flotilla, che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare sulle coste della Striscia di Gaza. Lo riferisce il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf).

I documenti mostrerebbero un legame diretto tra i leader della flottiglia e l’organizzazione terroristica di Hamas. Una lettera del 2021 firmata dall’allora capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, sostiene pubblicamente l’organizzazione Pcpa, designata da Israele come organizzazione terroristica nel 2021 in quanto ala di Hamas. Il secondo documento ufficiale di Hamas rinvenuto è un elenco di membri del Pcpa ((Conferenza palestinese per i palestinesi all’estero), alcuni dei quali sono noti agenti di Hamas di alto rango. Tra i nomi dell’elenco ci sono Zaher Birawi, capo del settore Hamas del Pcpa nel Regno Unito e noto per aver guidato le flottiglie dimostrative nella Striscia di Gaza negli ultimi 15 anni, e Saif Abu Kashk, un agente dell’organizzazione in Spagna.

“Questo documento è stato trovato in un avamposto di Hamas nella Striscia di Gaza e dimostra ancora una volta il legame diretto tra i leader della flottiglia e Hamas”, affermano le Idf. “Oltre a essere un membro del Pcpa affiliato ad Hamas, Abu Kashk è l’amministratore delegato di Cyber Neptune, una società di facciata in Spagna proprietaria di decine di navi che partecipano alla Global Sumud Flotilla, pertanto, queste navi sono segretamente di proprietà di Hamas”, conclude l’esercito

-Foto IPA Agency-
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Flotilla, Tajani “Non forzare il blocco mi pare scelta di buonsenso”

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ROMA (ITALPRESS) – Quella di non forzare il blocco “mi pare una scelta di buonsenso. Forzare il blocco serve solo a mettere a repentaglio le imbarcazioni e le persone che ci sono dentro. Noi abbiamo sempre invitato tutti alla prudenza, ieri ho chiamato il ministro degli Esteri israeliano Saar chiedendogli che, in caso di tentativo di forzare il blocco, non ci sia violenza nei confronti né dei parlamentari e né dei cittadini italiani. Questo per noi è importante”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i cronisti a margine di un evento.

xb1/ads/mca1

A Caivano operazione interforze ad “Alto Impatto”

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NAPOLI (ITALPRESS) – “Dalle prime luci dell’alba è in corso una massiccia operazione interforze con modalità ‘Alto Impatto’ nel Parco Verde di Caivano”. A darne notizia è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Pina Castiello. “Plaudo – dice in una nota Castiello – al tempestivo e poderoso intervento di carabinieri, polizia e guardia di finanza, in corso di svolgimento. La risposta tempestiva, ferma e determinata dello Stato, ribadisce la volontà di non piegarsi e di non lasciare impuniti gli atti intimidatori dei giorni scorsi, ancorché frutto della disperazione in cui è sprofondata la camorra stretta mortalmente dalla morsa dello Stato”. xc9/vbo/mca2

Storico debutto all’Ho Guom Opera di Hanoi per l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – Storico debutto all’Ho Guom Opera di Hanoi per l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, prima fondazione lirica italiana a ricevere un invito nella capitale del Vietnam. La formazione del Teatro Massimo sarà protagonista di un raffinato Gala dedicato al canto lirico italiano, riconosciuto patrimonio immateriale dell’umanità Unesco nel 2023, in programma tra oggi e domani in una delle più moderne e prestigiose istituzioni musicali dell’Asia, l’avveniristico Ho Guom Opera.

Il Teatro, inaugurato a luglio 2023 su un sito di 5 mila metri quadrati adiacente al lago Hoan Kiem ha ottenuto riconoscimenti internazionali per la sua architettura visionaria e l’acustica superba, ed è stato riconosciuto dal World Travel Awards tra i 10 migliori teatri d’opera al mondo. Il programma del concerto proporrà un viaggio emozionante attraverso le più celebri arie e duetti del belcanto italiano, da Rossini a Verdi, Bellini e Donizetti. A dare voce a questi capolavori saranno il soprano Federica Guida e il tenore Matteo Falcier, sotto la sapiente direzione del Maestro Alberto Maniaci, unico direttore allievo italiano di Riccardo Muti per la seconda edizione della “Riccardo Muti Music Academy”.

La tournée è il frutto di un importante accordo di cooperazione siglato la scorsa estate tra la Fondazione Teatro Massimo e l’Ho Guom Opera, un’intesa promossa dal Comune di Palermo e dal Sindaco Roberto Lagalla, Presidente della Fondazione Teatro Massimo, che apre significative opportunità di scambio e di esperienza nell’arte e nella cultura italiana e vietnamita. La delegazione del Teatro Massimo, guidata dal Sovrintendente Marco Betta e dal Direttore Artistico Alvise Casellati, è stata accolta all’Ho Guom Opera dal direttore Nguyen Cong Bay e dal Vice Direttore del Ministero della Cultura di Hanoi, Tran Hai Van, ed è stata ospite dell’Ambasciatore d’Italia in Vietnam Marco Della Seta a Casa Italia.

“Siamo onorati di essere la prima fondazione lirica italiana a calcare questo prestigioso palcoscenico. Il nostro debutto in Vietnam rappresenta una straordinaria occasione per diffondere la grande tradizione musicale italiana nel mondo e al tempo stesso conferma la ricchezza delle relazioni internazionali che il Teatro Massimo coltiva. Vogliamo rafforzarle ulteriormente, creando un ponte tra le culture del Vietnam e dell’Italia, unite dal linguaggio della musica”, ha dichiarato Marco Betta, Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo di Palermo.

LE FOTO

-Foto ufficio stampa Teatro Massimo di Palermo-
(ITALPRESS).