venerdì, Ottobre 2, 2026
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La diocesi di Monreale e i giovani, al via l’iniziativa “Tempo del Creato. L’Arcivescovo “Investire sulle nuove generazioni”

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PALERMO (ITALPRESS) – La diocesi di Monreale ha scelto di mettere i giovani e la cura del creato al centro del proprio cammino pastorale. In occasione del Tempo del Creato, iniziativa promossa dall’Arcidiocesi di Monreale, in sinergia con l’Assessorato Regionale delle Attività Produttive e il Comune di Corleone, che si svolgerà presso il Santuario della Madonna di Tagliavia nei giorni 2-3-4 ottobre, l’Arcivescovo monsignor Gualtiero Isacchi sottolinea come questa iniziativa nasca dall’incontro tra Chiesa, istituzioni e imprese, con un obiettivo chiaro: “Un compito che la Chiesa ha è quello di creare connessioni. I tre temi fondamentali sono: legalità-giustizia, pace e creato. Questa iniziativa è la prima di tre che quest’anno diventa un momento di incontro e di collaborazione con diverse istituzioni, con chi ha a cuore questo tema”.

Il progetto prende forma da un dialogo con la Regione Siciliana, in particolare con gli assessorati alle Attività produttive e all’Agricoltura. “Abbiamo trovato persone straordinarie – racconta in una intervista all’Italpress – con le quali abbiamo iniziato a pensare come coinvolgere le attività produttive e farle conoscere ai giovani. L’idea è proprio quella di aiutarli a farsi carico del creato, a sentirsi responsabili di questa casa che ci è stata affidata, alla luce della ‘Laudato Sì’ di Papa Francesco”.

La Sicilia è una terra di grandi contrasti: c’è una ricchezza naturale incredibile, ma dall’altra parte c’è anche fragilità sociale. “Per dare concretezza dobbiamo investire sui giovani. A Tagliavia la diocesi dispone di 145 ettari di terreno: lo abbiamo affidato ai nostri ragazzi, sia nell’aspetto religioso sia nella cura della terra, perché possano raccontarci un modo diverso di abitare questa terra”.

Il vescovo cita anche don Pino Puglisi come riferimento spirituale: “Io non sono siciliano, ma lessi un suo libro nel 1997, dove diceva che bisogna ripartire dai bambini perché con gli adulti è tempo perso. Fu un’espressione che mi lasciò basito. Poi, sono venuto qui è mi sono reso conto che c’è un peso culturale, un modo di porsi di fronte alla realtà soprattutto negli adulti che li rende resistenti al cambiamento, che li rende resistenti alla capacità di accogliere la bellezza di questa terra, mentre nei giovani c’è ancora un desiderio. C’è da dire pure che ho travato tanti adulti, a tutti i livelli, che credono in questo progetto. Per dare concretezza a tutto ciò bisogna investire sui giovani, a me piacerebbe che Tagliavia divenisse un po’ segno profetico di quello che possiamo e dobbiamo fare per la nostra terra siciliana”. 

A rendere possibile questo percorso è anche la sinergia con il mondo delle imprese e del terzo settore: “Il fondamento principale è l’incontro dell’umano, la stima reciproca. La speranza per me è data proprio dall’incontro con persone che hanno tutti un nome e un cognome. In un territorio segnato dalla diffidenza, dobbiamo curare l’attenzione alla relazione”.

L’iniziativa guarda anche agli obiettivi dell’Agenda 2030. “Non so dire esattamente quale sarà il ruolo preciso della Chiesa di Monreale – ammette Isacchi – ma so che non possiamo non esserci. Dobbiamo starci dentro e assumerci responsabilmente il dovere di fare la nostra parte”. E il messaggio finale è rivolto ai più giovani: “Continuate ad ascoltare i vostri desideri, continuate a sognare. Cercate gli adulti disposti a sognare con voi. Non lasciatevi schiacciare da un orizzonte in cui sembra che nulla possa cambiare. I vostri sogni sono il primo passo per coltivare un futuro nuovo e un mondo diverso”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Marotta “Serve pazienza, fisiologico avere delle difficoltà”

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ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna avere pazienza, in campionato siamo in una fase altamente interlocutoria, alla quarta giornata, con un calendario che ci ha visto giocare alla terza forse la partita più importante in trasferta. Ci deve essere molta calma. C’è stato il cambio di allenatore, di conseguenza è fisiologico che ci sia qualche difficoltà che negli anni passati non c’era. Siamo convinti che la cultura del lavoro e i valori della squadra e dell’allenatore siano sufficienti per ricollocarsi dove giustamente vogliamo arrivare”. Così Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sulla partenza in campionato dell‘Inter, vincente ieri per 2-1 sul Sassuolo.

Sul capitolo stadio: “Milano è una delle città più attrattive d’Europa, Milan e Inter rappresentano due delle proprie eccellenze – ricorda il numero uno nerazzurro – Ciò nonostante, la città sta correndo il rischio di diventare marginale nel panorama calcistico. Non è più in grado di ospitare una finale di Champions, non sarà una delle città candidate ai prossimi Europei del 2032. Tutto questo perchè si è creato un dibattito politico dove gli attori principali sono politici di trent’anni fa, molto conservatori, che non conoscono l’innovazione. San Siro va rispettato, è stato un contenitore di grandissime emozioni, rappresenta la storia di due club. Ma bisogna guardare avanti: è una struttura fatiscente, vetusta, che ha bisogno di manutenzione continua. Wembley è stato abbattuto e ricostruito, anche qui c’è un’esigenza forte di fare la stessa cosa”.

“Vorremmo uno stadio nelle adiacenze di San Siro – prosegue sul tema Marotta – Parliamo di investimenti privati, che sono frutto di investimenti dei due club. Porterebbe grandi vantaggi alla città in termini di strutture, occupazione, turismo. Noi oggi in Europa non siamo competitivi: al massimo Milan e Inter hanno incassato 80 milioni circa a testa, mentre in Europa ci sono club che incassano 300 milioni. Questo è un gap che ha degli effetti negativi in termini di competitività. In Europa, negli ultimi dieci anni, sono stati costruiti 153 nuovi stadi, in Italia ne sono stati appena ristrutturati 3, pari all’1%. Abbiamo la forte esigenza di avere uno stadio nuovo. Lo vogliamo fare a Milano, perchè le due società sono di Milano. Ma se ci fossero difficoltà di questa natura, è evidente che ci guarderemo attorno e andremo a identificare dei siti fuori dal Comune di Milano. Vorremmo farlo assieme, Milan e Inter, è un accordo siglato da tempo. Si tratta di un investimento fatto da privati delle due società. Non verranno spesi soldi pubblici, neanche un euro”.

La capienza di circa 71.500, osserva ancora Marotta, “rispecchia la media europea. C’è grande rispetto per i tifosi, rappresentano un ceto medio e anche basso, l’affluenza deve essere sempre garantita attraverso prezzi calmierati. Vanno incrementati gli aspetti moderni, con sky box e aspetti commerciali”.

Marotta si sofferma anche sul talentuoso attaccante nerazzurro Francesco Pio Esposito: “Siamo molto contenti di aver lanciato due espressioni del nostro settore giovanile. Chivu ha fatto sei anni nel settore giovanile nerazzurro, vincendo due titoli nazionali con la Primavera, Esposito è un giovane cresciuto nel nostro settore giovanile. Questo è un aspetto che ci lusinga molto. Si dice sempre che le società non hanno il coraggio di lanciare giovani – conclude Marotta – mi pare che anche i grandi club stiano seguendo questa politica. I giovani rappresentano il futuro non solo delle nostro squadre ma spero anche della Nazionale”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Al via i rilievi per il secondo cavo sottomarino di interconnessione elettrica tra Malta e la Sicilia

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VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Una nave di rilevamento ha iniziato a mappare un corridoio largo 50 metri lungo i 100 chilometri del tracciato previsto per il secondo cavo sottomarino di interconnessione elettrica tra Malta e la Sicilia.

Il progetto, guidato da Interconnect Malta (ICM), prevede la raccolta di dati dettagliati sui fondali marini per confermarne le condizioni e definire il percorso più sicuro per il cavo sottomarino da 225kV. “Questo rilievo fornirà informazioni essenziali per garantire che il cavo possa essere installato in modo sicuro e affidabile,” ha dichiarato l’amministratore delegato di ICM, Ismail D’Amato.

Ha aggiunto che i risultati guideranno i piani di interramento e ridurranno i rischi durante la posa offshore. NextGeo, specialista internazionale in geoscienza marina e costruzioni offshore, sta eseguendo il rilievo, mentre il produttore globale Nexans realizza il sistema di cavi ad alta tensione da 245kV.

L’amministratore delegato di NextGeo, Giovanni Ranieri, ha affermato che l’azienda è orgogliosa di sostenere “un’infrastruttura energetica di importanza strategica” e di contribuire alla sua realizzazione in sicurezza. Una volta completato, il nuovo cavo di 122 km correrà parallelo all’attuale interconnettore, entrato in funzione nel 2015, rafforzando la sicurezza energetica di Malta. Il progetto da 300 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione Europea, favorirà anche l’integrazione delle rinnovabili e supporterà gli obiettivi energetici e climatici di Malta per il 2030. L’interconnettore dovrebbe entrare in funzione il prossimo anno.

-Foto Interconnect Malta-
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Malta riconoscerà lo Stato di Palestina durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York

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LA VALLETTA (MALTA (ITALPRESS/MNA) – Il Primo Ministro Robert Abela si appresta ad annunciare formalmente il riconoscimento da parte di Malta dello Stato di Palestina durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

Abela, che partecipa all’80ª sessione dell’UNGA a cui prendono parte oltre 190 leader mondiali, aveva promesso all’inizio di quest’anno di compiere questo passo come parte del sostegno costante di Malta a una soluzione a due Stati. “Questo riconoscimento riflette la posizione di lunga data di Malta a favore del dialogo e della pace in Medio Oriente”, ha dichiarato il governo in un comunicato. Ha aggiunto che, pur sostenendo lo Stato palestinese, Malta continua a condannare gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, sottolineando che il gruppo “non dovrebbe avere alcun ruolo nello Stato di Palestina”.

Il governo ha ribadito l’appello per il rilascio incondizionato degli ostaggi detenuti da Hamas e ha sollecitato un cessate il fuoco permanente a Gaza. Malta si unirà a diversi altri paesi che si stanno muovendo verso il riconoscimento, tra cui Regno Unito, Francia, Canada, Australia e Portogallo. Spagna, Irlanda e Norvegia hanno riconosciuto la Palestina lo scorso anno. L’annuncio di Abela arriva dopo i rinvii registrati nei mesi scorsi, quando una dichiarazione prevista era stata posticipata a seguito dell’attacco di Israele all’Iran. Prima del suo intervento all’UNGA, Abela dovrebbe tenere una serie di incontri bilaterali con i leader mondiali.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

L’Italia in piazza per Gaza: guerriglia urbana a Milano, bloccata l’autostrada a Bologna / Foto e Video

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MILANO (ITALPRESS) – E’ stata una giornata all’insegna dello sciopero generale indetto dai sindacati di base, in segno di solidarietà con la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e a sostegno della Global Sumud Flotilla. Non sono però mancati momenti di tensione e alcuni cortei sono sfociati in violenza e guerriglia urbana.

A MILANO SCONTRI TRA MANIFESTANTI E FORZE DELL’ORDINE

Momenti di tensione a Milano fin da questa mattina, durante il corteo, quando un gruppo di giovani ha cercato di entrare nella Stazione Centrale ed è venuto a contatto con la polizia. I manifestanti, dopo aver divelto uno dei cancelli di accesso alla Stazione Centrale, sono arrivati a contatto con la Polizia. Dopo una momentanea ritirata degli agenti in tenuta antisommossa, una frangia di violenti ha utilizzato cartelli stradali, cestini e transenne per rompere vetrine e porte di accesso alla stazione. Immediata però la reazione della Polizia che ha costretto i manifestanti ad indietreggiare.

Anche nel pomeriggio non accennano a diminuire gli scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti. Continuano i lanci di fumogeni per disperdere i manifestanti. Sono stati esplosi anche diversi petardi. I manifestanti si sono poi ritirati lungo via Vittor Pisani in direzione di Piazza Repubblica a poca distanza dalla fermata metro di Turati dove si trova il consolato degli Stati Uniti. Ai due lati del viale folle di curiosi e manifestanti distaccati dal gruppo principale urlando “Free, Free Palestine” e contestando le forze dell’ordine per la loro reazione.

La situazione è poi tornata tranquilla dopo momenti di tensioni e scontri con le forze dell’ordine nelle ore precedenti, e non si sono registrati ulteriori incidenti. Pur restando schierate, le forze dell’ordine si sono limitate a monitorare la situazione ed ad impedire l’accesso su Piazza Duca d’Aosta. I manifestanti invece battevano solo le mani, sventolando bandiere della Palestina e gridando slogan in solidarietà alla popolazione di Gaza.

I VIDEO DEGLI SCONTRI A MILANO

MOMENTI DI TENSIONE A MILANO, LE IMMAGINI

AUTOSTRADA BLOCCATA DAI MANIFESTANTI A BOLOGNA

Tensioni nell’area metropolitana di Bologna, a causa di una manifestazione che ha interessato anche il nastro autostradale e che aveva portato alla chiusura di diversi tratti con l’intervento delle pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 3° Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia. Alle 15:30 circa sono terminati i disagi: riaperti tutti i tratti autostradali, permangono solo alcune code a tratti per traffico intenso.

A CAGLIARI GRANDE MOBILITAZIONE E TRAFFICO IN TILT

A GENOVA OLTRE IN 5000 AL CORTEO PER GAZA

NEL FIORENTINO IN MIGLIAIA IN CORTEO, TRAFFICO DELLA A1 BLOCCATO PER UN’ORA. TENSIONE FUORI DALL’AZIENDA LEONARDO A CAMPI BISENZIO

IL VIDEO DELLE MANIFESTAZIONI A PALERMO

 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

L’Italia in piazza per Gaza: scontri tra manifestanti e polizia a Milano, bloccata l’autostrada a Bologna / Foto e Video

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MILANO (ITALPRESS) – In corso la giornata di sciopero generale indetto dai sindacati di base, in segno di solidarietà con la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e a sostegno della Global Sumud Flotilla. A rischio i mezzi di trasporto, le scuole, i porti e la sanità, comparti che aderiscono alla manifestazione. Previste manifestazioni in almeno 75 città.

A Milano è chiusa la linea M4 e alcune linee di superficie potrebbero essere deviate a causa della manifestazione. Momenti di tensione fin da questa mattina, durante il corteo, quando un gruppo di giovani ha cercato di entrare nella Stazione Centrale ed è venuto a contatto con la polizia. I manifestanti, dopo aver divelto uno dei cancelli di accesso alla Stazione Centrale, sono arrivati a contatto con la Polizia. Dopo una momentanea ritirata degli agenti in tenuta antisommossa, una frangia di violenti ha utilizzato cartelli stradali, cestini e transenne per rompere vetrine e porte di accesso alla stazione. Immediata però la reazione della Polizia che ha costretto i manifestanti ad indietreggiare.

Anche nel pomeriggio non accennano a diminuire gli scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti. Continuano i lanci di fumogeni per disperdere i manifestanti. Sono stati esplosi anche diversi petardi. I manifestanti si sono poi ritirati lungo via Vittor Pisani in direzione di Piazza Repubblica a poca distanza dalla fermata metro di Turati dove si trova il consolato degli Stati Uniti. Ai due lati del viale folle di curiosi e manifestanti distaccati dal gruppo principale urlando “Free, Free Palestine” e contestando le forze dell’ordine per la loro reazione.

“Ci troviamo a commentare situazioni che non dovrebbero mai verificarsi. Come sempre io sono dalla parte delle Forze dell’ordine alle quali esprimo la mia massima solidarietà e vicinanza”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

LE IMMAGINI DEGLI SCONTRI A MILANO

AUTOSTRADA BLOCCATA A BOLOGNA

Tensioni nell’area metropolitana di Bologna, a causa di una manifestazione che sta interessando anche il nastro autostradale e che ha portato alla chiusura di diversi tratti con l’intervento delle pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 3° Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia.

A CAGLIARI GRANDE MOBILITAZIONE E TRAFFICO IN TILT

A GENOVA VARCHI BLOCCATI E CORTEI PER GAZA

NEL FIORENTINO IN MIGLIAIA IN CORTEO, TRAFFICO DELLA A1 BLOCCATO PER UN’ORA. TENSIONE FUORI DALL’AZIENDA LEONARDO A CAMPI BISENZIO

SALVINI “ALTRO CHE SCIOPERO, QUESTA È VIOLENZA”

“Immagini impressionanti. Altro che sciopero, questa è violenza: scontri e attacchi alle Forze dell’Ordine, stazioni prese d’assalto e assediate, sassi sui sui binari, migliaia di lavoratori bloccati e arrabbiati. Questi sono i “pacifisti” di sinistra”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini.

IL VIDEO DELLE MANIFESTAZIONI A PALERMO

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

L’Italia in piazza per Gaza, manifestazioni in almeno 75 città: servizi a rischio

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MILANO (ITALPRESS) – Al via la giornata di sciopero generale indetto dai sindacati di base, in segno di solidarietà con la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e a sostegno della Global Sumud Flotilla. A rischio i mezzi di trasporto, le scuole, i porti e la sanità, comparti che aderiscono alla manifestazione. A Milano è chiusa la linea M4 e alcune linee di superficie potrebbero essere deviate a causa della manifestazione. Previste manifestazioni in almeno 75 città.

A CAGLIARI GRANDE MOBILITAZIONE E TRAFFICO IN TILT

A GENOVA VARCHI BLOCCATI E CORTEI PER GAZA

IL VIDEO DELLE MANIFESTAZIONI A PALERMO

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Al via lo sciopero generale, manifestazioni per Gaza in almeno 75 città: servizi a rischio

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MILANO (ITALPRESS) – Al via la giornata di sciopero generale indetto dai sindacati di base, in segno di solidarietà con la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza e a sostegno della Global Sumud Flotilla. A rischio i mezzi di trasporto, le scuole, i porti e la sanità, comparti che aderiscono alla manifestazione. A Milano è chiusa la linea M4 e alcune linee di superficie potrebbero essere deviate a causa della manifestazione. Previste manifestazioni in almeno 75 città.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

A Perugia sequestrati oltre 10 mln di droga nei primi 8 mesi del 2025

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PERUGIA (ITALPRESS) – Le Fiamme Gialle perugine, nei giorni scorsi, hanno proceduto al sequestro di iniziativa di oltre 4 Kg di derivati della Canapa Sativa L. nei confronti di una imprenditrice perugina, responsabile di un punto vendita allestito con distributori automatici. La stessa è stata deferita in stato di libertà, per produzione, detenzione e commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope. Nel delicato settore della lotta al traffico degli stupefacenti, nei primi otto mesi dell’anno, le Fiamme Gialle hanno sequestrato complessivamente 97 kg di cocaina, 34 kg di marijuana e 69 piante di cannabis. Sono 22 le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria, di cui 7 arrestate, mentre beni per un valore di oltre 57 mila euro sono stati sottoposti a sequestro patrimoniale.

tvi/mca2
Fonte video: Guardia di Finanza

A Perugia sequestrata droga per oltre 10 mln nei primi otto mesi 2025

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PERUGIA (ITALPRESS) – Le Fiamme Gialle perugine, nei giorni scorsi, hanno proceduto al sequestro di iniziativa di oltre 4 Kg di derivati della Canapa Sativa L. nei confronti di una imprenditrice perugina, responsabile di un punto vendita allestito con distributori automatici. La stessa è stata deferita in stato di libertà, per produzione, detenzione e commercio di sostanze stupefacenti o psicotrope. Nel delicato settore della lotta al traffico degli stupefacenti, nei primi otto mesi dell’anno, le Fiamme Gialle hanno sequestrato complessivamente 97 kg di cocaina, 34 kg di marijuana e 69 piante di cannabis.

Sono 22 le persone segnalate all’Autorità Giudiziaria, di cui 7 arrestate, mentre beni per un valore di oltre 57 mila euro sono stati sottoposti a sequestro patrimoniale. Tra le operazioni più rilevanti condotte dalle Fiamme Gialle, si annovera quella condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Perugia nei pressi di Spoleto lo scorso mese di gennaio.

Dopo aver intercettato un veicolo sospetto, i militari hanno seguito l’auto fino a un garage sotterraneo nella zona nord di Foligno. Il conducente, un cittadino italiano apparso nervoso al controllo, è stato trovato in possesso di oltre 15 kg di cocaina, nascosti in un doppio fondo ricavato sotto il sedile dell’auto.

Le successive perquisizioni in un’abitazione, un casolare e una pizzeria nella disponibilità dell’uomo hanno portato al sequestro di ulteriori 43 panetti di cocaina, per un peso complessivo di oltre 65 kg. Alcuni dei panetti erano nascosti in una controsoffittatura. Il soggetto è stato arrestato e trasferito nel carcere di Perugia-Capanne.

Altrettanto significativa è risultata l’opera di contrasto svolta in questo ambito dal Gruppo di Perugia che ha individuato numerose spedizioni arrivate tramite corriere da un paese extracomunitario e riconducibili a soggetti già noti per reati commessi nello specifico settore, di cui uno tratto in arresto in flagranza di reato e uno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Perugia. A questo riguardo, i militari, dopo aver richiesto la necessaria autorizzazione all’Autorità Giudiziaria competente, hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno dei pacchi oggetto di ispezione, sostanza del tipo marijuana per circa 30 Kg.

Nel capoluogo, l’attenzione delle Fiamme Gialle si è concentrata soprattutto sul centro storico, sulla Stazione Ferroviaria Centrale, su Piazza del Bacio e sulle aree limitrofe di Fontivegge, recentemente dichiarate “zona a vigilanza rafforzata” dal Prefetto di Perugia, Francesco Zito.

In questo quadrante cittadino sono stati complessivamente condotti – con l’ausilio delle unità cinofile antidroga – 42 interventi contro il piccolo spaccio, con la segnalazione di 45 persone alla Prefettura e il sequestro di 6 grammi di cocaina, 34 grammi di hashish e 13 grammi di marijuana.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

(ITALPRESS).