mercoledì, Settembre 30, 2026
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Colosimo “Siamo di fronte a criminalità organizzata su due livelli”

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CATANIA (ITALPRESS) – “In questo territorio siamo di fronte a una criminalità organizzata su due livelli, un livello più alto che fa riferimento alle famiglie mafiose di Cosa Nostra che sono Santapaola-Ercolano e ovviamente il clan Mazzei, e un secondo livello composto da clan che gestiscono le piazze di spaccio. Queste due mafie si dividono il territorio tra appalti e droga, tra piazze di spaccio e grandi manifestazioni economiche. Tutte e due hanno bisogno di un contrasto anche di rigenerazione delle nuove generazioni”. Così il presidente Chiara Colosimo a conclusione delle audizioni dei componenti della commissione Antimafia con il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza della provincia di Catania.

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Nuova diga foranea di Genova, dieci storie la raccontano

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ROMA (ITALPRESS) – “Number Ten” è il nuovo progetto di comunicazione ideato per raccontare la costruzione della Nuova Diga Foranea di Genova, una delle opere infrastrutturali più complesse e strategiche d’Europa, attraverso dieci storie, testimoni dell’unicità e delle sfide affrontate durante la costruzione di quest’opera. Un progetto che nasce dall’idea di mettere al centro le persone: dieci protagonisti che, con le loro esperienze e competenze, incarnano lo spirito del “numero 10” – creatività, talento, dedizione – diventando testimoni diretti della grande impresa che cambierà il volto del porto e della città.
Tutte le storie selezionate sono storie di eccellenza. Il primo episodio è dedicato alla Drafinsub, azienda specializzata nelle immersioni a grandi profondità, grazie all’utilizzo della tecnica delle immersioni in saturazione, che permette ai sub di lavorare per ore e ore sul fondo del mare vivendo per un mese in una camera iperbarica.
La Nuova Diga Foranea di Genova, realizzata dal Consorzio PerGenova Breakwater guidato dal Gruppo Webuild, è un’opera strategica per Genova e per l’Italia. I cassoni che saranno posati daranno vita a una diga lunga 6 chilometri che permetterà al porto di Genova di accogliere le navi più grandi al mondo che oggi raggiungono i 400 metri di lunghezza.
(ITALPRESS).
abr/gsl

Papa Leone XIV ringrazia Lampedusa e Linosa, poi annuncia “Spero di essere presto lì in presenza”

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CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Il mio è un saluto a distanza, ma spero presto in presenza, di persona”. Così Papa Leone XIV in un videomessaggio per la presentazione a Lampedusa della candidatura del progetto “Gesti dell’accoglienza” alla lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Il Pontefice ha definito Lampedusa e Linosa “porta d’Europa”, ringraziando le due isole “per l’enorme impegno di accoglienza” di questi anni.

“Il mio “grazie” è il “grazie” di tutta la Chiesa per la vostra testimonianza, prolunga e rinnova quello di Papa Francesco – ha detto Leone XIV -. “Grazie” alle associazioni, ai volontari, ai sindaci e alle amministrazioni che nel tempo si sono succeduti; “grazie” ai sacerdoti, ai medici, alle forze di sicurezza e a tutti coloro che, spesso invisibilmente, hanno mostrato e mostrano il sorriso e l’attenzione di un volto umano a persone sopravvissute nel loro viaggio disperato di speranza. Voi siete un baluardo di quell’umanità che le ragioni gridate, le paure ataviche e i provvedimenti ingiusti tendono a incrinare. Non c’è giustizia senza compassione, non c’è legittimità senza ascolto del dolore altrui”.

“È vero, col passare degli anni può subentrare la stanchezza. Come in una corsa, può mancare il fiato. Le fatiche tendono a mettere in questione ciò che si è fatto e, a volte, anche a dividerci – ha proseguito -. Bisogna reagire insieme, stando uniti e aprendoci di nuovo al respiro di Dio. Tutto il bene che avete fatto potrebbe sembrare come gocce nel mare. Non è così, è molto di più”.

“La globalizzazione dell’impotenza è figlia di una menzogna: che la storia sia sempre andata così, che la storia sia scritta dai vincitori. Allora sembra che noi non possiamo nulla. Invece no: la storia è devastata dai prepotenti, ma è salvata dagli umili, dai giusti, dai martiri, nei quali il bene risplende e l’autentica umanità resiste e si rinnova – ha detto ancora il Pontefice -. Dobbiamo diventare esperti di riconciliazione. Riconciliarsi è un modo particolare di incontrarsi”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Lupi “Noi Moderati è la quarta forza politica del centrodestra”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Noi Moderati in Sicilia è una forza autorevole, la quarta proposta politica del centrodestra: giocheremo un ruolo da protagonisti in tutte le elezioni comunali e alle prossime regionali”. Così il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi a margine del congresso regionale del partito, tenutosi all’Hotel Addaura Village e Congressi a Palermo. “C’è bisogno di un centro moderato e forte che porti responsabilità di governo, concretezza e serietà anche in Sicilia – continua Lupi, – Abbiamo dimostrato la nostra consistenza dando voce ai tanti moderati che si sono allontanati dalle istituzioni e dalla politica: i risultati elettorali in tutta Italia sono eccezionali, anche qui in Sicilia abbiamo una classe dirigente fondamentale. Vogliamo giocare la nostra partita da protagonisti, insieme agli alleati e al centrodestra: Schifani sa bene che è il rappresentante di una coalizione che gli dà la forza e di cui lui è interprete e ne fa la sintesi, credo che con la sua esperienza terrà conto anche della forza e della proposta di Noi Moderati”. xd8/tvi/mca3

“Number Ten”, 10 storie per raccontare la Nuova Diga Foranea di Genova

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GENOVA (ITALPRESS) – “Number Ten” è il nuovo progetto di comunicazione ideato per raccontare la costruzione della Nuova Diga Foranea di Genova, una delle opere infrastrutturali più complesse e strategiche d’Europa, attraverso dieci storie, testimoni delle sfide affrontate durante la costruzione di quest’opera.
Un progetto che nasce dall’idea di mettere al centro le persone: dieci protagonisti che, con le loro esperienze e competenze, incarnano lo spirito del “numero 10” – creatività, talento, dedizione – diventando testimoni diretti dell’impresa.
Il primo episodio è dedicato alla Drafinsub, azienda specializzata nelle immersioni a grandi profondità, grazie all’utilizzo della tecnica delle immersioni in saturazione, che permette ai sub di lavorare per ore e ore sul fondo del mare vivendo per un mese in una camera iperbarica. Il protagonista di questa storia è Adriano Passeri, presidente di Drafinsub e primo sommozzatore italiano.
Dopo il racconto di Drafinsub, “Number Ten” narrerà altre storie: dal comandante che attraversa il Mediterraneo sulle navi che trasportano carichi vitali per l’opera, all’ingegnere che ha lavorato alla realizzazione del Mose di Venezia e che oggi coordina i lavori a Genova; dal “traghettatore dei cassoni” che sposta in mare i colossi di calcestruzzo alti come palazzi di otto piani, all’”uomo del tempo”, il tecnico incaricato di analizzare le condizioni atmosferiche per capire come e quando si può lavorare in mare aperto. Capacità personali e tecnologie sofisticate al servizio della Nuova Diga Foranea di Genova, realizzata dal Consorzio PerGenova Breakwater guidato dal Gruppo Webuild. I cassoni che saranno posati daranno vita a una diga lunga 6 chilometri che permetterà al porto di Genova di accogliere le navi più grandi al mondo che oggi raggiungono i 400 metri di lunghezza.
“Number Ten” racconta quindi “i segreti di questa impresa titanica, le eccellenze ingegneristiche, le tecniche uniche al mondo, ma soprattutto i talenti delle persone al lavoro per un’infrastruttura simbolo per Genova e per l’Italia intera”.

– Foto screenshot da video “Number Ten” –

(ITALPRESS).

Il Generale Luongo in visita al Comando Provinciale dei Carabinieri e all’Università di Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Questo pomeriggio, presso la storica Caserma Montebello di Milano, si è svolta una visita istituzionale del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, al Nucleo Radiomobile del Gruppo di Milano, accolto dal Comandante Interregionale “Pastrengo”, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta. “L’incontro – si legge in una nota – ha rappresentato un’occasione di confronto e di vicinanza alle donne e agli uomini dell’Arma che operano quotidianamente al servizio della sicurezza dei cittadini nell’intera regione”.

Durante l’evento, il Comandante Generale ha avuto modo di incontrare una rappresentanza dei militari del Nucleo Radiomobile di Milano, a cui ha rivolto il suo apprezzamento “per i risultati conseguiti nell’espletamento del servizio”, incoraggiandoli “a proseguire con rinnovato impegno e determinazione, a tutela dei cittadini e del territorio”. “Avete messo a rischio voi stessi, avete guardato in faccia la paura ma avete continuato a operare con professionalità e con cuore. Voglio che sappiate che il vostro sacrificio, il vostro impegno non è passato inosservato. Avete protetto i deboli, avete difeso la giustizia, avete incarnato il significato più alto del servire la collettività. Ancora una volta avete dimostrato cosa significa essere Carabinieri, continuate con perseveranza e determinazione. Tutti i cittadini contano su di voi, e sono certo che non li deluderete”, ha sottolineato il Vertice dell’Arma.

Dopo la Caserma Montebello, il Comandante Generale si è recato presso la Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano, per intervenire al convegno “L’acerba scienza. Gli studi sulla criminalità organizzata in Italia” organizzato da CROSS (Osservatorio sulla Criminalità Organizzata) e dal Dipartimento di Studi internazionali, giuridici e storico-politici dell’ateneo milanese, fondamentale occasione di riflessione e confronto sullo stato degli studi e delle ricerche sulla criminalità organizzata nel nostro paese.

Durante il convegno la Rettrice dell’Università Statale di Milano, Marina Brambilla, ha annunciato l’intitolazione del corso di Sociologia della criminalità organizzata al Magistrato Giovanni Falcone e al Generale dell’Arma e Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa ed ha donato una targa al Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, Dott.ssa Alessandra Dolci. In aula era presente anche Rita Dalla Chiesa. Nel corso dell’evento, il Generale C.A. Luongo, ha consegnato un diploma ad un Maresciallo dei Carabinieri che ha frequentato il “Corso di Sociologia della criminalità organizzata” e ha poi rivolto un indirizzo di saluto dichiarando che: “è un grande onore essere qui oggi, in un luogo di cultura e di sapere, nel giorno dell’intitolazione del corso di sociologia della criminalità organizzata al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa e al Dottor Giovanni Falcone, uomini che hanno incarnato, nella loro vita e con la loro morte, i valori più alti del servizio allo Stato. Il loro sacrificio non fu vano. Generò coscienza, smosse le coscienze, indicò un cammino. Come ricorda Aristotele, “l’uomo virtuoso è colui che sa per cosa valga la pena sacrificare la propria vita”. Giovanni Falcone e Carlo Alberto dalla Chiesa seppero riconoscere, nello Stato che avevano giurato di servire, nella libertà e nella giustizia del nostro Paese, il bene supremo per cui spendersi fino all’ultimo respiro”.

Il Comandante Generale ha sottolineato anche che “con questa iniziativa, il Professor Nando dalla Chiesa ha dato vita al primo percorso di formazione superiore sul fenomeno mafioso in Italia, un’idea pionieristica rivolta a studiosi e operatori del settore. L’intitolazione odierna suggella il legame tra ricerca scientifica e impegno civile, tra studio accademico e battaglia per la legalità. È un richiamo vivo, permanente, alla responsabilità che ciascuno di noi porta nei confronti della comunità”.

Il Generale C.A. Luongo – in conclusione – ha affermato che “è particolarmente significativo che questo tributo avvenga all’interno dell’Università. Qui si coltiva il sapere che rende liberi, qui si formano le coscienze dei cittadini di domani, qui si sviluppa quello spirito critico senza il quale non esiste vera democrazia. L’Università non è solo un luogo di studio, ma un presidio di libertà, un laboratorio di responsabilità civile e un baluardo contro ogni forma di sopraffazione. È dunque il luogo ideale per custodire e trasmettere l’eredità morale di Giovanni Falcone e Carlo Alberto dalla Chiesa, affinché le nuove generazioni possano riconoscere nelle loro vite un esempio di coerenza, di coraggio e di amore per le Istituzioni”.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Zangrillo “Stiamo costruendo una pubblica amministrazione moderna e attrattiva”

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ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo costruendo una pubblica amministrazione moderna e attrattiva, capace di valorizzare il merito e le competenze delle nuove generazioni. Dobbiamo offrire ambienti di lavoro innovativi, stimolanti e dinamici per i giovani che desiderano mettersi in gioco al servizio del Paese”. Lo ha affermato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, intervenendo alla festa nazionale di Forza Italia Giovani – “Azzurra Libertà” a San Benedetto del Tronto. Nel suo intervento, il ministro ha richiamato il percorso di rinnovamento avviato grazie alle iniziative del Dipartimento della Funzione pubblica. “In un’epoca caratterizzata da profonde trasformazioni diventa necessario dotarsi delle capacità dei nativi digitali: è un’esigenza indispensabile per qualsiasi organizzazione. La fase della selezione è decisiva per rendere la Pubblica amministrazione sempre più competitiva nel mercato del lavoro”, ha sottolineato Zangrillo.

Centrale anche il tema del merito: “È all’esame del Parlamento un disegno di legge che introduce nel pubblico impiego la possibilità di fare carriera, non solo con le competenze acquisite, ma soprattutto attraverso il riconoscimento dei risultati raggiunti. Un passaggio fondamentale per valorizzare le nostre persone ma anche per attrarre e trattenere i talenti. L’obiettivo è quello di mettere in connessione le energie e la visione dei giovani con l’esperienza di chi già lavora nella Pubblica amministrazione. Solo così potremo innovare le nostre organizzazioni restituendo al Paese risultati concreti e duraturi”, ha concluso il ministro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).