martedì, Settembre 29, 2026
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Trump autorizza vendita di armi all’Ucraina per quasi 1 mld di dollari

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’amministrazione Trump ha autorizzato una vendita di armamenti all’Ucraina dal valore di quasi un miliardo di dollari, con l’obiettivo di rafforzare le capacità difensive di Kiev mentre gli sforzi diplomatici tra Stati Uniti e Russia restano in fase di stallo.
Il Dipartimento di Stato ha notificato al Congresso un pacchetto da 825 milioni di dollari che comprende 3.350 missili a lungo raggio ERAM, 3.350 sistemi GPS, componenti, pezzi di ricambio, addestramento e supporto tecnico. L’acquisto sarà coperto tramite i fondi militari esteri statunitensi e i contributi di tre alleati NATO: Danimarca, Paesi Bassi e Norvegia.
“La vendita proposta sosterrà la politica estera e gli obiettivi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti migliorando la sicurezza di un Paese partner che rappresenta un fattore di stabilità politica e progresso economico in Europa”, ha spiegato il Dipartimento in una nota.
L’annuncio giunge mentre la Russia intensifica gli attacchi contro l’Ucraina, nonostante il recente incontro in Alaska tra il presidente Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin, finalizzato a rilanciare un negoziato per porre fine al conflitto che dura da oltre tre anni.
Secondo analisti americani, la mossa dell’amministrazione intende inviare un messaggio duplice: continuare a cercare uno spiraglio diplomatico con Mosca, ma garantire nel frattempo un sostegno militare concreto a Kiev.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

A Venezia George Clooney star crepuscolare in ‘Jay Kelly’ di Baumbach

ROMA (ITALPRESS) – Il tramonto della star o, se preferite, la resa dei conti dell’uomo che c’è dietro il divo: nulla di particolarmente nuovo sotto il cielo di “Jay Kelly”, la commedia di Noah Baumbach che porta il titolo del suo protagonista e mette in scena a tutto schermo George Clooney.

Ed è infatti lui il grande protagonista di questa seconda giornata di Venezia 82, nonostante la lista di arrivi sul red carpet odierno sia lunga e non solo per merito di questo film. Ma stiamo sul pezzo è occupiamoci intanto di questa commedia sul rutilante mondo delle star cinematografiche, che l’indipendente blasonato Noah Baumbach porta in competizione alla Mostra del Cinema sotto l’egida Netflix: un’ode al viale del crepuscolo di una star hollywoodiana che è sostanzialmente l’immagine allo specchio di George Clooney.

Jay Kelly è un divo piacente, amatissimo, simpatico, bravo, premiato, ricercato… Praticamente tutte le caratteristiche che fanno parte della carta d’identità hollywoodiana di Clooney. Solo che Jay Kelly è anche un uomo che inizia a fare i conti con l’età che avanza e con le carenze della sua vita privata: due matrimoni alle spalle, due figlie nei confronti delle quali ha avuto le immancabili disattenzioni, un vecchio padre malato e sopra le righe.

A fargli da balia c’è la solita piccola corte che attornia i divi hollywoodiani, mediando rapporti, modulando le situazioni, procurando ingaggi, tenendo a freno eccessi e depressioni… Primo fra tutti Ron, il suo agente di sempre, interpretato da Adam Sandler, amico fidato e tutor perfetto di una carriera da star sul filo della simpatia e dell’immancabile arroganza. Poi c’è Liz, la addetta stampa interpretata da Laura Dern, che deve mediare i problemi sorti per una scazzottata di Jay con un amico e rivale di gioventù (Bill Crudup), che gli rimprovera di avergli rubato la carriera partecipando al suo stesso provino.

Le conseguenze dell’incontro in realtà vanno ben al di là dell’occhio nero che Jay si ritrova, perché hanno attivato in lui la macchina dei fantasmi di una vita condotta sull’onda del successo, lasciando indietro dopo l’amico anche la prima figlia, che non riesce proprio a perdonarlo, e un po’ tutte le relazioni che contano. Ed è per questo che alla fine decide di accettare il premio alla carriera che un festival toscano vuole attribuirgli, cogliendo l’occasione per mettersi su un treno che da Parigi lo porta in Italia, sulle tracce della seconda figlia diciottenne, in viaggio con gli amici prima di partire per il college.

E allora il film di Baubach diventa un frenetico viaggio in cerca di conferme professionali e di certezza affettive, in cui trascina l’intera ciurma di assistenti, chiamando a raccolta persino il vecchio padre (Stacy Keach) e cercando inutilmente di trascinare entrambe le figlie. La memoria emerge in dissolvenza incrociata col presente, rievocando davanti ai suoi occhi i momenti salienti del suo passato e facendo arrivare al pettine i nodi di un’esistenza che ha avuto alti e bassi, colpe e meriti, innocenze e disattenzioni, incomprensioni e pentimenti mancati.

George Clooney rivaleggia con se stesso in simpatia e cordialità popolare nelle lunghe scene del viaggio in seconda classe sul treno che attraversa la Francia, dove è riconosciuto da tutti e compie anche un atto di eroismo nella vita reale invece che su un set. Le relazioni personali non sono certo destinate a trovare una soluzione proprio ora che il crepuscolo della vita vede tutti instradati sui propri percorsi, ma resta la carriera, celebrata sullo schermo durante la cerimonia di consegna del trofeo, e la relazione profonda con Ron, il suo agente ed amico.

Il film non è molto di più di tutto questo: celebra il mito della star, le luci e le ombre delle sue due vite, quella pubblica e privata, e gioca di rimando con George Clooney. Noah Baumbach avvita con precisione la sceneggiatura, lavora con tutto il cast e eccede in caratterizzazioni, sacrificando un po’ il tocco più lieve delle sue commedie da indipendente sull’altare della produzione Netflix.

La rappresentazione dell’Italia e degli italiani troppo caratterizzata fa un po’ cadere il tono dell’insieme e spiace che ci sia inciampata, sia pur con simpatia, persino Alba Rohrwacher. Resta il dubbio sulla collocazione nella competizione di Venezia 82: un fuori concorso sarebbe stato sicuramente più idoneo e meno esposto, garantendo il parterre al red carpet.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

La Fiorentina accede alla fase successiva di Conference

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Fiorentina accede per il quarto anno consecutivo alla fase a gironi di Conference League battendo come all’andata gli ucraini del Polyssia, stavolta in rimonta e per 3-2. Niente di facile per gli uomini allenati da Stefano Pioli che forte del 3-0 ottenuto otto giorni fa, e dovendo rinunciare a Kean squalificato e al neo acquisto Piccoli, non inserito in lista Uefa, ha anche proposto un iniziale turnover, rilanciando alcuni elementi scarsamente utilizzati in questa prima fase di stagione, come Pablo Mari, Parisi e Mandragora. In attacco dal primo minuto spazio a Dzeko.
I gigliati hanno iniziato la sfida in maniera shock con Comuzzo che dopo soli 80 secondi ha stoppato male un pallone, favorendo l’inserimento di Nazarenko, che ha beffato De Gea. Undici minuti più tardi Andriyevskiv ha raddoppiato per i suoi con uno splendido sinistro da fuori area che ha mandato nel panico i circa cinquemila tifosi accorsi stasera al Mapei stadium.
I viola subiscono il contraccolpo del doppio svantaggio e molto lentamente provano a risalire la china. Non funziona la scelta di schierare Ndour e Fazzini alle spalle di Dzeko con i primi due che sono più centrocampisti che fantasisti, e il bosniaco che è ancora in forte ritardo di condizione. Il Polissya ci crede nella rimonta, si difende anche in dieci uomini davanti a Kudryk per poi cercare di rimontare. Dopo l’intervallo Pioli opera subito due cambi: dentro Gudmundsson e Gosens al posto di Ndour e Parisi. Un’azione personale di Fazzini palla al piede al 54′ vede l’ex Empoli centrare un palo. Potrebbe essere la scossa per la Fiorentina ma si rivela un’illusione tanto che al 65′ avvengono altre due sostituzioni con gli ingressi di Sohm e Pongracic, quest’ultimo al posto di un Comuzzo evidentemente frastornato dalle voci di mercato. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Dodo che finalizza al meglio un cross da sinistra di Gosens che fa respirare sè stesso ed i compagni. Sette minuti più tardi Ranieri, entrato da neanche un minuto, sfrutta alla perfezione un colpo di testa di Gosens dopo calcio d’angolo di Gudmundsson. Il successo arriva grazie alla rete di Dzeko pochi istanti prima del triplice fischio finale. Per i viola sorteggio dei gironi di Conference League domani a Monaco.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Fiorentina batte il Polissya e accede alla fase successiva di Conference League

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Fiorentina accede per il quarto anno consecutivo alla fase a gironi di Conference League battendo come all’andata gli ucraini del Polyssia, stavolta in rimonta e per 3-2.

Niente di facile per gli uomini allenati da Stefano Pioli che forte del 3-0 ottenuto otto giorni fa, e dovendo rinunciare a Kean squalificato e al neo acquisto Piccoli, non inserito in lista Uefa, ha anche proposto un iniziale turnover, rilanciando alcuni elementi scarsamente utilizzati in questa prima fase di stagione, come Pablo Mari, Parisi e Mandragora. In attacco dal primo minuto spazio a Dzeko.

I gigliati hanno iniziato la sfida in maniera shock con Comuzzo che dopo soli 80 secondi ha stoppato male un pallone, favorendo l’inserimento di Nazarenko, che ha beffato De Gea. Undici minuti più tardi Andriyevskiv ha raddoppiato per i suoi con uno splendido sinistro da fuori area che ha mandato nel panico i circa cinquemila tifosi accorsi stasera al Mapei stadium.

I viola subiscono il contraccolpo del doppio svantaggio e molto lentamente provano a risalire la china. Non funziona la scelta di schierare Ndour e Fazzini alle spalle di Dzeko con i primi due che sono piu’ centrocampisti che fantasisti, e il bosniaco che è ancora in forte ritardo di condizione. Il Polissya ci crede nella rimonta, si difende anche in dieci uomini davanti a Kudryk per poi cercare di rimontare. Dopo l’intervallo Pioli opera subito due cambi: dentro Gudmundsson e Gosens al posto di Ndour e Parisi.

Un’azione personale di Fazzini palla al piede al 54′ vede l’ex Empoli centrare un palo. Potrebbe essere la scossa per la Fiorentina ma si rivela un’illusione tanto che al 65′ avvengono altre due sostituzioni con gli ingressi di Sohm e Pongracic, quest’ultimo al posto di un Comuzzo evidentemente frastornato dalle voci di mercato. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Dodo che finalizza al meglio un cross da sinistra di Gosens che fa respirare sé stesso ed i compagni. Sette minuti piu’ tardi Ranieri, entrato da neanche un minuto, sfrutta alla perfezione un colpo di testa di Gosens dopo calcio d’angolo di Gudmundsson. Il successo arriva grazie alla rete di Dzeko pochi istanti prima del triplice fischio finale. Per i viola sorteggio dei gironi di Conference League domani a Monaco.

TABELLINO

FIORENTINA (3-5-2): De Gea 6; Comuzzo 4.5 (20′ st Pongracic 6), Pablo Mari 5, Viti 5.5 (39′ st Ranieri 6.5); Dodo 6, Mandragora 5.5 (20′ st Sohm 6), Fagioli 6, Ndour 5 (1′ st Gudmundsson 6), Parisi 5 (1′ st Gosens 6.5); Fazzini 6, Dzeko 6.

In panchina: Lezzerini, Martinelli, Kouadio, Fortini, Richardson, Sabiri, Braschi.

Allenatore: Pioli 6.

POLYSSIA (4-3-3): Kudryk 6; Kravchenko 6 (34′ st Korniichuk sv.), Chobotenko 5.5, Sarapli 5.5, Mykhailichenko 6; Talles Costa 5.5 (11′ st Lednev 5), Babenko 6.5 (34′ st Karaman sv), Andriyevskiy 7; Hutsuliak 6, Filippov 5.5 (23′ st Haiduchyk 5), Nazarenko 6.5 (34′ Andrè Goncalves sv).

In panchina: Volynets, Ulihanets, Beskorovainyi, Joao Vialle, Karaman, Mykytiuk.

Allenatore: Rotan 6.

ARBITRO: Ricardo de Burgos (Esp) 6.

RETI: 2′ pt Nazarenko, 13′ pt Andriyevskiv; 33′ st Dodo, 40′ st Ranieri, 44′ st Dzeko.

NOTE: serata mite, terreno di gioco in ottime condizioni. Gara giocata a Reggio Emilia (al Franchi lavori in corso).

Ammoniti: Talles Costa, Karaman.

Angoli: 5-1 per la Fiorentina.

Recupero: 0; 0.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

L’ospedale Cardarelli di Napoli illuminato con i colori della pace

NAPOLI (ITALPRESS) – La facciata del padiglione centrale del Cardarelli di Napoli si è illuminata oggi con i colori della pace “per esprimere solidarietà agli operatori sanitari impegnati nella Striscia di Gaza e testimoniare la vicinanza dell’ospedale alle famiglie delle vittime civili e dei soccorritori caduti per prestare assistenza medica alla popolazione”.
“Porte aperte ai feriti più gravi per particolari procedure chirurgiche”, ha commentato il direttore generale Antonio d’Amore.

“In un momento in cui ospedali e strutture sanitarie diventano bersagli – si legge in una nota -, il Cardarelli ribadisce il valore universale delle cure e del rispetto dei diritti umani. La facciata illuminata intende lanciare simbolicamente un appello per il cessate il fuoco”.
Una folta rappresentanza del personale dell’ospedale ha anche aderito all’iniziativa #digiunogaza, manifestando questo pomeriggio, fuori dall’orario di servizio, sullo scalone principale dell’ospedale.

– Foto ufficio stampa Azienda ospedaliera Cardarelli –

(ITALPRESS)

Musumeci “Dal 10 al 12 ottobre a Lipari per parlare di isole minori”

ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna iniziare a occuparsi delle isole minori e dei 230mila cittadini che le abitano e che non sempre hanno gli stessi diritti di chi invece vive nell’area continentale”. Lo sottolinea il ministro per la Protezione civile e il Mare Nello Musumeci durante il convegno ‘La Piazza. Il bene comunè a Ceglie Messapica. “E’ bello vivere lì nei mesi estivi, molto di meno in quelli invernali – aggiunge Musumeci – Parlo di mobilità, diritto a usare i mezzi navali, sanità, istruzione e fragilità: ho stanziato 100 milioni solo per le isole minori, al fine di metterle in sicurezza dal punto di vista sismico. A Lipari dal 10 al 12 ottobre metteremo assieme decine di relatori per parlare delle isole minori: sono 35 Comuni cui spettano gli stessi diritti di tutti gli altri”.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Decine di incendi in Sicilia nella giornata più calda dell’anno

PALERMO (ITALPRESS) – Decine di incendi hanno flagellato la parte occidentale della Sicilia, nella giornata più calda dell’anno con temperature che in alcuni casi hanno superato i 40 gradi. Sul posto Vigili del fuoco, personale della Protezione civile e volontari. La situazione più critica nel Trapanese.

A Pantelleria è stato domato un incendio divampato nella notte, alimentato dal forte vento e dalle alte temperature si stava espandendo sempre di più nella zona nord dell’isola, tra San Marco e San Nicola. Le fiamme hanno provocato forti disagi anche in autostrada. Sulla A19 Palermo-Catania, un incendio in uno spartitraffico ha messo in ginocchio la circolazione all’altezza di Termini Imerese.

Problemi anche sulla A29DIR “Alcamo-Trapani”. Un tratto di autostrada, dal km 21,300 al km 8,900, in direzione Alcamo, è stato chiuso per un rogo nei campi adiacenti, con il fumo che ha invaso la carreggiata.

Per domare le fiamme sono state necessarie anche le autobotti della Protezione civile. Inoltre, un camion ha preso fuoco mentre procedeva in direzione dell’aeroporto di Punta Raisi, all’altezza di Carini. Il mezzo è stato distrutto dalle fiamme, che hanno causato una colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Incendi hanno mandato in fumo ettari di macchia mediterranea anche a Marsala, Custonaci e Calatafimi-Segesta.

Numerosi gli interventi anche nel Palermitano, in particolare a Santa Cristina Gela, Monreale, Belmonte Mezzagno, Altofonte e Partinico, dove sono entrati in azione anche i canadair. A San Cipirello ha preso fuoco un capannone in cui erano stipate balle di fieno. Fiamme anche nei pressi della località Ginestra, tra Termini Imerese e Trabia.
Situazione meno problematica in Sicilia orientale. Incendi sono stati registrati nel Messinese. I vigili del fuoco sono intervenuti a Mistretta e Gioiosa Marea.

– Foto IPA Agency –

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Salvini “Lite con Macron? Il mio era invito a parlare di altro”

ROMA (ITALPRESS) – “Quando c’è di mezzo la guerra o la pace non c’è titolarità: se un leader europeo, nostro vicino di casa, per mesi continua a dire ‘siamo pronti a combatterè io dico no”. Lo sottolinea il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini durante il convegno ‘La Piazza. Il bene comunè a Ceglie Messapica. “Questo è il tempo della diplomazia, tra sanzioni economiche e incontri tra leader politici – continua Salvini, – Qualcuno tra mille difficoltà sta cercando di riannodare i fili della pace, mentre c’è un vicino di casa che continua a parlare di ombrello nucleare, esercito europeo, riarmo e missili: il mio ‘si attacchi al tram’ non era un insulto, ma un invito a lasciare stare e parlare di altro. Il governo italiano ha già detto che non invierà nessun ragazzo a morire in Ucraina, perchè non siamo in guerra con la Russia: i problemi dell’Italia non arrivano da un’improbabile invasione dei carri armati sovietici ma dalle frontiere sud, dove gli scafisti cercano di riempirci di clandestini tra cui indesiderati estremisti islamici; i problemi delle periferie non sono i russi, ma i balordi di prima e seconda generazione che ne combinano di tutti i colori. Non ho nè voglia nè tempo di litigare con Macron, ma quando un leader europeo in difficoltà nel suo paese, come testimonia il voto di fiducia che ci sarà in Francia l’8 settembre, passa il tempo a convocare gli ambasciatori sbaglia”.

foto: IPA Agency

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Iapichino trionfa nel lungo alla Diamond League, per Diaz diamante nel triplo

ROMA (ITALPRESS) – Larissa Iapichino si ripete e vince anche quest’anno, come nel 2024, il “diamante” nel lungo femminile. L’atleta toscana, doppia figlia d’arte, 23enne, delle Fiamme Oro, si è imposta nelle finali di Diamond League, in scena a Zurigo, in Svizzera, con la misura di 6.93. Seconda piazza per la tedesca Malaika Mihambo, con 6.92; terza posizione per la francese Hilary Kpatcha, con 6.75. Poco prima ha corso in 55″77 e si è classificata settima Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) nei 400 ostacoli, vinti da Femke Bol (52″18 per l’olandese).

Con 17.56 l’azzurro Andy Diaz ha vinto il salto il triplo maschile delle finali di Diamond League, in scena a Zurigo, in Svizzera. Seconda piazza per il portoghese Pedro Pichardo, con 17.47; terza posizione per l’algerino Yasser Mohammed Triki, con 17.42. Per Diaz è il terzo “diamante” della carriera, dopo quelli vinti nel 2022 e nel 2023.

“Le sensazioni erano proprio buone, già dal riscaldamento. Non mi aspettavo una misura così, dato che le ultime due gare non erano andate alla grande. Sono venuto qui per testare la mia forma e ho mostrato di essere ancora tra i migliori. Zurigo mi è servita tanto, ci portiamo a casa questo Diamante e adesso ci vediamo ai Mondiali”. Così Andy Diaz, dopo il successo di oggi nelle finali della Diamond League. Il cubano naturalizzato italiano, delle Fiamme Gialle, allenato da Fabrizio Donato, è anche bronzo olimpico e oro mondiale ed europeo indoor.

A ruota, quinta piazza per Marco Fassinotti (Aeronautica) nel salto in alto: l’azzurro supera alla prima prova sia 2,16 sia 2,19, poi saluta con tre errori a 2,22. Non decolla l’argento olimpico Shelby McEwen (2,13); segnali mondiali invece dal neozelandese Hamish Kerr, che vola a 2,32 alla prima, e dall’ucraino Oleh Doroshchuk, secondo con 2,30 e un 2,34 non lontano dal bersaglio. Nei 1500, poi, un’altra buona prestazione per Marta Zenoni (Luiss), decima con 4:00.71. L’australiana Jessica Hull (3:57.02) finisce di colpo le energie nel rettilineo finale e si fa riprendere sul traguardo dalla keniana Nelly Chepchirchir (3:56.99) sulla quale vantava un ampio vantaggio.

– Foto IPA Agency –

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Sinner vola al terzo turno degli Us Open, battuto Popyrin. Avanti anche Musetti

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Jannik Sinner è approdato al terzo turno degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in corso sui campi in cemento del Flushing Meadows Park.

Il numero uno del mondo, campione lo scorso anno a New York, ha liquidato in tre set Alexei Popyrin, in due ore di gioco. 6-3 6-2 6-2 il punteggio in favore dell’altoatesino, che esce dal campo senza break subiti. Al prossimo turno l’azzurro affronterà il canadese Denis Shapovalov, numero 27 del tabellone, oggi vincitore contro il francese Valentin Royer con lo score di 7-6 (6) 3-6 7-6 (4) 6-3.

“Ero concentrato e motivato nel giocare il mio miglior tennis possibile. Sono contento di aver vinto queste due partite senza perdere un set. Ho avuto l’impressione di non aver servito bene, ma in risposta ho fatto una buona partita”. Queste le parole di Sinner dopo la vittoria su Popyrin.

ANCHE MUSETTI AL TERZO TURNO

Lorenzo Musetti è approdato al terzo turno degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in corso sui campi in cemento del Flushing Meadows Park, a New York. Il tennista toscano, decima testa di serie del tabellone e numero dieci del mondo, ha liquidato in tre set il belga David Goffin, eguagliando così il risultato ottenuto nella passata edizione del Major statunitense. 6-4 6-0 6-2 il punteggio in favore dell’azzurro, che al terzo turno attende il vincente della sfida tra Flavio Cobolli e Jenson Brooksby.

“In questa partita ho capito che non si possono avere dei cali di tensione in nessun momento di ogni match. Ero un po’ arrabbiato con me stesso per l’inizio del terzo set ma sono riuscito a ribaltare il risultato. Ho giocato in maniera più aggressiva. Spero di arrivare lontano qui a New York. Ringrazio il pubblico per il supporto”. Queste le parole di Lorenzo Musetti, dopo la vittoria con Goffin.

Altri risultati. Secondo turno: Andrey Rublev (Rus, 15) b. Tristan Boyer (Usa) 6-3 6-3 5-7 7-6 (4); Chak Lam Coleman Wong (Hkg) b. Adam Walton (Aus) 7-6 (5) 6-2 4-6 6-4.

IL PROGRAMMA DI DOMANI

Luciano Darderi domani sarà in campo sull’Arthur Ashe Stadium contro Carlos Alcaraz. L’azzurro affronterà il numero 2 del mondo nel match di apertura della sessione mattutina (17.30 italiane), valido per il terzo turno degli Us Open 2025.

Un Alcaraz in grande condizione, come si è visto nella sfida “stravinta” contro Mattia Bellucci: “Sto giocando un tennis fantastico, ho ancora degli alti e bassi ma sento di poter dare il massimo in ogni partita. In questo periodo ho imparato a prendermi qualche giorno di pausa tra un torneo e l’altro: questa cosa mi ha aiutato parecchio ad affrontare l’evento successivo con più energie fisiche e mentali, necessarie per puntare sempre al top. Non avevo mai avuto un rendimento così costante prima d’ora”, le parole dello spagnolo dopo il successo sul tennista lombardo.

Impegnata domani anche Jasmine Paolini. La testa di serie numero 7 del singolare femminile del Major di New York giocherà contro la ceca Marketa Vondrousova sul Grandstand non prima delle 19. Aprirà il programma di giornata, su questo campo, alle 17, la partita tra Jiri Lehecka e Raphael Collignon.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).