lunedì, Settembre 28, 2026
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Dazi, Tajani “Su vino e agroalimentare partita ancora aperta”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che si tratti di una tappa positiva e possiamo ottenere ulteriori miglioramenti”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo l’annuncio del testo congiunto Usa-Ue sui dazi, in un’intervista al Sole 24 ore. “Intanto è un bene che sia stato formalizzato il 15% generale, evitando in questo modo una guerra commerciale. Il 15% per settori come i farmaci e l’auto è positivo visto da dove era iniziato il negoziato. Di certo non è un punto di arrivo ma di partenza: voglio dire che poteva andare peggio, per ora abbiamo ottenuto il risultato migliore che potevamo conseguire anche se adesso bisogna continuare a battersi per garantire i settori che ancora non siamo riusciti a proteggere”, ha spiegato. Il testo “contiene una clausola che consente di discutere ancora su altri settori e lavoreremo in questo senso con il commissario Sefcovic, che fin qui ha fatto un ottimo lavoro di negoziatore”. L’obiettivo è “ottenere anche l’esenzione per vini e alcolici, impegnandoci al massimo per tutto il settore agroalimentare. Oltre a miglioramenti per acciaio e alluminio, settore per il quale ricordo che sta emergendo un’alleanza tra Usa e Ue per un’azione comune di salvaguardia che scongiuri effetti di diversione commerciale dalla Cina”.
Per quanto riguarda il sostegno alle imprese, “andiamo avanti con il piano d’azione per la diversificazione dell’export insieme a Ice, Simest e Sace, con l’obiettivo di crescere in mercati extra Ue alternativi agli Stati Uniti e tenendo sempre vivo l’obiettivo di 700 miliardi di euro di esportazioni entro la fine della legislatura. E sulle eventuali compensazioni non ci tiriamo indietro, siamo pronti a fare tutto quello che serve per sostenere le imprese ma vediamo prima quali saranno i risultati finali e stimiamo quali saranno i reali danni. A ogni modo, al di là di possibili aiuti mirati, dico che un ruolo chiave a sostegno dell’industria europea adesso lo può giocare la Bce”. Per Tajani, “c’è un problema che pesa molto sulle imprese, ed è il deprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro. Credo che la Bce possa fare molto in questa fase per sostenere l’industria europea. Con l’inflazione ferma al 2%, sono maturi i tempi per abbassare ancora di più i tassi, per arrivare da due a uno e mezzo o a uno, se non a zero. La Bce potrebbe anche procedere con una sorta di nuovo ‘Quantitative easing’ acquistando titoli di Stato, come fece durante il Covid. E, sempre in chiave europea, si possono aiutare le imprese nell’accesso al credito portando in via temporanea, con una procedura accelerata, il limite dello strumento ‘Sme supporting factor’ da esposizioni fino a 2,5 milioni di euro a 5 milioni di euro”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Fiorentina ipoteca il pass, 3-0 a Presov sul Polissya

PRESOV (SLOVACCHIA) (ITALPRESS) – Comincia con una vittoria la stagione della Fiorentina, che sul campo neutro di Presov, in Slovacchia, batte gli ucraini del Polissya per 0-3 nell’andata degli spareggi di Conference League. Un appuntamento importante, per il quale Pioli sceglie subito i migliori: davanti coppia Kean-Gudmundsson, in campo anche il neoacquisto Sohm oltre a Ndour. E partono bene i viola, con un colpo di testa fuori misura di Pongracic dopo un minuto. All’8′ arriva il vantaggio con Kean, che vince un rimpallo e scarica il tiro da fuori: la palla colpisce il palo ma si insacca dopo aver sbattuto sulla schiena di Kudryk, determinando, quindi, l’autogol del portiere. Con il passare dei minuti il Polissya prende campo attuando un pressing che la Fiorentina soffre. Nazarenko sbaglia in più occasioni la mira, mentre De Gea compie un’autentica prodezza al 23′ per sventare il colpo di testa di Filippov. I viola si riorganizzano e trovano gli spazi per uscire, raddoppiando al 32′ con Gosens, che raccoglie un cross di Kean deviato da Gudmundsson e insacca all’angolino alto.
Al 44′ altro episodio chiave: Sarapii tira i capelli di Kean, che incappa in un fallo di reazione e si merita il cartellino rosso. Stupisce, però, che lo stesso provvedimento non sia stato applicato al difensore ucraino. La Fiorentina, quindi, si limita alla gestione nel secondo tempo, soprattutto nei primi minuti, uscendo indenne dai tentativi di Nazarenko e, soprattutto, di Haiduchyk di testa. La squadra di Pioli poi trova gli spazi giusti con Gudmundsson, che al 66′ manca il tempo per il tiro e viene chiuso da Chobotenko. L’islandese non sbaglia tre minuti più tardi quando si invola e batte Kudryk di destro. Entrano anche Parisi e Dzeko, e si sente: l’esterno porta tanta energia sulla sinistra, ma in un’occasione è troppo indeciso e viene chiuso da Kudryk. L’ultima occasione è per il Polissya all’88’ con un insidioso colpo di testa del solito Haiduchyk. Appuntamento per il ritorno giovedì 28 a Reggio Emilia: in mezzo, la Fiorentina è chiamata al debutto in campionato domenica pomeriggio a Cagliari, ma intanto la qualificazione in Conference è in cassaforte.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Fiorentina ‘vede’ la Conference League, 3-0 al Polissya. Kean espulso

PRESOV (SLOVACCHIA) (ITALPRESS) – Comincia con una vittoria la stagione della Fiorentina, che sul campo neutro di Presov, in Slovacchia, batte gli ucraini del Polissya per 0-3 nell’andata degli spareggi di Conference League.

Un appuntamento importante, per il quale Pioli sceglie subito i migliori: davanti coppia Kean-Gudmundsson, in campo anche il neoacquisto Sohm. E partono bene i viola, con un colpo di testa fuori misura di Pongracic dopo un minuto. All’8′ arriva il vantaggio con Kean, che vince un rimpallo e scarica il tiro da fuori: la palla colpisce il palo ma si insacca dopo aver sbattuto sulla schiena di Kudryk, determinando, quindi, l’autogol del portiere. Con il passare dei minuti il Polissya prende campo attuando un pressing che la Fiorentina soffre. Nazarenko sbaglia in più occasioni la mira, mentre De Gea compie un’autentica prodezza al 23′ per sventare il colpo di testa di Filippov. I viola si riorganizzano e trovano gli spazi per uscire, raddoppiando al 32′ con Gosens, che raccoglie un cross di Kean deviato da Gudmundsson e insacca all’angolino alto.

Al 44′ altro episodio chiave: Sarapii tira i capelli di Kean, che incappa in un fallo di reazione e si merita il cartellino rosso. Stupisce, però, che lo stesso provvedimento non sia stato applicato al difensore ucraino. La Fiorentina, quindi, si limita alla gestione nel secondo tempo, soprattutto nei primi minuti, uscendo indenne dai tentativi di Nazarenko e, soprattutto, di Haiduchyk di testa. La squadra di Pioli poi trova gli spazi giusti con Gudmundsson, che al 66′ manca il tempo per il tiro e viene chiuso da Chobotenko. L’islandese non sbaglia tre minuti più tardi quando si invola e batte Kudryk di destro. Entrano anche Parisi e Dzeko, e si sente: l’esterno porta tanta energia sulla sinistra, ma in un’occasione è troppo indeciso e viene chiuso da Kudryk. L’ultima occasione è per il Polissya all’88’ con un insidioso colpo di testa del solito Haiduchyk.

Appuntamento per il ritorno giovedì 28 a Reggio Emilia: in mezzo, la Fiorentina è chiamata al debutto in campionato domenica pomeriggio a Cagliari, ma intanto la qualificazione in Conference è in cassaforte.

IL TABELLINO

POLISSYA (4-3-3): Kudryk 6; Kravchenko 5.5, Chobotenko 6 (38′ st Vialle sv), Sarapii 5.5 (38′ st Beskorovainyi sv), Korniichuk 5.5 (15′ st Goncalves 5.5); Lednev 6, Babenko 6, Adriyevskiy 6 (31′ st Costa sv); Hutsuliak 5.5, Filippov 6 (15′ st Haiduchyk 6), Nazarenko 6.5. In panchina: Volynets, Ulihanets, Karaman, Mykytiuk. Allenatore: Rotan 6.

FIORENTINA (3-5-2): De Gea 7.5; Comuzzo 6, Pongracic 6, Ranieri 6 (41′ st Viti sv); Dodo 6.5, Ndour 6 (41′ st Fazzini sv), Sohm 6 (31′ st Sabiri sv), Fagioli 6.5, Gosens 7 (31′ st Parisi 6); Kean 5, Gudmundsson 7.5 (25′ st Dzeko 6). In panchina: Lezzerini, Martinelli, Marì, Richardson, Viti, Fortini, Kouadio, Braschi. Allenatore: Pioli 6.5.

ARBITRO: Aghayev (Azerbaijan) 4.5.
RETI: 8′ pt aut Kudryk, 32′ pt Gosens, 24′ st Gudmundsson.
NOTE: serata piovosa, terreno in buone condizioni. Kean espulso al 44′ per fallo di reazione. Ammoniti: Gosens, Korniichuk.
Angoli: 5-3.
Recupero: 2′ pt; 3′ st.

-Foto IPA Agency-
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Palermo, scontro tra due moto: due morti ed un ferito

PALERMO (ITALPRESS) – E’ di due morti e un ferito il bilancio di un incidente stradale avvenuto in via Duca degli Abruzzi, a Palermo. Nello scontro tra due moto sono morti un 17enne ed un 21enne. Un terzo giovane di 16 anni è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione infortunistica della Polizia Municipale.

-Foto-
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West Nile, il Policlinico di Palermo “Le analisi non confermano il caso di infezione”

PALERMO (ITALPRESS) – Il Policlinico di Palermo rende noto che le indagini virologiche su una sospetta infezione da virus West Nile di una paziente, non confermano il caso. In relazione al caso di sospetta infezione da virus West Nile di una paziente, ricoverata al Policlinico di Palermo, si legge in una nota, si comunica che le indagini virologiche eseguite presso il Laboratorio di riferimento regionale per la sorveglianza delle Arbovirosi, che ha sede presso l’Unità di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera universitaria, condotte in linea con quanto definito dal Piano Nazionale di Prevenzione Sorveglianza e risposta alle Arbovirosi 2020-25, non confermano il caso di infezione.

-Foto IPA Agency-
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Zelensky “La Russia sta cercando di sottrarsi all’incontro”. Trump “Tra due settimane sapremo se ci sarà la pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Al momento, i segnali inviati dalla Russia sono semplicemente indecenti. Stanno cercando di sottrarsi alla necessità di organizzare un incontro. Non vogliono porre fine alla guerra”. Lo ha detto, nel corso del suo discorso quotidiano sui social media, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusando la Russia di volere evitare la “necessità” di convocare un vertice fra lui e Vladimir Putin, malgrado gli sforzi degli Stati Uniti.

TRUMP FA UN PASSO INDIETRO NELLA MEDIAZIONE

TRUMP “ENTRO DUE SETTIMANE SAPREMO SE AVREMO UN ACCORDO DI PACE”

“Entro due settimane sapremo” se si potrà raggiungere un accordo di pace tra Russia e Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump, in un’intervista al Todd Starnes Show. “Dopodiché, forse dovremo adottare una strategia diversa”, ha aggiunto.

– foto Ipa agency –
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Il K4 maschile risponde presente, l’Italia conquista quattro finali

MILANO (ITALPRESS) – Un grande giovedì per l’Italia agli ICF Canoe Sprint & Paracanoe World Championships 2025 di Milano. Nelle acque dell’Idroscalo, la squadra azzurra conquista quattro finali per le medaglie e una finale B, prima dell’arrivo della forte pioggia. Al termine della seconda batteria del VL2 200 femminile, infatti, il maltempo ha costretto allo stop anticipato delle restanti gare, posticipate a venerdì 22 agosto.

SEMIFINALI

Il K4 500 metri di Manfredi Rizza, Francesco Lanciotti, Nicolò Volo e Giovanni Penato centra un risultato di grade rilievo conquistando la qualificazione alla finale di domani (15.11). In semifinale l’ammiraglia azzurra parte forte e si porta saldamente in testa fin dai primi metri, chiudendo in 1.20.42. Dopo una gara passata in testa, gli italiani devono difendersi dal ritorno di una Polonia che va soltanto a un passo dalla rimonta, chiudendo a sette centesimi dagli azzurri. Per il K4 500 è la prima finale mondiale dal 2005, quando Franco Benedini, Jaka Jazbec, Luca Piemonte e Antonio Scaduto conquistarono poi la medaglia di bronzo a Zagabria.

Una finale A e una finale B, invece, per Mattia Alfonsi, che nel C1 500 si giocherà una medaglia dopo aver firmato il tempo di 1:49.55; quarto crono e finale B, invece, nel C1 200, dove Alfonsi chiude in 41.24.

Festeggia anche Andrea Domenico Di Liberto, davanti a tutti nella semifinale del K1 200 maschile e meritatamente in finale con il tempo di 35.42. Lacrime di gioia per Giada Rossetti, che a 20 anni conquista l’accesso all’atto conclusivo del K1 1000 femminile con il terzo crono della sua semifinale (4:02.71), preceduta soltanto dalla svedese Melina Andersson e da Iuliia Babashinskaya (AIN).

BATTERIE

Nelle batterie del mattino, invece, diverse le semifinali conquistate dagli equipaggi azzurri. Carlo Tacchini e Gabriele Casadei, arrivati all’appuntamento milanese da campioni europei in carica, chiudono al secondo posto la prima fase del C2 500 maschile, avanzando al penultimo atto con il crono di 1:38.84. Miglior tempo per Samuele Burgo e Tommaso Freschi nel K2 500 maschile (1:30.15), che li proietta al prossimo turno. Nel K2 500 femminile rispondono presenti Irene Bellan e Meshua Marigo, qualificate alla semifinale con il secondo tempo (1:42.83) dietro alla coppia tedesca.

Lucrezia Zironi fa doppietta e dopo l’ottima prestazione nei 500, avanza anche nel K1 200 femminile, chiudendo la prova con il miglior tempo in 41.09. Bene anche Giacomo Cinti nel K1 500 maschile, dove chiude con il terzo tempo in 1:39.54. Quinta piazza per Olympia Della Giustina nel C1 200 femminile, grazie a una batteria da 48.24 che le vale l’accesso alla semifinale.

TUTTI I RISULTATI

I risultati in diretta e la programmazione dei Mondiali sono consultabili CLICCANDO QUI. Gli orari delle gare, i risultati e gli italiani in gara sono visibili anche sui social federali FACEBOOK e INSTAGRAM.

IL PROGRAMMA

Tutte le gare non disputate saranno recuperate nella giornata di venerdì 22 agosto, con inizio delle competizioni alle ore 8. Le prime finali, sui 200 e 500 metri, che assegneranno i titoli iridati sono in programma il 22 agosto. Dal pomeriggio del 23 agosto spazio esclusivamente all’assegnazione delle medaglie, fino a quelle dei 5.000 metri che chiuderanno la rassegna domenica 24.

-Foto ufficio stampa Fick-
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Expo2025, ad Osaka oltre 30 mila spettatori in 3 giorni per l’Italy Pop – Music Fest

OSAKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Si conclude con numeri record la prima edizione dell’Italy Pop – Music Fest, kermesse proposta dal Padiglione Italia alla Expo 2025 di Osaka per promuovere la grande musica italiana contemporanea presso il più importante palcoscenico internazionale della Esposizione Universale di Osaka.

In soli 3 giorni, si legge in una nota, sono stati oltre 30 mila gli spettatori che hanno assistito ai concerti di Negramaro, Elisa e Achille Lauro. “Siamo felici del forte riscontro di pubblico avuto dalla musica italiana qui in Giappone: vedere oltre 30 mila persone in soli tre giorni scatenarsi al ritmo dei più importanti interpreti della musica contemporanea pop italiana è stato splendido. Questa è l’immagine aggiornata dell’Italia che portiamo in Giappone, anche con la musica, perché ci vuole ancora più Italia in Asia, anche per i nostri eccezionali artisti”, ha detto il Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani.

L’iniziativa è stata realizzata con il supporto di Friends & Partners, società internazionale che opera nel settore della musica live e degli eventi nazionali e internazionali. Forte il sostegno delle istituzioni, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero degli Affari Esteri, con le sedi dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo, del Consolato ad Osaka e degli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Osaka.

-Foto ufficio stampa Expo Osaka-
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Guardian “Secondo i dati dell’esercito di Israele, l’83% dei morti a Gaza sono dei civili”

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – “Cinque palestinesi su sei fra quelli uccisi dalle forze israeliane a Gaza erano civili”. Lo scrive il Guardian, citando i dati di un archivio riservato dell’intelligence militare israeliana a cui il quotidiano britannico avrebbe avuto accesso nel corso di un’inchiesta condotta assieme alla rivista israelo-palestinese +972 Magazine e al quotidiano in lingua ebraica Local Call.

“A maggio, 19 mesi dopo l’inizio della guerra, i funzionari dell’intelligence israeliana avevano elencato 8.900 combattenti di Hamas e della Jihad Islamica Palestinese come morti o ‘probabilmente’ morti”, scrive il Guardian, aggiungendo che “a quel tempo, 53.000 palestinesi erano stati uccisi dagli attacchi israeliani, secondo le autorità sanitarie di Gaza, un bilancio che includeva combattenti e civili. I combattenti nominati nel database dell’intelligence militare israeliana rappresentavano solo il 17% del totale, il che indica che l’83% delle vittime erano civili”.

Il quotidiano sottolinea che il rapporto indicato fra il numero di civili e di combattenti deceduti “è estremamente elevato per una guerra dei tempi moderni, anche se confrontato con conflitti noti per le uccisioni indiscriminate”. Secondo i dati dell’Uppsala Conflict Data Program (Ucdp), rilanciati sempre dal Guardian, tra i conflitti monitorati dal 1989 i civili hanno rappresentato una percentuale maggiore di morti solo a Srebenica (ma non nella guerra in Bosnia in generale), durante il genocidio ruandese e durante l’assedio russo di Mariupol nel 2022.

-Foto IPA Agency-
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Italia e 20 Paesi condannano nuovi insediamenti Israele in Cisgiordania

ROMA (ITALPRESS) – Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha firmato una Dichiarazione congiunta con i ministri degli Esteri di altri 20 Paesi e l’Unione Europea, “per condannare fermamente la decisione israeliana di procedere con nuovi insediamenti in Cisgiordania chiedendone la revoca immediata”.
“La decisione dell’Alto Consiglio di Pianificazione israeliano di approvare i piani per la costruzione di insediamenti nell’area E1, a est di Gerusalemme, è inaccettabile e costituisce una violazione del diritto internazionale – si legge nella dichiarazione -. Condanniamo questa decisione e ne chiediamo l’immediata revoca. Il Ministro Smotrich ha dichiarato che tale piano renderà impossibile una soluzione a due Stati, dividendo qualsiasi Stato palestinese e limitando l’accesso palestinese a Gerusalemme. Questo non porta alcun beneficio al popolo israeliano; al contrario, rischia di compromettere la sicurezza e alimenta ulteriore violenza e instabilità, allontanandoci ancora di più dalla pace. Il Governo di Israele ha ancora la possibilità di impedire che il piano E1 proceda. Lo esortiamo con urgenza a ritirare questo piano. Le azioni unilaterali del Governo israeliano minano il nostro desiderio collettivo di sicurezza e prosperità in Medio Oriente. Il Governo israeliano deve cessare la costruzione di insediamenti in conformità con la Risoluzione 2334 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e rimuovere le restrizioni imposte alle finanze dell’Autorità Palestinese”, conclude il documento firmato dai Ministri degli Esteri di Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Irlanda, Islanda, Italia, Giappone, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza.
Tajani ha sottolineato al proposito come “questo piano compromette irrimediabilmente la soluzione a due Stati, dividendo il futuro Stato palestinese e limitando l’accesso dei palestinesi a Gerusalemme”.

– Foto IPA Agency –

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