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Eros Ramazzotti, il 22 agosto esce il nuovo singolo “Il mio giorno preferito”

ROMA (ITALPRESS) – A distanza di tre anni dal più recente lavoro discografico e dopo aver annunciato il viaggio musicale “Una Storia Importante world Tour”, Eros Ramazzotti pubblica venerdì 22 agosto il nuovo singolo “Il mio giorno preferito” (Mi día preferido) su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica in Italia e nel mondo per Columbia Records/Sony Music Italy su licenza Eventim Live International.

Scritto da Eros Ramazzotti, Edoardo D’Erme, Tommaso Paradiso, CanovA, Antonio Cirigliano e prodotto da CanovA – in versione italiana e spagnola – “Il mio giorno preferito” è un brano pop dallo spirito contemporaneo che conferma ancora una volta la capacità di Eros di rinnovarsi. Il videoclip, fuori domani alle ore 19 con la regia di Giacomo Triglia, è un mosaico di volti, gesti e sguardi che raccontano la musica di Eros attraverso un intreccio di emozioni diverse vissute mentre il ritmo scorre in cuffia. In occasione dell’uscita del nuovo singolo, Eros Ramazzotti ha lanciato un contest mondiale esclusivo, attraverso il pre save del brano, che permetterà al vincitore di partecipare al World Tour Gala Première previsto il 17 ottobre allo Ziggo Dome di Amsterdam.

“Una Storia Importante world Tour” inizierà a febbraio 2026 (prodotto e distribuito da Friends & Partners-Eventim e RadioRama) e sarà anticipato dal doppio appuntamento del 17 e 18 ottobre 2025 allo Ziggo Dome di Amsterdam per l’esclusivo e unico World Tour Gala Premiere. Il tour, diviso in 4 leg, toccherà 30 Paesi tra Europa intera, Nord America-Canada e America Latina decretando anche l’attesissimo ritorno di Eros Ramazzotti negli stadi italiani. Il 6 Giugno 2026 sarà a Udine, il 9 a San Siro a Milano, il 13 allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, il 16 all’Olimpico di Roma, il 20 a Messina, il 23 a Bari e il 27 a Torino.

– foto ufficio stampa Goigest –

(ITALPRESS).

A2A si aggiudica quattro lotti per la fornitura di energia elettrica in Lombardia e Piemonte

MILANO (ITALPRESS) – A2A, attraverso la controllata A2A Energia si è aggiudicata 4 lotti nella gara di Water Alliance – Acque di Lombardia e Utility Alliance del Piemonte relativa alla fornitura di energia elettrica per le utenze in regime di libero mercato delle società aderenti per il biennio 2026-2027, con inizio a partire dal prossimo 1° gennaio.

Al termine della procedura bandita congiuntamente dalle due reti di impresa che raggruppano aziende idriche lombarde e piemontesi, ad A2A Energia sono stati assegnati i Lotti 3, 4, 6 e 7 per un potenziale volume complessivo totale di circa 0,6 TWh/anno di energia interamente prodotta da fonti rinnovabili, più che raddoppiato rispetto alla precedente asta.

Nel dettaglio, le forniture dei Lotti 3 e 4 (di nuova acquisizione e relativi a utenze alimentate in media e alta tensione) e quelle del Lotto 6 (per utenze alimentate anche in bassa tensione) sono destinate a supportare i progetti e i servizi gestiti dalle società aderenti ai due network. Il Lotto 7 invece consentirà di soddisfare il fabbisogno di elettricità di utenze non domestiche in ambito condominiale. Con questa aggiudicazione, attraverso l’attivazione di nuove sinergie con le utilities territoriali, il Gruppo compie un ulteriore passo nel rafforzamento del proprio ruolo di player di riferimento per l’offerta di energia in diversi segmenti di mercato e tipologie di clienti.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Trenitalia, da inizio anno consegnati 61 treni Regionali. Investimento da 500 milioni

ROMA (ITALPRESS) – Sessantuno nuovi treni di Regionale, brand di Trenitalia (Gruppo FS), consegnati dall’inizio del 2025 a oggi, per un investimento complessivo di circa 500 milioni. Un risultato – sottolinea l’azienda in una nota – in linea con gli obiettivi del Piano strategico 2025-2029 del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che entro il 2027 prevede di portare a 1.061 il numero di convogli di nuova generazione destinati a pendolari e viaggiatori in tutta Italia. Grazie ai contratti di servizio con le Regioni e le Province Autonome, committenti del servizio, fino a oggi sono stati consegnati 596 treni di nuova generazione che, sommati ai 335 acquistati in precedenza, portano a 931 il numero dei nuovi convogli in circolazione. Con le ulteriori consegne di quest’anno e quelle previste entro il 2027, l’80% dell’intera flotta Regionale sarà rinnovato, per un investimento complessivo di 7 miliardi.

“Il rinnovo del trasporto ferroviario regionale è uno dei pilastri del nostro Piano Strategico 2025-2029 che prevede investimenti per 100 miliardi di euro in cinque anni”, ha dichiarato Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS Italiane. “Un processo in continua evoluzione, che punta a offrire treni moderni, sostenibili e con elevati standard di comfort e sicurezza. Regionale rappresenta una leva strategica per una mobilità sempre più integrata e connessa, in grado di valorizzare i territori e accompagnare le trasformazioni sociali, ambientali e culturali di un Paese in movimento”, ha aggiunto. Con un servizio capillare che ogni giorno garantisce più di 6.000 corse e trasporta oltre 400 milioni di passeggeri l’anno, Regionale si conferma una realtà solida e ben radicata sul territorio.

– foto ufficio stampa Trenitalia –

(ITALPRESS).

Europa 2050: quattro scenari per un futuro sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’EEA, ha pubblicato un nuovo rapporto: “Immaginare un’Europa sostenibile nel 2050”.
Lo studio analizza come potrebbero cambiare i sistemi alimentari, energetici, di mobilità e l’ambiente costruito nei prossimi decenni.
Questi settori sono vitali per la vita quotidiana degli europei, ma sono anche tra i principali responsabili delle pressioni ambientali e climatiche. Capire il loro futuro è fondamentale per costruire politiche efficaci e una società più resiliente.
Il rapporto arriva mentre l’Unione Europea lancia la Strategia dell’Unione per la preparazione – Preparedness Union Strategy, una strategia per prevenire e affrontare minacce emergenti: dai cambiamenti climatici ai disastri naturali, puntando su lungimiranza e analisi anticipatoria.
La EEA, insieme alla rete Eionet, propone quattro possibili scenari per il futuro dell’Europa.
Il primo, Tecnocrazia per il bene comune, immagina un controllo statale centralizzato: la tecnologia monitora e gestisce i sistemi sociali ed ecologici a beneficio della collettività.
Il secondo, Unità nelle avversità, prevede che le crisi ambientali e climatiche spingano i cittadini a dare all’UE ampi poteri regolatori, con misure rigorose per limitare le attività economiche dannose.
Il grande disaccoppiamento, il terzo scenario, vede le imprese innovative guidare la trasformazione, separando la crescita economica dagli impatti ambientali negativi, grazie a nuove tecnologie e alla bioeconomia.
Infine, Ecotopia: un cambiamento culturale profondo, con comunità locali riconnesse alla natura, stili di vita sobri e tecnologia usata in modo parsimonioso.
Per valutare la solidità di questi scenari, il rapporto li ha testati contro possibili crisi: dal collasso dei sistemi digitali, a eventi climatici estremi, fino a crisi finanziarie globali.
Ne emergono alcune soluzioni comuni a tutti i futuri: passaggio a fonti proteiche alternative, uso di soluzioni basate sulla natura, elettrificazione dei trasporti, riuso e ristrutturazione degli edifici e sviluppo delle energie rinnovabili.

sat/gtr/col

Scontro frontale a Olbia, quattro feriti e “Panoramica” chiusa per un’ora

OLBIA (ITALPRESS) – Scontro frontale questa mattina sulla Strada Panoramica di Olbia. Intorno alle 8 i Vigili del fuoco di Olbia sono intervenuti all’altezza dello svincolo dell’ospedale Giovanni Paolo II, dove per cause da accertare due auto si sono scontrate causando 4 feriti, tutti trasportati all’ospedale di Olbia da altrettante ambulanze del 118. I Vigili del fuoco hanno dovuto estrarre due degli occupanti con l’utilizzo di cesoie e divaricatori idraulici. Disagi anche alla circolazione, con la strada che è rimasta chiusa per circa un’ora. Sul posto anche la Polizia Stradale.

– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

Goletta Verde, mari sempre più caldi e inquinati

ROMA (ITALPRESS) – Inquinamento, maladepurazione e crisi climatica continuano a mettere sotto pressione mari e laghi italiani.
A lanciare l’allarme è Legambiente, che questa mattina a Roma ha presentato il bilancio delle campagne estive 2025 di Goletta Verde e Goletta dei Laghi.
Gli oltre 200 volontari, tra giugno e luglio, hanno analizzato 388 campioni di acqua in 19 regioni ed i risultati parlano chiaro: più di un terzo — il 34% — supera i limiti di legge.
Una situazione particolarmente critica alle foci di fiumi e canali, dove più della metà dei punti esaminati risulta inquinata o fortemente inquinata.
Va meglio in mare aperto o lontano dagli scarichi, ma anche lì il 15% dei campioni non è a norma.
A complicare il quadro, c’è la crisi climatica: la temperatura media del Mediterraneo ha toccato quest’estate 25,4 gradi, il valore più alto dell’ultimo decennio, con effetti pesanti su biodiversità e fenomeni meteo estremi.
Sulle spiagge italiane poi resta il problema dei rifiuti: a Tropea, in Calabria, i volontari hanno ripulito fondali e costa, portando alla luce rifiuti di ogni tipo.
Di fronte al bilancio emerso da Goletta Verde e dei Laghi, Legambiente chiede un piano nazionale per la tutela delle acque, più risorse per modernizzare i depuratori, più controlli e una spinta decisa alle energie rinnovabili, in particolare all’eolico offshore.
Il nostro Paese — sottolineano — ha già pagato oltre 210 milioni di euro di sanzioni per la mancata depurazione delle acque reflue e rischia nuove multe per i ritardi accumulati.
Non mancano le buone notizie: durante il viaggio di Goletta Verde è stato avvistato un gruppo di delfini al largo di Maratea, inoltre, è stato registrato un grande successo dei Tartadog – le prime unità cinofile per individuare i nidi di tartarughe marine.

sat/gtr/col

Assemblea di Mediobanca boccia l’ops su Banca Generali

MILANO (ITALPRESS) – L’assemblea degli azionisti di Mediobanca ha respinto la proposta del Cda in merito all’autorizzazione per dare esecuzione all’offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Generali. I favorevoli sono stati pari al 35% del capitale sociale, rappresentato per il 25% da investitori istituzionali e per il 10% da investitori privati; contrari pari al 10% del capitale sociale, sostanzialmente il Gruppo Caltagirone; astenuti pari al 32% del capitale sociale, di cui il 20% Delfin, 5% Casse Previdenziali italiane (Enasarco, Enpam, Forense), 3% investitori istituzionali (Amundi, Anima, Tages), 2% Edizione Holding, 2% Unicredit.
Mediobanca, preso atto dell’esito dell’assemblea, dichiara decaduta l’offerta su Banca Generali.
Per l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, si tratta di “un’opportunità mancata per effetto del voto espresso, in particolare, da azionisti che, anche nell’attività di engagement, hanno manifestato un evidente conflitto di interesse, anteponendo quello relativo ad altre situazioni/asset italiani a quello di azionisti di Mediobanca. Risulta, infatti, evidente dal voto che coloro i quali non si sono trovati in questa posizione si sono espressi a favore (mercato in primis), in linea con le
raccomandazioni dei proxy advisors internazionali. Si tratta chiaramente di un’opportunità, per ora, mancata per lo sviluppo della nostra Banca e del sistema finanziario italiano. Continueremo ad essere concentrati sull’esecuzione del nostro piano ‘One Brand – One Culturè convinti della superiore generazione di valore rispetto all’alternativa rappresentata dall’offerta di Mps”, conclude Nagel.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

L’assemblea di Mediobanca boccia l’Ops su Banca Generali

MILANO (ITALPRESS) – L’assemblea degli azionisti di Mediobanca ha respinto la proposta del Cda in merito all’autorizzazione per dare esecuzione all’offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Generali. I favorevoli sono stati pari al 35% del capitale sociale, rappresentato per il 25% da investitori istituzionali e per il 10% da investitori privati; contrari pari al 10% del capitale sociale, sostanzialmente il Gruppo Caltagirone; astenuti pari al 32% del capitale sociale, di cui il 20% Delfin, 5% Casse Previdenziali italiane (Enasarco, Enpam, Forense), 3% investitori istituzionali (Amundi, Anima, Tages), 2% Edizione Holding, 2% Unicredit. Mediobanca, preso atto dell’esito dell’assemblea, dichiara decaduta l’offerta su Banca Generali.

NAGEL “OPPORTUNITA’ MANCATA PER SOCI IN CONFLITTO DI INTERESSI”

“Desidero ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno creduto e sostenuto il processo di forte crescita e trasformazione di Mediobanca e che hanno supportato l’operazione Banca Generali come ulteriore e definitivo tassello nella creazione di un wealth manager di respiro internazionale. Un’opportunità mancata per effetto del voto espresso, in particolare, da azionisti che, anche nell’attività di engagement, hanno manifestato un evidente conflitto di interesse, anteponendo quello relativo ad altre situazioni/asset italiani a quello di azionisti di Mediobanca”. Così l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel. “Risulta, infatti, evidente dal voto che coloro i quali non si sono trovati in questa posizione si sono espressi a favore (mercato in primis), in linea con le raccomandazioni dei proxy advisors internazionali”, aggiunge.

“Si tratta chiaramente di un’opportunità, per ora, mancata per lo sviluppo della nostra Banca e del sistema finanziario italiano. Continueremo ad essere concentrati sull’esecuzione del nostro piano ‘One Brand – One Culture’ convinti della superiore generazione di valore rispetto all’alternativa rappresentata dall’offerta di Mps”, conclude Nagel.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Gaza, Hamas “271 vittime della malnutrizione, tra cui 112 bambini”. Guterres “Cessate il fuoco immediato”

GAZA (PALESTINA) (ITALPRESS) – Il ministero della Salute della Striscia di Gaza ha dichiarato di aver registrato due decessi dovuti a carestia e malnutrizione nelle ultime 24 ore. Il ministero ha affermato che il numero totale delle vittime della carestia e della malnutrizione è salito a 271, tra cui 112 bambini.

GUTERRES “FONDAMENTALE UN CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO”

“È fondamentale raggiungere immediatamente un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, ed evitare la morte e la distruzione di massa che un’operazione militare contro Gaza inevitabilmente causerebbe. Allo stesso tempo, la decisione delle autorità israeliane di espandere la costruzione di insediamenti illegali, che dividerebbe la Cisgiordania, deve essere revocata. Qualsiasi costruzione di insediamenti costituisce una violazione del diritto internazionale”. Così il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Forti piogge e allagamenti in Veneto, Zaia “Massima attenzione”

VENEZIA (ITALPRESS) – Il Veneto sta affrontando una nuova fase di maltempo che nelle ultime ore ha colpito in particolare le province di Padova e Venezia. Precipitazioni intense e persistenti hanno determinato allagamenti, danni d’acqua e disagi alla viabilità, con un impegno straordinario da parte delle strutture operative. “Ringrazio la Protezione Civile regionale, i Vigili del Fuoco, i volontari e i Consorzi di bonifica – sottolinea il Presidente della Regione, Luca Zaia – per il lavoro continuo e coordinato che stanno svolgendo a supporto delle comunità colpite. La sicurezza dei cittadini rimane la priorità assoluta e continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione”. Dalla serata del 20 agosto, quando piogge diffuse hanno interessato la pianura centro-meridionale ed orientale, fino alle prime ore del 21 agosto si sono registrati fenomeni intensi: a titolo di esempio, a Montegalda (VI) sono caduti circa 32 mm di pioggia, con rovesci fino a 30 mm/h, mentre a Mira (VE) le precipitazioni hanno raggiunto picchi di 80 mm/h. Le reti di rilevazione hanno fornito ulteriori dati, in corso di analisi.

Numerosi fin dalla notte gli interventi dei Vigili del Fuoco, in stretto raccordo con la Protezione Civile regionale e i volontari. Si contano circa 60 interventi per prosciugamenti e danni d’acqua nei comuni di Mestrino e Villafranca Padovana, con segnalazioni di allagamenti anche a Rubano, Limena, Curtarolo, Piazzola sul Brenta, Padova, Due Carrare, Maserà di Padova, Mira, Mirano, Spinea e Venezia. Con l’intensificarsi dei fenomeni nella mattinata del 21 agosto, il numero degli interventi è aumentato rapidamente: oltre 50, molti dei quali ancora in corso, nei comuni di Mestrino, Rubano, Limena, Vigodarzere, Villafranca Padovana, Curtarolo e Piazzola sul Brenta; una trentina tra Padova, Battaglia Terme, Noventa Padovana, Due Carrare, Maserà di Padova, Montegrotto Terme, Abano Terme, Albignasego e Ponte San Nicolò; una novantina nei comuni del Veneziano, in particolare Dolo, Pianiga, Mira, Mirano, Spinea, Martellago e Venezia. Complessivamente sono oltre 230 gli interventi segnalati fino alle ore 9.

Sul fronte idraulico si registrano incrementi dei livelli nella rete secondaria, con attivazione degli scolmatori sul Serraglio e sul Marzenego e crescita dei livelli idrometrici sul sistema Fratta-Gorzone e Frassine, dove a Valli Mocenighe sul Fratta è stata superata la prima soglia di guardia. “Al momento non risultano esondazioni del reticolo principale, mentre le criticità sono legate soprattutto alle reti fognarie urbane, messe in difficoltà dall’intensità delle piogge. I Consorzi di bonifica hanno attivato tutte le idrovore disponibili per garantire il deflusso delle acque verso mare” ha reso noto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che ha voluto ringraziare per l’impegno gravoso di queste ore anche tutto il personale dell’Assessorato alla Protezione Civile, coordinato dall’assessore Gianpaolo Bottacin, impegnato nella notte in un lungo turno no-stop per monitorare e aggiornare la situazione. Si segnalano inoltre disalimentazioni elettriche a Mestre, con tre cabine sotterranee allagate e circa 1000 utenze coinvolte. Sul fronte dei trasporti, dalle ore 9 la circolazione ferroviaria è stata interrotta tra Padova e Mestre, con rallentamenti che interessano anche le linee tra Belluno e Venezia.

Secondo ARPAV, nelle prossime ore i fenomeni tenderanno a concentrarsi sulle aree montane, pedemontane e dell’alta pianura, con un graduale miglioramento atteso sui settori centro-meridionali nel corso del pomeriggio. “Invito tutti i cittadini a limitare gli spostamenti nelle zone più colpite dagli allagamenti, anche per non andare a complicare gli spostamenti dei mezzi di protezione civile che saranno impegnati in queste ore, e a seguire le indicazioni delle autorità locali – conclude Zaia -. Il raccordo costante tra Regione, Vigili del Fuoco, amministrazioni comunali e volontariato ci consente di affrontare con efficacia anche questa emergenza”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).