mercoledì, Ottobre 28, 2026
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Università Federico II, da domani lezioni in Dad fino a nuova comunicazione

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(Adnkronos) – A partire da domani e fino a nuova comunicazione, l’Università Federico II di Napoli adotterà la didattica a distanza per tutte le lezioni e le attività formative ordinarie. Lo si legge in una nota dell’ateneo napoletano. La decisione è stata assunta per limitare i disagi causati dalle agitazioni in corso e dalle conseguenti difficoltà di approvvigionamento del carburante. Le attività didattiche proseguiranno online secondo gli orari già previsti dai calendari. Gli esami di profitto programmati potranno invece svolgersi in presenza, compatibilmente con le condizioni organizzative e la disponibilità dei docenti.  

“Per gli studenti impossibilitati a raggiungere le sedi universitarie saranno predisposte, in tempi rapidi, sedute straordinarie di recupero, con modalità e date che verranno comunicate successivamente. Le attività che richiedono necessariamente la presenza, come laboratori, tirocini e altre esercitazioni pratiche, saranno disciplinate dai presidenti delle Scuole in base alle specifiche esigenze dei singoli corsi di studio. Le sedute di laurea già calendarizzate si svolgeranno regolarmente in presenza. Le misure resteranno in vigore fino a nuove disposizioni”, si legge nella nota. “L’Ateneo continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione con l’obiettivo di garantire la continuità delle attività universitarie, riducendo al minimo i disagi per studenti e personale”. 

E’ stata occupata dagli studenti la sede di Porta di Massa dell’Università degli studi di Napoli, con sospensione delle attività. Lo hanno annunciato il Collettivo autorganizzato universitario di Napoli (Cau) ed Ecologia Politica Napoli (Ecopol). Sullo striscione all’ingresso dell’ateneo si legge: “Per una vita degna, per una vita bella: Federico II occupata verso lo sciopero generale del 30 ottobre”.  

Così i collettivi: “Scaffali vuoti nei supermercati, benzina diventata un bene di lusso, affitti triplicati, pomodori a 10 euro al chilo, trasporti pubblici fermi. E oggi la Federico II manda una comunicazione a tutti gli studenti: didattica in presenza interrotta, da domani tutti in DaD. In un Paese al collasso, l’ultima risposta di questo governo è un decreto sicurezza, l’ennesimo. Di fronte al disagio di lavoratori, precari, giovani e studenti, l’unica risposta è una cieca repressione. Come studenti, dalle scuole alle università, sappiamo come stanno le cose: le condizioni in cui viviamo non sono piovute dal cielo e non saranno misure tappabuchi a rispondere a un disagio che non è nato nelle ultime settimane”.  

“Nell’e-mail del rettore Mazzucchi leggiamo che la didattica a distanza serve a mitigare i disagi per la comunità universitaria. Ma questi disagi non iniziano oggi e non sono il frutto di una situazione straordinaria. Sono il prodotto di precise scelte politiche: il definanziamento dell’università pubblica a favore della guerra; il diritto allo studio che diventa un privilegio in città mangiate dalla speculazione dei grandi privati; un Paese dove i salari sono fermi da trent’anni e dove tutto costa sempre di più. Veniamo dall’estate più calda di sempre e ogni volta che piove le nostre città si allagano: gli eventi climatici estremi sono sempre più frequenti e non siamo preparati. Serve una transizione ecologica socialmente giusta, che non pesi sulle spalle dei più poveri. La lotta per arrivare alla fine del mese e quella contro la fine del mondo sono la stessa lotta”. Gli studenti rilanciano lo sciopero generale del 30 ottobre: “Blocchiamo il Paese. Mandiamo a casa il governo Meloni. Contro il carovita, per una vita degna, per una vita bella, per tutti”. 

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cronaca

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Sgarbi è in miglioramento, resta in terapia intensiva al Gemelli in prognosi riservata

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(Adnkronos) – “Vittorio Sgarbi è in miglioramento. Resta ricoverato in Terapia intensiva con in prognosi riservata”. Lo apprende l’Adnkronos Salute sulle condizioni del critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura, 74 anni, ricoverato da circa 3 settimane al Policlinico Gemelli di Roma dopo una grave crisi respiratoria. La settimana scorsa i medici avevano praticato a Sgarbi una tracheostomia percutanea.  

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cronaca

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Madame e la guerriglia di Milano: “Non solo condannare, provare a capire perché siamo persi”

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(Adnkronos) –
Madame interviene sui social dopo i cortei sfociati nei giorni scorsi in violenze e danneggiamenti a Milano. In una serie di storie pubblicate su Instagram, la cantautrice veneta invita a interrogarsi sulle cause del disagio giovanile, sostenendo che oltre alla condanna degli episodi violenti sia necessario comprenderne le origini. “Se invece di condannare e fermare la violenza e basta, si provasse a capirla, si provasse a essere vicini a noi ragazzi che siamo cresciuti con la merda nel cervello. Se invece di schifarsi davanti a certe reazioni, perché di questo si parla, di reazioni, si provasse a domandarsi il perché. È violento il mondo in cui siamo nati, è violento il modo in cui concepiamo l’esistenza, ma non se ne rende conto nessuno. È violento il modo in cui vediamo il sesso, le relazioni, i soldi, il potere, è violenta la nostra voglia di ribellione”, scrive la cantautrice.  

“È violenta la nostra musica. Noi siamo persi. Non sappiamo da che parte girarci. Non sappiamo cosa sia la destra e la sinistra, cosa sia la vita politica, non sappiamo come organizzarci come popolo. Lo sanno quei pochi che studiano, che hanno famigliari che li educano alla politica. Tutti gli altri sono PERSI. lo, Francesca sono tra i persi”, ha rimarco Madame utilizzando il suo vero nome.  

Nel lungo sfogo social, la cantante cita anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ringraziandolo per essersi esposto “nell’unico modo in cui andava fatto”. “La stimo tanto, anzi, le voglio proprio bene Presidente”, scrive, concludendo con un ringraziamento al capo dello Stato “e a tutti quelli che si stanno sforzando di capirci senza girare la testa dall’altra parte, grazie a quelli che ci hanno a cuore”. 

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cronaca

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Webuild: cantieri ferroviari, avanti con il confronto per dare al Paese le opere

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(Adnkronos) – Webuild conferma l’impegno al confronto con la committenza e con le istituzioni, con l’obiettivo di dare al Paese le opere strategiche in corso di realizzazione. La società, si legge nella nota di Wbuild, precisa che la riduzione delle attività su alcuni cantieri non dipende da extracosti rivendicati: per questi esistono procedure previste da legge e contratto, che Webuild rispetta. Dipende dal fatto che restano da definire e liquidare lavori già eseguiti, in parte in variante e in parte oggetto di fatture contrattuali giunte a scadenza. Il tema è di natura contrattuale e non riguarda la solidità della società. Webuild ribadisce l’attenzione per lavoratori e imprese della filiera e l’auspicio di una soluzione rapida. L’offerta su Trevi, si rileva, è un investimento industriale distinto, che non riguarda questo tema. 

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economia

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Valentino Rossi incorona Kimi Antonelli: “E’ un sogno un pilota italiano così forte”

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(Adnkronos) – “Kimi Antonelli protagonista in Formula 1? Per i tifosi italiani di Motorsport è un sogno, perché non abbiamo mai avuto un pilota in Formula Uno, un pilota italiano così forte. Quindi è bello vederlo lì. Poi, per me è fighissimo perché lo conosciamo da quando era piccolo piccolo, giravamo insieme con il kart, e quindi vederlo che può vincere è una grande soddisfazione. Penso che, per come è andata quest’anno, abbia la situazione sotto controllo. Quindi vediamo domenica sera”. Lo ha detto il campione della MotoGp Valentino Rossi a Sky, commentando il momento magico del giovane pilota italiano della Mercedes, Kimi Antonelli, vicino a vincere il titolo mondiale di F1. “Lo sentirò prima della gara, però non penso che abbia bisogno dei miei consigli”, ha aggiunto il ‘Dottore’ che ha parlato anche della corsa al titolo della MotoGp.  

“Bezzecchi si trova a -46 punti dalla vetta? Il numero è buono, il numero è buono…”, ha detto sorridendo Rossi riferendosi al suo numero, il 46. “Per il titolo è difficile, però, perché no? Ci sono tante gare. Secondo me Bez quest’anno ha dimostrato di essere il più veloce. 46 punti sono tanti, anche perché i piloti davanti sono due, quindi è difficile, però bisogna provare a vincere, bisogna provare ad arrivare davanti. In Australia lui ha un conto con la sfortuna aperto dall’anno scorso perché aveva dovuto fare due long lap, sennò avrebbe vinto; quindi, perché no?”. 

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sport

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Verona, Cinelà Educational dal 2 novembre: film e incontri per le scuole, poi il tour

Cinelà Educational torna a Verona dal 2 al 7 novembre, poi prosegue in tour fino al 12 dicembre. Il percorso del Festival di Cinema Africano e Oltre porta film e dibattiti nelle sale e nelle scuole, con proposte dai tre anni in su. Per le classi è obbligatoria la prenotazione; gli insegnanti entrano gratis.

La sezione scolastica della 45ª edizione offre ai docenti due possibilità: accompagnare gli studenti al Cinema Stimate oppure ospitare una proiezione nell’aula magna dell’istituto. In entrambi i casi la visione è affiancata dall’intervento di esperti, per trasformare il film in un punto di partenza per il confronto fra culture e generazioni.

Cinelà Educational: sei mattinate per le classi

Dal 2 al 7 novembre sono previste sei mattinate su prenotazione a Verona. Le scuole che scelgono di accogliere il festival dovranno disporre di un’aula magna o di altri spazi dotati di videoproiettore. Il programma Educational Spazio Scuole 2026 comprende percorsi differenziati per età e occasioni di discussione guidate da animatori con competenze di analisi cinematografica.

Per la scuola dell’infanzia, SpazioScuoleKids propone una selezione internazionale di cortometraggi d’animazione della durata complessiva di circa quaranta minuti, destinata alla fascia dai tre ai cinque anni. Tra i film in concorso figurano “Front Row”, “Goodbye Julia”, “Mr. Nobody Against Putin”, “Ruido – Beef” e “Les Fourmis – The Ants”.

Il tour e le modalità di prenotazione

Dal 9 novembre al 12 dicembre le proiezioni raggiungeranno cinema e sale polivalenti del territorio. Tra le località indicate dagli organizzatori ci sono Bardolino, Bovolone, Bussolengo, Castel d’Azzano, Illasi, San Giovanni Lupatoto, Sommacampagna e Villafranca. I programmi saranno concordati con Comuni e partner locali, coinvolgendo gli istituti e i docenti.

Le prenotazioni si raccolgono presso l’Ufficio Educazione e Formazione di Progettomondo: 045 8102105, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, oppure scuole@cinemafricano.it. Alla stessa email si possono chiedere i costi dei biglietti per gli studenti. Gli insegnanti hanno ingresso gratuito; su richiesta al momento dell’iscrizione riceveranno materiali preparatori e spunti per riprendere in classe i temi dei film.

Alle Stimate l’offerta per il pubblico più giovane comprende anche la rassegna domenicale Famiglie a Teatro, al via il 25 ottobre, rivolta a bambini e adulti.

Gibelli (Asstra): “Settore Tpl a forte rischio, risorse non arrivano”

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(Adnkronos) – Il trasporto pubblico locale italiano attraversa una delle fasi più critiche degli ultimi anni. A lanciare l’allarme è Asstra l’Associazione Italiana di Trasporto Pubblico Locale che rappresenta 144 aziende del settore, riunita a Roma per il suo XX Convegno Nazionale “Mobilità di valore, valore alla mobilità”.  

Da febbraio ad agosto 2026 il gasolio ha registrato un aumento del 52% (oltre il 20% anche considerando il credito d’imposta), il metano del 48% e l’energia elettrica del 40%, con un concreto rischio di difficoltà negli approvvigionamenti. A questo si aggiungono 800 milioni di euro di potere d’acquisto persi dal Fondo nazionale trasporti, la cui dotazione non è stata adeguata all’inflazione, e 1,25 miliardi di euro di risorse già stanziate ma non ancora liquidate alle aziende, tra oneri di malattia, rinnovo contrattuale e saldo del Fondo nazionale trasporti. 

“Il settore è a forte rischio e le risorse non arrivano – dichiara Andrea Gibelli, presidente di Asstra –. Le nostre aziende continuano a garantire i servizi con grande sensibilità verso i cittadini, facendosi carico di costi sempre più pesanti e anticipando di tasca propria risorse che spettano loro. Ma la situazione non è più sostenibile: abbiamo un Fondo nazionale che ha perso 800 milioni rispetto all’inflazione, 1,25 miliardi già stanziati che non ci vengono liquidati, il gasolio aumentato di oltre il 50% e un rischio reale sugli approvvigionamenti. Se non si inverte la rotta, i cittadini andranno incontro a seri disagi. E questo proprio in un momento in cui il trasporto pubblico locale rappresenta un sollievo concreto per le famiglie italiane, alle prese con il caro vita. Chiediamo al Governo di intervenire subito”. 

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economia

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MotoGp, Dovizioso preoccupato per Bagnaia: “Mai vissuto una cosa del genere”

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(Adnkronos) – Il periodo difficile e la persistente crisi di forma di Pecco Bagnaia preoccupa anche alcuni suoi ex rivali in MotoGp, come Andrea Dovizioso. “Per come si comporta e per quello che dice, mi fa un po’ paura”, ha spiegato Dovizioso nel suo podcast “04 Bar”, in cui il forlivese spiega che la situazione lo preoccupa sempre di più. “Spero solo che non viva le gare in questo modo, perché nei suoi occhi vedo che sta davvero molto male. Mi piacerebbe entrare nella testa degli ingegneri e in quella di Pecco per capire meglio la situazione. Ma non è possibile, quindi bisogna starne fuori”. 

Secondo Dovizioso si tratta di qualcosa di più della semplice insoddisfazione sportiva. “È uno scenario davvero brutto. Se ne parlassimo, toccheremmo temi grandi, personali e delicati”, sottolinea il pilota. In tutti gli anni in cui ho vissuto il Motomondiale, non ho mai vissuto personalmente né visto in altri piloti una situazione paragonabile a quella in cui si trova ora Pecco”, ha aggiunto Dovizioso che sul circuito di Austin questo weekend parteciperà ad una esibizione con quattro moto dell’attuale stagione di MotoGp.  

Il campione 2026 di Sbk e pilota MotoGP per il 2027 Nicolò Bulega guiderà la Ducati Desmosedici Gp, la leggenda Dani Pedrosa sarà sulla Ktm RC16, Andrea Dovizioso piloterà la Yamaha Yzr-M1 e a Lorenzo Savadori spetterà l’Aprilia Rs-Gp con i colori del team americano Trackhouse. Sarà la prima volta che la MotoGP è presente all’interno di un weekend di Formula 1.  

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sport

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Scontri Milano, botta e risposta tra Fedez e Marracash. Lucarelli: “Ci sono gli omuncoli e gli artisti scomodi”

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(Adnkronos) –
Selvaggia Lucarelli si inserisce nel botta e risposta a distanza tra Fedez e Marracash e prende chiaramente posizione. L’opinionista ha affrontato la questione nella sua newsletter, spiegando il suo punto di vista sulle dichiarazioni dei due rapper in seguito agli episodi di violenza che hanno coinvolto Milano nello scorso weekend.  

Da una parte Marracash, che in un post ha detto: “Le diseguaglianze sociali sono la mia battaglia, alla ribellione ho dedicato la mia vita. Con le buone non risolvi le cose”, lanciando un messaggio che in molti hanno interpretato come un incitamento alla violenza. Dall’altra c’è Fedez, che ha attaccato il mondo della musica e, indirettamente, il collega, scrivendo sui social: “Non credete ai proclami, non credete agli artisti ricchi che vi sostengono, non c’è nessun noi. È una gara a chi arraffa di più”. Dopo le polemiche e l’odio ricevuto, Marracash è tornato sulla vicenda per chiarire la sua posizione, precisando di non aver mai “inneggiato alla violenza”.
 

Parole riprese da Selvaggia Lucarelli, con tanto di slogan: “Sempre dalla parte di Marracash”. Poi, l’opinionista lo ha raccontato nella sua newsletter. “Ci sono omuncoli il cui concetto di potere è trasformare ogni privilegio acquisito in un credito da riscuotere per sempre e fatturano lisciando il pelo a premier, impresentabili e miliardari”, esordisce in un post condiviso su Instagram, estrapolando una parte dal suo articolo. “Ci sono gli ‘artisti’- lobbisti che cercano sempre di far parte di qualche circolo di potere, di avere le spalle coperte, che soffiano sull’ignoranza e sono un perfetto ingranaggio del sistema. Poi ci sono i cani sciolti come Marra che continuano a stare scomodi anche nei posti comodi, senza confondere il fatto di essere stati ammessi nel sistema con il dovere di essere d’accordo”.  

 

 

Marracash era stato accusato, dopo essersi esposto, di ipocrisia e incoerenza: “Per questo, Marracash può dire quel che cazzo gli pare, anche coi soldi in tasca. Anzi, è un mezzo miracolo che non abbia perso la voglia di dirlo e conservi quel tormento di chi ce l’ha fatta ma continua a domandarsi perché, per avere una possibilità, tu abbia dovuto essere Marracash. Perché una vita dignitosa debba dipendere da un talento eccezionale, da un incontro fortunato, dalla capacità di sopravvivere a tutto, da risorse personali che certi hanno e molti no. Perché agli altri non possa bastare essere persone normali”. 

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spettacoli

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Ucraina, Calenda: “Mi unisco allo sciopero della fame di Picierno su situazione Oleshky’

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(Adnkronos) –
Sciopero della fame per Carlo Calenda. Oggi, mercoledì 21 ottobre, il segretario di Azione ha annunciato che si unirà alla protesta di Pina Picierno per richiamare l’attenzione sulla situazione nella città ucraina di Oleshky: “Da oggi a mezzanotte, aderisco allo sciopero della fame promosso da Pina Picierno per richiamare l’attenzione internazionale su quanto sta accadendo a Oleshky, città ucraina dove migliaia di persone sono intrappolate in un territorio occupato dall’esercito russo, senza accesso regolare a cibo e medicine”, ha scritto Calenda sul proprio profilo X.  

“L’ultimo convoglio con i beni essenziali è arrivato il 26 maggio. Chi resta rischia di morire di fame, chi prova a scappare rischia di saltare su una mina. L’iniziativa è lodevole e nonviolenta. In Italia c’è chi chiede ogni giorno ‘più diplomazia’. Questa è un’azione diplomatica. Vediamo quanti si uniranno”, ha concluso Calenda. 

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politica

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