domenica, Settembre 27, 2026
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Regione Puglia e Intesa Sanpaolo insieme per l’alfabetizzazione finanziaria delle donne vittime di violenza

BARI (ITALPRESS) – Il Dipartimento Welfare della Regione Puglia ha approvato lo schema di Protocollo di Intesa con Intesa Sanpaolo S.p.A., attraverso il Museo del Risparmio di Torino, per attuare un innovativo percorso di alfabetizzazione finanziaria dedicato alle fasce socialmente vulnerabili, con particolare attenzione alle donne vittime di violenza. Il progetto, in linea con la programmazione regionale, punta a fornire alle donne accolte nei Centri Antiviolenza strumenti concreti di empowerment economico e sociale, fondamentali per riconquistare autonomia e libertà. “La violenza contro le donne non è solo fisica o psicologica, spesso è anche una violenza economica che le imprigiona in una condizione di dipendenza – sottolinea il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano -. Per questo l’alfabetizzazione finanziaria non è solo un tema economico, ma un vero e proprio strumento di liberazione e prevenzione. Questo protocollo è un passo fondamentale per aiutare le donne a ricostruire la propria vita con consapevolezza e dignità”.

Il progetto prevede un percorso strutturato in tre moduli, in cui si affronteranno temi essenziali come la gestione del budget personale, il ruolo della banca e l’indebitamento, fino alle basi dell’investimento. Parallelamente, saranno formate le operatrici dei Centri Antiviolenza, affinché possano continuare a erogare questo servizio alle donne in carico. “Sostenere le donne in difficoltà significa anche aiutarle a comprendere e gestire il proprio denaro, una competenza troppo spesso negata o sottovalutata – spiega Ruggiero Mennea, consigliere delegato al Welfare della Regione Puglia -. Con questo intervento vogliamo rafforzare la rete di protezione sociale, fornendo conoscenze che contribuiscono a spezzare il circolo della violenza e a costruire un futuro più autonomo e sicuro”. La collaborazione con Intesa Sanpaolo e il Museo del Risparmio rappresenta un esempio virtuoso di come istituzioni pubbliche e private possano lavorare insieme per rispondere a bisogni sociali complessi. La partecipazione al progetto è gratuita e si inserisce all’interno di una più ampia strategia regionale per i diritti e le pari opportunità.

“L’educazione finanziaria, intesa come processo strutturato di acquisizione di competenze economiche e gestionali, rappresenta un presidio strategico nella prevenzione delle dinamiche di dipendenza economica, che spesso costituiscono terreno fertile per forme di violenza domestica e relazionale – afferma Valentina Romano, direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia -. Lo strumento contribuirà a rafforzare l’empowerment individuale e la capacità di autodeterminazione, affiancandosi agli interventi attivi, tra cui la dote per l’empowerment e l’autonomia e il RED destinato alle donne vittime di violenza“. Il progetto è un tassello importante di una strategia più ampia per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere in Puglia, che riconosce come l’autonomia economica sia uno degli assi portanti per uscire dalla condizione di vulnerabilità. In un contesto in cui la violenza economica è una delle forme più insidiose e meno visibili di sopraffazione, questo intervento rappresenta un segnale concreto di cambiamento, un invito a mettere la conoscenza e la consapevolezza al centro della rinascita personale e sociale.

– foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Università, Bernini “9,4 mld per il Fondo di Finanziamento Ordinario”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto di assegnazione del (FFO) per il 2025. Le risorse ammontano a 9,4 miliardi di euro, in aumento di 336 milioni di euro rispetto all’anno scorso. Tutte le università registreranno un aumento di stanziamenti, per un valore compreso tra l’1 e il 6 per cento.

“Il Fondo di Finanziamento Ordinario 2025 consolida il percorso di crescita degli investimenti nel sistema universitario italiano, confermando l’impegno del Governo a favore dell’istruzione superiore e della ricerca. Dal 2022 al 2025 il FFO è cresciuto di circa l’8%, passando da 8,6 a 9,4 miliardi di euro. Questo incremento rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il mondo accademico e ci permetterà di ampliare le opportunità per gli studenti, valorizzare il lavoro di docenti e ricercatori e dare nuova linfa all’innovazione e alla conoscenza, pilastri fondamentali per il futuro del Paese”, ha detto il ministro Bernini.
Sul decreto sono stati acquisiti i pareri della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) e del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), quest’ultimo pervenuto il 28 luglio scorso.

Nello specifico, la CRUI “apprezza l’incremento complessivo dei finanziamenti”, in particolare “delle risorse libere, che va nella giusta direzione di consentire l’esercizio di una sempre più ampia autonomia programmatoria da parte dei singoli Atenei. Questa esigenza assume particolare importanza per effetto della dinamica di crescita dei costi ed in particolare dell’aumento delle spese per il personale”. La CRUI, inoltre, “considera corretta la strada intrapresa di un progressivo incremento della quota di risorse non vincolate e ritiene importante l’interlocuzione continua e la forte sinergia con il Ministro Bernini”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Trenitalia, in corso l’omologazione del Frecciarossa 1000 di nuova generazione

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue l’iter che porterà all’omologazione e poi all’entrata in circolazione del Frecciarossa 1000 di nuova generazione, il treno ad Alta Velocità di Trenitalia, società del Gruppo FS.

Progettati da Hitachi Rail e realizzati nei siti produttivi di Pistoia e Napoli, i nuovi ETR1000 mantengono il design esterno e la livrea attuale, ma introducono importanti innovazioni negli interni e nelle tecnologie di bordo nel segno dello stile Made in Italy. “Materiali di alta qualità, soluzioni di arredo ergonomiche e ambienti più accoglienti contribuiscono a creare un’atmosfera in linea con le aspettative dei viaggiatori moderni. Il treno è inoltre dotato di sistemi digitali avanzati per la gestione del viaggio e dell’informazione a bordo – si legge in una nota –. Oltre a raggiungere una velocità massima di 300 chilometri orari, questi treni risultano molto più affidabili grazie al miglioramento dell’efficienza del sistema di trazione. Determinante la spinta green, con un tasso di riciclabilità che raggiunge il 97,1%, ben 2,7 punti percentuali in più rispetto alla flotta precedente”.

Il Frecciarossa 1000 di nuova generazione è anche il primo treno Alta Velocità al mondo ad aver ottenuto la certificazione ambientale EPD, basata su un’attenta Analisi del Ciclo di Vita (LCA). Tra gli elementi chiave anche l’attenzione al contesto internazionale. La nuova generazione di Frecciarossa 1000 è infatti stata progettata e realizzata per viaggiare, oltre che in Italia, su sette reti ferroviarie europee: Francia, Germania, Spagna, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio. L’investimento da parte di Trenitalia è pari a oltre 1,3 miliardi di euro e prevede la fornitura di 36 nuovi treni, con opzione per ulteriori 10 convogli, per un totale di 46 treni. Da qui al 2028 il ritmo di consegna sarà di circa otto treni l’anno.

– Foto ufficio stampa gruppo FS –

(ITALPRESS).

Steve Martin compie 80 anni, la comicità che non invecchia

ROMA (ITALPRESS) – Attore, comico, sceneggiatore, produttore, Steve Martin compie oggi 80 anni. Nato a Waco, nel Texas, esordisce al cinema con un cortometraggio di sette minuti dal titolo The Absent-Minded Waiter, con Buck Henry e Teri Garr, da lui scritto, e che subito ottine una candidatuta al Premio Oscar per il miglior corto. Il debutto vero e proprio da attore in un lungometraggio è in Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dove interpreta una canzone dei Beatles. Nel 1979 arriva Lo straccione, diretto da Carl Reiner, ma da lui scritto e interpretato, che ottiene un enorme successo e gli apre definitivamente le porte della carriera cinematografica. Questa sarà costellata di successi ma nel complesso risulterà discontinua per ciò che riguarda il giudizio della critica. Questo primo grande successo apre molte opportunità alla carriera di Steve Martin.

Altri successi come autore televisivo spingono Martin a provare la carta di un film, sempre tutto suo, ma stavolta non comico. Il film è Spiccioli dal cielo (1981) e il risultato è deludente nonostante un grande investimento in denaro e in tempo (solo le lezioni di tip-tap durarono mesi). Il ritorno al genere comico con la regia di Carl Reiner lo ripaga con i successi di tre film molto diversi tra loro: Il mistero del cadavere scomparso (1982), Ho perso la testa per un cervello (1983) e Ho sposato un fantasma. Nel 1986, insieme agli amici Martin Short e Chevy Chase è protagonista del western comico I tre amigos! diretto da John Landis, con le musiche di Randy Newman. Nel 1986 è nel cast della versione cinematografica del musical La piccola bottega degli orrori dove è un dentista sadico. Questo è anche il primo di tre film interpretati insieme a Rick Moranis. Nel 1987 di nuovo un grande successo insieme a John Candy nella commedia diretta da John Hughes Un biglietto in due. Nello stesso anno interpreta ed è tra gli autori di Roxanne, una versione attualizzata del Cyrano de Bergerac che gli vale premi importanti e che, soprattutto, gli fa superare l’etichettatura di autore/attore esclusivamente comico. Nel 1988 è insieme a Michael Caine nello spassoso Due figli di…, remake diretto da Frank Oz di un vecchio classico hollywoodiano. Tra il 1989 e il 1990 interpreta altre due commedie con Rick Moranis: Parenti, amici e tanti guai di Ron Howard e Il testimone più pazzo del mondo. Nei due anni successivi interpreta e scrive due film sulla sua città, Los Angeles: la commedia Pazzi a Beverly Hills e la tragedia esistenzialista Grand Canyon – Il cuore della città diretta da Lawrence Kasdan, dive interpreta uno dei suoi rari ruoli drammatici. Nel thriller di David Mamet del 1997, La formula, ha un ruolo ambiguo in una vicenda torbida. Ma è con le commedie per famiglie che si conferma come uno dei “principi del botteghino”.

Con Il padre della sposa (1991), remake della commedia anni cinquanta nella quale ricalca il personaggio del padre geloso che fu di Spencer Tracy, si apre un nuovo fortunato capitolo nella sua carriera, ormai stella di livello internazionale. Dopo Il padre della sposa 2 (1995) di nuovo con Diane Keaton e Martin Short, interpreta Sperduti a Manhattan insieme a Goldie Hawn nel remake di una commedia del 1970 di Neil Simon nel ruolo che fu di Jack Lemmon, Un ciclone in casa (2003) e Una scatenata dozzina. Nel 2005 viene trasposto al cinema un suo romanzo, Shopgirl, da lui stesso prodotto e interpretato insieme a Claire Danes. Nel 2006 interpreta l’ispettore Clouseau e nel 2009 con il sequel La Pantera Rosa 2.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sos ghiacciai, Legambiente “Il tempo di agire è ora”

ROMA (ITALPRESS) – Un gigante bianco sempre più fragile, messo sotto scacco dalla crisi climatica. Stiamo parlando dell’Adamello, la montagna che ospita il ghiacciaio più grande delle Alpi Italiani. Solo nell’ultimo anno, la sua fronte ha perso altri 127 metri. Un arretramento preoccupante, che conferma un trend drammatico iniziato da tempo. Ed è proprio qui, a oltre 3.000 metri di quota, che ha preso il via l’edizione 2025 della ‘Carovana dei Ghiacciai’ di Legambiente, con un flash mob simbolico e internazionale. Un lungo serpentone umano ha circondato un grande striscione di 4 metri per 4, al grido “Il tempo di agire è ora”. Accanto a Legambiente, numerose realtà italiane ed europee, tra cui il CAI, la Fondazione Glaciologica Italiana, CIPRA Italia, WWF e molte altre, firmatarie del Manifesto europeo per la tutela dei ghiacciai. L’obiettivo: chiedere una governance europea per la tutela dei ghiacciai e delle risorse idriche collegate. Per Legambiente e i firmatari del Manifesto europeo, per contrastare la crisi climatica in atto occorre agire subito in sinergia mettendo al centro le 8 azioni indicate dal Manifesto: creare un sistema europeo di monitoraggio del rischio criosferico, istituire una rete multidisciplinare di competenze da condividere, valorizzare gli strumenti e le politiche internazionali per la mitigazione e l’adattamento alla crisi climatica nelle aree glaciali europee, sostenere la leadership e il ruolo guida dell’Europa a livello globale, sostenere il valore e la protezione dei ghiacciai, collaborare con università, centri di ricerca e scuole per sensibilizzare e accrescere la consapevolezza di cittadini e istituzioni, istituire spazi di confronto e promuovere e mettere in rete le esperienze provenienti da diverse realtà geografiche, politiche e climatiche, al fine di rafforzare la cooperazione.

mgg/gtr/col

Zaia “A giugno e luglio 84 mila veicoli al giorno sulla Pedemontana Veneta”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Giugno e luglio 2025 hanno segnato due mesi consecutivi da record per la Superstrada Pedemontana Veneta, confermando il trend di crescita costante dell’infrastruttura. Analizzando i dati di traffico con l’indice più tecnico, il TGM Traffico Medio Giornaliero, possiamo osservare come il valore del TGM ha registrato 22.885 veicoli/giorno a giugno, saliti ai 23.628 di luglio, con una crescita mensile del +3,2% e un incremento del +9,4% rispetto a maggio 2025”. Lo comunica il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “È il terzo mese consecutivo in cui viene superato il record assoluto di traffico – spiega il Presidente -. A giugno abbiamo registrato il picco storico per la Pedemontana di 84.449 transiti di veicoli in un solo giorno (venerdì 20), mentre a luglio, in più giornate, si sono superati gli 80.000 accessi, con conferme importanti anche nei fine settimana. Un dato che fotografa l’efficacia di un’infrastruttura moderna, veloce, sicura e realmente utile al territorio. Seguiamo questo trend con soddisfazione, consapevoli di dare risposte concrete a tanti utenti: la Pedemontana cresce, mese dopo mese”.

Nel dettaglio, a giugno i veicoli leggeri hanno totalizzato un TGM di 16.537 veicoli/giorno (+7,3% su maggio), saliti a 16.849 a luglio (+1,9% su giugno), valori mai raggiunti dalla messa in esercizio. Anche i veicoli pesanti hanno segnato nuovi massimi: 6.348 veicoli/giorno a giugno (record da ottobre 2024), cresciuti a 6.779 a luglio (+6,8%). Il trend positivo trova conferma anche negli introiti: il 20 giugno, giorno del record assoluto, sono stati incassati 525.300 euro, con oltre il 40% dai mezzi pesanti. I dati giornalieri confermano un trend costante di crescita: nei giorni feriali si superano regolarmente i 70.000 passaggi; a giugno, ogni venerdì e giovedì 19 sono stati oltre 80.000, mentre a luglio ciò è avvenuto il 16 e 17, con picchi nei weekend come quello di sabato 19 luglio (58.261 transiti). L’unico giorno sotto i 50.000 nel bimestre è stato domenica 8 giugno (49.734). “Solo nei primi sette mesi del 2025 l’aumento è stato del 20%, – spiega il Presidente – passando da 19.697 veicoli/giorno a febbraio agli attuali 23.628. In due anni il traffico medio giornaliero è cresciuto del +141%, da 8.944 veicoli/giorno del gennaio 2023 agli oltre 21.600 di maggio 2025″.

La Pedemontana Veneta contribuisce inoltre ad alleggerire il traffico dell’autostrada A4, una delle arterie più congestionate d’Italia. “Senza la SPV – evidenzia Zaia – oltre 70.000 veicoli al giorno si riverserebbero sulla A4, con gravi criticità per viabilità e sicurezza. Porta sviluppo a un territorio prima difficilmente raggiungibile, con la viabilità ordinaria. Toglie i camion dalle strade che attraversano i centri abitati. Oggi cittadini e imprese dispongono di un’alternativa affidabile per collegamenti Est-Ovest rapidi, sicuri e fluidi”.

– foto IPA Agency –

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A giugno il debito pubblico sale a 3.070 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A giugno 2025 il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 18 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.070,7 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia.

L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (16,4 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (0,8 miliardi, a 47), nonchè l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,8 miliardi).

In merito alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 19,7 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 1,7 miliardi. Quello degli Enti di previdenza è rimasto pressochè invariato. La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 19,6 per cento (dal 20,0 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 33,2 per cento (dal 33,0 per cento del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) era diminuita al 14,1 per cento (dal 14,3 per cento).

A giugno le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 43,8 miliardi, in aumento del 4,2 per cento (1,8 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2024.

Nei primi sei mesi del 2025 le entrate tributarie sono state pari a 257,3 miliardi, in aumento del 3,4 per cento (8,5 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

– Foto IPA Agency –

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Smotrich verso ok a piano di insediamento in Cisgiordania “Seppelliamo l’idea di uno Stato di Palestina”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Finanze e leader dell’estrema destra israeliana, Bezalel Smotrich, presenterà oggi il piano per la costruzione di 3.401 unità abitative nel controverso progetto di insediamento E1 tra Gerusalemme e Ma’ale Adumim, in Cisgiordania, dicendo che la mossa “seppellisce l’idea di uno Stato palestinese”. Il progetto è stato congelato per decenni anche a causa delle critiche della comunità internazionale, che teme che il nuovo quartiere degli insediamenti blocchi uno Stato palestinese contiguo e vitale. “L’approvazione dei piani di costruzione in E1 seppellisce l’idea di uno Stato palestinese e continua i molti passi che stiamo facendo sul terreno come parte del piano di sovranità de facto che abbiamo iniziato ad attuare con l’istituzione del governo”, afferma Smotrich in una dichiarazione. “Dopo decenni di pressioni internazionali e congelamenti, stiamo rompendo le convenzioni e collegando Ma’ale Adumim a Gerusalemme. Questo è il sionismo al suo meglio – costruire, sistemare e rafforzare la nostra sovranità nella Terra di Israele”, dice Smotrich.

La potenziale costruzione di un nuovo quartiere per l’insediamento di Ma’ale Adumim nella cosiddetta zona E1 è stata a lungo motivo di allarme nella comunità internazionale. Dividerebbe la Cisgiordania in regioni settentrionali e meridionali e impedirebbe lo sviluppo di una metropoli palestinese che collega Gerusalemme Est a Betlemme e Ramallah, che i palestinesi hanno a lungo sperato sarebbe servita come fondamento del loro futuro Stato. Secondo Peace Now, i piani approvati non sono per il piano E1 originale, ma piuttosto per un quartiere separato di Ma’ale Adumim. “Le 3.300 unità abitative a Ma’ale Adumim rappresentano un aumento di circa il 33% del patrimonio abitativo dell’insediamento – un’enorme espansione per un insediamento la cui popolazione è rimasta stagnante a circa 38.000 persone nell’ultimo decennio e ha subito un’emigrazione netta. Le offerte sono per un grande quartiere che collegherà l’area edificata di Ma’ale Adumim con la zona industriale a est”, dice Peace Now.

– foto IPA Agency –

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Ponte Morandi, Mattarella “La sicurezza non ammette negligenze”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 14 agosto 2018 segna una pagina drammatica nella storia del nostro Paese: quarantatrè vite spezzate, centinaia di persone costrette ad abbandonare le loro abitazioni. Una ferita indelebile nel cuore di Genova, della Liguria, dell’Italia”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al sindaco di Genova, Silvia Salis.

“Il crollo del Ponte Morandi – aggiunge – ha segnato un severo richiamo alle responsabilità pubbliche e private in tema di sicurezza delle infrastrutture. Un punto di non ritorno a pratiche che hanno generato un disastro di quelle proporzioni. La comunità locale e la comunità nazionale hanno reagito con straordinario spirito di solidarietà accanto agli immediati soccorsi offerti dalle autorità preposte per arginarne le catastrofiche conseguenze. La rapida ricostruzione di un così importante tratto stradale, il Ponte Genova San Giorgio, riconnettendo la Città e l’Italia, è stata un atto di ripartenza.
La tutela delle infrastrutture, per garantire piena sicurezza nella circolazione, non ammette alcuna forma di negligenza. Nel commemorare le vittime del Ponte Morandi, la Repubblica si unisce al dolore dei familiari”.

-foto Ipa Agency-

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La Russa (Aci) “Difendere ruolo internazionale Italia nel motorsport”

MILANO (ITALPRESS) – “C’è tanto da fare e le scadenze si susseguono una dopo l’altra. Sono consapevole dell’importanza del ruolo e delle responsabilità che comporta, di conseguenza i sacrifici sono necessari”. A parlare, in un’intervista su Italia Rally, in edicola da oggi, è Geronimo La Russa che, alla vigilia dell’insediamento al vertice dell’ACI, sta mettendo a punto il programma per realizzare la sua visione per il presente ed il futuro dell’ente.
Per quanto riguarda il motorsport, uno dei settori dei quali ACI ha responsabilità in Italia, La Russa puntualizza che intende occuparsene in prima persona. “Vi sono molti argomenti sul tappeto – afferma il neo presidente dell’Aci – e trovo opportuno affrontarli direttamente. Dobbiamo difendere il ruolo dell’Italia in ambito internazionale, non solo mantenendo nei rispettivi Campionati del Mondo il Gran Premio e il Rally d’Italia. Debbono essere appuntamenti fissi ma la nostra storia e le nostre capacità organizzative, già dimostrate in passato, possono farci ottenere oltre a questi due appuntamenti, anche una seconda prova per ciascun campionato, a rotazione con altre gare internazionali. Così da inserire Imola dopo Monza per la Formula 1. Inoltre potremmo portare in Sardegna, sito ideale, la prova del Mondiale Cross Country sin qui sottovalutato nel suo potenziale”.
La Russa sottolinea come la storia delle corse passi per l’Italia e ne siamo stati e “ne siamo protagonisti a 360º. Dovremo dare maggiore importanza ai nostri valori e promuoverli di più e meglio. In tal senso investiremo molto ma soprattutto daremo maggiore impulso e adegueremo ai tempi i messaggi e gli strumenti da utilizzare per comunicare”.
Poi ricorda Matteo Doretto, morto a 21 anni a seguito di un grave incidente nel corso dei test di una gara di rally. “Sono rimasto molto colpito da questo evento luttuoso -afferma -. Purtroppo le corse, nonostante siano stati fatti passi da giganti verso la sicurezza, mantengono un elevato indice di rischio e ogni tanto ci viene ricordato. Anche per rendere omaggio e rispetto a ragazzi come Doretto proseguiremo nell’impegno e dobbiamo riportare l’Italia al vertice anche nei rally così come nelle altre specialità”.
-foto ufficio stampa Aci –
(ITALPRESS).