domenica, Settembre 27, 2026
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A Ginevra l’incontro fra le madri degli ostaggi israeliani e il presidente della Croce Rossa

ROMA (ITALPRESS) – Una delegazione di madri degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas ha incontrato a Ginevra la presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Mirjana Spoljaric Egger. Lo riferisce una nota congiunta del ministero israeliano degli Affari Esteri, del ministero della Salute e dell’ufficio per gli Ostaggi, i rimpatriati e i dispersi presso l’Ufficio del primo ministro d’Israele.

Secondo il documento congiunto, durante l’incontro è stato presentato a Spoljaric Egger un rapporto speciale sulle condizioni mediche e psicologiche degli ostaggi che hanno fatto ritorno. Le madri, accompagnate dai rappresentanti del ministero della Salute e dall’ambasciatore d’Israele presso le Nazioni Unite a Ginevra, hanno sottolineato l’urgenza di agire per migliorare la situazione degli ostaggi ancora detenuti da Hamas e di intervenire immediatamente per la loro liberazione e il loro ritorno a casa.

L’incontro è avvenuto nell’ambito di un’iniziativa congiunta del ministero israeliano degli Affari Esteri, del ministero della Salute e dell’ufficio per gli Ostaggi, i rimpatriati e i dispersi presso l’Ufficio del primo ministro d’Israele. Il rapporto presentato contiene informazioni mediche e psicologiche raccolte dal ministero della Salute a partire dalle testimonianze di 12 rimpatriati grazie al l’operazione “Ali di Libertà” (gennaio-febbraio 2025) e interviste con professionisti sanitari e operatori.

Le informazioni sono state raccolte con il loro pieno consenso, garantendo loro privacy e dignità. Il rapporto, sottolineano le autorità israeliane, contiene informazioni “difficili da digerire” ma indispensabili per comprendere la dura realtà che gli ostaggi hanno vissuto durante la loro detenzione.

La relazione descrive le crudeli condizioni di prigionia e le gravi conseguenze che questo ha sulla salute fisica e mentale dei rimpatriati. Inoltre, offre indicazioni sulle possibili condizioni degli ostaggi ancora in prigionia. Il rapporto, basato su fonti rimaste anonime nella pubblicazione e privo di dati identificativi, è inteso come una fonte affidabile di informazioni e come un appello urgente ad agire.

Nella relazione viene precisato che “le informazioni contenute in questo rapporto sono state ottenute con il consenso dei sopravvissuti e si basano su una revisione delle cartelle cliniche e sulle interviste con le équipe mediche che erano impegnate nel loro trattamento. I dati raccolti rivelano modelli strazianti di abusi, negligenza medica e condizioni subumane che costituiscono tortura e gravi violazioni del diritto umanitario internazionale. I rimpatriati hanno descritto un ambiente deliberatamente progettato per infliggere danni fisici e psicologici, degradarli e spezzare il loro spirito e facilitare il controllo fisico e mentale”.

Il personale medico dei reparti di ammissione, inoltre, “ha segnalato gravi problemi medici tra i sopravvissuti, la maggior parte dei quali avrebbe potuto essere prevenuta o mitigata con cure tempestive e appropriate”. Il rapporto ripercorre tutta la serie di abusi subiti dagli ostaggi, dall’isolamento prolungato alla mancata cura delle ferite riportate, fino alle molestie sessuali e al terrore psicologico inferto dai guardiani di Hamas. Gli ostaggi, sottolinea ancora il report, hanno subito continui abusi, fisici e psicologici, “come parte di un processo di disumanizzazione sistematico”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Doualla rinuncia ai Mondiali d’atletica di Tokyo

ROMA (ITALPRESS) – “Il tecnico Walter Monti, allenatore della sprinter Kelly Doualla (vincitrice di due medaglie d’oro ai Campionati Europei Under 20 della scorsa settimana) ha comunicato oggi ai vertici della Fidal la volontà di rinunciare a una possibile inclusione dell’atleta nella squadra azzurra che prenderà parte ai Campionati del mondo di Tokyo. Monti ha espresso l’intendimento dell’atleta, della famiglia Doualla e suo personale, al presidente federale Stefano Mei”. Così la stessa Fidal, in un’apposita nota.
Per la Doualla (16 anni ancora da compiere) l’estate 2025 è stata quella del debutto internazionale: prima, a luglio, la doppietta (oro nei 100 metri e nella staffetta) allo European Youth Olympic Festival di Skopje, evento continentale dedicato agli under 18; poi, la scorsa settimana, la fragorosa conferma tra le Juniores (al limite di 20 anni), con l’oro centrato sia nella prova individuale che nella staffetta 4×100, corsa con Alice Pagliarini, Elisa Valensin e Margherita Castellani.
Per Kelly Doualla, a Skopje, anche il crono di 11.21, miglior prestazione europea Under 18, record nazionale Allieve e Juniores e terza prestazione italiana di tutti i tempi, preceduta solo, nella lista nazionale, da Zaynab Dosso e Manuela Levorato. Performance che avevano portato all’ipotesi di un inserimento della giovanissima lombarda nel gruppo della staffetta veloce che affronterà i Mondiali di Tokyo, in programma dal 13 al 21 settembre. Ipotesi, quest’ultima, quindi, non percorribile.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Doualla rinuncia ai Mondiali d’atletica di Tokyo

ROMA (ITALPRESS) – “Il tecnico Walter Monti, allenatore della sprinter Kelly Doualla (vincitrice di due medaglie d’oro ai Campionati Europei Under 20 della scorsa settimana) ha comunicato oggi ai vertici della FIDAL la volontà di rinunciare a una possibile inclusione dell’atleta nella squadra azzurra che prenderà parte ai Campionati del mondo di Tokyo. Monti ha espresso l’intendimento dell’atleta, della famiglia Doualla e suo personale, al presidente federale Stefano Mei”.

Così la stessa FIDAL, in un’apposita nota. Per la Doualla (16 anni ancora da compiere) l’estate 2025 è stata quella del debutto internazionale: prima, a luglio, la doppietta (oro nei 100 metri e nella staffetta) allo European Youth Olympic Festival di Skopje, evento continentale dedicato agli under 18; poi, la scorsa settimana, la fragorosa conferma tra le Juniores (al limite di 20 anni), con l’oro centrato sia nella prova individuale che nella staffetta 4×100, corsa con Alice Pagliarini, Elisa Valensin e Margherita Castellani.

Per Kelly Doualla, a Skopje, anche il crono di 11.21, miglior prestazione europea Under 18, record nazionale Allieve e Juniores e terza prestazione italiana di tutti i tempi, preceduta solo, nella lista nazionale, da Zaynab Dosso e Manuela Levorato. Performance che avevano portato all’ipotesi di un inserimento della giovanissima lombarda nel gruppo della staffetta veloce che affronterà i Mondiali di Tokyo, in programma dal 13 al 21 settembre. Ipotesi, quest’ultima, quindi, non percorribile.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Ex Ilva, al Mimit firmata l’intesa sulla decarbonizzazione

ROMA (ITALPRESS) – E’ stata firmata al ministero delle Imprese e del Made in Italy da tutte le amministrazioni nazionali e locali l’intesa sulla decarbonizzazione degli impianti della ex Ilva di Taranto. Lo riferisce il Mimit.

“È prevalso senso di responsabilità e interesse comune: finalmente esiste una vera Squadra Italia unita e coesa, oggi lo abbiamo dimostrato. Per la prima volta nella storia dell’ex Ilva, governo nazionale, Regione ed enti locali hanno trovato un’intesa per affrontare insieme una sfida decisiva per la siderurgia nazionale e, con essa, per l’intero sistema industriale del nostro Paese”, ha dichiarato il ministro delle imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. “È una svolta importante, che potrà finalmente incoraggiare gli investitori a presentare i propri piani industriali, puntando sulla riconversione green del settore: l’Italia diventerà il primo Paese in Europa a offrire siderurgia pienamente sostenibile”, ha concluso.

IL COMMENTO DEL GOVERNATORE MICHELE EMILIANO

“Oggi è un giorno che resterà nella storia della Puglia e dell’Italia intera. Con la firma odierna si dà il via alla piena decarbonizzazione degli impianti dell’ex Ilva di Taranto. Abbiamo scritto una pagina nuova, attesa da dieci anni, costruita con tenacia, sacrificio e visione”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, in seguito alla firma per la decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto.

“La strada che ci ha portato fino a qui è stata lunga, tortuosa, spesso solitaria. Ma la Regione Puglia non ha mai arretrato. Dal primo giorno del mio mandato ho sostenuto, con determinazione e senza tentennamenti, che la decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico di Taranto non fosse solo un’opzione tecnica: era l’unica via possibile per salvare l’industria dell’acciaio ritenuta strategica dal Governo nazionale, nel rispetto prioritario della salute delle persone, della sicurezza ambientale, della dignità del lavoro. In questi anni ho scelto di restare fedele a questa convinzione anche quando sembrava impopolare, anche quando le circostanze politiche o industriali suggerivano il silenzio o la resa. Ma non si può tacere davanti al dolore di una comunità, davanti alle morti premature, alle malattie, alla sofferenza dei quartieri come il Tamburi, che hanno pagato un prezzo altissimo”.

“Questa firma è il frutto di anni di studio, di confronti serrati, di battaglie nei tribunali e nei tavoli tecnici, di dialogo con i cittadini, con le imprese, con i lavoratori, con le istituzioni. Non è solo il risultato delle ore di lavoro di oggi, ma della forza accumulata in anni in cui abbiamo chiesto, con ostinazione, di immaginare un futuro diverso per Taranto. Ora quel futuro ha un volto concreto: Lo spegnimento degli impianti a carbone e l’obbligo vincolante della loro sostituzione con forni elettrici a basse emissioni. Una produzione siderurgica fino a 6 milioni di tonnellate all’anno, finalmente autorizzata nel rispetto dell’ambiente e della salute, grazie alla nuova AIA in sede di riesame. La salvaguardia dell’occupazione come principio inderogabile. L’avvio di un processo strutturato per la reindustrializzazione delle aree libere e il rilancio dell’indotto, con nuovi investimenti produttivi. Un impegno concreto per potenziare il monitoraggio ambientale, le infrastrutture portuali, la ricerca scientifica e la prevenzione sanitaria” prosegue Emiliano.

“Sapere che una delle più grandi fabbriche d’Europa, che è stata per troppo tempo anche simbolo di sofferenza e contraddizione, può finalmente rinascere in armonia con il diritto inviolabile alla vita, alla salute, al lavoro e alla tutela ambientale, è qualcosa che tocca profondamente il cuore. Questo non è un traguardo: è un nuovo inizio. Continueremo a vigilare, a lavorare, a costruire. La Regione Puglia sarà, come sempre, dalla parte dei cittadini. Dalla parte della verità. Dalla parte di Taranto. E, permettetemi di dirlo con emozione: non potevo immaginare una conclusione più giusta, più alta, più densa di significato per il mio mandato da Presidente della Regione Puglia. È un onore aver servito la mia terra in questo lungo cammino verso la giustizia ambientale e sociale” conclude Emiliano.

– Foto Ufficio stampa Mimit –

(ITALPRESS)

Il Tottenham vede la Supercoppa Europea, Frank “Psg incredibile, pronti a giocarcela”

UDINE (ITALPRESS) – Non parte certo con il favore dei pronostici il Tottenham del nuovo tecnico Thomas Frank, desideroso di sfruttare al meglio il suo esordio ufficiale, provando a dare subito una risposta convincente dopo il 4-0 subito in amichevole dal Bayern Monaco.

“Per il club, la squadra e anche per me questa finale è una grandissima opportunità e io la vivo come tale: faremo del nostro meglio per sfruttare la chance che ci si presenta davanti”, le parole del nuovo allenatore degli Spurs, in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Psg che vale la Supercoppa europea. Rispetto a Luis Enrique ha avuto la possibilità di lavorare di più con la squadra.

“Abbiamo avuto un pre-campionato più classico rispetto ai nostri avversari, è quello che vuole ogni allenatore – continua Frank -. Può essere uno svantaggio per loro, la precedente stagione è stata molto lunga, ma si sono riposati e saranno freschi. Ci sono i pro e i contro in ogni situazione”. Detto questo Frank non ha dubbi: “In questo momento il Psg è la squadra più forte di tutti, ma è una partita secca”.

Frank si sofferma sui singoli del suo Tottenham. “Udogie si sta preparando e avvicinando alla forma migliore, Bissouma invece non sarà a disposizione per motivi disciplinari. L’esperienza di Romero sarà molto importante, ha giocato finali importanti e ci sarà di grande aiuto, fondamentale per il nostro gioco. Vicario capitano domani? Non ho ancora comunicato chi avrà la fascia per tutta la stagione, ma chi l’avrà domani l’avrà per tutto l’anno”.

Nel Psg non ci sarà Donnarumma. “Ho letto, sicuramente un grandissimo portiere, ma lo è anche chi lo sostituisce”, dice Frank che si sofferma sul reparto offensivo degli avversari. “Ci sono molti campioni nel Psg, hanno fatto una stagione straordinaria, ma abbiamo buoni difensori e una buona strategia per provare a tenerli a bada. I miei ragazzi hanno vinto un trofeo poche settimane fa, ho visto da lontano che hanno vissuta una bellissima esperienza e faremo di tutto per ripeterla”, dice riferendosi all’Europa League conquistata con il suo predecessore Postecoglou alla guida.

Protagonista della conferenza stampa pre match anche un udinese doc, il portiere Guglielmo Vicario che però non disputerà il derby italiano con Donnarumma per l’assenza di quest’ultimo.

“Domani sarà un giorno importante per me, però l’emotività con il passare dei giorni cala, l’obiettivo è solo vincere domani – dice l’estremo difensore degli Spurs -. Ho letto che Gigi non c’è. E’ il mio capitano in Nazionale e con lui ho un rapporto splendido. La sua situazione riguarda lui e il club, non entro nel merito, ma gli auguro sempre il meglio”.

Si passa alla finale con i campioni d’Europa, ma anche del suo ruolo all’interno dello spogliatoio londinese. “Sono ormai uno dei giocatori più anziani a livello anagrafico in spogliatoio, sono chiamato ad aiutare i giovani, ma vedo un gruppo consapevole dei suoi mezzi, non ho molti consigli da dare se non di dare il meglio. Dobbiamo cominciare già da domani contro una squadra fortissima. Conosciamo il livello del Psg, non solo nel reparto offensivo. Hanno appena concluso una stagione incredibile. Dovremo concentrarci sul collettivo: ci sarà bisogno di tutti, dai giocatori ai tifosi sugli spalti”.

In conferenza stampa anche il difensore Ben Davies che parla della partenza di Son. “Per noi è stato un giocatore importante, ma già da domani dovremo dimostrare di avere la personalità per giocare anche senza di lui”.

Da Postecoglou a Frank. “Il nuovo mister ha portato tanta energia, lavoriamo molto sui dettagli della partita. Ancora lo conosciamo poco ma siamo certi che il lavoro che stiamo facendo assieme darà risultati. La scorsa stagione abbiamo vinto e quando si assapora la vittoria ci si vuole ripetere. Questa squadra vuole vincere, siamo concentrati su questa stagione, vogliamo partire bene con la finale di domani”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

A giugno in crescita export e saldo commerciale

ROMA (ITALPRESS) – Cresce l’export italiano a giugno. Secondo le stime dell’Istat, l’aumento su base mensile è stato del 4 per cento, trainato soprattutto dai mercati extra Ue, mentre rispetto a giugno 2024 è stato di 4,9 punti percentuali. Nel secondo trimestre del 2025 le esportazioni sono invece in calo del 2,6%. Tra i settori che più contribuiscono alla crescita su base annua dell’export si segnalano gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, i mezzi di trasporto esclusi però gli autoveicoli, gli alimentari, le bevande e il tabacco, oltre agli apparecchi elettrici. I paesi che forniscono i contributi maggiori all’aumento dell’export nazionale sono Stati Uniti, Svizzera, Francia, Spagna, Belgio e Regno Unito. Sul fronte delle importazioni, su base annua a giugno sono in aumento del 4,8%, con un coinvolgimento più marcato per l’area extra Ue. Il saldo commerciale a giugno 2025 è positivo per 5,4 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 5,1 miliardi dello stesso mese del 2024.
/gtr

A Latina il tavolo tecnico sulla prevenzione dal West nile

LATINA (ITALPRESS) – Proseguono le costanti attività di sorveglianza e monitoraggio per prevenire e contenere il virus West nile, insieme con la proficua collaborazione dei professionisti sanitari degli ospedali e dei pronto soccorso, dei Comuni e dei Medici di Medicina generale.

La risposta del Servizio sanitario regionale è stata immediata in un’ottica one health, attraverso un monitoraggio incessante, grazie agli operatori sanitari e ai veterinari aziendali e liberi professionisti a tutela della salute pubblica e animale, per rafforzare la sorveglianza epidemiologica e le attività volte alla riduzione del rischio di trasmissione del virus.

Su questi temi si è riunito, oggi, il tavolo tecnico presso l’aula magna dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, alla presenza del direttore generale della Azienda sanitaria locale, Sabrina Cenciarelli, e dei rappresentanti della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, del Ministero della Salute, dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani – Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico – e dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana, oltre al sindaco di Latina Matilde Celentano in qualità di presidente della conferenza dei sindaci sulla sanità.

Si tratta di un’ulteriore tappa dell’intenso lavoro di coordinamento svolto dalla Cabina di regia istituita dalla Regione Lazio sul virus West nile, che coinvolge la Direzione regionale Salute, il Centro regionale del sangue, gli istituti Spallanzani e Zooprofilattico e le Aziende sanitarie locali interessate.

“La diagnosi precoce del primo caso registrato al Santa Maria Goretti, lo scorso 14 luglio, è stata possibile grazie alle professionalità della Azienda sanitaria e all’immediata applicazione del Piano regionale di sorveglianza delle sindromi neurologiche di sospetta origine infettiva, in sinergia con la Cabina di regia della Regione Lazio e con gli enti sanitari specializzati nella prevenzione delle malattie. La Asl ha messo in campo, oltre a una task force aziendale multidisciplinare, una risposta tempestiva e un importante sforzo organizzativo per garantire la tutela della salute pubblica e contenere il rischio di diffusione del virus, anche attraverso il raccordo costante tra le strutture di prevenzione e di igiene pubblica della Asl con i Comuni della provincia, il Consorzio di bonifica e le autorità locali”, ha dichiarato Sabrina Cenciarelli, direttore generale della Asl di Latina.

“Nella gestione dell’emergenza West nile virus, lo Spallanzani ha messo in campo tutte le sue expertise e le tre anime che lo contraddistinguono: Virologia, clinica ed epidemiologia. Il laboratorio di Virologia ha effettuato centinaia di test, raccogliendo campioni sospetti da tutto il territorio laziale. Abbiamo formato centinaia di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti del territorio – ieri l’ultima sessione che ha coinvolto la Asl Roma 3 – perché il sospetto clinico da parte dei medici, che rappresentano il primo fronte, è fondamentale considerando la sintomatologia aspecifica sia in caso di semplici febbri con rash cutaneo che in caso di forme neuro invasive. La rete di malattie infettive ed il sistema di sorveglianza regionale, che parte proprio dai medici di base e di pronto soccorso, sta funzionando molto bene come dimostrato dalle tante febbri da West nile che stiamo diagnosticando. Questo sistema, così articolato ed efficace, ci permette di monitorare con attenzione i pazienti che potrebbero progredire verso forme neurologiche e di valutare l’estensione della circolazione con conseguenti interventi di controllo del vettore”, ha spiegato Francesco Vairo, direttore del Servizio regionale per Epidemiologia, Sorveglianza e controllo delle malattie infettive (Seresmi) – Spallanzani.

«Il coordinamento tra livelli nazionale, regionale e locale, è la chiave: solo unendo le competenze possiamo ridurre la circolazione del virus e proteggere la salute. Il monitoraggio sul territorio non si interrompe mai: raccogliamo campioni, analizziamo i dati e interveniamo in maniera tempestiva: è la nostra funzione che conferma il nostro ruolo tecnico-scientifico a presidio e tutela della salute pubblica che si rafforza quando è in piena sinergia operativa con Regione, Comuni e Asl per fronteggiare tempestivamente situazioni peculiari, come quella legata al West nile virus. I dati indicano chiaramente che il sistema integrato messo in campo funziona e la tempestiva risposta operativa e finanziaria della Regione Lazio ne è prova concreta. La prevenzione, il monitoraggio e la rapidità di intervento restano fondamentali contro il West nile, un virus che ci ricorda quanto sia profonda l’interconnessione tra ambiente, salute umana e animale: solo un’autentica visione one health, fondata sulla collaborazione tra medici, veterinari, biologi ed entomologi, può garantire la prevenzione strutturale, sistemica ed efficace sul territorio», ha affermato Stefano Palomba, commissario straordinario dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana.

Di seguito, si riportano le principali misure di contenimento raccomandate dalla Regione Lazio alle Asl interessate:

  • sensibilizzazione dei medici (in particolare medici di famiglia, pediatri di libera scelta, medici dei dipartimenti emergenza, pronto soccorso e del territorio), dei veterinari del territorio, insieme con il supporto clinico e di laboratorio alla gestione del paziente;
  • interventi di disinfestazione mirati nei focolai larvali di zanzara Culex pipiens (entro un raggio di 200 metri dai luoghi di sospetta circolazione virale);
  • informazione ai cittadini sull’importanza della prevenzione dalle punture di zanzara e sulla collaborazione per eliminare i focolai larvali;
  • prendere in considerazione la diagnosi di West nile nei pazienti con febbre di nuova insorgenza senza causa evidente;
  • effettuare visite cliniche sugli equidi, nonché un’attività straordinaria di sorveglianza sierologica negli allevamenti situati intorno ai focolai sospetti o confermati.

La Culex pipiens utilizza come focolai larvali soprattutto canali di medie, piccole e piccolissime dimensioni (canali di irrigazione, canalette di scolo bordo strada, …).

Al fine di rendere più efficaci le attività di controllo del vettore, si raccomanda di allertare le Amministrazioni locali affinché provvedano a censire e georeferenziare questi corpi idrici, dando mandato alle ditte appaltatrici di provvedere a trattamenti larvicidi periodici di quelli in cui sia presente acqua, anche in minime quantità.

Per la protezione della popolazione che vive nei centri abitati, si raccomanda di effettuare questi trattamenti in un’area che comprenda il centro abitato stesso e una ulteriore area di due chilometri dalle abitazioni più esterne all’abitato.

Inoltre, si raccomanda a tutti i medici della regione Lazio e, in particolare quelli delle Asl interessate, di porre la massima attenzione alla diagnosi di casi invasivi neurologici da virus West nile, con la tempestiva valutazione neurologica di forme febbrili protratte in persone a rischio di forme gravi e di includere l’infezione da virus West nile nella diagnosi differenziale delle encefaliti, meningiti a liquor limpido, poliradicoloneuriti (simil Guillain-Barré) e paralisi flaccide acute.

Il virus West nile è trasmesso dalle zanzare e non si diffonde da persona a persona. Si raccomandano, quindi, tutte le più comuni pratiche di prevenzione per ridurre l’esposizione alle punture di zanzare.

L’uomo viene occasionalmente infettato tramite punture di zanzare, ma non è in grado di trasmettere l’infezione ad altre zanzare, né ad altre persone.

L’arma più efficace contro le zanzare resta sempre la prevenzione che ogni cittadino può mettere in atto per proteggersi dalle punture.

– Foto Ufficio stampa Regione Lazio –

(ITALPRESS)