venerdì, Settembre 25, 2026
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Trasporti & Logistica Magazine – 6/8/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Nautica da diporto, incentivi per la sostenibilità
– Dall’Ue nuove risorse per la rete ferroviaria polacca
– Un bando per la digitalizzazione della logistica
abr/gtr

Eugenio Santagata nuovo Direttore della Divisione Navi Militari di Fincantieri

ROMA (ITALPRESS) – Dal 1° settembre, Eugenio Santagata assumerà la carica di Direttore della Divisione Navi Militari di Fincantieri. Succede a Dario Deste, che lascia l’incarico per il pensionamento e continuerà a collaborare con l’AD per seguire lo sviluppo delle attività negli Stati Uniti. Lo rende noto Fincantieri.

Ufficiale dell’Esercito Italiano nei primi anni della sua carriera, Santagata ha operato in contesti internazionali operativi complessi, per poi assumere incarichi dirigenziali in aziende strategiche nel comparto della difesa. In Elettronica SpA (ELT Group), ha guidato attività di sviluppo internazionale e pianificazione strategica in aree geopolitiche ad alta priorità.

Dal 2015 si è dedicato al settore della cyber intelligence, cybersecurity, della crittografia e delle comunicazioni quantistiche sicure, fondando e quotando CY4GATE, e guidando la trasformazione di Telsy, società del Gruppo TIM, all’interno del quale ha ricoperto anche il ruolo di Chief Public Affairs, Security & International Business Officer.

“Accogliamo Eugenio Santagata in un ruolo strategico per il futuro del nostro Gruppo. Il suo profilo unisce una solida esperienza nel settore della difesa a una visione commerciale internazionale. Un insieme di competenze che sarà vincente per affrontare le sfide globali che ci attendono. A Dario Deste va un sentito ringraziamento per il grande contributo assicurato in tanti anni di responsabilità all’interno del Gruppo”, ha detto Pierroberto Folgiero, AD e Direttore Generale di Fincantieri.

– Foto Ufficio stampa Fincantieri –

(ITALPRESS)

Il Giappone commemora gli 80 anni dalla bomba atomica su Hiroshima

HIROSHIMA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Il primo ministro giapponese,
Shigeru Ishiba, ha presenziato oggi alla commemorazione per l’80mo anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima. La cerimonia, che si è tenuta presso il Parco della Memoria della Pace, ha visto autorità e cittadini osservare un minuto di silenzio alle 8:15, l’orario in cui fu sganciata la bomba dalle forze aeree degli Stati Uniti. Il premier Ishiba ha dichiarato nel suo intervento che il Giappone ha una missione, ovvero quella di contribuire ad un mondo “senza armi nucleari”. La cerimonia di commemorazione è stata preceduta da un momento di preghiera a cui hanno partecipato i familiari delle vittime e i sopravvissuti. L’esplosione, avvenuta il 6 agosto 1945, provocò la morte di 140 mila persone. Il bombardamento atomico su Hiroshima fu seguito da un secondo, tre giorni dopo, a Nagasaki. In quel caso le vittime furono 70 mila. Il 15 agosto dello stesso anno il Giappone dichiarò la propria resa, ponendo così fine alla Seconda guerra mondiale.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Approvato il progetto definitivo del ponte sullo Stretto

ROMA (ITALPRESS) – Il Cipess ha approvato il progetto definitivo
del ponte sullo Stretto di Messina, che comprende un’articolata
documentazione presentata dal ministero delle Infrastrutture e
trasporti. “Questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza che arriva dopo due anni e mezzo di lavoro. E’ un’emozione, sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo”, ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione del Cipess. “Sarà un acceleratore di sviluppo, sarà una parte di soluzione dei problemi del Mezzogiorno se sarà completata l’Alta velocità”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Il Giappone commemora gli 80 anni dalla bomba atomica su Hiroshima

HIROSHIMA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Il primo ministro giapponese, Shigeru Ishiba, ha presenziato oggi alla commemorazione per l’80mo anniversario dal bombardamento atomico di Hiroshima. La cerimonia, che si è tenuta presso il Parco della Memoria della Pace, ha visto autorità e cittadini osservare un minuto di silenzio alle 8:15, l’orario in cui fu sganciata la bomba dalle forze aeree degli Stati Uniti. Il premier Ishiba ha dichiarato nel suo intervento che il Giappone ha una missione, ovvero quella di contribuire ad un mondo “senza armi nucleari”.

La cerimonia di commemorazione è stata preceduta da un momento di preghiera a cui hanno partecipato i familiari delle vittime e i sopravvissuti. L’esplosione, avvenuta il 6 agosto 1945, provocò la morte di 140 mila persone. Il bombardamento atomico su Hiroshima fu seguito da un secondo, tre giorni dopo, a Nagasaki. In quel caso le vittime furono 70 mila. Il 15 agosto dello stesso anno il Giappone dichiarò la propria resa, ponendo così fine alla Seconda guerra mondiale.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Il Cipess approva il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, Meloni “Opera di rilevanza globale” / Video

ROMA (ITALPRESS) – Il Cipess ha approvato il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, che comprende un’articolata documentazione presentata dal ministero delle Infrastrutture e trasporti.

Il costo dell’opera “è di 13,532 miliardi di euro, interamente coperto con finanziamenti pubblici già disponibili a seguito delle leggi di bilancio 2024 e 2025″. È quanto si legge in una nota del Cipess. L’opera, “lungamente attesa”, era già prevista da una norma del 1971 ed è stata riavviata dal Governo nel 2022 e “darà vita al ponte a campata unica più lungo del mondo, di 3.300 metri, sostenuta da due torri di 399 metri di altezza”, che “ospiterà 3 corsie stradali per senso di marcia, di cui una di emergenza, 2 corsie di servizio e 2 binari ferroviari con marciapiedi laterali pedonabili”.

I collegamenti saranno assicurati “da circa 40 km di raccordi viari e ferroviari (l’80% dei quali sviluppati in galleria) che collegheranno il ponte, dal lato Calabria, all’autostrada del Mediterraneo e alle stazioni ferroviarie di Villa S. Giovanni e Reggio Calabria e, dal lato Sicilia, alle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo nonché alla nuova stazione di Messina”.

Per il Cipess “si tratta di una infrastruttura strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’intera Nazione, e di preminente interesse nazionale per il completamento delle reti transeuropee di trasporto”, si legge ancora. “Ha una valenza trasportistica che si può apprezzare in connessione con il parallelo sviluppo delle nuove reti di trasporto nel Mezzogiorno, quali la alta velocità e alta capacità ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria, e la velocizzazione e adeguamento tecnologico per le tratte ferroviarie in corso di costruzione o di progettazione, in particolare in Sicilia con la Palermo-Catania, Palermo-Messina, Catania-Siracusa”, conclude la nota.

SALVINI “PROGETTO AFFASCINANTE”

“Questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza che arriva dopo due anni e mezzo di lavoro, è un’emozione, sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione del Cipess. “Sarà un acceleratore di sviluppo” ha aggiunto “sarà una parte di soluzione dei problemi del Mezzogiorno se sarà completata l’Alta velocità”.

“Sui territori cambia il mondo – prosegue Salvini – ci sarà la metropolitana dello Stretto, tre fermate che collegheranno studenti, lavoratori, turisti. Un progetto ingegneristicamente affascinante” ha aggiunto “sarà una riattrazione di cervelli e professionalità”

LE PAROLE DELL’AD DI WEBUILD PIETRO SALINI

“Oggi l’Italia dimostra ancora una volta di saper fare squadra, con un mega progetto trasformativo per tutto il Paese. L’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina da parte del CIPESS segna l’inizio di una nuova stagione di visione, coraggio e fiducia nelle capacità dell’industria italiana e di tutto il comparto produttivo del settore infrastrutturale”. Così Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, a seguito dell’approvazione da parte del CIPESS del progetto del Ponte, il più lungo sospeso al mondo, e del vasto piano di opere complementari pensate per potenziare la mobilità tra Sicilia e resto d’Italia.
“Siamo particolarmente orgogliosi di essere parte dell’impresa del Ponte, fortemente voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Governo italiano e sostenuta con impegno dalla società concessionaria Stretto di Messina, come leader del contraente generale Eurolink, lavorando insieme alle migliori competenze dell’ingegneria mondiale e con un’ampia filiera italiana di eccellenza, dal Sud al Nord del Paese – ha proseguito Salini -. Il Ponte metterà in moto un grande progetto infrastrutturale diffuso in tanti cantieri all’opera in contemporanea, un volano di crescita, occupazione e legalità per tutto il Sud Italia”.

LA PREMIER MELONI “OPERA DI RILEVANZA GLOBALE”

Il Ponte sullo Stretto “non è un’opera facile ma lo riteniamo un investimento sul presente e sul futuro dell’Italia, e ci piacciono le sfide difficili quando sono sensate. Lo facciamo per dare lavoro e opportunità oggi, visto il moltiplicatore che un’opera di questa imponenza può generare sul nostro tessuto economico e produttivo, e per lasciare alle generazioni future un’eredità concreta: un’Italia più connessa, più competitiva, più coesa”. Così, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la riunione del Cipess che ha dato il via libera al ponte sullo Stretto.

Il Ponte “sarà un simbolo ingegneristico di rilevanza globale, una dimostrazione della forza di volontà e della competenza tecnica dell’Italia, che ha pochi paragoni nel mondo”, ha aggiunto. “Crediamo in questa infrastruttura, così come crediamo in tutte le infrastrutture che questa Nazione aspetta da decenni e che devono costituire l’ossatura per una Nazione più veloce e moderna”, ha ricordato.

“Fin dal nostro insediamento ci siamo posti degli obiettivi ben precisi: utilizzare gli investimenti pubblici come leva per lo sviluppo della Nazione, spendere le risorse bene e velocemente evitando sprechi e inefficienze, e realizzare così infrastrutture attese da decenni e che rimarranno ai nostri figli e produrranno benessere e crescita duratura”, ha sottolineato la premier.

IL SINDACO DI MESSINA “SERVE COINVOLGERE LA CITTÀ”

“L’approvazione da parte del CIPESS del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto rappresenta un passaggio cruciale, che segna una tappa importante nel percorso di realizzazione di un’infrastruttura destinata a incidere profondamente sulla vita del nostro territorio”.

Così il Sindaco di Messina, Federico Basile. “Come abbiamo sempre sostenuto, Messina deve essere protagonista attiva in ogni fase del progetto – prosegue il primo cittadino -. Non possiamo permettere che una trasformazione di tale portata avvenga senza un pieno coinvolgimento della città nelle scelte strategiche che riguardano il suo futuro. Il Governo nazionale ha oggi la responsabilità di dimostrare attenzione concreta verso Messina, a partire dalla gestione dei cantieri, che dovranno essere organizzati in modo da non compromettere la mobilità e la qualità della vita quotidiana. Sarà necessario garantire il funzionamento ordinario della città, dai servizi essenziali alle scuole, dagli ospedali agli uffici, in un contesto che si annuncia complesso e trasformativo. Ribadiamo, come Amministratori della Città, la centralità delle opere compensative, già individuate e trasmesse in un elenco di 24 interventi strategici, molti dei quali rispondono a esigenze strutturali del territorio. Alcuni di questi devono essere avviati prima dell’apertura dei cantieri del ponte, per assicurare una reale sostenibilità del progetto. Allo stesso modo, chiediamo che Messina abbia un ruolo attivo nella definizione delle politiche occupazionali e logistiche legate all’opera, affinché gli impatti siano non solo sostenibili, ma producano benefici tangibili e duraturi per la nostra comunità. Accogliamo quindi con soddisfazione il passaggio odierno, ma con la consapevolezza che la vera sfida comincia adesso. La città di Messina è pronta a fare la sua parte, ma chiede con forza che le proprie istanze siano ascoltate e tradotte in atti concreti. Perché lo sviluppo non può prescindere dal rispetto del territorio e dalla tutela dei diritti dei cittadini”, conclude il Sindaco Basile.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Il Cipess approva il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, Meloni “Opera di rilevanza globale”

ROMA (ITALPRESS) – Il Cipess ha approvato il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina, che comprende un’articolata documentazione presentata dal ministero delle Infrastrutture e trasporti.

Il costo dell’opera “è di 13,532 miliardi di euro, interamente coperto con finanziamenti pubblici già disponibili a seguito delle leggi di bilancio 2024 e 2025″. È quanto si legge in una nota del Cipess. L’opera, “lungamente attesa”, era già prevista da una norma del 1971 ed è stata riavviata dal Governo nel 2022 e “darà vita al ponte a campata unica più lungo del mondo, di 3.300 metri, sostenuta da due torri di 399 metri di altezza”, che “ospiterà 3 corsie stradali per senso di marcia, di cui una di emergenza, 2 corsie di servizio e 2 binari ferroviari con marciapiedi laterali pedonabili”.

I collegamenti saranno assicurati “da circa 40 km di raccordi viari e ferroviari (l’80% dei quali sviluppati in galleria) che collegheranno il ponte, dal lato Calabria, all’autostrada del Mediterraneo e alle stazioni ferroviarie di Villa S. Giovanni e Reggio Calabria e, dal lato Sicilia, alle autostrade Messina-Catania e Messina-Palermo nonché alla nuova stazione di Messina”.

Per il Cipess “si tratta di una infrastruttura strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’intera Nazione, e di preminente interesse nazionale per il completamento delle reti transeuropee di trasporto”, si legge ancora. “Ha una valenza trasportistica che si può apprezzare in connessione con il parallelo sviluppo delle nuove reti di trasporto nel Mezzogiorno, quali la alta velocità e alta capacità ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria, e la velocizzazione e adeguamento tecnologico per le tratte ferroviarie in corso di costruzione o di progettazione, in particolare in Sicilia con la Palermo-Catania, Palermo-Messina, Catania-Siracusa”, conclude la nota.

SALVINI “PROGETTO AFFASCINANTE”

“Questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza che arriva dopo due anni e mezzo di lavoro, è un’emozione, sarà il ponte a campata unica più lungo al mondo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione del Cipess. “Sarà un acceleratore di sviluppo” ha aggiunto “sarà una parte di soluzione dei problemi del Mezzogiorno se sarà completata l’Alta velocità”.

“Sui territori cambia il mondo – prosegue Salvini – ci sarà la metropolitana dello Stretto, tre fermate che collegheranno studenti, lavoratori, turisti. Un progetto ingegneristicamente affascinante” ha aggiunto “sarà una riattrazione di cervelli e professionalità”

LE PAROLE DELL’AD DI WEBUILD PIETRO SALINI

“Oggi l’Italia dimostra ancora una volta di saper fare squadra, con un mega progetto trasformativo per tutto il Paese. L’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina da parte del CIPESS segna l’inizio di una nuova stagione di visione, coraggio e fiducia nelle capacità dell’industria italiana e di tutto il comparto produttivo del settore infrastrutturale”. Così Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, a seguito dell’approvazione da parte del CIPESS del progetto del Ponte, il più lungo sospeso al mondo, e del vasto piano di opere complementari pensate per potenziare la mobilità tra Sicilia e resto d’Italia.
“Siamo particolarmente orgogliosi di essere parte dell’impresa del Ponte, fortemente voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Governo italiano e sostenuta con impegno dalla società concessionaria Stretto di Messina, come leader del contraente generale Eurolink, lavorando insieme alle migliori competenze dell’ingegneria mondiale e con un’ampia filiera italiana di eccellenza, dal Sud al Nord del Paese – ha proseguito Salini -. Il Ponte metterà in moto un grande progetto infrastrutturale diffuso in tanti cantieri all’opera in contemporanea, un volano di crescita, occupazione e legalità per tutto il Sud Italia”.

LA PREMIER MELONI “OPERA DI RILEVANZA GLOBALE”

Il Ponte sullo Stretto “non è un’opera facile ma lo riteniamo un investimento sul presente e sul futuro dell’Italia, e ci piacciono le sfide difficili quando sono sensate. Lo facciamo per dare lavoro e opportunità oggi, visto il moltiplicatore che un’opera di questa imponenza può generare sul nostro tessuto economico e produttivo, e per lasciare alle generazioni future un’eredità concreta: un’Italia più connessa, più competitiva, più coesa”. Così, secondo quanto si apprende, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la riunione del Cipess che ha dato il via libera al ponte sullo Stretto.

Il Ponte “sarà un simbolo ingegneristico di rilevanza globale, una dimostrazione della forza di volontà e della competenza tecnica dell’Italia, che ha pochi paragoni nel mondo”, ha aggiunto. “Crediamo in questa infrastruttura, così come crediamo in tutte le infrastrutture che questa Nazione aspetta da decenni e che devono costituire l’ossatura per una Nazione più veloce e moderna”, ha ricordato.

“Fin dal nostro insediamento ci siamo posti degli obiettivi ben precisi: utilizzare gli investimenti pubblici come leva per lo sviluppo della Nazione, spendere le risorse bene e velocemente evitando sprechi e inefficienze, e realizzare così infrastrutture attese da decenni e che rimarranno ai nostri figli e produrranno benessere e crescita duratura”, ha sottolineato la premier.

-Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Via libera della Camera al Dl economia, è legge

ROMA (ITALPRESS) – Con 160 voti a favore, 99 contrari e 3
astenuti, l’Aula della Camera ha approvato il ddl di conversione
del decreto Economia. Il provvedimento reca disposizioni urgenti
per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonchè
interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture,
trasporti ed enti territoriali. Il ddl è stato approvato da
Montecitorio senza modifiche rispetto al testo dal Senato e
diventa quindi legge.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Il mio piccolo mondo antico

(Articolo sul piccolo mondo della VIcenza di una volta di Paola Marcante da Vicenza In Centro n. 8-2025).

Vicenza, correva l’anno millenovecento…e qualcosa. Sei settembre, giornata calda e afosa. Verso sera “Ginetto”, titolare del bar Castello, sito nell’omonima piazza, portò la moglie, incinta al nono mese, a prendere un po’ di fresco e una fetta di anguria in Campo Marzo (c’erano anche le giostre). La giovane signora, Valeria il suo nome, mangiò una buona metà di una rossa e sugosa anguria e ……alle prime luci dell’alba del 7 settembre nacqui io, Paola, frugoletta di circa kg 3, conseguenza di una quasi indigestione di anguria. Vissi con la mia famiglia per circa vent’anni “sopra il bar “, in piazza Castello, allora piazza vivace, trafficata, con numerosi negozi che vi si affacciavano. Ricordo, oltre al bar/ pasticceria Castello (dei miei genitori), la tabaccheria dello zio Gentile (detto Lino), un negozio dib borsette (Vitali), il mobilificio Marchiori, un altro bar, Italia, il cinema Italia, una pompa di benzina! (Nani il mitico benzinaio!), un po’ defilato l’albergo/ ristorante “Agli Schioppi “, la drogheria/ salumeria Aldighieri, il negozio di fiori Apolloni, di casalinghi Baggio, la sede della SIP (compagnia telefonica) e per finire la mitica “agenzia d’affari” della signorina Talpo (signorina per scelta, originale, un po’ scorbutica nei modi, ma non con me!). Negli anni ‘50 sopra al bar e al cinema Italia c’era la Pretura e, a livello stradale il “servizio delle auto pubbliche” (ora taxi). Il mio mondo era lì, in quella pizza, figlia unica fino ai 10 anni con i genitori entrambi impegnati nel lavoro, durante la bella stagione trascorrevo gran parte della giornata seduta su una seggiolina, sistemata in finestra. Dalle prime luci del giorno alle ore piccole della notte per tutto un brulicare di persone, un vocio vario e continuo (mai fastidioso), mescolato al rumore dei motori delle auto, ai fischi del vigile che dirigeva il traffico. Ho impresso nella memoria il lento snodarsi della processione del Corpus Domini e la volta che passò la Madonna Pellegrina, ma io non la vidi, perché, dopo tante ore di attesa, mi ero profondamente addormentata. Spiare tra i finestroni della Pretura, di fronte a casa mia, era per me un passatempo, ero troppo piccola per capire cosa potesse accadere, ma quelle strane figure, che si muovevano all’interno, alimentavano la mia fantasia. Sempre in finestra, in estate, mi divertivo ad ascoltare i discorsi, le ciacole dei clienti del bar seduti ai tavolini all’aperto, chiamavo e salutavo quelli che conoscevo e quando venni in possesso di un giradischi e mi fu permesso di usarlo, mi scatenavo, a tutto volume, con le canzoni allora in voga (Mamma- Papaveri e papere-Granada – Parlami d’amore Mariu’ ecc.). Da sotto arrivavano richieste di bis, che io puntualmente esaudivo fino allo sfinimento dei clienti e mio. (sopraggiungeva la mamma che mi faceva smettere!!). Sono passati tanti anni e, ora, la mia piazza Castello non esiste più. Un grande magazzino (speriamo resti!) una banca, un bar, anonimi negozi, una fermata di autobus occupano gli spazi. Di sera, poi, è proprio spenta e insicura. Non restano che i miei ricordi per tentare di farla rivivere un po’.

Zannier “Produzione delle castagne in Friuli una risorsa per le valli al Natisone”

SAN PIETRO AL NATISONE (ITALPRESS) – “La ripresa della produzione di castagne nelle Valli del Natisone assume un significato rilevante: da un lato, essa può dare impulso alla nascita di filiere produttive di grande interesse; dall’altro, riveste un’importante valenza storica e culturale, riportando in vita una tradizione che ha profondamente segnato le comunità locali e rappresentato per lungo tempo una fondamentale fonte di sostentamento. In questa prospettiva, si delinea anche un potenziale volano di sviluppo legato alla valorizzazione turistica del territorio”.

Lo ha detto oggi a San Pietro al Natisone l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier nel corso del convegno promosso dall’Ersa, intitolato “Il ripristino di castagneti e la realizzazione di nuovi impianti di castagno”.

Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, se si intende promuovere un incremento a fini produttivi, è necessario focalizzarsi sui terreni agricoli e sugli impianti realizzati a tale scopo. Se invece si interviene in aree ormai divenute bosco, la sostituzione dei castagni – che comunque può essere fatta – è finalizzata a mantenere una produzione legata a una tradizione territoriale, inserita in un sistema paesaggistico che vede il castagno come parte integrante del territorio.

“Pertanto – ha concluso Zannier – quest’ultimo tipo di attività ha una modalità diversa di attuazione, al fine di evitare difficoltà derivanti dall’idea di convertire interi boschi, che oggi magari vedono il castagno presente in minima parte, in castagneti, perché questo non è realisticamente attuabile dal punto di vista complessivo, non essendo un’operazione semplice da realizzare”.

– Foto Ufficio stampa Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS)