venerdì, Settembre 25, 2026
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Manovra Ter, Schifani “Previsti investimenti contro la povertà”

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) (ITALPRESS) – “E’ una manovra che tra i 50 milioni di giugno e quelli di questi giorni tocca quota 400 milioni, che verranno erogati in investimenti, nel sociale e contro la povertà”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sulla manovra ter, a margine dell’inaugurazione del pronto soccorso dell’ospedale a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.

“Ricordo – aggiunge – che quando si facevano manovre a livello comunale, regionale, o anche nazionale, erano manovre fatte a metà anno per trovare risorse, per rimpinguare qualche capitolo che si era esaurito e allora si spostavano da capitolo a capitolo. La manovra era utile a questo, per coprire dei capitoli che si erano esauriti”.

“Adesso – sottolinea Schifani – è cambiata la linea, perché da due anni che noi facciamo una manovra espansiva, cioè che amplifica i capitoli, creandone addirittura di nuovi: come la videosorveglianza. Quindi il trend è oggettivo, è per questo che ora se ne parla in termini positivi”.

“Fino a qualche anno fa – prosegue – si parlava in termini negativi. L’economia andava in maniera diversa evidentemente per tanti fattori, ma parlo di manovre a livello comunale, regionale. Quando si parla di manovre e variazioni di bilancio naturalmente queste variazioni hanno il segno più, mentre prima in passato le variazioni di bilancio avevano il segno meno. C’è un trend che è cambiato”. Poi, conclude “speriamo entro mercoledì di concludere questo iter”.

– Foto screenshot video Italpress –

(ITALPRESS)

Riapre il pronto soccorso di Barcellona, Schifani e Faraoni “Puntiamo a medicina di prossimità”

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) (ITALPRESS) – “La riapertura del pronto soccorso dell’ospedale Cutroni-Zodda, dopo due anni di chiusura e il precedente utilizzo come Covid hospital, consente di dotare un territorio vasto di un servizio indispensabile per la popolazione e di potenziare il sistema sanitario locale. Le risorse investite hanno permesso di riqualificare gli spazi, aumentare il numero di posti, garantire nuove dotazioni tecnologiche. Prosegue il lavoro del nostro governo per il miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria, potendo contare anche su una collaborazione tra pubblico e privato per garantire a tutti i cittadini l’accesso alle cure in tempi ragionevoli e personale qualificato”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, partecipando all’inaugurazione del nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, e del direttore generale Asp Messina, Giuseppe Cuccì. Tra i presenti, anche, il dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, il sindaco della Città metropolitana di Messina, Federico Basile, il vicesindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Nicola Barbera e altri sindaci del comprensorio.

“Restituire questa struttura alla piena funzionalità rientra nel piano programmatico per il territorio – ha aggiunto l’assessore Faraoni – che si sviluppa in collaborazione con le organizzazioni che operano a stretto contatto con la popolazione, per garantire il percorso di emergenza-urgenza quanto più accessibile per i pazienti di una determinata area. Continuiamo a lavorare con impegno per la valorizzazione della medicina di prossimità, nella quale rientrano anche le case e gli ospedali di comunità, per affrontare con competenza e professionalità le acuzie che possono interessare i nostri concittadini”.

– Foto

(ITALPRESS)

Manovra Ter, Schifani “Nuovi investimenti e misure contro la povertà”

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) (ITALPRESS) – “E’ una manovra che tra i 50 milioni di giugno e quelli di questi giorni tocca quota 400 milioni, che verranno erogati in investimenti, nel sociale e contro la povertà”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sulla manovra ter, a margine dell’inaugurazione del pronto soccorso dell’ospedale a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.
“Ricordo – aggiunge – che quando si facevano manovre a livello comunale, regionale, o anche nazionale, erano manovre fatte a metà anno per trovare risorse, per rimpinguare qualche capitolo che si era esaurito e allora si spostavano da capitolo a capitolo. La manovra era utile a questo, per coprire dei capitoli che si erano esauriti”. “Adesso – sottolinea Schifani – è cambiata la linea, perché da due anni che noi facciamo una manovra espansiva, cioè che amplifica i capitoli, creandone addirittura di nuovi: come la videosorveglianza. Quindi il trend è oggettivo, è per questo che ora se ne parla in termini positivi”. “Fino a qualche anno fa – prosegue – si parlava in termini negativi. L’economia andava in maniera diversa evidentemente per tanti fattori, ma parlo di manovre a livello comunale, regionale. Quando si parla di manovre e variazioni di bilancio naturalmente queste variazioni hanno il segno più, mentre prima in passato le variazioni di bilancio avevano il segno meno. C’è un trend che è cambiato”. Poi, aggiunge “speriamo entro mercoledì di concludere questo iter”.
vbo/mca3 (Fonte video: Regione Siciliana)

Norris domina le libere del Gp di Ungheria, Leclerc terzo

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Lando Norris si conferma il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere del Gran Premio di Ungheria, tappa valida per il Mondiale di Formula 1.

Il pilota britannico della McLaren ottiene nelle seconde libere il miglior crono di 1’15″624, rifilando un gap di +0.291 al compagno di box Oscar Piastri e di +0.399 alla Ferrari di Charles Leclerc, in terza posizione come nelle FP1. Sorprendono le due Aston Martin, che si piazzano in quarta e quinta posizione rispettivamente con Lance Stroll e Fernando Alonso.

Sesto tempo per la Ferrari di Lewis Hamilton, che accusa un ritardo di +0.705 nei confronti di Norris. “Leclerc è stato costante, anche nella simulazione gara è andato bene – spiega il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur – Ma avremo un’idea migliore domani in qualifica, penso che la direzione sia giusta. Siamo un pò più vicini alla McLaren. Hamilton si sta adattando e sta cercando di ottimizzare il bilanciamento per domani, ma anche lui aveva un buon passo”.

Settima la Mercedes di George Russell, mentre il suo collega di scuderia Andrea Kimi Antonelli è decimo; Max Verstappen su Red Bull non va oltre il 14esimo tempo.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Crosetto “Al via lancio di aiuti italiani a Gaza dal 9 agosto”

ROMA (ITALPRESS) – “Nell’ambito delle attività promosse dal Governo italiano per contribuire ad alleviare la gravissima crisi umanitaria in corso, ho autorizzato l’attivazione e il dispiegamento di un dispositivo della Difesa per l’effettuazione di aviolanci di aiuti umanitari destinati alla popolazione civile della Striscia di Gaza. La Difesa italiana continua ad essere in prima linea nel garantire, con rapidità ed efficacia, tutto il supporto umanitario possibile, in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nel rispetto delle indicazioni del Governo, ho dato il via libera a una missione che coinvolgerà assetti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare per il trasporto e l’aviolancio di beni di prima necessità destinati ai civili di Gaza, duramente colpiti dal protrarsi del conflitto”.

Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto. La missione – denominata “Solidarity Path Operation 2” – prevede l’impiego di velivoli da trasporto C-130J dell’Aeronautica Militare, che effettueranno il lancio di speciali contenitori con all’interno generi essenziali. Le operazioni saranno condotte con la collaborazione dell’Esercito Italiano, incaricato della preparazione dei carichi di aiuti.

L’intervento sarà realizzato in stretto coordinamento con le Forze Armate del Regno Hascemita di Giordania, e l’avvio operativo è previsto nelle prossime ore, con l’invio di un “advance party”, che si occuperà delle attività preparatorie e di coordinamento con le autorità locali.

“I nostri primi aviolanci sono programmati e potrebbero avvenire già a partire dal 9 agosto, per consentire al MAECI di completare l’approvvigionamento dei generi alimentari e il loro trasporto in Giordania”, spiega il ministro.

“Questa nuova iniziativa si inserisce nel più ampio e concreto impegno della Difesa italiana a sostegno della popolazione civile di Gaza. Un impegno che ci ha visti operare con la nave ospedale “Vulcano” della Marina Militare, che ha prestato cure mediche a numerosi feriti della Striscia; con l’Aeronautica Militare, che ha effettuato voli speciali per trasportare in Italia bambini gravemente malati o feriti, insieme ai loro familiari, affinchè potessero ricevere le cure necessarie; e con l’Esercito Italiano che, nell’ambito dell’iniziativa “Air-Bridge for Gaza”, ha impiegato i propri elicotteri per la distribuzione diretta di medicinali nelle aree più colpite e difficili da raggiungere via terra”, prosegue.

“Ogni intervento della Difesa si fonda su un principio chiaro: non possiamo restare indifferenti davanti alla sofferenza di civili innocenti. I nostri uomini e le nostre donne in uniforme stanno dimostrando, ancora una volta, che lo spirito di servizio non conosce confini, mai”. Nei prossimi giorni “è previsto anche un nuovo volo speciale dell’Aeronautica Militare per trasportare ulteriori pazienti che riceveranno assistenza medica in Italia”, ha concluso.

-foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

Curtis ottava al mondo nei cento stile, Ceccon in finale 100 dorso

SINGAPORE (ITALPRESS) – Altra giornata senza medaglie per l’Italnuoto ai Mondiali di Singapore. Sara Curtis ha chiuso all’ottavo posto la finale dei 100 stile libero femminili; la staffetta 4×200 stile maschile si è piazzata invece al settimo posto. Pass per le finali poi per Thomas Ceccon nei 100 dorso, per Leonardo Deplano nei 50 stile e per Silvia Di Pietro nei 50 farfalla donne.
La 18enne piemontese dell’Esercito e del CS Roero termina la finale in 53″41, a poco meno di mezzo secondo dalla zona medaglie. L’olandese Marrit Steenbergen vince l’oro in 52″55. Argento all’australiana Mollie O’Callaghan (52″67); bronzo alla statunitense Huske (52″89). Curtis è stata la prima azzurra di sempre a prender parte a una finale al femminile della gara regina in campionati iridati. “In ogni caso per me è stato un successo arrivare qui. Il mio percorso nei 100 stile è lungo e ancora manca qualcosa. Una medaglia non era impossibile, ma continueremo a lavorare per raggiungere i tempi delle migliori. Ho impiegato tutte le mie energie oggi”, ha detto Curtis. La 18enne piemontese poi si è tolta alcuni sassolini dalle scarpe, anzi dalle ciabatte da piscina, in questo caso. “Alcuni scrivono che i miei record italiani in realtà sono nigeriani. Sono frasi che mi fanno ribrezzo. Questi signori dovrebbero sfogliarsi la Costituzione, sapere che tra i requisiti per avere la cittadinanza c’è quello di avere almeno un genitore italiano. Mio papà è italiano, mia mamma è nata in Nigeria, dove io non sono mai stata, ma un giorno ci andrò. Essere nata da due culture diverse è il mio grande arricchimento”, ha puntualizzato l’azzurra.
In chiusura di sessione, l’Italia è settima nella staffetta maschile 4×200 stile libero. Carlos D’Ambrosio, Filippo Megli, Marco De Tullio e Stefano Di Cola mettono insieme un 7’05″54 e chiudono la finale a quasi cinque secondi dalla zona medaglie. Oro alla Gran Bretagna in 6’59″84, davanti alla Cina (7’00″91, argento) e all’Australia (7’00″98, bronzo). Stati Uniti ai piedi del podio (7’01″24).
Bene Ceccon, che vola in finale nei 100 farfalla. In una gara non propriamente sua, il 24enne veneto (Fiamme Oro – Leosport) firma il record italiano, nuotando in 50″42. Anche Deplano accede alla finale ma nei 50 metri stile libero: 21″59 il tempo del toscano. Fuori dai migliori otto invece l’altro toscano Lorenzo Zazzeri, che realizza il 15° tempo combinato delle semifinali (21″87).
Infine, nota di merito per Di Pietro, che raggiunge la finale nei 50 metri farfalla femminili. La 32enne romana, capitana dell’Italnuoto, tesserata Carabinieri e Aniene, ferma il cronometro a 25″58 ed entra nelle migliori otto con il sesto tempo complessivo delle semifinali.
Prima, in mattinata, Simona Quadarella ha staccato il pass per la prova che determina le medaglie degli 800 stile femminili. Tre giorni dopo l’argento con record europeo nei 1500 (15’31″79), la 26enne romana (Vigili del Fuoco – Aniene) firma il quinto crono delle semifinali e centra la nona finale consecutiva in vasca lunga tra Europei, Mondiali e Olimpiadi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cna, con i dazi contraccolpo maggiore per Abruzzo, Toscana e Molise

ROMA (ITALPRESS) – Per 17 regioni italiane gli Stati Uniti sono tra i tre principali mercati di sbocco delle esportazioni che l’anno scorso hanno sfiorato i 65 miliardi di euro. Se in termini assoluti oltre il 50% dell’export parte da Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, in termini relativi le regioni che subiranno il maggior contraccolpo dall’introduzione dei dazi sono Abruzzo, Toscana e Molise. È quanto emerge dall’analisi dell’Area studi e ricerche di CNA sui flussi delle vendite dirette sul mercato a stelle e strisce. Gli Stati Uniti rappresentano il 10,4% dell’export totale dell’Italia ma per l’Abruzzo è di gran lunga il principale mercato con il 17,1% e oltre 1,6 miliardi di esportazioni dirette con un peso rilevante della farmaceutica che sfiora il miliardo di euro. A seguire la Toscana con il 16,2% e oltre 10 miliardi.

Il volume d’affari regionale dipende in larga parte dalla farmaceutica che rappresenta il 37% del totale nazionale. Sul podio anche il Molise con il 13,4% dell’export verso gli USA di cui oltre la metà riguarda prodotti chimici. Rispetto al 10,4% della media nazionale, il mercato americano vale il 12,5% dell’export dell’Emilia-Romagna con i mezzi di trasporto che rappresentano un terzo dei 10 miliardi di vendite regionali. Per l’Umbria e il Friuli-Venezia Giulia è il 12,4% e l’11,3% per il Lazio che presenta vendite totali in USA per 3,6 miliardi di cui il 52% riguarda la farmaceutica. In termini assoluti la Lombardia è la prima regione per flussi diretti pari a 13,7 miliardi (quasi la metà dei prodotti della chimica e della metallurgia) ma il peso del mercato americano è inferiore alla media nazionale attestandosi all’8,4%, sulla stessa linea il Piemonte all’8,3% mentre il Veneto è al 9,1% con 7,3 miliardi di vendite dirette.

Osservando la propensione all’export su base regionale, per l’Emilia-Romagna le vendite all’estero rappresentano il 44,3% del valore aggiunto rispetto al dato nazionale del 29,4%. Sopra il 40% anche il Friuli-Venezia Giulia (42,2%), Veneto (41,5%), Piemonte (40,7%), Marche (40,5%), Toscana (40,2%), Lombardia (33,3%) a conferma della diffusa vitalità e capacità nell’export da parte del tessuto produttivo. Scomponendo su base regionale le principali categorie merceologiche, il 59% di macchinari e apparecchi parte da Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, il 65% della farmaceutica ha origine in Toscana, Lazio e Abruzzo, il 75% dei mezzi di trasporto è assicurato da Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte. Più distribuito sul territorio l’agroalimentare con il 65% di export verso gli USA che parte da Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Campania.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).