giovedì, Settembre 24, 2026
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Trovato con 9 chili di marijuana, arrestato ristoratore a Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Ha trasformato il magazzino del suo ristorante in un laboratorio per trattare la marijuana e modificarla con agenti chimici che hanno effetti nocivi per la salute. Un 38enne di origini senegalesi è stato arrestato dalla polizia nell’ambito di un’operazione antidroga a Catania.

col3/mca1

(Fonte video: Polizia di Stato)

CNA, Costantini “Dazi e guerre come la pandemia”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Abbiamo firmato un protocollo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Entreremo in tutte le scuole d’Italia a spiegare alle ragazze e ai ragazzi che l’artigianato può essere una soluzione per la propria vita personale. Grazie all’artigianato si può mettere se stessi nel prodotto che si fa, la propria abilità, ma anche il proprio sentimento”. Così il presidente Nazionale della CNA, Dario Costantini, a margine della presentazione di questa mattina a Cagliari della ricerca realizzata da CNA Sardegna intitolata “Sardegna al lavoro, analisi e scenari di mercato tra innovazione e nuove competenze: quale futuro per ‘occupazione”.

Costantini ha proseguito su possibilità e limiti dell’attuale scenario: “In artigianato si possono avere anche soddisfazioni economiche: il tema del salario minimo non riguarda i contratti che firmiamo con i maggiori sindacati italiani. E poi una volta che si impara un mestiere si può diventare imprenditrici e imprenditori. Tanti artigiani arrivano in età di pensione e non sanno a chi lasciare la propria azienda, si perdono competenze che ci hanno resi grandi”.

Il presidente ha fatto quindi il punto sul mercato internazionale: “In questo momento la situazione non è semplice. Stiamo facendo impresa in un mondo che vede 90 paesi coinvolti in 56 conflitti bellici, il CNA è contrario alla guerra”. Quindi un passaggio sui dazi: “Si parla dei 67 miliardi di export diretto, ma ci sono altri 40 miliardi che riguardano l’export indiretto, ovvero quei componenti che noi costruiamo e poi vengono lavorati in altri paesi e mandati negli Stati Uniti. Pensiamo all’automotive o l’agroalimentare. Sono dati preoccupanti. Mi auguro che il Governo ci dia risposte per come aiuteremo quelle imprese che vedranno chiudersi quei mercati. Per l’artigiano che esporta negli USA o nei paesi in guerra è un problema enorme. Le guerre e i dazi potrebbero rappresentare quello che è stata la pandemia”.

– foto screenshot video xd4/Italpress –

(ITALPRESS).

Pellacani vince il bronzo iridato nei tuffi da un metro

ROMA (ITALPRESS) – Chiara Pellacani ha vinto la medaglia di bronzo nella finale del trampolino da un metro femminile dei Mondiali di tuffi, in scena all’OCBC Aquatic Centre di Singapore. La romana, tesserata Fiamme Gialle ed MR Sport Fratelli Marconi, ha totalizzato il punteggio di 270.80. Oro alla australiana Maddison Keeney con 308.00 punti; argento alla cinese Yajie Li con 290.25.

Prima medaglia per l’Italtuffi a Singapore: è la decima in totale per il team azzurro, dopo le sei d’argento del nuoto in acque libere e le tre (un argento e un bronzo) del nuoto artistico.
Per Pellacani è la quinta medaglia in gare dei Campionati Mondiali: nelle precedenti edizioni ha già vinto due argenti e altrettanti bronzi. Per la saltatrice del team diretto da Oscar Bertone si tratta però del primo podio iridato a livello individuale. E’ quindi la terza azzurra di sempre a vincere una medaglia individuale nei Mondiali di tuffi, dopo Tania Cagnotto ed Elena Bertocchi.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

“Grande gioia. Sono molto soddisfatto, soprattutto per Chiara. E’ una medaglia voluta e cercata. Lei non credeva molto nel trampolino da un metro ma noi abbiamo insistito e le abbiamo detto ‘provaci’. La sua condotta è stata più lineare rispetto alle avversarie. Ha fatto tuffi molto alti, con parabole migliori. Dopo le due medaglie di legno dei Giochi di Parigi, Pellacani è maturata e ha veramente capito cosa vuol fare da grande. Il podio di oggi è la dimostrazione”. Così, ai microfoni di RaiSport, il direttore tecnico azzurro, Oscar Bertone.

“E’ la mia prima medaglia individuale e sono veramente contenta ed emozionata. Ho lavorato tantissimo e ci tenevo molto. Ho pianto proprio perchè sul podio ho pensato alla fase di preparazione, lunga e intensa. Dedico la medaglia al mio allenatore, alla mia squadra, alle Fiamme Gialle e alla Federazione. Mi hanno aiutato tutti tanto. Sono molto soddisfatta; la giornata è stata molto lunga; domani mi riposerò. Il Mondiale è iniziato nel modo migliore”. Così, ai microfoni di Rai Sport, Chiara Pellacani, pochi minuti dopo la vittoria del bronzo iridato.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Incendi a Piana degli Albanesi, Cgil Palermo “Un disastro”

PIANA DEGLI ALBANESI (PALERMO) (ITALPRESS) – “Un disastro annunciato. Una storia che si ripete sistematicamente ogni anno nei nostri territori, stravolti, devastati e incendiati dagli atti criminali di uomini delinquenti e irresponsabili”. Ad affermarlo sono il segretario generale della Filctem Cgil Palermo Calogero Guzzetta e il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo, che condannano con fermezza le azioni criminali e gli incendi verificati in una vasta area del territorio di Piana degli Albanesi e precisamente vicino al lago fino ad arrivare alla centrale idroelettrica di Guadalami. “Dobbiamo rilevare, altresì, nonostante i richiami, le sollecitazioni e gli incontri avuti con l’azienda Enel Green Power – proseguono Guzzerta e Ridulfo – il ritardi che ancora una volta si ripete nell’attivare azioni efficaci per prevenire tali eventi delittuosi”. “Denunciamo ormai incessantemente – proseguono i segretari Filctem e Cgil – il sistema sbagliato di affidamento a ditte in appalto per la realizzazione del diserbo e le linee spartifuoco. Il ricorso ad appalti con la modalità al massimo ribasso determinano il rischio dell’aggiudicazione dei lavori a ditte non in grado di espletare il mandato in maniera efficace e professionale. Gli interventi nelle aree interessate, si sono effettuati in forte ritardo, con azioni non sempre efficaci”. Ancora questa mattina, gli elicotteri hanno operato nell’area interna alla centrale idroelettrica contenendo un avanzamento delle fiamme.

A questo – prosegue la Filctem Cgil Palermo – si sommano i disagi che si sono registrati nel territorio tra Isola delle Femmine e Termini Imerese, con doppi guasti causati anche dalla difficoltà della rete a supplire. In questo Paese non si può più guardare ai dividendi delle grandi aziende ma occorre rimettere al centro il territorio, i suoi cittadini e gli utenti”. Filctem e Cgil Palermo ringraziano tutti coloro che a vario titolo (forestali, vigili del fuoco, forze dell’ordine, protezione civile, operai di Enel Green Power) sono intervenuti per limitare i danni, “che in ogni caso sono rilevanti”. Ed esprimono solidarietà ai cittadini, che in via precauzionale sono stati allontanati dalle loro abitazionie. “Chiederemo a Enel Green Power – conclude la nota- un incontro urgente nei prossimi giorni per confrontarci su come affrontare questi problemi che si ripetono ad ogni stagione estiva“.

– foto ufficio stampa Cgil Palermo –

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Epatiti, 304 milioni di persone con infezione cronica e 1,3 milioni di morti ogni anno

ROMA (ITALPRESS) – Il 28 luglio si celebra la Giornata mondiale contro le epatiti, un’occasione per diffondere il messaggio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): “Agire ora per porre fine all’epatite come problema di salute pubblica entro il 2030”. Le stime dell’OMS sono esplicite: nel 2022, le persone affette da epatite cronica da virus B (HBV) e C (HCV) nel mondo sono 304 milioni e le morti causate dall’epatite cronica 1,3 milioni; le infezioni da virus dell’epatite A (HAV) ed E (HEV), sebbene più largamente diffuse nei paesi con bassi standard igienico-sanitari, si verificano anche nei paesi europei, Italia inclusa, sia con casi sporadici che con focolai epidemici.

Il messaggio per i cittadini è di informarsi, vaccinarsi e fare il test, semplici azioni che possono salvare la vita; per gli Operatori sanitari che lavorano in prima linea, è importante ricordare che la loro azione è cruciale per promuovere la diagnosi, semplificare l’accesso alle cure e abbattere lo stigma. Nel 2022 l’OMS ha lanciato una nuova strategia, affiancando all’obiettivo di eliminazione delle epatiti virali anche l’eliminazione di altre infezioni ad ampia diffusione, quali l’HIV e le Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST). In accordo con la strategia dell’OMS, il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con le Regioni, le società scientifiche e le associazioni dei pazienti, stanno lavorando alla definizione di un Piano Nazionale d’Azione che propone una visione integrata per porre fine all’HIV, alle epatiti virali e alle infezioni sessualmente trasmesse (IST), attraverso strategie comuni e coordinate.

“Le epatiti virali rappresentano ancora oggi un problema di salute pubblica di rilevanza mondiale – sottolinea la professoressa Anna Teresa Palamara, che dirige il Dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss-l’epatite B e la C, ma anche la A, condividono alcune delle modalità di trasmissione con HIV e con le IST. È utile quindi che anche le strategie da mettere in atto per controllare la loro diffusione siano condivise”. “La diagnosi delle epatiti virali è da sempre un elemento critico – aggiunge Palamara – poiché la maggior parte delle persone non presenta sintomi evidenti, quindi, non effettua il test e rischia di sviluppare una malattia epatica avanzata. Per affrontare il problema, nel nostro Paese è stato introdotto nel 2021 un programma di screening nazionale gratuito dell’infezione da HCV rivolto alla popolazione nata tra il 1969 e il 1989 e alle persone con comportamenti a rischio. Il nuovo Piano Nazionale d’Azione HIV, epatiti virali e IST affianca e supporta il programma di screening dell’HCV, proponendo una serie di misure per migliorare l’efficienza dello screening e facilitare l’accesso alle cure”.

Negli ultimi anni, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con il Ministero della Salute, si è impegnato su più fronti per la prevenzione ed il controllo delle epatiti, mettendo in atto azioni finalizzate al raggiungimento degli obiettivi posti dall’OMS attraverso l’attività di strutture dell’ISS collegate con il territorio. Tra queste, il Laboratorio Nazionale di Riferimento dell’ISS, diretto dalla dottoressa Anna Rita Ciccaglione, che coordina la Rete Nazionale dei Laboratori di Riferimento Regionali per la Sorveglianza Virologica delle epatiti virali e il sistema di sorveglianza SEIEVA coordinato dalla dott. Maria Elena Tosti, che, attraverso approfondimenti epidemiologici sulle infezioni acute da virus dell’epatite, ne promuove l’indagine ed il controllo a livello locale e nazionale.

Una ulteriore rete di monitoraggio è costituita dalla rete PITER (Piattaforma Italiana per lo Studio delle terapie delle epatiti ViRali), coordinata dalla dott. Loreta Kondili che raccoglie i dati dei pazienti con epatopatia cronica virale da virus dell’epatite B, C e Delta, producendo evidenze cliniche ed epidemiologiche importanti non solo per la prevenzione, la terapia, ma anche per l’elaborazione di politiche sanitarie. Vista la possibile trasmissione per via sessuale, la segnalazione di positività ai virus epatitici B e C, è stata recentemente inserita nell’ambito della Sorveglianza Sentinella delle IST, coordinata dalla dottoressa Barbara Suligoi.

– foto IPA Agency –

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Olio di semi spacciato per extravergine in Puglia, Lollobrigida “Fatto gravissimo”

ROMA (ITALPRESS) – “Un fatto gravissimo e un inganno intollerabile”. Così il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida commenta il sequestro in Puglia, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, di olio spacciato per extravergine d’oliva o biologico, ma in realtà composto da Olio di semi o di categoria inferiore, utilizzato tra il 2023 e il 2024 nei pasti serviti nelle mense scolastiche e nei centri anziani di 38 comuni salentini “Ringrazio l’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi (ICQRF) e la Guardia di Finanza per l’ottimo lavoro svolto anche in questa occasione”, ha aggiunto il Ministro.

“Solo ieri in Sicilia – ricorda – sono stati sequestrati 3 milioni di litri di latte maltese venduto come italiano. Due operazioni in pochi giorni che confermano quanto siano capillari ed efficaci i controlli lungo tutta la filiera agroalimentare”. “La legalità e la qualità sono alla base del Made in Italy: chi pensa di aggirare le regole, troverà sempre un sistema di vigilanza pronto a intervenire a tutela dei cittadini, dei produttori che rispettano le regole e della reputazione delle nostre eccellenze“, conclude Lollobrigida.

ECCO COSA E’ SUCCESSO

I finanzieri del Comando Provinciale di Lecce e gli Ispettori dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari Puglia e Basilicata (I.C.Q.R.F.), hanno concluso un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, nel settore delle frodi alimentari. L’attività ha preso avvio a seguito di due distinti sequestri, operati nella provincia di Lecce e di Reggio Calabria, di un impianto di imbottigliamento e di oltre 6 mila litri di olio, dichiarato dal produttore calabrese quale “extravergine” di oliva, ma che in realtà dalle analisi è risultato in parte olio di semi di girasole e in parte addirittura olio “lampante”, quindi non idoneo al consumo umano. Gli approfondimenti investigativi svolti dalla Compagnia di Gallipoli presso i 38 Comuni della provincia di Lecce che negli ultimi anni avevano affidato alla società investigata la fornitura dei servizi di refezione per alunni della scuola dell’infanzia e primaria e anziani, hanno consentito di svelare un complesso e collaudato “sistema” orientato alla frode nell’esercizio del commercio e delle pubbliche forniture.

Dagli accertamenti è emerso che i responsabili del citato soggetto economico, nei propri 25 “centri cottura”, piuttosto che impiegare olio extravergine di oliva, ovvero olio biologico, come previsto dai capitolati e dai contratti d’appalto hanno utilizzato, composti di olio di oliva di categoria merceologica inferiore, di provenienza sconosciuta, ovvero olio di semi di girasole, quantificati in almeno 38 tonnellate nel biennio 2023/2024, forniti a basso costo da un imprenditore calabrese connivente. Nei giorni scorsi, l’A.G. inquirente ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e contestuale informazione di garanzia nei confronti dei tre indagati persone fisiche (due imprenditori salentini e uno calabrese) e di una società di capitali, per ipotesi di reato di ‘frode nelle pubbliche forniture e nell’esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari’. Contestualmente sono stati informati tutti i comuni interessati dalla potenziale ‘frode’ per gli adempimenti amministrativi di competenza, nonché per le proprie valutazioni ai fini dell’eventuale successiva revoca del servizio di refezione.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Papa “E’ sempre più necessario promuovere la nonviolenza”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Nel mezzo delle numerose sfide che il nostro mondo si trova ad affrontare in questo momento, tra cui il diffuso conflitto armato, la divisione tra i popoli e le sfide delle migrazioni forzate, gli sforzi per promuovere la nonviolenza sono quanto mai necessari. E’ bene ricordare che, dopo la violenza della Crocifissione, le prime parole di Cristo risorto agli Apostoli offrirono una pace «disarmata e disarmante, umile e perseverante»”. Così Papa Leone XIV in un messaggio ai partecipanti all’Assemblea Nazionale di Pax Christi USA.

“Gesù continua a inviare i suoi seguaci nel mondo perchè diventino artefici di pace nella loro vita quotidiana – aggiunge il Pontefice -. Nelle parrocchie, nei quartieri e soprattutto nelle periferie, è ancora più importante che una Chiesa capace di riconciliazione sia presente e visibile. Prego in modo particolare affinchè il vostro incontro ispiri tutti i membri di Pax Christi USA a impegnarsi per trasformare le proprie comunità locali in “‘case di pacè dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si coltiva il perdono”. In questo modo, permetterete a molte più persone di accogliere l’invito di San Paolo a vivere in pace con i propri fratelli e sorelle”.

– Foto IPA Agency –

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Alta velocità Firenze, Giani “Dobbiamo cominciare a parlare di People Mover”

FIRENZE (ITALPRESS) – Per il nodo Tav di Firenze “ora dobbiamo incominciare a parlare del People Mover perché è evidente che da Santa Maria Novella alla stazione Belfiore, che nel gergo comune viene chiamata stazione Foster dal nome del suo progettista, ci sono 960 metri”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine di un sopralluogo sul cantiere Tav a Firenze con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.

“Quei 960 metri – ha aggiunto Giani – devono essere collegati dalla navetta che avevamo già studiato come progetto di fattibilità quando iniziò il percorso del Pnrr nell’aprile 2021. Però allora comprendevamo che non sarebbe stato potuto realizzarla in tempo per il Pnrr, quindi fu detto lo facciamo dopo. Ecco, ora arriva il dopo e io anche al ministro Salvini ho sottoposto l’idea di incominciare a progettare il People Mover per non arrivare a completare la stazione di Alta velocità senza un collegamento adeguato con Santa Maria Novella”.

I finanziamenti per il people mover, ha ammesso Giani, “in questo momento chiaramente non ci sono: ma lo studio di fattibilità, che con l’allora amministratore delegato di Rfi Vera Fiorani studiammo a Roma, ce l’ha per questi 960 metri, quindi si tratta solo di implementare con le risorse la progettazione di quest’opera. Allora si parlò di 165 milioni: naturalmente tutto questo avveniva nella primavera del 2021, oggi chiaramente ci sarebbe un aumento dei prezzi”.

“Avanti tutta sulla Tav. Devo dire che da quella primavera del 2022, quando prendemmo la decisione definitivo, ricordo il sopralluogo qui il 5 agosto del 2022 quando iniziamo il revamping della talpa, strada ne è stata fatta. Per fortuna siamo andati avanti senza quelle problematiche che in passato, quando facevamo le assemblee, venivano paventate sulla difficoltà del sotto attraversamento di Firenze. In realtà oggi abbiamo compiuto un percorso di 1820 metri, quindi siamo sostanzialmente da qui Campo di Marte, la Galleria completata, fino alle soglie della Fortezza da Basso. Mancano 1200 metri e si sfonda nel camerone di Via Circondaria”, ha sottolineato.

Il sottoattraversamento ferroviario “sarà l’opera che cambia il volto di Firenze – ha aggiunto Giani – perché ne nascerà una nuova Firenze da un punto di vista urbanistico con la stazione di Belfiore spostata verso nordovest e poi sarà il modo con cui invece che 14 minuti per i treni ad Ata velocità, prevista la fermata a Firenze saranno solo 6 minuti perché fermarsi, scendere, salire e ripartire sarà un’operazione molto più semplice che impedirà di essere tagliati fuori come oggi avviene per 40 treni il giorno dalla fermata di Firenze sulla tratta Roma – Milano dell’Alta velocità, e poi la liberazione dei binari di superficie tutta per i pendolari regionali. Pensate oggi quante difficoltà per il treno dei pendolari che deve attendere che passi il treno dell’Alta velocità in superficie. Quando non ci saranno più è evidente che ne risentirà positivamente sia il numero, sia la qualità delle prestazioni del trasporto pubblico su ferro su tutta l’area fiorentina”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

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Salvini “Riconoscere Stato di Palestina è regalo ad Hamas”

FIRENZE (ITALPRESS) – Riconoscere adesso lo Stato di Palestina “è un regalo ad Hamas, è un regalo ai terroristi islamici. Prima si rilasciano gli ostaggi, e prima si scioglie quella che è riconosciuta a livello planetario come un’organizzazione terroristica”. Lo ha detto il vicepremier e ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo al cantiere Tav a Firenze.
“E’ come se noi ai tempi avessimo ragionato con le Brigate Rosse, di questo si tratta. Io regali ai terroristi islamici non ne faccio – ha aggiunto Salvini -. E’ chiaro che l’obiettivo finale è avere due popoli, due Stati che convivano pacificamente, però che ci siano due popoli, sia i palestinesi che gli israeliani, ostaggio dei terroristi di Hamas, è inaccettabile, quindi un riconoscimento adesso è sbagliato, soprattutto nei confronti del percorso di pace”.

– Foto IPA Agency –

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Meloni “Riconoscere ora Stato di Palestina sarebbe controproducente”

ROMA (ITALPRESS) – “L’ho detto varie volte, anche in Parlamento. L’ho detto alla stessa autorità palestinese e l’ho detto anche a Macron. Credo che il riconoscimento dello Stato di Palestina, senza che ci sia uno Stato della Palestina, possa addirittura essere controproducente per l’obiettivo”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al quotidiano La Repubblica. “Se qualcosa che non esiste viene riconosciuto sulla carta – prosegue la premier -, il problema rischia di sembrare risolto, quando non lo è”, e poi sottolinea: “Quanto ho detto è la ragione per la quale essendo favorevolissima allo Stato della Palestina, non sono favorevole al suo riconoscimento a monte di un processo per la sua costituzione”. “L’Italia è per la soluzione due popoli e due Stati – evidenzia -, ma il riconoscimento del nuovo Stato palestinese deve avvenire in contemporanea con il riconoscimento da parte loro dello Stato di Israele. A noi interessa la pace, non la vittoria di uno sull’altro”, conclude la premier.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).