giovedì, Settembre 24, 2026
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Half Marathon il 28/9 a Viterbo, sindaca Frontini “Città cresce”

VITERBO (ITALPRESS) – “La città cresce, si sviluppa e si afferma anche grazie a questi eventi, siamo una città che si apre all’Europa e al mondo”. Così la sindaca Chiara Frontini in vista della Half Marathon-Città dei Papi che si disputerà per la prima volta a Viterbo il prossimo 28 settembre.

spf/glb/azn

L’Italia della scherma arriva a 8 medaglie nelle Universiadi, eguagliata Chengdu

ESSEN (GERMANIA) (ITALPRESS) – Arrivano altre due medaglie per l‘Italia all’Universiade 2025. La spedizione azzurra di scherma, a una giornata dal termine, arriva così a 8 medaglie grazie all’argento della squadra di fioretto femminile (Giulia Amore, Aurora Grandis, Irene Bertini e Carlotta Ferrari) e al bronzo del team di spada maschile (Nicolò Del Contrasto, Simone Mencarelli, Fabrizio Di Marco e Fabrizio Cuomo).7

L’Italia così eguaglia per numero di medaglie la spedizione di Chengdu 2023 quando mancano ancora due prove. Secondo gradino del podio per le fiorettiste azzurre. Il primo match di giornata per il quartetto composto da Giulia Amore, Aurora Grandis, Irene Bertini e Carlotta Ferrari è stato quello dei quarti di finale vinto largamente contro Macao (45-34). In semifinale l’Italia, seguita a fondo pedana dal maestro Valerio Aspromonte, ha subito preso le redini del match battendo con il risultato finale di 45-35 il Giappone.

In finale le azzurre sono state superate dalla Corea del Sud per 45-26 conquistando comunque uno splendido argento. La seconda medaglia di giornata arriva grazie al team della spada maschile che ha iniziato il tabellone ad eliminazione diretta vincendo un match tiratissimo contro l’Estonia per 41-40 negli ottavi di finale. Il quartetto composto da Nicolò Del Contrasto, Simone Mencarelli, Fabrizio Di Marco e Fabrizio Cuomo ha proseguito la giornata con la vittoria nei quarti (45-37) sul team neutrale entrando in semifinale.

Contro il Giappone è arrivato lo stop per gli azzurri (45-38) con l’ingresso nella finale per il bronzo. Pronta la reazione del quartetto, seguito a fondo pedana dal maestro Giacomo Falcini, che si è nettamente imposto sulla Francia (45-34) salendo così sul terzo gradino del podio. Quando mancano ancora due gare al termine del programma di scherma all’Universiade 2025, l’Italia sulle pedane tedesche ha già eguagliato il bottino di otto medaglie conquistate nell’edizione di due anni fa a Chengdu, in Cina.

Un risultato che conferma lo spessore della spedizione italiana e che dà ulteriore carica in vista dell’ultima giornata di competizioni. Domani spazio per il fioretto maschile con il team formato da Damiano Di Veroli, Giulio Lombardi, Tommaso Martini e Federico Pistorio che alle 10.20 affronterà la vincente tra Macao e Australia. In gara anche la squadra di sciabola femminile (Michela Landi, Benedetta Fusetti, Claudia Rotili e Alessia Di Carlo) che alle 9.30 se la vedrà contro il Kazakhstan. Entrambe le formazioni azzurre entreranno in gara negli ottavi di finale.

– Foto Ufficio stampa Federscherma –

(ITALPRESS)

“Liberi di scegliere”, in Sicilia una legge contro la cultura mafiosa

PALERMO (ITALPRESS) – “Quaranta anni fa è stata fatta la prima legge che colpisce i patrimoni dei mafiosi, ‘Liberi di scegliere’ è la prima legge della Regione Sicilia che combatte la cultura mafiosa, sottraendo i figli a un destino drammatico segnato dall’appartenenza ai clan, a volte revocando la potestà genitoriale”. Così il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, sottolinea il valore simbolico della legge nata da un protocollo ideato dal presidente del tribunale per i minori di Catania, Roberto Di Bella, applicato prima nei contesti di ‘Ndrangheta in Calabria e poi in Sicilia.

Diversi i relatori che hanno preso parte all’incontro promosso all’Ars dal presidente della commissione Antimafia, Antonello Cracolici: dalla senatrice Enza Rando, della commissione nazionale Antimafia e coordinatrice del comitato cultura della legalità e protezione minori, all’autore del protocollo, il magistrato Di Bella, alla procuratrice della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna, a Laura Vaccaro, procuratrice aggiunta al tribunale di Palermo, a monsignor Antonino Raspanti, presidente della Cesi, agli assessori regionali Nuccia Albano e Mimmo Turano, al presidente dell’ordine degli avvocati di Palermo, Dario Greco, a Giuseppe Ciulla, presidente Ordine assistenti sociali, e Vincenza Zarcone, presidente Ordine psicologi.

“Questa è una vera sfida che speriamo diventi presto legge nazionale – ha aggiunto il presidente Cracoliciperché mette in discussione il valore della ‘famiglia’ mafiosa, ma è una rivoluzione anche dal punto di vista amministrativo perché obbliga la macchina regionale a dare una risposta di sistema integrata, costringendo i vari assessorati a condividere strumenti di iniziativa comuni. Questa legge serve a far sentire i boss sconfitti anche sul piano della reputazione, perché purtroppo godono ancora di un certo consenso anche tra chi non è mafioso, per questo serve una mobilitazione civile per sconfiggere la mafia, che è un potere”.

“L’amore per i figli è la chiave di volta che ha consentito a tante donne di superare sentimenti atavici di rassegnazione – ha detto il magistrato Di Bellaanche tanti detenuti ci stanno incoraggiando, alcuni dal 41bis. Tra Sicilia e Calabria siamo intervenuti su più di 200 minori e su 34 donne andate via seguendo i loro figli, di cui 8 a Catania e di queste, 7, sono diventate testimoni di giustizia, ma abbiamo avuto anche casi di boss che hanno scelto di collaborare dopo il nostro intervento sui figli. E’ un progetto di speranza, una legge d’avanguardia”.

La procuratrice Caramanna, oggetto di minacce per la sua attività sui minori, ha dichiarato: “Per me è molto importante essere qui, questa è una legge che prevede l’impegno di tutte le istituzioni ma riveste anche un valore simbolico perché la lotta alla mafia non può essere delegata ad altri. Grazie al coordinamento previsto dal protocollo siamo passati da 11 procedimenti nel 2022 a oltre 150 nel 2025, perché finalmente c’è una sistematicità che comporta, oltre all’azione repressiva, una tutela per le madri che vogliono sganciarsi dalle logiche criminali”.

La Legge Liberi di Scegliere, oltre ad essere frutto dell’azione unanime del Parlamento siciliano, arriva anche grazie al percorso avviato dalla Regione con il protocollo d’intesa siglato a settembre 2024 tra l’Usr e Biesse per la realizzare il progetto ‘Giustizia e Umanità – Liberi di scegliere’, ispirato proprio all’opera del giudice e presidente del Tribunale per i minori di Catania, Roberto Di Bella, che ci ha consentito organizzare iniziative di educazione alla legalità nelle scuole”, ha sottolineato l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, intervenendo al convegno ‘Dall’ambiente mafioso si può uscire! La Sicilia approva la legge Liberi di Scegliere’, a Palazzo dei Normanni, a Palermo. “Oggi anche la nostra Regione può contare su uno strumento legislativo prezioso di emancipazione per chi proviene da contesti mafiosi. Per questo dobbiamo arrivare in tempi rapidi alla sua attuazione – ha aggiunto Turano -. Mi assumo l’impegno di arrivare entro l’inizio dell’anno scolastico alla definizione dei protocolli di intesa di competenza dell’assessorato ed a porre in essere tutti gli adempimenti definiti dalla legge approvata dall’Ars, nei mesi scorsi”. “La lotta alla dispersione scolastica e alla povertà educativa – ha concluso l’assessore – si perseguono con diverse iniziative. L’assessorato ha portato avanti diversi progetti in questi anno, come quelli di lotta al bullismo e al cyber bullismo, che abbiamo avviato nelle scuole e che ci hanno consentito di raggiungere oltre 20 mila ragazzi, o con iniziative come il progetto denominato Fuori Orario, che abbiamo finanziato per aprire le scuole nel pomeriggio, e dunque in orario extrascolastico”.

– foto ufficio stampa Presidente commissione Antimafia Ars, Antonello Cracolici –

(ITALPRESS).

In Friuli-Venezia Giulia convenzione triennale tra Protezione Civile e Vigili del Fuoco

TRIESTE (ITALPRESS) – “La sigla della nuova convenzione triennale tra la Regione, la Prefettura di Trieste e la Direzione regionale dei Vigili del fuoco ribadisce la centralità della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia all’interno del sistema di gestione delle emergenze e conferma la nostra volontà di investire su un modello di sicurezza avanzato, efficace e profondamente integrato tra le istituzioni”.

È quanto affermato dall’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi alla sottoscrizione del nuovo accordo tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Prefettura di Trieste e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile del Ministero dell’Interno, avvenuta nella prefettura di Trieste.

L’assessore ha spiegato che “questa intesa, valida per il periodo 2025-2028, conferma e aggiorna i contenuti delle precedenti convenzioni e prevede un finanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro a carico del Fondo regionale per la Protezione civile per le attività comuni tra la Sala operativa regionale (Sor) di Palmanova e i comandi dei Vigili del fuoco, con particolare riferimento alla gestione delle emergenze, alla prevenzione e alla lotta agli incendi boschivi”.

Tra gli obiettivi sanciti dall’accordo spiccano: l’implementazione dei collegamenti digitali e radio a larga banda tra la Sor e le strutture operative dei Vigili del fuoco; la pianificazione congiunta di scenari di emergenza, la partecipazione integrata alle attività di spegnimento degli incendi boschivi; la formazione e l’addestramento dei volontari di Protezione civile e del personale dei Vigili del fuoco anche attraverso il coinvolgimento del Corpo forestale regionale e l’organizzazione di esercitazioni e attività condivise.

Riccardi ha quindi aggiunto che “la nuova convenzione contempla, inoltre, la possibilità di costituire moduli di soccorso misti per garantire rapidamente assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi eccezionali sul territorio nazionale e anche nel contesto europeo. L’interconnessione tra le strutture operative regionali e statali rappresenta infatti un requisito essenziale per rispondere con tempestività e precisione agli eventi calamitosi che, purtroppo, si rivelano sempre più frequenti e intensi. In Friuli Venezia Giulia abbiamo costruito un modello basato sul coinvolgimento attivo di tutti gli attori del sistema di risposta alle emergenze, dal volontariato alla componente tecnica, e sulla cooperazione interistituzionale: questa convenzione consolida e rinnova tale visione, integrando nuovi strumenti e sinergie per fronteggiare ogni situazione con efficacia”.

– Foto Ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia

(ITALPRESS)

Trump posta video fake dell’arresto di Obama alla Casa Bianca

Trump posta video fake dell'arresto di Obama alla Casa Bianca

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato sul social Truth un video-fake, realizzato per mezzo dell’intelligenza artificiale, che mostra l’arresto dell’ex capo della Casa Bianca Barack Obama. Quest’ultimo, sempre nel video fake generato dall’IA, viene ammanettato nello Studio Ovale e poi rinchiuso in una cella. L’ex presidente indossa inoltre una tuta arancione da carcerato. Il video è stato pubblicato oggi, ovvero due giorni dopo che la direttrice dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti Tulsi Gabbard ha chiesto un processo per l’ex presidente Barack Obama.
lcr/abr/mrv/mca1

(Fonte video: profilo Truth Donald Trump)

Torna il programma ‘Un Consiglio in Salute’ della Regione Lazio

ROMA (ITALPRESS) – Effettuare una mammografia, uno screening del colon retto, del collo dell’utero, del melanoma cutaneo, dell’obesità, vaccinazione hpv e hcv test. Ma anche una campagna informativa sui disturbi alimentari e spazi dedicati alla medicina della persona e prescrittomica, all’attività fisica, all’invecchiamento attivo e stili di vita.

È “Un Consiglio in Salute”, il programma gratuito di prevenzione rivolto alla cittadinanza, che torna dal 21 al 23 luglio dalle ore 10 alle 18 presso il parcheggio dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”. L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini e sarà sufficiente recarsi sul posto con un documento d’identità e tessera sanitaria. L’evento è realizzato dal Consiglio regionale, grazie alla collaborazione con ASL Roma 1, Federfarma Roma, Ordine dei farmacisti della provincia di Roma, FIMMG Roma, Cittadinanzattiva Lazio, OPI Roma, Ofi Lazio, IISMEA, Donna Donna Onlus.

“È la terza iniziativa che facciamo oggi qui all’Auditorium Parco della Musica volta alla prevenzione e agli screening, pilastri fondamentali del sistema salute. Grazie a tutti gli Ordini che hanno dato la possibilità di poter mettere insieme un sistema che sarà poi quello delle case di comunità. La politica deve svolgere il ruolo di sintesi per poter consentire di dare risposte immediate”. Afferma il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma.

“In questi tre giorni avremo la possibilità di fare screening su oltre mille persone che si sono già prenotate – spiega -. Sono numeri importanti che consentono di dare un quadro organico a un sistema, soprattutto per cambiare la cultura della prevenzione perché troppo spesso è stata considerata per le amministrazioni in costo, ma la prevenzione è un investimento che porta i suoi risultati nel corso del tempo. Purtroppo siamo una Regione che viene da una fase commissariale dove contavano più i conti che la presa in carico dei pazienti, oggi abbiamo la fortuna di avere” una situazione “completamente diversa grazie al lavoro fatto in questi due anni. Sono risultati importanti che devono cominciare anche ad entrare nella mentalità dei pazienti e dei nostri dirigenti regionali che svolgono un ruolo importante e fondamentale”, assicura.

Il direttore generale della Asl Rm1, Giuseppe Quintavalle, evidenzia la sinergia con Consiglio regionale che c’è “da diverso tempo. Stiamo attivando insieme una campagna importante, ovvero avvicinare i nostri cittadini a un concetto importante che è la prevenzione. Agire quando siamo sani e non quando siamo già malati e bisognosi di cure ospedaliere. Questa fa parte di una delle 50 uscite del nostro truck. Vogliamo dire ai nostri concittadini di fidarsi del nostro servizio sanitario regionale perché ne vale la pena”. Quintavalle ricorda poi la data del 1 aprile, quando nasceranno le case della comunità: “la musica deve suonare in maniera differente perché non siamo più dei solisti, ma dobbiamo creare una orchestra e questo lo possiamo fare solo grazie ad ogni singola persona. Noi dobbiamo far capire alle persone che ci siamo, apriamo le porte e in ogni casa della comunità possiamo portare un modello, l’unico che potrà funzionare per fare aumentare la fiducia dei cittadini”, conclude.

– Foto xb1/Italpress –

(ITALPRESS)

Il sistema dei trasporti cinese cresce a ritmi esponenziali

ROMA (ITALPRESS) – Il sistema dei trasporti cinese è cresciuto velocemente negli ultimi anni. Gli investimenti per il settore hanno raggiunto i 15,2 trilioni di yuan, corrispondenti a circa 2,1 trilioni di dollari statunitensi dal 2021 al 2024, con un aumento del 23,3% rispetto al periodo precedente.
Alla fine del 2024, il sistema ferroviario cinese ha raggiunto i 162.000 chilometri, con un aumento di 16.000 chilometri rispetto al 2020. Autostrade e vie d’acqua d’alta quota si estendono rispettivamente per 5,49 milioni e 17.600 chilometri. Sono 263 gli aeroporti civili, 22 in più rispetto rispetto al 2020.
abr/azn
(Fonte video: CCTV)