mercoledì, Settembre 23, 2026
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Inaugurati nuovi posti letto nell’unità Malattie Infettive dell’ospedale Santorso di Venezia

VENEZIA (ITALPRESS) – Sono stati inaugurati oggi dall’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, presenti numerosi Sindaci dell’area e il DG dell’Ulss 7 Pedemontana, Carlo Bramezza ,al primo piano dell’ospedale di Santorso (Vicenza), 4 nuovi posti letto dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, che d’ora in avanti dunque potrà affiancare alle attività ambulatoriali e di consulenza intraospedaliere anche un’assistenza in regime di ricovero. I nuovi posti letto saranno gestiti dallo staff di Malattie Infettive e costituiscono una sezione del dipartimento di medicina dotata di due stanze singole ad alto isolamento e una stanza con due letti.

“Si tratta di posti letto ad alta intensità anche tecnologica – ha detto Lanzarin che erano già inseriti nelle nostre schede ospedaliere e che vanno a creare un servizio di ricovero fondamentale per garantire la sicurezza delle persone con un presidio moderno, dove si applicano tutte le conoscenze in materia di infezioni, soprattutto quelle acquisite dopo l’esperienza del Covid. Com’è ormai regola fissa nella sanità Veneta, il reparto lavorerà anche in rete con gli ospedali Hub di Padova e Verona. Le esigenze di diagnosi e cura in questo settore – ha aggiunto l’Assessore – sono via via aumentate per svariati motivi, che possono andare anche da infezioni legate all’abuso di antibiotici o contratte in viaggi all’estero, dove può capitare di portarsi a casa qualcosa di sgradito. Si tratta – ha concluso – di un nuovo tassello che si pone come punto di riferimento per questa Ulss e costituisce un elemento di crescita in un’area con due importanti ospedali Spoke, sempre in grado di operare in sinergia con le strutture Hub del sistema veneto”.

La struttura potrà accogliere in totale sicurezza pazienti con tubercolosi aperta e infezioni in fase acuta anche potenzialmente ad alto rischio come meningiti ed epatiti acute. Non vanno dimenticate inoltre le malattie di importazione come la malaria nella sua forma più grave, o i pazienti con HIV e AIDS in fase conclamata, che fino a oggi venivano inviati a Vicenza. Non solo: si potranno accogliere pazienti che fino a oggi venivano comunque ospitati in altri reparti, garantendo le cure specifiche, come ad esempio ai casi di gravi infezioni di tipo ortopedico, endocarditi, polmonari complesse, di cute e tessuti molli, talora causate da germi multiresistenti. Non ultimo, sarà garantita la massima efficacia nell’isolare pazienti potenzialmente contagiosi in attesa di completare gli accertamenti diagnostici.

– Foto Ufficio stampa Regione Veneto –

(ITALPRESS)

Equitazione, scelto il Team Italia per gli Europei di salto ostacoli a La Coruna

ROMA (ITALPRESS) – Ancora poche ore e il sipario sui Longines FEI Jumping European Championship in programma questa settimana (16-20 luglio) a La Coruna, verrà alzato. Sono 92 i binomi iscritti in rappresentanza di 23 nazioni, 18 delle quali con una squadra, in questo 38esimo Campionato Europeo di salto ostacoli, il terzo che in 68 anni di storia si disputa in Spagna dopo Gijon nel 1993 e Madrid nel 2011. Il primo risale infatti al 1957 a Rotterdam, con in palio solo le medaglie individuali alle quali, con l’edizione di Monaco di Baviera nel 1975, è stata aggiunta anche la competizione a squadre.

In gara a La Coruna c’è anche il Team Italia, composto da cinque azzurri: Piergiorgio Bucci con Hantano, il Carabiniere Giacomo Casadei con Marbella du Chabli, il 1° graduato dell’AM Giulia Martinengo Marquet con Delta del’Isle, Paolo Paini con Casal Dorato e Riccardo Pisani con Chatolinue PS. La rappresentativa azzurra è completata dal Selezionatore Tecnico Marco Porro, dal Capo Equipe – Team Manager Marco Bergomi e dal veterinario di squadra Ugo Carrozzo.

“Questo Europeo anche se è l’appuntamento più prestigioso della stagione – ha commentato il ct Marco Porrorappresenta una tappa importante del percorso di crescita e valorizzazione dei nostri binomi. La Coruna non è infatti qualificante per le prossime Olimpiadi, per cui la pressione per ottenere un risultato sarà sicuramente minore. Dobbiamo quindi cogliere questa opportunità per pensare a montare bene e fare una buona figura, continuando però a lavorare per il futuro”. “Quanto ai singoli binomi, visti i risultati della passata stagione, fin da gennaio Hantano di Bucci, Marbella du Chabli di Casadei e Delta del’Isle di Martinengo Marquet hanno seguito un programmata di concorsi in preparazione per questo evento. Casal Dorato con Paini e Chatolinue PS con Pisani che lo monta solo da una stagione, sono stati invece scelti per completare il gruppo dopo le performance degli CSIO di Piazza di Siena e di Rotterdam”, ha aggiunto il ct azzurro.

“Questi ultimi due binomi hanno meno esperienza degli altri su gare di massimo livello. A maggior ragione per entrambi La Coruña sarà l’occasione per arricchirla. In particolare per Casal Dorato di Paini, un cavallo italiano di dieci anni, molto potente, che sicuramente sarà utile per la squadra nei prossimi appuntamenti anche nei prossimi anni. Queste le premesse. Ora però c’è la gara e dobbiamo stare concentrati sul nostro obiettivo che è quello di fare un buon campionato. Certo, la concorrenza è di primissimo livello, ma i nostri cavalieri sono assolutamente all’altezza del compito che li attende”, ha concluso Porro.

– foto ufficio stampa FISE –

(ITALPRESS).

Maxi furti di cavi di rame nel Catanese, quattro indagati

CATANIA (ITALPRESS) -Quattro persone sono indagate nel Catanese per una serie di furti di cavi di rame della Telecom e dell’Enel. I furti risalgono a un periodo compreso tra marzo e maggio dello scorso anno. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dopo un furto di 90 metri di un cavo di rete telefonica in rame interrato, del peso di 250 chili. Grazie alle immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza, è stato possibile individuare i presunti autori che, camuffati da operai con pettorine e caschi di colore giallo, hanno reciso un cavo telefonico in un tombino della società Tim, per un danno di circa 8 mila euro.
abr/col3/mca3/ (Fonte video: Carabinieri)
(ITALPRESS)

“glo for music”, a Napoli esibizione live a sorpresa dei Coma Cose

NAPOLI (ITALPRESS) – Performance live a sorpresa a Napoli per i Coma Cose. Sull’Arenile di Bagnoli, il duo musicale è stato protagonista di un secret show firmato “glo for music”, il progetto itinerante di glo, brand di BAT Italia per i dispositivi scalda stick. Nella serata di domenica 13 luglio, i Coma Cose hanno eseguito una selezione dei loro brani più iconici, tra cui Cuoricini, Malavita, Fiamme negli Occhi, Posti Vuoti e Gelosia. L’evento si inserisce nel calendario estivo di glo che per l’occasione presenta il dispositivo glo HYPER PRO Crystal in edizione limitata.
“Sulla scia del successo dello scorso anno, e dopo l’entusiasmante concerto a sorpresa di Roma, abbiamo scelto di riproporre il format dei secret show di glo for music anche a Napoli, con l’obiettivo di continuare a creare momenti di autentica condivisione e offrire esperienze uniche e coinvolgenti, capaci di unire i nostri consumatori attraverso la musica – commenta Antonino Grosso, Head of Consumer Experience Italy di BAT Italia -. Il nostro intento è dare al pubblico adulto l’opportunità di sentirsi parte di qualcosa di speciale, inatteso e memorabile. In tal senso, i Coma Cose si sono rivelati il partner perfetto, autentici, freschi e in grado di coinvolgere con la loro energia travolgente”.

– news in collaborazione con Bat Italia –
– foto ufficio stampa Bat Italia –
(ITALPRESS).

Mattarella riceve il cancelliere austriaco Stocker

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Cancelliere federale austriaco, Christian Stocker. Lo rende noto il Colle. Era presente all’incontro il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.

mgg/mca3 (Fonte video: Presidenza della Repubblica)

Schifani “Il contrasto all’emergenza alimentare in Sicilia è una priorità assoluta di questo governo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Da oggi le realtà del terzo settore impegnate nel contrasto all’emergenza alimentare possono presentare istanza per l’erogazione dei finanziamenti regionali. L’assessorato della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato l’avviso per l’assegnazione delle somme. Sosteniamo così, nei tempi celeri che avevo richiesto ai nostri uffici, gli interventi per fronteggiare i casi di indigenza, bisogno ed emergenza alimentare, dando piena operatività alla normativa regionale sulla povertà. Manteniamo l’impegno che avevamo assunto su un tema di estrema importanza. Una priorità assoluta di questo governo, in sintonia con la nostra visione della politica sociale attenta a chi vive ai margini della società”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, annunciando l’avvio della procedura pubblica per erogare i finanziamenti relativi alla prima linea di azione contenuta nella legge regionale, rifinanziata con cinque milioni di euro nella manovra bis approvata poco più di un mese fa dall’Assemblea regionale.

Questa misura, fondamentale per affrontare le fragilità sociali presenti sul nostro territorio – dichiara l’assessore della Famiglia e delle politiche sociali, Nuccia Albano mira a rafforzare il sostegno alle persone in difficoltà e a potenziare le iniziative degli enti impegnati sul campo. Con questo intervento intendiamo consolidare il lavoro di contrasto all’emergenza alimentare, garantendo risorse adeguate per progetti di inclusione sociale, assistenza alimentare e supporto alle fasce più vulnerabili della popolazione. Ringraziamo tutte le organizzazioni che quotidianamente operano nell’Isola, contribuendo a costruire una comunità più giusta e solidale”.

I criteri di assegnazione delle risorse agli enti, attivi nell’erogazione diretta di pasti e di generi alimentari a favore di singole persone e nuclei familiari e nell’organizzazione e nella gestione di reti di raccolta e redistribuzione, sono tre e variano in base al numero delle province in cui viene svolta l’attività. Possono partecipare le organizzazioni iscritte negli elenchi del Registro unico nazionale terzo settore (Runts), che svolgano attività in Sicilia da almeno 10 anni e si occupino della distribuzione alimentare nell’ambito del Programma operativo del Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead). In particolare, possono presentare la domanda le associazioni che si dedicano all’erogazione diretta di pasti e di generi alimentari a singole persone e nuclei familiari, e che siano coinvolti nell’organizzazione e nella gestione di reti di raccolta e redistribuzione di tali generi. Le realtà interessate dovranno trasmettere la documentazione richiesta entro il prossimo 31 agosto all’indirizzo pec: dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Sanità in Ue, l’ennesima conferma che la strada dell’integrazione è l’unica percorribile

(Articolo di Eleonora Boin sulla sanità in Ue da VicenzaPiù Viva n. 299, sul web per gli abbonati).

Una materia complessa, sulla quale l’Unione europea e i ventisette si contendono competenze e potere legislativo in un contesto, però, in cui è sempre più difficile agire da soli.

La sanità è uno di quei temi sui quali all’Ue manca la cosiddetta “competenza esclusiva”. Secondo l’articolo 168 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, infatti, sono proprio gli Stati membri a doversi occupare del proprio sistema sanitario, seppur
coadiuvati dall’Ue. Ma allora perché parlarne?
Nel 2020 la pandemia di SARSCoV-2 ci ha messo davanti una realtà drammatica: i nostri sistemi sanitari, e con essi i nostri stessi Paesi, si sono rivelati fragili davanti alle centinaia di migliaia di morti, evidenziando con urgenza la necessità di una risposta collettiva. Nessuno Stato membro, soprattutto non l’Italia, era in grado, da solo, di approvvigionare le scorte necessarie di FFP2 e gel igienizzante. Senza parlare poi di sedersi singolarmente ai tavoli di trattativa con le case farmaceutiche che in quel momento stavano preparando i vaccini. È proprio da questo bisogno che è nato il progetto di una European Health Union, un’idea che trasforma l’Ue da semplice emittente di linee guida a regista di politiche e programmi condivisi, anche in materia di sanità.

EU4Health: un investimento strutturale

Nel maggio 2021 la commissione europea sotto la guida di Ursula von der Leyen ha lanciato EU4Health, il programma comunitario più ambizioso mai messo in campo per il settore sanitario. La dotazione economica iniziale ammontava a 5,3 miliardi, poi ridotti a 4,4 dal nuovo quadro finanziario pluriennale, una cifra importante per un progetto che non vuole essere un fondo emergenziale ma un vero e proprio investimento a lungo termine.
EU4Health finanzia progetti di rafforzamento della preparazione alle crisi, campagne di protezione e prevenzione (soprattutto nei confronti del cancro), interventi di lungo periodo sulle risorse umane e, in generale, tenta di rafforzare e integrare i sistemi sanitari nazionali.
L’obiettivo è duplice: evitare che una pandemia o un’epidemia metta ancora in ginocchio gli ospedali e, al tempo stesso, costruire sistemi sanitari più moderni ed efficienti, capaci di intercettare precocemente focolai e di garantire cure tempestive ovunque.

Sanità in Ue
Sanità in Ue

HERA, l’inizio del trend “anti-crisi”

Per accorciare i tempi di reazione, nell’autunno del 2021 è nata HERA (Health Emergency Preparedness and Response Authority, l’autorità responsabile della risposta e della preparazione alle emergenze sanitarie), non un’agenzia separata, ma una struttura nuova all’interno della Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza alimentare (DG Sante) della Commissione europea. HERA è l’autorità responsabile delle politiche pubbliche in materia di salute pubblica, sicurezza alimentare e sanità animale e vegetale e ha il compito di monitorare rischi sanitari emergenti (dalle varianti virali agli eventi chimico-ambientali),
di finanziare in anticipo la ricerca su farmaci e vaccini e di stipulare contratti con le industrie per lo stoccaggio preventivo di attrezzature e principi attivi. Nel momento di massima allerta, HERA può attivare strumenti finanziari d’emergenza per l’acquisto rapido e centralizzato di contromisure mediche, evitando che ogni Stato corra per conto proprio come avvenuto nel 2020.

I dati sanitari al centro di uno spazio europeo

La mossa forse più rivoluzionaria è stata l’approvazione, il 26 marzo 2025, dell’European Health Data Space (EHDS), lo spazio europeo per i dati sanitari. Per la prima volta l’Ue disciplina il flusso transfrontaliero dei dati sanitari, definendo standard tecnici per cartelle cliniche elettroniche, referti e immagini diagnostiche. Il regolamento sull’EHDS istituisce un mercato unico per i servizi sanitari digitali, con criteri comuni di sicurezza e interoperabilità per le cartelle cliniche elettroniche. Ogni cittadino potrà non solo consultare i propri dati da un formato standard, ma anche decidere chi può accedervi e opporsi al loro uso per fini secondari. Lo scambio sicuro dei dati permetterà diagnosi e trattamenti migliori anche
all’estero, evitando esami ripetuti e costosi. Ricercatori e istituzioni avranno accesso a informazioni sanitarie anonime su larga scala per migliorare cure, sviluppare innovazioni e costruire politiche basate sui dati.

Affrontare i vari limiti: sovranità farmaceutica, diseguaglianze e mancanza di figure professionali

La sovranità farmaceutica è uno dei grandi problemi dell’Unione, a causa della forte dipendenza da produttori extra-Ue di principi attivi e antibiotici essenziali. Per risolvere questo limite, la Commissione ha lanciato gare per rilocalizzare impianti sul suolo comunitario, offrendo incentivi fiscali e garanzie di acquisto. L’obiettivo è costruire una “catena del farmaco” autonoma, che, in caso di chiusure o rallentamenti geopolitici, non paralizzi la disponibilità di cure salvavita. Tuttavia, le cose procedono a rilento e una vera e
propria sovranità farmaceutica è ancora lontana. Allo stesso modo, un’altra questione rilevante è la disparità nell’accesso alle cure nei vari Paesi. Infatti, nonostante i progressi esiste un divario enorme tra i Ventisette e persino all’interno degli stessi Stati. Per ridurlo sono stati stanziati fondi per la prevenzione in zone rurali o socialmente svantaggiate, ma senza un monitoraggio costante e interventi mirati, rischiano di rimanere misure episodiche. La terza problematica è che tra le corsie d’ospedale e i laboratori mancano migliaia di medici, infermieri e tecnici: un problema acuito soprattutto negli Stati dell’Europa sud-orientale come l’Italia. Per quanto riguarda gli infermieri, ad esempio, i dati Ocse ne evidenziano una presenza molto bassa (6,5 ogni mille abitanti).
Una percentuale molto inferiore alla media europea che Ocse fissa a 8,4 ogni mille abitanti. Ma questo è spiegabile forse anche dagli stipendi: lo stipendio italiano medio di un infermiere è circa 32000 l’anno, ovvero 8000 euro in meno della media Ocse. Di questo problema forse però, dovremmo chiedere conto ai nostri attuali e precedenti governi, con buona pace dell’Ue.

Verso l’operatività concreta

La vera sfida ora è trasformare leggi e finanziamenti in servizi tangibili. Bruxelles definisce standard e stanzia risorse, ma sono, il governo, le regioni (che secondo il titolo V della costituzione hanno competenza in materia di sanità), gli ospedali e i medici a doverli tradurre in salute effettiva: referti disponibili in modo rapido in un altro Paese (ma in Italia spesso anche all’interno del Paese stesso), terapie e farmaci alla portata di tutti e una rete di allerta rapida per nuove crisi. Solo così il cittadino – dalla Lapponia alla Sicilia – potrà
percepire il valore di una comunità unita, dove la salute non è un privilegio legato al luogo di nascita, ma un diritto garantito da un unico grande sistema di protezione. In fondo, il successo non si misurerà sul numero di regolamenti approvati a Bruxelles, ma sulla capacità di salvare vite, limitare danni e far sentire ogni europeo al sicuro. Se domani dovesse bussare una nuova emergenza, la prova del nove sarà la rapidità e l’efficacia della risposta: un vero “European Health Union” non potrà più attendere. La strada è oggettivamente lunghissima, soprattutto se si parte da un Paese come il nostro in cui la situazione sanitaria in alcune zone è al limite del ridicolo, resta da sperare però, come diceva qualcuno, che il vento veramente soffi ancora.

Schio: il REAL Fest celebra la Resistenza con culture, musica e dibattiti

Schio si prepara ad accogliere il REAL Fest, che dal 16 al 20 luglio 2025 animerà il cuore della città con cinque giorni di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, workshop, musica e socialità. Quest’anno, il festival intreccia quattro temi principali – transfemminismo, migrazioni, conflitti e ambiente – sotto un unico filo conduttore: la Resistenza.

Il festival si aprirà mercoledì 16 luglio alle 17:00 con “Movimenti di corpi collettivi”, una pratica di movimento ed esplorazione a cura di BASE9 con Giovanna Garzotto. Alle 18:30, spazio al laboratorio “Per una mappa della città della cura” con Marie Moïse e Yamina Dhaouadi, a partire dal libro “Manifesto della cura” di The Care Collective. La serata si concluderà alle 21:00 con lo spettacolo “Odissea minore. per un’educazione della frontiera”, che si interroga sul futuro dell’Europa attraverso le esperienze di una generazione cresciuta tra movimento, confini e precarietà.

Giovedì 17 luglio, il festival si concentrerà sui conflitti. Alle 17:00, l’attività per bambini “La metamorfosi del dirigibile” a cura di Enrica Battista, un laboratorio artistico di disegno e gioco che guida i più giovani alla scoperta della Palestina e del valore della libertà. Alle 18:00, sempre Enrica Battista terrà il talk “Graphic novel: resistenza e sogni di libertà in Palestina”, un dialogo partendo dai lavori di Mohammad Sabaaneh. Seguirà alle 18:30 l’incontro “La complicità dell’Italia nel genocidio a Gaza” con le giornaliste Elisa Brunelli e Linda Maggiori. A chiudere la serata, il live di TÄRA, cantante palestinese, e in apertura Niyama.

Venerdì 18 luglio sarà dedicato al transfemminismo, con una tavola rotonda alle 17:30 sul tema dell’identità di genere e un talk alle 18:30 sul piacere sovversivo con Alessia Dulbecco. Dalle 21:00, si esibiranno gli España Circo Este e, in apertura, Calafati.

Sabato 19 luglio, il focus si sposterà sulle migrazioni, con un secondo appuntamento di “Movimenti di corpi collettivi” alle 17:30 e la presentazione del libro “Io sono confine” di Shahram Khosravi alle 18:30. Dalle 21:00, live delle Fucksia e dj set di Ménage a Trash.

La giornata conclusiva, domenica 20 luglio, si aprirà alle 9:30 con la pratica Neuro Vinyasa e alle 10:00 con un Laboratorio di tarocchi e intuizione. Nel pomeriggio, presentazione di “Meeting Gardens Vol.1” alle 16:30, del fumetto “Jungle Justice” alle 17:30 e il talk “Le radici coloniali di ecocidio e genocidio” alle 18:30. La serata si chiuderà con “Movimenti di corpi collettivi” alle 20:30 e l’Open air dj set di Magènta e Mangiodischi dalle 21:00.

Durante tutto il festival, saranno attivi REALKids, uno spazio per bambini, e REALMarket, con bancarelle di artigianato e produzioni locali. Saranno inoltre presenti un Tarot Booth e il PuntoFUKSIA. Una novità di quest’anno sarà la PizzeREAL, con pizza artigianale.

notizie da schio

Sinner sempre più re del ranking Atp, Cobolli in top venti

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il trionfo sui prati di Wimbledon, Jannik Sinner è sempre più in vetta alla classifica Atp. Grazie al titolo ai Championships il fuoriclasse altoatesino ha 12.030 punti, 3.430 in più su Carlos Alcaraz, battuto in finale e campione l’anno scorso. Ma nei prossimi mesi la lotta è destinata ad accendersi ancora di più.

Fino al termine dello Us Open, infatti, Sinner dovrà provare a difendere 3.200 punti (titolo a Cincinnati e allo US Open, quarti in Canada). Nello stesso periodo lo spagnolo nel 2024 ne ha guadagnati solo 60. Restando nella top 10, Fritz scavalca Draper al quarto posto, Rublev rientra nell’elite scalzando il suo connazionale Medvedev, che invece ne esce. Shelton sale in nona piazza.

Wimbledon resta indimenticabile anche per Flavio Cobolli, arrivato ai quarti di finale. Pur sconfitto in quattro set da Novak Djokovic, nel suo primo match sul Centrale, il romano ha ottenuto il suo miglior risultato Slam ed è entrato per la prima volta tra i primi 20 del mondo (19°, +5). Dunque, l’Italia può vantare tre Top 20 nel ranking ATP: Jannik Sinner, numero 1; Lorenzo Musetti, rimasto 7 nonostante l’eliminazione a sorpresa al primo turno ai Championships dove era stato semifinalista un anno fa; e appunto Cobolli, tredicesimo italiano a entrare in Top 20 nell’era del ranking computerizzato.

Alle loro spalle, poi, il movimento italiano del tennis maschile si conferma in un ottimo momento. Matteo Berrettini scivola di un gradino ed è 36esimo, Lorenzo Sonego ne guadagna sette ed è 40esimo. Perde una posizione Matteo Arnaldi (44) sale di 4 posti Luciano Darderi, best ranking di Mattia Bellucci, che guadagna 10 posizioni e sale al numero 63 dopo il terzo turno a Wimbledon, il suo miglior risultato Slam. Top 100 anche per Luca Nardi (94, +1

LA TOP TEN DELLA NUOVA CLASSIFICA ATP

1. Jannik Sinner (Ita) 12.030 (–)
2. Carlos Alcaraz (Esp) 8.600 (–)
3. Alexander Zverev (Ger) 6.310 (–)
4. Taylor Fritz (Usa) 5.035 (+1)
5. Jack Draper (Gbr) 4.650 (-1)
6. Novak Djokovic (Srb) 4.130 (–)
7. Lorenzo Musetti (Ita) 3.350 (–)
8. Holger Rune (Den) 3.340 (–)
9. Ben Shelton (Usa) 3.330 (+1)
10. Andrey Rublev (Rus) 3.110 (+4)

GLI ALTRI ITALIANI

19. Flavio Cobolli 2.385 (+5)
36. Matteo Berrettini 1.475 (-1)
40. Lorenzo Sonego 1.321 (+7)
44. Matteo Arnaldi 1.215 (-1)
55. Luciano Darderi 1.039 (+1)
63. Mattia Bellucci 924 (+10)
94. Luca Nardi 655 (+1)
131. Francesco Passaro 453 (–)

QUANTI CAMBIAMENTI NEL RANKING WTA

Tante variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la conclusione di Wimbledon, terzo Slam dell’anno. Anche questa settimana salgono a tre le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è sempre Jasmine Paolini, che però non ha confermato la splendida finale dello scorso anno uscendo di scena al secondo turno (fermata da Rakhimova): la 29enne di Bagni di Lucca perde quattro posizioni e va ad accomodarsi sulla nona poltrona.

Alle sue spalle fa un passo indietro Lucia Bronzetti, numero 64, mentre grazie al terzo turno a Wimbledon ed al successo nel WTA 125 di Bastad guadagna ben 40 posizioni Elisabetta Cocciaretto, che rientra in top cento e risale fino al numero 76. Bene anche Lucrezia Stefanini, che recupera quattordici posti grazie ai quarti nel Wta 125 di Newport ed è 147esima.

Guadagna nove posti grazie al successo nell’Itf di Aschaffenburg Nuria Brancaccio, ora 174esima. Diversi spostamenti anche nella top ten del ranking. Al comando c’è sempre Aryna Sabalenka, per la 29esima settimana consecutiva (la 47esima complessiva: lo era stata già dall’11 settembre al 5 novembre 2023): la 27enne di Minsk, per la terza volta stoppata in semifinale sui prati di Church Road, vede salire a 4.751 punti il vantaggio sulla regina di Parigi, la statunitense Coco Gauff, che ribadisce il “best ranking”.

Sul terzo gradino del podio risale la regina di Wimbledon, la polacca Iga Swiatek, ex numero uno del mondo che aveva perso la leadership lo scorso autunno dopo 125 settimane complessive (le ultime 50 consecutive). La 24enne di Varsavia, che ha messo in bacheca il suo 6° trofeo Slam, scavalca l’altra statunitense Jessica Pegula, che scivola in quarta posizione.

Grazie ai quarti ai “The Championships” guadagna due posti la 18enne russa Mirra Andreeva, quinta, mentre è stabile la cinese Qinwen Zheng al sesto posto. Guadagna ben cinque posizioni grazie alla finale sui prati londinesi (la prima in uno Slam per lei) ed è settima un’altra statunitense, Amanda Anisimova, che per la prima volta entra in top ten siglando il primato personale.

Alle sue spalle stabile la connazionale Madison Keys, regina d’Australia, ottava. La mancata conferma della finale a Wimbledon dello scorso anno costa quattro posizioni alla campionessa di Roma Jasmine Paolini, che scivola al nono posto, davanti alla spagnola Paula Badosa, che fa un passo indietro ed è decima a chiudere l’elite mondiale. Saluta la top ten, almeno per il momento, l’altra statunitense Emma Navarro, che scivola in undicesima piazza.

LA TOP TEN WTA

1. Aryna Sabalenka (Blr) 12.420 (–)
2. Coco Gauff (Usa) 7.669 (–)
3. Iga Swiatek (Pol) 6.813 (+1)
4. Jessica Pegula (Usa) 6.423 (-1)
5. Mirra Andreeva (Rus) 5.163 (+2)
6. Qinwen Zheng (Chn) 4.803 (–)
7. Amanda Anisimova (Usa) 4.470 (+5)
8. Madison Keys (Usa) 4.374 (–)
9. Jasmine Paolini (Ita) 3.576 (-4)
10. Paula Badosa (Esp) 3.454 (-1)

LE ALTRE ITALIANE

64. Lucia Bronzetti 863 (-1)
76. Elisabetta Cocciaretto 860 (+40)
147. Lucrezia Stefanini 486 (+14)
174. Nuria Brancaccio 413 (+9)
209. Giorgia Pedone 343 (+7)
253. Camilla Rosatello 290 (+1)
276. Tyra Caterina Grant 261 (+4)
278. Silvia Ambrosio 259 (+11)
283. Martina Trevisan 251 (-95)

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)

 

Sinner sempre più re del ranking Atp, Cobolli e Musetti in top venti

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il trionfo sui prati di Wimbledon, Jannik Sinner è sempre più in vetta alla classifica Atp. Grazie al titolo ai Championships il fuoriclasse altoatesino ha 12.030 punti, 3.430 in più su Carlos Alcaraz, battuto in finale e campione l’anno scorso. Ma nei prossimi mesi la lotta è destinata ad accendersi ancora di più.

Fino al termine dello Us Open, infatti, Sinner dovrà provare a difendere 3.200 punti (titolo a Cincinnati e allo US Open, quarti in Canada). Nello stesso periodo lo spagnolo nel 2024 ne ha guadagnati solo 60. Restando nella top 10, Fritz scavalca Draper al quarto posto, Rublev rientra nell’elite scalzando il suo connazionale Medvedev, che invece ne esce. Shelton sale in nona piazza.

Wimbledon resta indimenticabile anche per Flavio Cobolli, arrivato ai quarti di finale. Pur sconfitto in quattro set da Novak Djokovic, nel suo primo match sul Centrale, il romano ha ottenuto il suo miglior risultato Slam ed è entrato per la prima volta tra i primi 20 del mondo (19°, +5). Dunque, l’Italia può vantare tre Top 20 nel ranking ATP: Jannik Sinner, numero 1; Lorenzo Musetti, rimasto 7 nonostante l’eliminazione a sorpresa al primo turno ai Championships dove era stato semifinalista un anno fa; e appunto Cobolli, tredicesimo italiano a entrare in Top 20 nell’era del ranking computerizzato.

Alle loro spalle, poi, il movimento italiano del tennis maschile si conferma in un ottimo momento. Matteo Berrettini scivola di un gradino ed è 36esimo, Lorenzo Sonego ne guadagna sette ed è 40esimo. Perde una posizione Matteo Arnaldi (44) sale di 4 posti Luciano Darderi, best ranking di Mattia Bellucci, che guadagna 10 posizioni e sale al numero 63 dopo il terzo turno a Wimbledon, il suo miglior risultato Slam. Top 100 anche per Luca Nardi (94, +1

LA TOP TEN DELLA NUOVA CLASSIFICA ATP

1. Jannik Sinner (Ita) 12.030 (–)
2. Carlos Alcaraz (Esp) 8.600 (–)
3. Alexander Zverev (Ger) 6.310 (–)
4. Taylor Fritz (Usa) 5.035 (+1)
5. Jack Draper (Gbr) 4.650 (-1)
6. Novak Djokovic (Srb) 4.130 (–)
7. Lorenzo Musetti (Ita) 3.350 (–)
8. Holger Rune (Den) 3.340 (–)
9. Ben Shelton (Usa) 3.330 (+1)
10. Andrey Rublev (Rus) 3.110 (+4)

GLI ALTRI ITALIANI

19. Flavio Cobolli 2.385 (+5)
36. Matteo Berrettini 1.475 (-1)
40. Lorenzo Sonego 1.321 (+7)
44. Matteo Arnaldi 1.215 (-1)
55. Luciano Darderi 1.039 (+1)
63. Mattia Bellucci 924 (+10)
94. Luca Nardi 655 (+1)
131. Francesco Passaro 453 (–)

QUANTI CAMBIAMENTI NEL RANKING WTA

Tante variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la conclusione di Wimbledon, terzo Slam dell’anno. Anche questa settimana salgono a tre le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è sempre Jasmine Paolini, che però non ha confermato la splendida finale dello scorso anno uscendo di scena al secondo turno (fermata da Rakhimova): la 29enne di Bagni di Lucca perde quattro posizioni e va ad accomodarsi sulla nona poltrona.

Alle sue spalle fa un passo indietro Lucia Bronzetti, numero 64, mentre grazie al terzo turno a Wimbledon ed al successo nel WTA 125 di Bastad guadagna ben 40 posizioni Elisabetta Cocciaretto, che rientra in top cento e risale fino al numero 76. Bene anche Lucrezia Stefanini, che recupera quattordici posti grazie ai quarti nel Wta 125 di Newport ed è 147esima.

Guadagna nove posti grazie al successo nell’Itf di Aschaffenburg Nuria Brancaccio, ora 174esima. Diversi spostamenti anche nella top ten del ranking. Al comando c’è sempre Aryna Sabalenka, per la 29esima settimana consecutiva (la 47esima complessiva: lo era stata già dall’11 settembre al 5 novembre 2023): la 27enne di Minsk, per la terza volta stoppata in semifinale sui prati di Church Road, vede salire a 4.751 punti il vantaggio sulla regina di Parigi, la statunitense Coco Gauff, che ribadisce il “best ranking”.

Sul terzo gradino del podio risale la regina di Wimbledon, la polacca Iga Swiatek, ex numero uno del mondo che aveva perso la leadership lo scorso autunno dopo 125 settimane complessive (le ultime 50 consecutive). La 24enne di Varsavia, che ha messo in bacheca il suo 6° trofeo Slam, scavalca l’altra statunitense Jessica Pegula, che scivola in quarta posizione.

Grazie ai quarti ai “The Championships” guadagna due posti la 18enne russa Mirra Andreeva, quinta, mentre è stabile la cinese Qinwen Zheng al sesto posto. Guadagna ben cinque posizioni grazie alla finale sui prati londinesi (la prima in uno Slam per lei) ed è settima un’altra statunitense, Amanda Anisimova, che per la prima volta entra in top ten siglando il primato personale.

Alle sue spalle stabile la connazionale Madison Keys, regina d’Australia, ottava. La mancata conferma della finale a Wimbledon dello scorso anno costa quattro posizioni alla campionessa di Roma Jasmine Paolini, che scivola al nono posto, davanti alla spagnola Paula Badosa, che fa un passo indietro ed è decima a chiudere l’elite mondiale. Saluta la top ten, almeno per il momento, l’altra statunitense Emma Navarro, che scivola in undicesima piazza.

LA TOP TEN WTA

1. Aryna Sabalenka (Blr) 12.420 (–)
2. Coco Gauff (Usa) 7.669 (–)
3. Iga Swiatek (Pol) 6.813 (+1)
4. Jessica Pegula (Usa) 6.423 (-1)
5. Mirra Andreeva (Rus) 5.163 (+2)
6. Qinwen Zheng (Chn) 4.803 (–)
7. Amanda Anisimova (Usa) 4.470 (+5)
8. Madison Keys (Usa) 4.374 (–)
9. Jasmine Paolini (Ita) 3.576 (-4)
10. Paula Badosa (Esp) 3.454 (-1)

LE ALTRE ITALIANE

64. Lucia Bronzetti 863 (-1)
76. Elisabetta Cocciaretto 860 (+40)
147. Lucrezia Stefanini 486 (+14)
174. Nuria Brancaccio 413 (+9)
209. Giorgia Pedone 343 (+7)
253. Camilla Rosatello 290 (+1)
276. Tyra Caterina Grant 261 (+4)
278. Silvia Ambrosio 259 (+11)
283. Martina Trevisan 251 (-95)

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS)