lunedì, Settembre 21, 2026
Home Blog Pagina 1306

Pichetto Fratin “Obiettivo produzione da fonti rinnovabili entro il 2030”

ROMA (ITALPRESS) – “Il più recente Piano Nazionale Integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC), presentato a giugno 2024 ha definito gli obiettivi di crescita delle fonti rinnovabili in funzione dei target energetici e ambientali previsti al 2030 verso i quali l’Italia si è impegnata in sede comunitaria, nonché le misure necessarie per il loro raggiungimento. Le misure previste dal PNIEC per lo sviluppo delle rinnovabili elettriche ai fini del raggiungimento di tali obiettivi sono state delineate secondo criteri di efficienza e sicurezza. Tanto premesso, si conferma che l’aspettativa è di un’elevata penetrazione nel Sistema elettrico di energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili, in ragione degli sfidanti obiettivi al 2030. Il Ministero sta perciò implementando una strategia coordinata di sviluppo delle rinnovabili congiuntamente allo sviluppo di sistemi di accumulo, sia elettrochimico sia in forma di pompaggi idroelettrici, al fine di evitare distorsioni legate a fenomeni di overgeneration, ossia di sovra-produzione”. Lo ha detto in senato il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin nel question time al Senato.

“Il riferimento, in particolare, è al cosiddetto Decreto FERX, e ai suoi meccanismi di supporto, che includono anche interventi di repowering e revamping. Per tali fattispecie, è stata prevista una revisione del disegno dei contratti a due vie tradizionali, finalizzata a garantire una maggiore e più efficiente integrazione delle FER con la rete e le esigenze del Sistema elettrico nazionale. Si è voluto perciò intervenire per risolvere alcune delle attuali criticità ed inefficienze, che diverrebbero sempre più rilevanti all’aumentare della penetrazione delle FER elettriche, con un approccio concreto e proiettato verso l’effettivo soddisfacimento delle esigenze del sistema elettrico. Come detto, ai meccanismi di supporto si affianca la disciplina del Mercato a termine degli stoccaggi, cosiddetto MACSE. In particolare, si segnala che già nel prossimo mese di settembre si terrà la prima asta, in cui verranno assegnati 10 GWh da tecnologia a ioni di litio da sviluppare al 2028. Per concludere, sul tema idroelettrico sapete tutti come la penso. Non appena le interlocuzioni con Bruxelles consentiranno di affrontare il tema, saremo pronti a valutare le ipotesi di rinnovo nella chiave delineata dall’interrogante” conclude il ministro Pichetto Fratin.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Telefonata tra Trump e Putin durata quasi un’ora, “Sull’Ucraina Mosca non rinuncerà ai suoi obiettivi”

MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha elencato ai giornalisti a Mosca i punti principali della conversazione telefonica appena conclusa tra i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump. Secondo quanto rilancia l’agenzia Tass, Ushakov ha precisato che la conversazione è durata quasi un’ora ed è stata “sulla stessa lunghezza d’onda, professionale e concreta”.

Putin si è congratulato con Trump per la festa del 4 luglio e ha sottolineato il contributo della Russia allo sviluppo dello Stato americano; Trump ha iniziato la conversazione con Putin informandolo dell’approvazione del suo disegno di legge economico; il presidente russo “ha augurato a Donald Trump successo nell’attuazione delle riforme pianificate”, ha detto Ushakov. Sulla situazione in Ucraina, Trump ha chiesto una rapida fine delle azioni militari, mentre Putin “ha sottolineato la disponibilità della Russia a proseguire il processo negoziale” con Kiev ma, allo stesso tempo, ha affermato che Mosca non rinuncerà ai suoi obiettivi “di eliminare le cause del conflitto”. Sempre secondo Ushakov, nel corso della conversazione non è stato affrontato il tema dell’interruzione delle forniture di armi statunitensi all’Ucraina.

Non sono state definite date specifiche per il terzo round di colloqui a Istanbul, ma i colloqui, ha precisato il consigliere, rimarranno bilaterali tra Russia e Kiev. Sulla situazione in Medio Oriente i due capi di Stato hanno discusso della situazione relativa all’Iran e del Medio Oriente in generale. Putin ha sottolineato l’importanza di risolvere la questione mediorientale attraverso mezzi politici e diplomatici. I presidenti hanno discusso, tra le altre cose, della questione della Siria e hanno concordato di proseguire il dialogo. I due presidenti, secondo quanto riferito dal consigliere russo, hanno anche discusso la possibilità di “scambiarsi film che promuovano i valori tradizionali vicini alla Federazione Russa e all’amministrazione presidenziale statunitense”.

Non hanno discusso la possibilità di un incontro, ma “l’idea è nell’aria” e qualsiasi conversazione tra Putin e Trump potrebbe essere concordata entro un giorno, ha detto Ushakov. Putin e Trump hanno concordato infine di continuare a mantenere il filo della comunicazione. “È impossibile dire chi abbia riattaccato per primo, ma i traduttori sono stati gli ultimi a riattaccare”, ha concluso Ushakov.

QUARTA TELEFONATA TRA I DUE NELL’ULTIMO MESE E MEZZO

La conversazione odierna tra il presidente russo, Vladimir Putin, e quello statunitense, Donald Trump, è la quarta nell’ultimo mese e mezzo, mentre è la sesta volta che i leader si parlano dall’inizio dell’anno. Secondo quanto precisa l’agenzia Tass, i due capi di Stato si sono parlati al telefono l’ultima volta il 14 giugno. Uno degli argomenti principali è stato l’inasprimento delle tensioni tra Israele e Iran. Hanno discusso anche delle relazioni bilaterali e dell’Ucraina. Putin si è infine congratulato con Trump per il suo compleanno.

In precedenza, Putin e Trump si erano parlati telefonicamente il 4 giugno e il 19 maggio, poco dopo i colloqui diretti russo-ucraini a Istanbul. I due presidenti si erano sentiti anche il 18 marzo, mentre il primo colloquio dopo il ritorno di Trump alla presidenza ha avuto luogo il 12 febbraio. Allo stesso tempo, si è trattato del primo contatto tra i vertici di Russia e Stati Uniti in tre anni. Secondo i calcoli della Tass, durante il suo precedente mandato presidenziale Trump ha parlato con Putin in media cinque volte l’anno, inclusi gli incontri di persona.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Con il Programma GOL la Regione Liguria dà una seconda chance ai detenuti di Marassi

GENOVA (ITALPRESS) – Offrire una seconda possibilità a chi sta per scontare la propria pena e prepararlo concretamente al reinserimento nella società e nel mondo del lavoro: è l’obiettivo del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) promosso da Regione Liguria all’interno della Casa Circondariale di Marassi, grazie al lavoro del Collocamento Mirato di Genova e in collaborazione con l’Associazione Seconda Chance.

Avviato nel giugno 2023, il Programma a Marassi è rivolto in particolare ai detenuti con fine pena tra sei e dodici mesi o in possesso dei requisiti per lavorare all’esterno del carcere, che possono accedere a percorsi personalizzati di orientamento, formazione, tirocinio e inserimento lavorativo. A due anni dall’avvio del Programma, i detenuti profilati dall’ufficio di Collocamento Mirato sono oltre 150, di cui 60 presi in carico dal Programma GOL ed entrati in percorsi personalizzati di accompagnamento al lavoro. Sono stati attivati 30 tirocini formativi, 10 detenuti sono stati assunti e altri 26 hanno scelto di seguire corsi di formazione professionale, investendo sul proprio futuro. Oltre 100 detenuti hanno partecipato a seminari che promuovevano l’orientamento professionale, mentre grazie all’impegno dell’Associazione Seconda Chance si sono già svolti 4 Job Speed Date direttamente all’interno del carcere, con 6 aziende coinvolte e 20 colloqui di selezione effettuati. Altri 2 appuntamenti sono già in calendario.

“Il carcere non deve rappresentare la fine di un percorso, ma l’inizio di una nuova opportunità – spiega l’assessore regionale alle Politiche dell’Occupazione, Simona Ferro -. Con il Programma GOL vogliamo offrire formazione e concrete possibilità ai detenuti, dimostrando che è possibile costruire ponti reali tra l’interno e l’esterno delle carceri, tra detenzione e reinserimento sociale. Anche chi non viene assunto direttamente attraverso il Programma avrà maggiori chance di trovare lavoro una volta tornato in libertà. Ogni tirocinio attivato e ogni assunzione rappresentano una conquista di civiltà e un investimento fondamentale per la sicurezza e la coesione sociale del nostro territorio. Regione Liguria, con questa iniziativa, conferma il proprio impegno a favore di una società inclusiva, dove nessuno venga lasciato indietro e dove ogni persona, anche chi ha commesso degli errori, possa davvero ottenere una seconda possibilità”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Premio Fair Play, Thorpe “Campione chi ispira le persone in futuro”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Non penso sia importante parlare di fair play solo quando si tratta di sport o di vita. Credo sia altrettanto importante il modo in cui si compete o in cui si vive la propria vita, tanto quanto i risultati che si ottengono. il vero test di un campione è rappresentato da qualcuno che è stato ispirato da chi è venuto prima di lui e che, a sua volta, continua a ispirare le persone anche in futuro”. Lo ha detto l’australiano Ian Thorpe, ex nuotatore, a margine del Premio Fair Play Menarini, di cui è ambasciatore.

f10/gm/gtr
(video in collaborazione con Menarini)

Ambrosi “Sulle locazioni turistiche no a diktat europei”

ROMA (ITALPRESS) – Sulle locazioni “non vogliamo diktat europei, ma puntiamo ad una sovranità anche dal punto di vista turistico”. Lo afferma la deputata di Fratelli d’Italia Alessia Ambrosi, a margine della presentazione del report di Fiaip sull’immobiliare turistico.

xl5/sat/mca2

Mit, contrassegni identificativi per i monopattini elettrici

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato un decreto che disciplina i contrassegni identificativi per i monopattini elettrici, una sorta di targa personale, segnando un nuovo passo avanti verso una mobilità urbana più sicura e ordinata. Il provvedimento dà piena attuazione a quanto previsto dalla legge 177/2024, che ha modificato il Codice della Strada introducendo nuove misure per garantire una maggiore sicurezza nell’utilizzo dei monopattini elettrici.

Tra queste, l’obbligo del casco anche per i maggiorenni e l’introduzione di un sistema di identificazione dei veicoli. Per superare l’attuale anonimato dei mezzi e consentire un controllo più efficace in caso di infrazioni o incidenti, la norma prevede che ogni conducente doti il proprio monopattino di un contrassegno identificativo, personale e non trasferibile. Non si tratta di una targa tradizionale né di un sistema di immatricolazione, al fine di evitare oneri eccessivi per i cittadini, ma di un supporto tecnico semplice e leggero da installare fisicamente sul mezzo.

Il decreto definisce dimensioni, forma e modalità di posizionamento del contrassegno: dovrà essere applicato in modo visibile sul monopattino, preferibilmente al centro del parafango posteriore, se presente l’alloggiamento specifico, oppure nella parte anteriore del piantone dello sterzo, a un’altezza compresa tra 20 centimetri e 1,20 metri dal suolo. Il provvedimento stabilisce inoltre i criteri per la formazione delle combinazioni alfanumeriche del contrassegno. È in corso un confronto con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per definire i costi di produzione, spedizione e prezzo di vendita (Iva inclusa), con l’obiettivo di garantire tariffe sostenibili per i cittadini.

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il ministro ha espresso soddisfazione per questo primo passo concreto verso l’attuazione del nuovo Codice della Strada. Le disposizioni sul contrassegno rappresentano infatti un presupposto fondamentale per rendere operativo anche l’obbligo di assicurazione rca, oltre che per rafforzare i controlli su strada. In quest’ottica, il Mit ha già richiesto al ministero dell’Interno e all’Anci i dati relativi alle sanzioni per violazione dell’obbligo del casco, al fine di monitorare l’effettiva applicazione della norma e valutarne l’impatto.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Premio Fair Play Menarini, Vujacic “Riceverlo è un grandissimo onore”

FIRENZE (ITALPRESS) – Ricevere il premio Fair Play Menarini “è un grandissimo onore, questo riconoscimento rappresenta le cose in cui credo nella vita: e poi tornare a Firenze, dove abbiamo vinto la Coppa Italia qualche anno fa, è sempre un onore. Il premio dice tutto, è rispetto, vincere nel modo giusto. Quello che stiamo facendo con Menarini per me è una cosa enorme: quando l’ho saputo sono stato stracoinvolto, è davvero un grande onore”. Lo ha detto l’ex cestista Sasha Vujacic, tra i premiati del Fair Play Menarini, giunto alla sua ventinovesima edizione.

f10/gm/mca2