domenica, Settembre 20, 2026
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La Commissione europea stanzia 2,8 miliardi e seleziona 94 progetti per promuovere la mobilità

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha selezionato 94 progetti nel settore dei trasporti che riceveranno quasi 2,8 miliardi di euro in sovvenzioni dell’Ue nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (Mce). Lo riferisce una nota della Commissione europea. Modernizzando le ferrovie, le vie navigabili interne e le rotte marittime attraverso la rete transeuropea dei trasporti (Ten-T), i progetti non solo contribuiranno a collegare meglio le regioni e le città europee – da nord a sud, da est a ovest – ma renderanno anche il mercato interno dell’Ue più competitivo e più resiliente.

Stanziando il 77% dei finanziamenti totali a favore del trasporto ferroviario, l’UE dà la priorità a importanti ammodernamenti delle infrastrutture. Tra i progetti chiave figura la costruzione della Rail Baltica nella regione baltica e in Polonia, mentre linee ferroviarie ad alta velocità saranno sviluppate in Cechia e Polonia, riducendo i tempi di viaggio e aumentando la connettività tra le regioni europee.

L’Ue sta investendo anche in progetti che ridurranno l’impatto ambientale del trasporto marittimo e per vie navigabili interne. I porti di Irlanda, Cipro, Malta, Croazia e Polonia saranno ammodernati con l’elettricità da terra per ridurre al minimo le emissioni delle navi all’ormeggio.

L’investimento andrà anche a beneficio della mobilità urbana, con finanziamenti stanziati per preparare la costruzione o l’ammodernamento di nodi passeggeri multimodali in città come Lovanio, Norrköping, Nizza, Marsiglia e Bolzano. Questi nodi forniranno collegamenti senza soluzione di continuità tra i diversi modi di trasporto, rendendo più facile spostarsi in città. L’Ue porta avanti l’impegno a rafforzare i corridoi di solidarietà Ue-Ucraina, con progetti volti a migliorare la connettività ferroviaria e i valichi di frontiera tra la Slovacchia e l’Ucraina e tra la Romania e la Moldova. Saranno inoltre effettuati investimenti per aumentare la capacità dei porti polacchi, mentre il sostegno dell’Ue aiuterà l’Ucraina ad adottare lo scartamento ferroviario standard dell’Ue, facilitando il traffico ferroviario transfrontaliero senza soluzione di continuità alla frontiera polacca e stimolando il commercio regionale

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Plenitude avvia la costruzione di un parco solare da 200 MW in Spagna

SIVIGLIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Plenitude continua ad ampliare il proprio business nelle rinnovabili in Spagna con l’avvio della costruzione di Entrenúcleos, un nuovo progetto fotovoltaico da 200 MW situato nei comuni di Dos Hermanas e Coria del Río, nella provincia di Siviglia, in Andalusia.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato rappresentanti del Dipartimento Energia del Ministero Regionale dell’Industria, dell’Energia e delle Miniere dell’Andalusia, del Comune di Dos Hermanas e altre personalità. Durante l’evento, che si è tenuto presso il sito dell’impianto, è stata posata simbolicamente la prima pietra che ha sancito ufficialmente l’inizio dei lavori.

Il parco solare di Entrenúcleos conterà circa 326.000 pannelli solari. Entrenúcleos, la cui entrata in esercizio è prevista entro il 2026, includerà quattro impianti solari (Granville, Killington, Plumlee e Rickwood) con una capacità installata di 50 MWp ciascuno, distribuiti su un’area di oltre 300 ettari.

La produzione di energia rinnovabile stimata del progetto supererà i 435 GWh all’anno. Gli impianti saranno collegati alla rete tramite la sottostazione SET Entrenúcleos, condivisa con un altro sviluppatore, e a sua volta connessa alla rete elettrica nazionale tramite la sottostazione Red Eléctrica Española (REE) situata a Dos Hermanas.

“Entrenúcleos è un progetto chiave per Plenitude, non solo perché contribuisce al raggiungimento dei nostri obiettivi di crescita in Spagna, ma anche perché riflette il nostro impegno profondo e costante nei confronti dell’Andalusia, una regione che riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo delle energie rinnovabili del Paese. Con questo progetto, disponiamo ora di un portfolio di circa 580 MW in costruzione nella regione e abbiamo l’obiettivo di continuare a investire in soluzioni energetiche sostenibili che generino valore a lungo termine per le comunità locali”, ha dichiarato Mariangiola Mollicone, Head of Renewables in Western Europe e Managing Director di Plenitude Renewables Spain.

“Le energie rinnovabili sono il petrolio che l’Andalusia non ha mai avuto; rappresentano un’importante opportunità per la crescita economica e industriale del nostro territorio. L’Europa è impegnata nel processo di decarbonizzazione della propria industria e proprio in questo contesto l’Andalusia, con la sua ricchezza di risorse naturali (sole, vento e biomassa), riveste un ruolo di primo piano indiscusso. Il nostro principale elemento distintivo è la maggiore disponibilità di energia affidabile a prezzi competitivi”, ha affermato Manuel Larrasa, Segretario Generale del Dipartimento Energia del Ministero Regionale dell’Industria, dell’Energia e delle Miniere dell’Andalusia.

 “Si tratta senza dubbio di un investimento importante per la nostra città, che contribuirà allo sviluppo dell’attività economica e alla conseguente creazione di occupazione. Tutto questo in un settore chiave come quello delle energie rinnovabili, che favorirà la transizione verso un modello energetico sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Ancora una volta, questo investimento consolida il ruolo di Dos Hermanas come punto di riferimento nell’attrazione di grandi progetti industriali e imprenditoriali, grazie anche alle politiche promosse dal nostro Comune, che svolgono un ruolo fondamentale in questo processo”, ha aggiunto Francisco Rodríguez, Sindaco di Dos Hermanas. La costruzione dell’impianto sarà affidata a Solarig, azienda spagnola con comprovata esperienza a livello globale nello sviluppo, realizzazione e gestione di progetti rinnovabili. In particolare, nella costruzione del parco si sperimenterà l’utilizzo di alcune strutture in “acciaio verde”, materiale riciclato prodotto interamente in Spagna con un’impronta a zero emissioni di carbonio.

In conformità con quanto previsto nel corso dell’iter autorizzativo, il parco fotovoltaico includerà anche isole e barriere vegetali. Infine, l’azienda destinerà un’area, equivalente a quella occupata dai moduli fotovoltaici, all’adozione di pratiche agricole sostenibili con l’obiettivo di migliorare l’habitat degli uccelli delle steppe a rischio. Con Entrenúcleos, il terzo impianto di Plenitude in costruzione in Andalusia, insieme a Guillena (Siviglia) da 230 MW e Caparacena (Granada) da 150 MW, la Società conferma il proprio impegno in una regione dove è presente con oltre 60.000 clienti retail. In Spagna, la Società è presente con circa 1.300 MW di capacità installata da fonti fotovoltaiche ed eoliche, con progetti attivi in numerose regioni, tra cui Estremadura, Andalusia, Galizia, La Rioja, Catalogna, Castilla-La Mancha e Castilla y León e sta portando avanti nuove iniziative con una pipeline nel Paese di oltre 2 GW di progetti in varie fasi di sviluppo.

-Foto Ufficio stampa Plenitude-
(ITALPRESS).

La Corte dei Miracoli

(Articolo sulla Corte dei Miracoli di Adriano Bevilacqua da Vicenza In Centro n. 7- luglio 2025).

Per chi, passeggiando per il borgo di Berga, chiedesse ad un residente dove trovare la corte dei miracoli, sarebbe sicuramente indirizzato verso la fine di contrà S.S. Apostoli in direzione della piazzetta S. Giuseppe. Qui in effetti al numero civico 51 si apre un androne ad arco che immette in un cortile interno non molto grande, circondato da case su tutti i quattro lati, chiamato da tutti, La corte dei miracoli.
Nessuno vi saprà dire il perchè di questo nome. Or, dunque, che ci azzecca questa corte dei miracoli, con la più nota Corte dei miracoli descritta nel romanzo I miserabili di Victor Hugo? Andiamo con ordine: Victor Hugo, nel suo grande romanzo, descrive un luogo, a Parigi, dove i mendicanti dell’Argot (una congrega di pezzenti) gerarchizzati e perfettamente organizzati eleggevano un loro re, chiamato Coésrae. Questo teneva la sua corte nel II arrondissement, in un luogo situato dietro il convento delle Figlie di Dio tra la “rue du Caire e la rue Rèaumur”. Tutti i mendicanti, la sera, vi si radunavano e consegnavano le elemosine raccolte quel giorno, al loro re, che le ridistribuiva equamente a tutta la sua corte. Questi mendicanti, che di giorno apparivano ciechi, zoppi o sciancati, al ritrovarsi alla sera, miracolosamente guarivano. Da questo il nome La corte dei miracoli. Corte inteso come cortigiani del re Coèsrae. La nostra corte dei miracoli non è un insieme di
cortigiani. È, invece, da intendersi come cortile e non ha mendicanti che si riuniscono. Ma allora perchè dei miracoli?
Azzardo un’ipotesi. In un fabbricato all’interno di questo cortile, fino agli inizi degli anni Sessanta e fino al suo trasferimento nella costruenda zona industriale, era prospero e funzionante il maglificio Pesavento. Era un’attività molto importante per la città e dava lavoro a molte donne e ragazze. Qualcuna di loro era addetta al telaio e qualcuna alla cucitura. Durante la pausa per il pranzo, tutte queste donne si trovavano nel cortile a consumare il cibo portato da casa e a chiacchierare in attesa del suono della campanella che indicava la ripresa del lavoro. Chiacchiere tra donne che inevitabilmente sfociavano in accese discussioni per sgarbi durante il lavoro o per gelosie nei riguardi del loro uomo.
Discussioni che facilmente si tramutavano in liti con accapigliamento. Succedeva, però, che nel momento in cui la campanella suonava la ripresa del lavoro, miracolosamente tutto si rasserenava e ognuna riprendeva la sua postazione di lavoro. Forse, la mia è una eccessiva
semplificazione del significato di Corte dei miracoli ma mi piace pensare che tutte queste donne e ragazze, pur di mantenere il proprio lavoro, accantonassero ogni screzio. Se non un miracolo, quasi.

Adriano Bevilacqua

Da sabato rimossi cantieri su A19 fra Bagheria e Casteldaccia da e verso Palermo, Schifani “Segnale importante”

PALERMO (ITALPRESS) – Con largo anticipo sulla scadenza del 28 luglio, Anas annuncia che nei prossimi giorni saranno rimossi tutti i cantieri presenti nel tratto di A19 compreso fra Bagheria e Casteldaccia, come deciso nell’incontro tra il Presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, in qualità di Commissario straordinario per il coordinamento degli interventi di riqualificazione dell’autostrada A19, e l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. E’ quanto si legge in una nota.

Venerdì sera, sottolinea la nota, verrà portata a termine la rimozione del cantiere di Casteldaccia sulla carreggiata in direzione Catania; l’eliminazione del cantiere sulla carreggiata opposta era già stata fatta due settimane fa. Sabato sera sarà invece tolto il cantiere di Bagheria.

Una decisione possibile, prosegue la nota, anche grazie all’istituzione dei tripli turni su Bagheria. In quel cantiere si è svolta una turnazione h24, tre squadre da otto ore ciascuna, in grado di accelerare la rimozione. A partire da sabato sera, si legge nella nota, la A19 torna così libera dalle aree di cantiere presenti nel tratto compreso fra Bagheria e Casteldaccia, in entrambe le direzioni.

Tale misura agevolerà gli utenti in transito sulla A19 per l’esodo estivo. La rimozione anticipata dei cantieri è stata decisa anche per favorire gli spostamenti dell’utenza verso il capoluogo siciliano in concomitanza con l’approssimarsi il 15 luglio della festa di Santa Rosalia, Santa patrona della città di Palermo, conclude la nota.

LE PAROLE DI SCHIFANI

“La rimozione anticipata dei cantieri sulla A19 tra Bagheria e Casteldaccia è il frutto concreto e tangibile di un’interlocuzione costante e decisa con i vertici nazionali di Anas. Le esigenze dei siciliani non possono più essere ignorate, e questo è il segnale che, quando le istituzioni fanno squadra e agiscono con determinazione, i risultati arrivano”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando le decisioni prese da Anas con la chiusura dei cantieri sull’autostrada Palermo-Catania, nel periodo estivo. “Anche il cambio ai vertici regionali di Anas – aggiunge Schifani – rappresenta un passaggio necessario in questo percorso di discontinuità e di maggiore efficienza operativa. In particolare, saluto con favore la nomina del nuovo responsabile della sede Sicilia, che a partire dal 15 luglio assumerà, su mia nomina, anche il ruolo di sub-commissario per il piano di manutenzione: un passaggio strategico per rafforzare ulteriormente il coordinamento e la tempestività degli interventi, come abbiamo sempre richiesto ad Anas”. “Questa accelerazione nei lavori, inclusa l’attivazione dei turni 24 ore su 24 a Bagheria – conclude il presidente Schifani, che riveste il ruolo di commissario della A19 – dimostra che con l’impegno e la volontà politica si possono superare atavici ritardi. È un segnale importante per tutti gli automobilisti e i cittadini siciliani, in particolare in vista dell’esodo estivo e della festa di Santa Rosalia, che porta ogni anno decine migliaia di persone verso il capoluogo. La Sicilia merita infrastrutture moderne, sicure ed efficienti: questo è il nostro impegno”.

-Foto Ufficio stampa Anas-
(ITALPRESS).

Da sabato sera rimossi i cantieri sulla A19 fra Bagheria e Casteldaccia da e verso Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Con largo anticipo sulla scadenza del 28 luglio, Anas annuncia che nei prossimi giorni saranno rimossi tutti i cantieri presenti nel tratto di A19 compreso fra Bagheria e Casteldaccia, come deciso nell’incontro tra il Presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, in qualità di Commissario straordinario per il coordinamento degli interventi di riqualificazione dell’autostrada A19, e l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. E’ quanto si legge in una nota.

Venerdì sera, sottolinea la nota, verrà portata a termine la rimozione del cantiere di Casteldaccia sulla carreggiata in direzione Catania; l’eliminazione del cantiere sulla carreggiata opposta era già stata fatta due settimane fa. Sabato sera sarà invece tolto il cantiere di Bagheria.

Una decisione possibile, prosegue la nota, anche grazie all’istituzione dei tripli turni su Bagheria. In quel cantiere si è svolta una turnazione h24, tre squadre da otto ore ciascuna, in grado di accelerare la rimozione. A partire da sabato sera, si legge nella nota, la A19 torna così libera dalle aree di cantiere presenti nel tratto compreso fra Bagheria e Casteldaccia, in entrambe le direzioni.

Tale misura agevolerà gli utenti in transito sulla A19 per l’esodo estivo. La rimozione anticipata dei cantieri è stata decisa anche per favorire gli spostamenti dell’utenza verso il capoluogo siciliano in concomitanza con l’approssimarsi il 15 luglio della festa di Santa Rosalia, Santa patrona della città di Palermo, conclude la nota.

-Foto Ufficio stampa Anas-
(ITALPRESS).

Nasce a Roma lo “Sportello Nutrizionale del Cittadino” contro l’obesità

ROMA (ITALPRESS) – Un bambino su quattro tra i 6 e i 10 anni è in sovrappeso o obeso. Un dato allarmante che ha spinto l’Ordine dei Farmacisti di Roma, – grazie anche al supporto di FENAGIFAR (Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti), e degli Ordini professionali delle figure sanitarie coinvolte – a lanciare l’iniziativa “Sportello Nutrizionale del Cittadino”. Il progetto affronta il tema dell’obesità con un approccio integrato e capillare, facendo leva sulle competenze delle professioni sanitarie e sulla nutrizione intesa come forma di prevenzione.
L’iniziativa è originata da un convegno svoltosi nelle scorse settimane presso il Ministero della Salute in cui l’obesità è stata definita “una vera e propria emergenza nazionale”. Per questo è emersa l’esigenza di attivare una rete territoriale diffusa, fondata sulla collaborazione tra i diversi attori del mondo sanitario, a partire da due luoghi cardine: la farmacia e la scuola.
“E’ un progetto che condivido pienamente, perchè affronta una delle principali sfide del Servizio sanitario nazionale: investire di più in prevenzione, anche attraverso una maggiore educazione sanitaria. Oggi il 95% del Fondo sanitario nazionale è destinato alle cure e solo il 5% alla prevenzione. L’iniziativa dell’Ordine dei Farmacisti di Roma va nella direzione giusta, in linea con il nuovo corso del Ministero della Salute. E’ un esempio virtuoso, una buona prassi che mi auguro venga estesa su tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato il Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.
Secondo l’ultima indagine realizzata da Fenagifar – pienamente in linea con i riscontri Istat – oltre il 46% della popolazione adulta italiana è in eccesso ponderale, con il 35,2% in sovrappeso e il 10,9% classificato come obeso. La situazione è allarmante anche tra i più piccoli: il 26% dei minori italiani è sovrappeso o obeso, con punte che superano il 40% in alcune regioni del Sud
L’eccesso di peso aumenta esponenzialmente il rischio di sviluppare patologie croniche, come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione, alcuni tipi di tumore e disturbi muscoloscheletrici, con un impatto stimato superiore ai 9 miliardi di euro l’anno per il sistema sanitario.
“La parola d’ordine verso cui si deve indirizzare il Ssn è prossimità. In questa ottica la struttura per eccellenza è proprio la farmacia, che sta diventando uno dei punti di riferimento per la riorganizzazione in corso che deve, necessariamente, poggiare sulla prevenzione. Una necessità dovuta in primis al rafforzamento della tutela della salute ma anche al perseguimento di una maggiore sostenibilità del Ssn e alla ricerca di una migliore appropriatezza della diagnosi e delle cure. Questo ragionamento ci porta a una conclusione fisiologica: il nostro progetto può diventare il viatico lungo da cui partire per poi arrivare all’introduzione di screening per l’obesità”, spiega il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone.
In prima linea, l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma, che si è reso disponibile a organizzare, in sinergia con gli altri Ordini professionali coinvolti, una rete a supporto del benessere nutrizionale dei cittadini. I farmacisti aderenti all’iniziativa saranno formati per somministrare ai pazienti un questionario dedicato ai corretti stili alimentari, elaborato congiuntamente da tutti i professionisti coinvolti. Il questionario avrà il compito di far emergere eventuali comportamenti scorretti o fattori predisponenti al sovrappeso e all’obesità. Se emergeranno segnali di rischio o esigenze di approfondimento clinico, il farmacista – tramite un’app dedicata in via di sviluppo – metterà in contatto il cittadino con il medico più vicino che valuterà l’eventuale necessità di approfondimenti diagnostici o di coinvolgimento di altri specialisti. Il percorso sarà costruito in modo personalizzato, attivando una presa in carico integrata e coerente con le specifiche esigenze della persona. La farmacia rappresenterà quindi un punto di triage nutrizionale.
“Abbiamo colto l’opportunità di promuovere un progetto sinergico tra le professioni sanitarie che possa mettere a sistema le rispettive competenze e garantire un’azione congiunta, capillare ed efficace sul territorio. Riteniamo che un’iniziativa di questo tipo, fondata sulla collaborazione tra professioni sanitarie e sulla centralità della prevenzione, possa rappresentare un modello virtuoso per affrontare una sfida complessa come quella dei corretti stili alimentari e la lotta all’obesità, contribuendo a migliorare la salute pubblica e la qualità della vita della nostra popolazione, recuperando allo stesso tempo risorse preziose per il Ssn”, sottolinea Vladimiro Grieco, presidente FENAGIFAR e segretario dell’Ordine dei Farmacisti di Roma.
Il progetto si estende anche alle scuole, dove a partire da ottobre, negli istituti capitolini, sarà lanciato il progetto “Cibo che educa”, pensato per avvicinare i giovani a una cultura del benessere alimentare. L’obiettivo è educare le nuove generazioni a uno stile di vita sano, attraverso incontri pratici e interdisciplinari di educazione alimentare, attività esperienziali, showcooking e momenti formativi peer-to-peer tenuti da farmacisti, medici, nutrizionisti e psicologi, in sinergia con il corpo docente. Obiettivo è quello di promuovere, fin dalla giovane età, la consapevolezza sui temi dell’alimentazione e valorizzando al contempo le eccellenze agroalimentari locali.
– foto fornita da ufficio stampa FENAGIFAR –
(ITALPRESS).

Nasce a Roma lo “Sportello Nutrizionale del Cittadino” contro l’obesità

ROMA (ITALPRESS) – Un bambino su quattro tra i 6 e i 10 anni è in sovrappeso o obeso. Un dato allarmante che ha spinto l’Ordine dei Farmacisti di Roma, – grazie anche al supporto di FENAGIFAR (Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti), e degli Ordini professionali delle figure sanitarie coinvolte – a lanciare l’iniziativa “Sportello Nutrizionale del Cittadino”. Il progetto affronta il tema dell’obesità con un approccio integrato e capillare, facendo leva sulle competenze delle professioni sanitarie e sulla nutrizione intesa come forma di prevenzione.
L’iniziativa è originata da un convegno svoltosi nelle scorse settimane presso il Ministero della Salute in cui l’obesità è stata definita “una vera e propria emergenza nazionale”. Per questo è emersa l’esigenza di attivare una rete territoriale diffusa, fondata sulla collaborazione tra i diversi attori del mondo sanitario, a partire da due luoghi cardine: la farmacia e la scuola.
“E’ un progetto che condivido pienamente, perchè affronta una delle principali sfide del Servizio sanitario nazionale: investire di più in prevenzione, anche attraverso una maggiore educazione sanitaria. Oggi il 95% del Fondo sanitario nazionale è destinato alle cure e solo il 5% alla prevenzione. L’iniziativa dell’Ordine dei Farmacisti di Roma va nella direzione giusta, in linea con il nuovo corso del Ministero della Salute. E’ un esempio virtuoso, una buona prassi che mi auguro venga estesa su tutto il territorio nazionale”, ha dichiarato il Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.
Secondo l’ultima indagine realizzata da Fenagifar – pienamente in linea con i riscontri Istat – oltre il 46% della popolazione adulta italiana è in eccesso ponderale, con il 35,2% in sovrappeso e il 10,9% classificato come obeso. La situazione è allarmante anche tra i più piccoli: il 26% dei minori italiani è sovrappeso o obeso, con punte che superano il 40% in alcune regioni del Sud
L’eccesso di peso aumenta esponenzialmente il rischio di sviluppare patologie croniche, come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione, alcuni tipi di tumore e disturbi muscoloscheletrici, con un impatto stimato superiore ai 9 miliardi di euro l’anno per il sistema sanitario.
“La parola d’ordine verso cui si deve indirizzare il Ssn è prossimità. In questa ottica la struttura per eccellenza è proprio la farmacia, che sta diventando uno dei punti di riferimento per la riorganizzazione in corso che deve, necessariamente, poggiare sulla prevenzione. Una necessità dovuta in primis al rafforzamento della tutela della salute ma anche al perseguimento di una maggiore sostenibilità del Ssn e alla ricerca di una migliore appropriatezza della diagnosi e delle cure. Questo ragionamento ci porta a una conclusione fisiologica: il nostro progetto può diventare il viatico lungo da cui partire per poi arrivare all’introduzione di screening per l’obesità”, spiega il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, Giuseppe Guaglianone.
In prima linea, l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma, che si è reso disponibile a organizzare, in sinergia con gli altri Ordini professionali coinvolti, una rete a supporto del benessere nutrizionale dei cittadini. I farmacisti aderenti all’iniziativa saranno formati per somministrare ai pazienti un questionario dedicato ai corretti stili alimentari, elaborato congiuntamente da tutti i professionisti coinvolti. Il questionario avrà il compito di far emergere eventuali comportamenti scorretti o fattori predisponenti al sovrappeso e all’obesità. Se emergeranno segnali di rischio o esigenze di approfondimento clinico, il farmacista – tramite un’app dedicata in via di sviluppo – metterà in contatto il cittadino con il medico più vicino che valuterà l’eventuale necessità di approfondimenti diagnostici o di coinvolgimento di altri specialisti. Il percorso sarà costruito in modo personalizzato, attivando una presa in carico integrata e coerente con le specifiche esigenze della persona. La farmacia rappresenterà quindi un punto di triage nutrizionale.
“Abbiamo colto l’opportunità di promuovere un progetto sinergico tra le professioni sanitarie che possa mettere a sistema le rispettive competenze e garantire un’azione congiunta, capillare ed efficace sul territorio. Riteniamo che un’iniziativa di questo tipo, fondata sulla collaborazione tra professioni sanitarie e sulla centralità della prevenzione, possa rappresentare un modello virtuoso per affrontare una sfida complessa come quella dei corretti stili alimentari e la lotta all’obesità, contribuendo a migliorare la salute pubblica e la qualità della vita della nostra popolazione, recuperando allo stesso tempo risorse preziose per il Ssn”, sottolinea Vladimiro Grieco, presidente FENAGIFAR e segretario dell’Ordine dei Farmacisti di Roma.
Il progetto si estende anche alle scuole, dove a partire da ottobre, negli istituti capitolini, sarà lanciato il progetto “Cibo che educa”, pensato per avvicinare i giovani a una cultura del benessere alimentare. L’obiettivo è educare le nuove generazioni a uno stile di vita sano, attraverso incontri pratici e interdisciplinari di educazione alimentare, attività esperienziali, showcooking e momenti formativi peer-to-peer tenuti da farmacisti, medici, nutrizionisti e psicologi, in sinergia con il corpo docente. Obiettivo è quello di promuovere, fin dalla giovane età, la consapevolezza sui temi dell’alimentazione e valorizzando al contempo le eccellenze agroalimentari locali.
– foto fornita da ufficio stampa FENAGIFAR –
(ITALPRESS).

Premio Fair Play Menarini, il gran finale al Teatro Romano di Fiesole

FIRENZE (ITALPRESS) – E’ arrivato il giorno del Premio Internazionale Fair Play Menarini. Dopo la serata inaugurale che ha riunito atleti e Ambasciatori in uno dei luoghi più simbolici di Firenze, Piazzale Michelangelo, la 29° edizione entra oggi nel suo momento più atteso: la cerimonia di premiazione.

Fiesole è onorata di accogliere anche quest’anno il Premio Internazionale Fair Play Menarini, un evento che unisce bellezza, cultura e sport sotto il segno della pace – ha dichiarato Cristina Scaletti, sindaco di Fiesole – Il fair play è molto più di una regola sportiva: è un linguaggio universale che ci insegna a rispettarci, ascoltarci e costruire una convivenza civile e armoniosa. In un momento storico in cui il dialogo è fondamentale, celebrare questi valori nel cuore della nostra comunità è un atto di grande significato. Sono gli stessi principi che ispirano la nostra candidatura come Capitale italiana della cultura 2028″.

Questa sera il Teatro Romano accoglierà i premiati dell’edizione 2025. A cominciare dai portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Parigi 2024, Gianmarco Tamberi e Arianna Errigo, due volti tra i più amati dello sport azzurro: lui, oro olimpico a Tokyo e campione mondiale nel salto in alto; lei, fuoriclasse della scherma.

Per continuare con una figura emblematica del calcio mondiale: il Pallone d’Oro Luis Figo, stella del Barcellona, del Real Madrid e dell’Inter. Con lui ci saranno anche “Billy” Costacurta e Demetrio Albertini, due nomi storici del Milan e degli azzurri, bandiere di lealtà e intelligenza tattica. Tra i protagonisti anche Sasha Vujacic, due volte campione NBA con i Los Angeles Lakers, emblema di dedizione e spirito di squadra. L’atletica sarà rappresentata anche da Andy Diaz, specialista del salto triplo, bronzo olimpico e oro mondiale indoor, e Rigivan Ganeshamoorthy, protagonista alle Paralimpiadi di Parigi con un oro nel lancio del disco.

Completano il parterre Alice Bellandi, campionessa del mondo di judo e oro olimpico, Nadia Battocletti, argento nei 10.000 metri ai Giochi di Parigi, la leggendaria Blanka Vlasic, icona del salto in alto, e il giornalista sportivo Guido Meda, storica voce della MotoGP.

A rendere ancora più speciale questa edizione, la partecipazione di tre Ambasciatori del Fair Play Menarini: il cinque volte campione olimpico Ian Thorpe, leggenda del nuoto mondiale, Giancarlo Antognoni, simbolo di eleganza e correttezza in campo, e Fabrizio Donato, bronzo nel salto triplo ai Giochi Olimpici di Londra 2012, già vincitori del Premio in passato e oggi testimoni d’eccezione dei valori che ne ispirano la missione.

“Non vediamo l’ora di assistere alla cerimonia di premiazione. Un momento speciale in cui celebriamo non solo le vittorie di questi grandi campioni, ma soprattutto la loro indiscutibile etica sportiva – dichiarano Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Ci auguriamo che le storie di questi fenomeni dello sport possano essere d’esempio per i più giovani nelle scelte di ogni giorno”.

– news in collaborazione con Menarini –
– foto ufficio stampa Premio Fair Play Menarini –
(ITALPRESS).

Nel 2024 1.202 morti sul lavoro, incidenti in aumento: ecco tutti i dati

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 gli infortuni sul lavoro denunciati all’Inail sono stati 593 mila. Il lieve aumento registrato rispetto all’anno precedente (+0,4%) è legato alla crescita delle denunce degli studenti, che sono salite a 78mila (+10,5% rispetto alle 71mila del 2023), di cui 2.100 per infortuni occorsi nei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto).

Per quanto riguarda i lavoratori, invece, si registra un calo dell’1%, da 519 mila a 515 mila. I casi mortali denunciati sono stati 1.202, uno in più rispetto al 2023. Per i lavoratori si registrano quattro decessi in meno, da 1.193 a 1.189, mentre i 13 casi mortali rilevati tra gli studenti sono cinque in più rispetto agli otto dell’anno precedente. Sono alcuni dei dati della Relazione annuale 2024 dell’Inail, presentata a Roma dal presidente, Fabrizio D’Ascenzo. Presenti tra gli altri il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone. Alla presenza dei consiglieri di amministrazione Danilo Battista, Nunzia Catalfo, Caterina Grillone e Maurizio Millico, del direttore generale Marcello Fiori, del presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza, Guglielmo Loy, e dei rappresentanti del Civ, il presidente dell’Inail ha sottolineato che “la missione dell’Istituto si esplica nel rendere effettive le garanzie che l’ordinamento riserva alle lavoratrici e ai lavoratori, attraverso il miglioramento continuo della qualità delle prestazioni assicurative a favore degli infortunati e dei tecnopatici, nonché mettendo in campo le azioni più idonee a prevenire malattie o infortuni collegati al lavoro”.

“Sotto quest’ultimo profilo – ha proseguito D’Ascenzo – anche nel corso del 2024 il contributo che l’Inail ha fornito al Paese si è concretizzato in interventi basati su quattro direttrici fondamentali: l’erogazione di finanziamenti a favore delle aziende che investono in sicurezza, la riduzione dei premi assicurativi a beneficio delle imprese che realizzano interventi di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza, in aggiunta a quelli obbligatori per legge, iniziative dirette a innalzare i livelli di informazione, formazione e cultura della prevenzione e lo sviluppo di innovazione tecnologica nel campo della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro da trasferire al mondo produttivo, come l’implementazione di piattaforme di controllo basate sull’intelligenza artificiale o sull’impiego di robot o droni per lo svolgimento di attività lavorative pericolose. Ovvero, ancora, la realizzazione di modelli organizzativi e gestionali i cui processi produttivi tengono conto di una prevenzione verificabile e certificabile”.

Le denunce di malattie professionali hanno toccato quota 88 mila, il dato più elevato dal triennio 1976-1978, in crescita del 21,8% rispetto alle quasi 73mila del 2023. Gli incrementi registrati quasi ininterrottamente dal 2000, per effetto di una maggiore informazione in merito alle coperture assicurative e dell’ampliamento delle patologie riconoscibili, hanno avuto solo un’interruzione nel 2020 quando, a causa della pandemia da Covid-19, le malattie denunciate sono state circa 45mila. Le denunce riguardano le patologie e non i soggetti ammalati, che sono stati circa 58mila, in aumento del 18,7% rispetto ai quasi 49mila del 2023. Per un singolo lavoratore afflitto da diverse malattie, infatti, possono essere protocollate più denunce.

Il bilancio 2024 dell’Inail conferma la solidità della gestione economica e patrimoniale, con un avanzo finanziario di competenza di oltre 2,6 miliardi di euro e un risultato economico positivo di oltre 1,5 miliardi. Le entrate totali hanno superato i 13 miliardi di euro, in crescita del 4,5% rispetto al 2023. Di queste, oltre 9,7 miliardi derivano da entrate contributive. Le uscite di competenza sono state pari a 10,3 miliardi di euro, con una crescita del 10% dovuta anche alla rivalutazione delle prestazioni economiche erogate a infortunati e tecnopatici (rendite, indennità per inabilità temporanea, altri assegni e sussidi assistenziali).

La spesa per le rendite permanenti è stata di 4,8 miliardi di euro (+4,9%), mentre le prestazioni temporanee hanno assorbito 674 milioni (+6%). Le riserve tecniche dell’Istituto ammontano a circa 36,7 miliardi di euro, coperte per il 137,4% da liquidità versata alla Tesoreria dello Stato, senza remunerazione. Anche nel 2024 sono stati riversati allo Stato circa 203 milioni per interventi di razionalizzazione della spesa pubblica. Le aziende in portafoglio sono poco più di 3,1 milioni (-1,95% rispetto al 2023) e le Posizioni assicurative territoriali (Pat) circa 3,6 milioni (-1,99%).

Nel 2024 è proseguita l’attività finalizzata alla revisione dei premi speciali, sia con riguardo a quelli relativi all’assicurazione contro le malattie e le lesioni causate dall’azione dei raggi X e delle sostanze radioattive, sia rispetto ai contributi assicurativi della gestione agricoltura, riscossi in maniera unificata dall’Inps. “Un risultato significativo è rappresentato anche dalla riduzione del 4,81% dei premi assicurativi a favore di circa 505mila imprese artigiane virtuose, per uno sconto totale di 27 milioni di euro”, sottolinea l’Inail.

Per quanto riguarda l’erogazione integrata di prestazioni economiche, sanitarie, socio-sanitarie, di assistenza protesica e riabilitativa e di reinserimento a favore delle persone con disabilità da lavoro, nel 2024 le rendite in gestione per inabilità permanente e ai superstiti sono diminuite del 2,06% rispetto al 2023, attestandosi a 605.868 per effetto del fisiologico calo dei beneficiari. In controtendenza, le rendite di nuova costituzione sono state 19.973, con un incremento del 5,53% trainato soprattutto dal riconoscimento delle malattie professionali.

Nel 2024 l’Inail ha confermato e rafforzato il proprio ruolo strategico nella promozione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, contribuendo attivamente all’elaborazione del Piano integrato adottato lo scorso dicembre dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. L’obiettivo condiviso è quello di superare la logica dell’obbligo normativo, promuovendo un approccio sistemico che coinvolga tutti gli attori – istituzioni, imprese, scuole, cittadini – nella diffusione di una cultura della prevenzione capillare e trasversale a tutti i contesti sociali, lavorativi e produttivi.

Una delle leve principali di questo approccio è rappresentato dal bando Isi, strumento di finanziamento attraverso il quale l’Istituto a partire dal 2010 ha messo a disposizione circa 4,1 miliardi di euro a fondo perduto a favore di oltre 43mila progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I 600 milioni del 2024, in particolare, sono l’importo più alto stanziato nelle 15 edizioni dell’iniziativa. Nel 2024 quasi 30mila aziende hanno beneficiato della riduzione del tasso di premio per prevenzione, per un totale di oltre 197 milioni di euro, a fronte di interventi per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ulteriori rispetto a quelli imposti dalla legge. Al 31 dicembre 2024 il valore degli immobili iscritti a bilancio dall’Inail ammonta a 4,3 miliardi di euro (costo storico).

Di questi, circa tre miliardi riguardano immobili a reddito, quasi 1,2 miliardi gli immobili a uso istituzionale, mentre 47,3 milioni sono relativi ad altre immobilizzazioni e acconti. Un impulso significativo agli investimenti a reddito è arrivato dalla legge di bilancio 2024, che ha reso strutturale la possibilità per l’Istituto di investire in questo ambito, precedentemente vincolato a misure eccezionali.

-Foto grafiche Inail-
(ITALPRESS).