domenica, Settembre 20, 2026
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Malta, contenuta la malattia di Newcastle: revocate gran parte delle restrizioni

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il focolaio di Malattia di Newcastle che ha colpito gli allevamenti avicoli maltesi lo scorso mese è stato contenuto con successo, spingendo la Direzione per la Regolamentazione Veterinaria (VRD) a revocare la maggior parte delle restrizioni imposte per limitarne la diffusione. La Malattia di Newcastle, un virus altamente contagioso che colpisce uccelli domestici e selvatici, è stata segnalata per la prima volta in due allevamenti a maggio. Sebbene il virus rappresenti un rischio minimo per gli esseri umani-causando sintomi lievi o assenti e non trasmettendosi da persona a persona-può essere letale per gli uccelli, in particolare in ambienti confinati come gli allevamenti.

Agendo rapidamente, la VRD ha designato Malta come zona di protezione il 22 maggio, ancor prima che il focolaio fosse reso pubblico. La misura è stata seguita da un ampio divieto di attività legate agli uccelli, annunciato nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno, che ha sospeso il commercio di uccelli, le gare di colombi e le attività di falconeria. A quasi un mese di distanza, la situazione sembra essere sotto controllo.

Non sono stati rilevati nuovi casi e le autorità considerano ora il focolaio contenuto. Sebbene i divieti generali siano stati revocati, restano in vigore diverse misure precauzionali, tra cui: obbligo di marchiatura sanitaria limitata sui polli destinati al consumo locale; sorveglianza continua sugli allevamenti avicoli ad alto rischio; vccinazione obbligatoria di tutti i polli da carne e da uova; divieto continuo di movimento dei colombi per gare al di fuori di Malta; esportazione di uccelli verso i paesi UE solo con previo consenso scritto delle autorità del paese ricevente. La VRD ha invitato allevatori e proprietari di uccelli a rimanere vigili, sottolineando che, sebbene il peggio sembri passato, la biosicurezza deve rimanere una priorità. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Temperature elevate a Venezia, continua l’ondata di calore

VENEZIA (ITALPRESS) – L‘elevata temperatura e umidità che da giorni interessano Venezia fanno sì che a partire da oggi si verifichino le condizioni climatiche caratteristiche dell’ondata di calore, come previsto dal bollettino quotidiano emesso da ARPAV – Agenzia Regionale Protezione Ambiente Veneto, e dall’allarme climatico emesso della Regione Veneto. Lo rende noto il Comune di Venezia, sottolineando che “il caldo persistente e un’elevata umidità possono causare situazioni di disagio fisico di diversa gravità, fino a mettere a rischio la salute delle persone più vulnerabili, come anziani, neonati, bambini con meno di 4 anni, persone affette da patologie croniche, persone con disturbi delle sfera cognitiva”.

Come previsto dal Piano di risposta agli effetti sulla salute delle ondate di calore, attuato dal Comune di Venezia e dall’ASL 3 Serenissima, viene predisposto “un potenziamento straordinario dei servizi sanitari e assistenziali normalmente già a disposizione della cittadinanza, che inoltre potrà contare su un’assistenza telefonica dedicata per consigliare i cittadini, anziani e non, su come difendersi dai rischi delle ondate di calore e fornire indicazioni sui servizi dedicati presenti nel territorio”.

In caso di gravi sintomi o malesseri chiamare subito il pronto soccorso SUEM telefonando al n. 118. I numeri dell’assistenza telefonica per i cittadini sono i seguenti: numero dedicato Comune di Venezia 041 5351904 da lun a ven 7.30-17.30; numero verde regionale: 800 535 535 attivo 24h su 24; Servizio Assistenza Tutelare (Comune di Venezia), Fondazione Venezia Servizi alla Persona: tel. 041 3039211; Centrale Operativa Territoriale (ULSS 3): 041 5795090, attiva da lunedì a domenica dalle 7 alle ore 21, e-mail: cot@aulss3.veneto.it

-Foto Comune di Venezia-
(ITALPRESS).

All’Expo di Osaka la Sardegna conquista l’attenzione dei tour operator nipponici

OSAKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Giornata di chiusura dedicata al turismo e all’artigianato sardo ieri ad Osaka, nel corso dell’Expo 2025. Organizzata dall’Assessorato del Turismo è stata presentata “Destinazione Sardegna”, dove la Sardegna, rinomata a livello mondiale per la bellezza del suo mare e delle sue coste è stata particolarmente apprezzata dai blogger, rappresentanti dei media e operatori turistici di Osaka e Tokyo, giornalisti e tour operator.

Nel 2025 è stato sottolineato, Cala Goloritzè è stata eletta la spiaggia più bella del mondo da The World’s 50 Best Beaches. Inoltre, sei spiagge sarde sono state inserite tra le prime 50 d’Europa. La Sardegna è una terra dai mille volti e può sorprendere che condivide profonde affinità culturali con il Giappone.

Tra queste, la particolarità di essere una delle cinque “Blue Zones” ufficiali al mondo – regioni in cui le persone vivono più a lungo e godono di una qualità della vita molto elevata. Inoltre sono stati particolarmente apprezzate le rappresentazioni, attraverso video e slide, i Borghi storici e il modello di ospitalità unico rappresentato dall’Albergo Diffuso.

“Le conferenze di ieri all’Expo di Osaka – ha sottolineato l’assessore del Turismo e Artigianato, Franco Cuccureddudove abbiamo incontrato la stampa e gli operatori turistici, e, soprattutto, la missione ad Okinawa, dove abbiamo incontrato i vertici delle istituzioni regionali, sono state ben preparate ed organizzate ed hanno gettato le basi per una strutturata collaborazione, che riteniamo possa produrre frutti importanti, a partire dalla creazione di una rete internazionale in grado di proporre sul mercato globale un nuovo prodotto turistico esperenziale: le blue zone”.

“Nel corso di una conferenza stampa – ha rimarcato ancora Cuccureddusono stati presentati in particolare i nuovi rapporti con le istituzioni di Okinawa per la costituzione di una rete fra le 5 blue zone e il lancio di un nuovo prodotto turistico mondiale, rivolto al mercato del turismo esperenziale, legato proprio alle blue zone. L’albergo diffuso, modello ricettivo nato e sviluppatosi in Sardegna (il primo a Bosa) si sta sviluppando in Giappone (dove viene chiamato in italiano, proprio come la pizza o la pasta) e per questo c’era molto interesse degli operatori per regole, classificazione, incentivi che daremo con un bando di prossima uscita”.

“Poi c’è stato il Workshop B2B, (La Sardegna incontra il Giappone, partecipato da tanti operatori turistici e, assieme a Maria Amelia Lai, vicepresidente della CCIAA di Sassari, il mondo dell’artigianato in Sardegna con 34 mila imprese, 70 mila occupati, con numeri in continua crescita – ha aggiunto -. Ho preannunciato l’imminente presentazione in Giunta del DL per la ricostituzione dell’ISOLA, che dovrà anche favorire il posizionamento dei prodotti sardi nei mercati internazionali. Ancora, ho presentato i vari strumenti di incentivazione messi in campo dall’Assessorato per il sostegno al comparto: patentini, passaggio generazionale, L.949 per complessivamente oltre 35 milioni. Singolarmente ho presentato i 10 artigiani che hanno animato per una settimana l’ingresso del padiglione Italia, due per ciascun settore selezionato: gioielleria, tessitura, coltelleria, ceramica e legno. Artigiani (Arte tessile: Mariantonia Urru Samugheo, Eugenia Pinna di Nule. Ceramica: Rosaura Sanna di Nuoro e Giuliana Collu di Selargius. Coltelli: Massimo Manca di Pattada, Coltelleria l’Arburesa di Arbus. Gioielli tradizionali: Anna Catalano di Assemini, Sanna Gioielli di Oristano. Intaglio e scultura: Falegnameria Ziranu di Orani, Stylegno di Alghero) che ringrazio vivamente e che hanno partecipato in Giappone a loro spese e soprattutto lavorato gratuitamente e senza poter vendere ovviamente, ad oltre 35 gradi nella parte esterna del padiglione per 7 giorni. Tutti sono stati molto, molto apprezzati”.

– Foto Ufficio stampa Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

Inaugurata a Cerea la nuova Casa di Comunità, Lanzarin “Sarà un punto di riferimento per i cittadini”

VERONA (ITALPRESS) – È stata inaugurata questa mattina, alla presenza dell’assessore alla Sanità e al Sociale Manuela Lanzarin, la nuova Casa di Comunità di Cerea (VR), che metterà a disposizione di un bacino di 28mila abitanti dei Comuni dì Cerea, Casaleone, San Pietro di Morubio e Roverchiara una molteplicità di servizi in un’ottica di integrazione multi-professionale secondo i principi definiti dalla riforma dell’assistenza territoriale: dal Punto Unico di Accesso (PUA), al Punto prelievi, dall’infermiere di famiglia ai servizi di specialistica Ambulatoriale.

Oltre al CUP e allo Sportello Amministrativo Territoriale saranno inoltre inseriti all’interno della nuova Casa di Comunità di via Oberdan 10 gli altri servizi già attivi nella sede distrettuale di Cerea: gli ambulatori vaccinali, il servizio di screening del tumore della cervice uterina e l’ambulatorio oculistico. All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, la vicepresidente Elisa De Berti, la direttrice dell’Ulss 9 Patrizia Benini, sindaci e rappresentanti istituzionali del territorio.

 “Si tratta della prima Casa di Comunità dell’Ulss 9 Scaligera delle 19 previste in territorio veronese – ha detto l’assessore Lanzarin -. La nuova struttura costituirà un punto di riferimento per i cittadini, soprattutto per quelli più fragili come gli anziani, e un collegamento con la realtà ospedaliera territoriale. Aperta H 24, 7 giorni su 7, la Casa di Comunità consentirà di alleggerire la pressione nei pronto soccorso, in modo particolare per quanto riguarda i codici bianchi, e rappresenterà un presidio sanitario per i cittadini che potranno trovarvi una molteplicità di servizi, medici e pediatri di libera scelta, altamente specializzati, in stretto collegamento, in caso di necessità, con i servizi sociali erogati dai Comuni. Una grande rivoluzione, un nuovo modello organizzativo, al quale stiamo lavorando con il massimo impegno, che rivoluzionerà la sanità territoriale del Veneto, con risposte concrete per i pazienti e i loro familiari, e servizi sanitari vicini al loro domicilio”.

“In questo modo – ha aggiunto – i presidi di Pronto soccorso potranno dedicarsi alle situazioni più serie e alle emergenze, realizzando una vera e propria integrazione delle prestazioni. Per vincere questa sfida sarà importantissimo poter contare su capitale umano che andrà valorizzato e motivato, affinché strutture come queste possano costituire uno stimolo anche per i nostri professionisti, che non finiremo mai di ringraziare per gli sforzi profusi per la sanità del Veneto”.

I lavori, durati circa un anno e costati 1.400.000 euro, di cui 1milione finanziato con i fondi PNRR, hanno riguardato la ristrutturazione di una porzione dell’edificio esistente nel complesso dell’Area EXP del Comune diCerea. I lavori hanno interessato una porzione del piano terra al “Padiglione A” dove sono collocati la Centrale Operativa Territoriale (COT) e gli ambulatori dei medici AFT di Cerea, per una superficie pari a circa 491 mq.

L’area interna è stata interessata da una riqualificazione con la realizzazione di lavori edili ed impiantistici, come l’isolamento termico e acustico, nuovi spogliatoi e bagni e la sostituzione dei serramenti esistenti. Sono stati realizzati nuovi impianti di climatizzazione, ventilazione meccanica e distribuzione idrico-sanitaria, oltre a nuovi impianti elettrici con corpi illuminanti a LED. Oltre ai 14 Medici di Medicina Generale, svolgeranno attività ambulatoriale anche due Pediatri di Libera Scelta, a integrazione dell’offerta di assistenza primaria già presente.

-Foto ufficio stampa Regione Veneto-
(ITALPRESS).

Il Pride vietato da Orban sfila a Budapest, tensioni con l’ultradestra

ROMA (ITALPRESS) – Nonostante il divieto imposto dal premier Viktor Orban, sarebbero circa 200 mila, secondo le autorità comunali di Budapest, le persone che hanno marciato oggi nella capitale ungherese alla sfilata dell’orgoglio Lgbtqia+. All’evento hanno partecipato ministri di diversi paesi dell’Ue e decine di parlamentari europei soprattutto di sinistra, dei socialisti e democratici e liberali.

Per l’Italia erano presenti la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, il leader di Azione Carlo Calenda, il presidente di +Europa, Matteo Hallissey e, tra gli altri, anche una delegazione del M5S: Alessandra Maiorino, Gabriella Di Girolamo, Elisa Pirro e Marco Croatti. A dispetto del divieto e la minaccia di conseguenze legali per organizzatori e partecipanti – sulla carta per il governo ungherese si tratta di un evento illegale – alla fine in decine di migliaia hanno sfilato per le vie di Budapest in maniera assolutamente pacifica. Si sono registrati solo alcuni momenti di tensione, in particolare quando i militanti del partito estremista ungherese Patria Nostra hanno bloccato il ponte Szabadsag, ma senza alcuna conseguenza. Il corteo così ha ripreso la marcia si è snodato liberamente, senza incidenti, per il centro della capitale.

“Siamo qui al Pride Budapest per difendere la libertà e la democrazia – ha detto Schlein -. Siamo qui per esprimere piena solidarietà al popolo ungherese e alla comunità Lgbtqia+. Siamo qui per affermare che nella nostra Unione Europea, quando si colpiscono i diritti di qualcuno, si colpiscono i diritti di tutte e tutti noi. Siamo qui per dire che non si può vietare l’amore per legge. Non si può cancellare la nostra differenza per legge. Non si può cancellare l’identità di genere. Non si possono cancellare i nostri corpi perchè esistono. E oggi li stringeremo così forte insieme, che gli odiatori non passeranno. No pasaran”. A farle eco è Calenda per il quale oggi a Budapest oltre 70 parlamentari da tutta Europa, rappresentanti dei partiti popolari, liberali e social democratici erano presenti “per dire SÌ all’Europa dei diritti e NO all’Europa di Orban, ai suoi rapporti privilegiati con Putin e alle sue violazioni dello stato di diritto”.

“Oggi – ha sottolineato Hallissey – abbiamo partecipato al Pride di Budapest insieme al partito liberale ungherese Momentum, ai rappresentanti delle istituzioni di molti paesi europei”, una partecipazione “altissima e inaspettata anche dagli stessi organizzatori. Una risposta fortissima al divieto di pride imposto da Orban che invece ha autorizzato le contro-manifestazioni dei nazisti che sono arrivati a bloccare il ponte dove doveva passare il Pride e che dunque ha dovuto cambiare percorso”.

Per la delegazione del M5s si è trattato di “un fiume colorato, pacifico e determinato che ha invaso oggi le strade di Budapest, sfidando il vergognoso divieto imposto da Viktor Orban. Un divieto che non colpisce solo il diritto a manifestare, ma nega il diritto stesso all’esistenza delle persone LGBT+. La risposta dell’Europa sana, quella che non arretra davanti all’intolleranza, è arrivata forte e chiara: nessun passo indietro sui diritti, nessun silenzio complice di fronte alla repressione. Se le istituzioni europee hanno perso il coraggio di difendere la libertà e pensano di trasformare i sogni dei cittadini in un incubo fatto di riarmo, controllo e muri, saranno proprio i cittadini a rialzare la bandiera della dignità e dell’uguaglianza. L’Europa che vogliamo è culla di diritti, non una fortezza militarizzata”, hanno concluso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Emiliano “La Puglia cresce e prosegue il suo cammino con coraggio e visione”

BARI (ITALPRESS) – “La Puglia continua a crescere anche nel 2024”. Secondo il Rapporto Svimez del 19 giugno e l’analisi di Bankitalia presentata ieri, il PIL pugliese segna un +0,6% (+0,5% per Bankitalia) in linea con la media del Centro-Nord e superiore al Nord-Est (-0,2%). Dopo anni di crescita spesso doppia rispetto alla media nazionale, il 2024 rappresenta un fisiologico rallentamento, ma non certo una battuta d’arresto. Alcuni titoli parlano di “frenata” o di “peggior risultato del Sud”.

La realtà è diversa: la Puglia mantiene un ritmo positivo, confermato da un +7% di crescita complessiva dal 2022-2024, superiore alla media del Centro-Nord (+5,6%)”. Lo dice in una nota il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

“È vero, le sfide non mancano: la stagnazione del terziario, la minore vivacità del comparto costruzioni, la drastica riduzione della produzione ex Ilva, la crisi del settore automotive, e una minore incidenza degli investimenti PNRR rispetto ad altre regioni. A queste – sottolinea – si aggiunge un elemento su cui anche il mondo imprenditoriale ha espresso preoccupazione: il ritardo nell’assegnazione delle risorse FSC da parte del Governo nazionale”.

“Come ha evidenziato anche Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia, i ritardi nell’assegnazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione hanno avuto ricadute negative su tutto il sistema delle imprese, rallentando investimenti, programmazione e competitività del tessuto produttivo regionale – evidenzia Emiliano -. Ecco perché, oggi più che mai, serve una visione coesa e una risposta strutturale, come quella già avviata dalla Regione Puglia: Con MiniPIA, oltre 500 domande in un anno, per 330 milioni di investimenti, con una quota obbligatoria di innovazione che le imprese hanno spesso superato; Con Trasformazioni, bando esaurito con 657 domande su innovazione delle MPMI; Con i PIA (per PMI strutturate): quasi 200 domande, 1,3 miliardi di euro di investimenti previsti, di cui oltre 300 milioni in ricerca e sviluppo; Con i Contratti di Programma: 300 milioni su 311 destinati a R&S; Oltre 24 milioni investiti nella formazione di alta specializzazione; Sostegno a startup e trasferimento tecnologico con Nidi, Tecnonidi, Equity, oltre alla nascente piattaforma di Open Innovation e al prossimo bando Pre-Seed; In arrivo anche il bando STEP, incentrato sulle tecnologie critiche UE”.

“Per affrontare la trasformazione dell’industria pugliese, cone particolare riferimento al settore critico dell’auto, la Regione ha vinto una assistenza tecnica europea (DG Regio – S3 CoP) per definire nuove traiettorie tra automotive e aerospazio, con un dialogo strutturato che ha coinvolto università, centri di ricerca, ITS, imprese e istituzioni. Parallelamente – dice ancora Emilianoè attivo un Tavolo regionale di crisi per il settore, sotto il coordinamento del SEPAC e con il supporto della Fondazione IPRES. I dati sul mercato del lavoro rafforzano il quadro di una ripresa qualitativa: nel I trimestre 2025, la Puglia ha registrato un +0,8% di occupati (contro il +0,4% nazionale e il -0,54% del Mezzogiorno), con punte di crescita nel terziario avanzato (+9,5%), costruzioni (+6,5%) e commercio-turismo (+1,5%). L’export tiene nonostante la congiuntura: -3% nel 2024, ma in tenuta nei settori ad alto valore aggiunto come agroalimentare, macchinari, farmaceutico, agricoltura”.

“Come ricordano Svimez, Bankitalia e lo stesso prof.Peragine di Uniba, serve ora una riflessione più profonda su produttività e proseguire nel solco della qualificazione degli investimenti privati in Ricerca, sviluppo e innovazione. Solo così si può trasformare la crescita in sviluppo duraturo”, spiega.

Infine, “voglio ribadire quanto emerso nel rapporto di Bankitalia: la perdita di capitale umano dal 2007 ad oggi ha inciso per 7 punti di PIL nel Sud. Trattenere e attrarre talenti, creare condizioni favorevoli per i giovani e per l’impresa, è una priorità assoluta. La Puglia – conclude Emiliano ha dimostrato di saper reagire. Ora, dobbiamo proseguire insieme: istituzioni, imprese, università, cittadini. Con l’innovazione come motore, la produttività come obiettivo e le persone al centro”.

– Foto IPA Agency –

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La Fipe festeggia i suoi 25 anni con la Wall of Fame

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Pesistica festeggia i suoi primi 25 anni, e lo fa celebrando anche i grandi nomi, del passato ma anche del presente, che l’hanno resa grande. Nel corso dell’evento che si è tenuto presso la palestra di Pesistica del CPO “Giulio Onesti” di Roma, infatti, è stata istituita anche la “FIPE Athletes’ Wall of Fame”, un tributo permanente agli atleti che hanno contribuito a costruire il prestigio della pesistica italiana nel mondo.

“Camminiamo sulle spalle di giganti che ci hanno permesso di essere così importanti nella storia dello sport italiano. Ora festeggiamo i nostri primi 25 anni di autonomia e di grandissime vittorie, anche se il nostro è un percorso lungo 123 anni, da quando abbiamo cominciato a muovere i primi passi”, esordisce Alberto Miglietta, da ottobre presidente della Fipe.

“Abbiamo fatto crescere la federazione, strutturando sempre più un’organizzazione che oggi è un esempio nel sistema sportivo italiano. La svolta ulteriore è stato pensare non solo ai risultati, ma anche allo sviluppo e alla formazione, al trasferire una conoscenza – aggiunge -. Su questo, noi siamo il punto di riferimento”.

Presente anche Antonio Urso, che ha guidato la federazione per vent’anni: “C’è bisogno di ripensare il tema dello sport in un’altra maniera, perché l’obiettivo della generazione digitale è completamente diverso dal nostro – ha spiegato -. La Fipe reciterà la sua parte, ci sarà da fare un gran lavoro in termini di visione e risultato. Sono sicuro che ci sia la possibilità di tirare fuori dalla cultura e dall’esperienza della federazione una nuova visione dello sport di domani”.

Infine, in rappresentanza del Coni è intervenuto il neo vicepresidente, Marco Di Paola: “Miglietta non è solo il presidente di una federazione importante ma è un nostro compagno fedele, un pilastro fondamentale di queste elezioni, è stato troppo prezioso per noi e per il Coni. Ora deve traghettare questa federazione verso un futuro importante, abbiamo delle sfide che ci attendono, perché il sistema sport non è soltanto primato agonistico ma filiera di valori”.

Tra i nomi che inaugurano la Wall of Fame figurano Silvino Anselmo, Norberto Oberburger, Mirco Scarantino, Genny Pagliaro, Mirko Zanni, Nino Pizzolato, Giorgia Bordignon, Sergio Massidda, Donato Telesca e Oscar Reyes Martinez.

– Foto spf/Italpress –

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Aperto al transito il tunnel Tenda per i veicoli dal versante italiano

TORINO (ITALPRESS) – Il nuovo tunnel di Tenda, lungo la strada statale 20 “del Colle di Tenda e di Valle Roja”, è stato aperto al traffico alle ore 12. L’Anas precisa che i tempi di attesa per gli utenti provenienti dal versante italiano e quello francese sono di circa 30 minuti; il traffico sarà gestito da safety car che consentiranno il transito in sicurezza, regolando anche i passaggi alterati tra i due versanti.

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(Fonte video: Anas)

Il tunnel Tenda aperto al transito per i veicoli dal versante italiano

TORINO (ITALPRESS) – Il nuovo tunnel di Tenda, lungo la strada statale 20 “del Colle di Tenda e di Valle Roja”, è stato aperto al traffico alle ore 12. Il transito è regolato a senso unico alternato in fasce orarie: oggi fino alle 21; domani e tutti i week end successivi, apertura al traffico dalle 6 alle 21. Nei giorni feriali le aperture previste sono dalle 6 alle 9; dalle 12:30 alle 14:30; dalle 18 alle 21. Il 16 e 17 luglio è previsto un nuovo tavolo con i francesi per l’estensione dal 18 luglio dell’orario 6-21 per tutta l’estate.

La partenza all’inizio di ogni fascia oraria avviene sempre dal versante italiano. L’Anas precisa che i tempi di attesa per gli utenti provenienti dal versante italiano e quello francese sono di circa 30 minuti; il traffico sarà gestito da safety car che consentiranno il transito in sicurezza, regolando anche i passaggi alterati tra i due versanti.

Per la prima apertura al traffico, oggi sono presenti sul posto anche le forze dell’ordine per supportare la gestione della viabilità in stretta collaborazione con il personale Anas. Anas ricorda che fino a settembre 2025 è previsto il divieto di transito ai veicoli con peso superiore a 3,5 tonnellate. Questa interdizione è disposta in via precauzionale e sarà eliminata quando tutte le installazioni della galleria, già realizzate e collaudate, saranno gestite dal programma centralizzato. L’apertura al traffico del nuovo tunnel di Tenda ripristina il collegamento tra Italia e Francia attraverso le valli Vermenagna e Roja e fu interrotto nell’autunno del 2020 dalla devastazione della tempesta Alex.

– Foto screenshot video Anas –

(ITALPRESS)

Ucraina, Papa “Condivido il dolore per le vittime di guerra insensata”

ROMA (ITALPRESS) – “La fede del vostro Popolo ora è messa a dura prova. Molti di voi, da quando è iniziata la guerra, sicuramente si sono chiesti: Signore, perchè tutto questo? Dove sei? Che cosa dobbiamo fare per salvare le nostre famiglie, le nostre case e la nostra Patria? Credere non significa avere già tutte le risposte, ma confidare che Dio è con noi e ci dona la sua grazia. La Vergine Maria, tanto cara al popolo ucraino, che con il suo umile e coraggioso sì ha aperto la porta alla redenzione del mondo, ci assicura che anche il nostro sì, semplice e sincero, può diventare strumento nelle mani di Dio per realizzare qualcosa di grande. Vi esorto a condividerla con i vostri cari, con i vostri connazionali e con tutti coloro che il Signore vi farà incontrare. Dire sì oggi può permettere di aprire nuovi orizzonti di fede, di speranza e di pace, soprattutto a tutti quanti sono nel dolore”.

Così Papa Leone XIV ricevendo nella Basilica di San Pietro i pellegrini della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina. “Sorelle e fratelli, accogliendovi qui desidero esprimere la mia vicinanza alla martoriata Ucraina, ai bambini, ai giovani, agli anziani e, in modo particolare, alle famiglie che piangono i propri cari. Condivido il vostro dolore per i prigionieri e le vittime di questa guerra insensata. Affido al Signore le vostre intenzioni, le vostre fatiche e tragedie quotidiane e, soprattutto, i desideri di pace e di serenità”, ha concluso il Santo Padre.

-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS)